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Auto elettriche, saranno agevolati i proprietari di immobili che installano le colonnine
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Auto elettriche, saranno agevolati i proprietari di immobili che installano le colonnine

Riduzione della tassa per l'occupazione degli spazi pubblici se si installano le colonnine di ricarica per le auto elettriche

Ivan Meo  

Il Piano nazionale per i punti di ricarica per auto elettriche prevede una riduzione della tassa per l'occupazione degli spazi pubblici in favore dei proprietari di immobili che installano le colonnine

Il Piano nazionale. Al via il piano nazionale dei punti di ricarica per auto elettriche. Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, ha firmato, a fine luglio, il decreto che metterà in atto il Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica.

Tale Piano si inserisce nel progetto per la realizzazione di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli elettrici e per interventi di recupero del patrimonio edilizio finalizzati al loro sviluppo.

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Linee guida e criteri oggettivi per garantire uno sviluppo unitario. In base a dei criteri oggettivi, che tengono in conto l'effettivo fabbisogno delle diverse realtà, sono state definite le linee guida per garantire lo sviluppo unitario del servizio di ricarica sul territorio nazionale.

Gli indicatori considerati per stabilire questi criteri sono la congestione del traffico privato; la criticità dell'inquinamento atmosferico e lo sviluppo della rete stradale urbana ed extraurbana e di quella autostradale.

Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto in esame, il Governo promuoverà un'intesa con le Regioni al fine di assicurare l'armonizazione degli interventi in materia di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica.

Entro lo stesso termine le Regioni emaneranno le disposizioni legislative di competenza, nel rispetto dei principi fondamentali del presente Capo e dei contenuti dell'intesa. Fino all'emanazione si applicano le norme statali.

Fondi e previsioni. L'articolo 17 septies del Decreto Sviluppo (Legge 134/2012), che prevede il Piano, destina alla sua realizzazione 50 milioni di euro e comporta una serie di modifiche alla disciplina urbanistica.

Infatti, si prevede l'infrastrutturazione delle aree urbane e metropolitane nel breve periodo (1-2 anni) e quella delle aree extraurbane e autostradali nel medio-lungo periodo (3-5 anni), anche con l'installazione di punti ricarica elettrica di tipo "fast" (ossia in grado di garantire una ricarica in 10-20 minuti) presso i distributori di carburante.

Adeguata strutturazione dei siti residenziali. Ogni progetto deve considerare un'adeguata strutturazione dei siti residenziali, quali garage e parcheggi residenziali, che, nella prima fase di sviluppo della mobilità elettrica, deve garantire una proporzione inferiore al rapporto 1 (Infrastrutture Pubbliche) a 8 (Infrastrutture Private).

Agevolazioni per i proprietari di immobili. Certamente la nuova rete infrastrutturale richiederà un adeguamento tecnologico degli edifici esistenti. Perciò i Comuni hanno la possibilità di prevedere un esonero e delle agevolazioni in materia di tassa per l'occupazione degli spazi pubblici a favore dei proprietari di immobili che eseguono interventi di installazione e attivazione delle infrastrutture di ricarica. Per tali motivi il Piano incentiva la realizzazione di programmi integrati di promozione dell'adeguamento tecnologico degli edifici esistenti.

Gli a spetti fondamentali per la realizzazione dei suddetti programmi sono racchiusi in due elementi:

  • Semplificazione dell'attività edilizia e diritto ai punti di ricarica;
  • Disposizioni in materia urbanistica.

Le maggioranze condominiali. Ricordiamo che al fine di agevolare l'installazione negli edifici condominiali si è previsto che: "fatto salvo il regime di cui all'articolo 1102 del codice civile, le opere edilizie per l'installazione delle infrastrutture di ricarica elettrica dei veicoli in edifici in condominio sono approvate dall'assemblea di condominio, in prima o in seconda convocazione, con le maggioranze previste dall'articolo 1136, secondo comma, del codice civile".

Quindi, per l'installazione delle infrastrutture di ricarica elettrica dei veicoli, in edifici in condominio, è prevista comunque una preliminare delibera assembleare, in prima o in seconda convocazione, sempre con la maggioranza semplice dei condomini purché titolari della metà dei millesimi di proprietà.

Si è preferito,quindi, utilizzare una maggioranza semplice, al fine di rendere più agevole tali installazioni senza incorrere in meccanismi ostruzionistici che avrebbero solo la finalità di rendere irrealizzabile tale impianto. L'intervento è in quadrabile tra le innovazioni agevolate.

Risultato di vari incontri. Il Piano Nazionale è il risultato di una serie di incontri con i principali player nazionali nel settore della mobilità elettrica, del confronto con la Commissione Europea sulla base della strategia "clean fuel strategy", della consultazione pubblica (10 aprile-10 maggio 2013) a cui hanno partecipato diversi stakeholder del settore tra i quali Renault Italia S.p.A., TERNA rete Italia, Piaggio & C. S.p.a., Mitsubishi Motors Automobili Italia S.p.A., Poste Italiane S.p.A., Enel S.p.A., Toyota Motor Italia S.p.A., Regione Emilia Romagna, Regione Lombardia, Unindustria.

La ripartizione delle spese delle colonnine elettriche poste in condominio

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