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Danielabi

CESSIONE CREDITO - ADEMPIMENTI

Domanda idiota... ma se per il Condominio i tassi sono svantaggiosi rispetto ai privati, in un condominio di 8 appartamenti si aprono due strade:

- Il condominio cede il credito alla banca con pratica unica

- Ognuno degli 8 privati apre la sua linea di finanziamento prima e di cessione del credito poi con propria pratica

Il vantaggio nel primo caso è la praticità (pratica unica condominiale)

Nel seconbdo caso il tasso agevolato per i privati

Ma entrambe le strade sono percorribili... o mi sfugge qualcosa?

Danielabi dice:

Indubbiamente molte criticità verranno alla luce strada facendo..... 

Temo anche io purtroppo.. 😟

Grazie a tutti, come sempre!

Seralia dice:

Ma entrambe le strade sono percorribili... o mi sfugge qualcosa?

Si, sono percorribili, quantomeno così pare.

Danielabi dice:

Si, sono percorribili, quantomeno così pare.

Personalmente reputo che questa "libertà" apra a parecchie strane opzioni...

Danielabi dice:

In caso di cessione tramite sconto in fattura?

mi ero perso questa riga..quindi (domanda forse banale) anche lo sconto in fattura (anche per interventi al 50%) deve "passare" dall'amministratore?

Avevo capito che tutte le opzioni analizzate in questo post fossero riferite solo alla cessione del credito a terzi.

Invece, anche per lo sconto in fattura (ipotizziamo che i lavori siano 80€ lordi e il fornitore lo applichi tutto, quindi 40€) non mi dovrò semplicemente aspettare una fattura di 40€ con dichiarazione "autonoma" del fornitore, ma dovrò in ogni caso certificare, come condomìnio, che "i seguenti condomini x e y, hanno ceduto la quota a loro spettante al fornitore z"?

AlbertoBS dice:

Invece, anche per lo sconto in fattura (ipotizziamo che i lavori siano 80€ lordi e il fornitore lo applichi tutto, quindi 40€) non mi dovrò semplicemente aspettare una fattura di 40€ con dichiarazione "autonoma" del fornitore, ma dovrò in ogni caso certificare, come condomìnio, che "i seguenti condomini x e y, hanno ceduto la quota a loro spettante al fornitore z"?

la cessione del credito si puo' effettuare o come sconto in fattura o come cessione diretta, ma pur sempre di cessione si tratta. Se non tutti cedono il credito, ovviamente il fornitore non sconterà l'importo non ceduto.

 

Seralia dice:

Personalmente reputo che questa "libertà" apra a parecchie strane opzioni...

purtroppo.....

Danielabi dice:

Se non tutti cedono il credito, ovviamente il fornitore non sconterà l'importo non ceduto. 

Ma anche se tutti dovessero cederlo al fornitore e questo scontarlo in fattura, dovrà comunque essere il condomìnio a dichiararlo? Non si troverà solo la fattura con il netto, giusto?

AlbertoBS dice:

Ma anche se tutti dovessero cederlo al fornitore e questo scontarlo in fattura, dovrà comunque essere il condomìnio a dichiararlo? Non si troverà solo la fattura con il netto, giusto?

Per la cessione del credito l'amministratore deve inviare il modulo di cessione ad AdE, con tutti i nominativi delle persone che hanno ceduto (con il condomìnio o autonomamente)

Il fornitore, rilascerà una fattura con l'indicazione del totale del lavoro effettuato e l'indicazione dello sconto, pertanto, in caso di superbonus, il totale dovrebbe essere a zero.

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Aggiungo (portate pazienza) un ulteriore dubbio alle varie criticità già esposte.

L'amministratore, post riforma, prima di far iniziare i lavori dovrà costituire "un fondo speciale di importo pari all’ammontare dei lavori".

Come si concilia secondo voi questa modalità di operare, nettamente in contrasto con le varie cessioni che renderebbero disponibili i fondi (settimane?) dopo la fine dei lavori?

Esiste una qualche deroga che mi è sfuggita?

AlbertoBS dice:

Aggiungo (portate pazienza) un ulteriore dubbio alle varie criticità già esposte.

L'amministratore, post riforma, prima di far iniziare i lavori dovrà costituire "un fondo speciale di importo pari all’ammontare dei lavori".

Come si concilia secondo voi questa modalità di operare, nettamente in contrasto con le varie cessioni che renderebbero disponibili i fondi (settimane?) dopo la fine dei lavori?

Esiste una qualche deroga che mi è sfuggita?

Mah.......quali fondi? Forse quelli al primo SAL.....

Danielabi dice:

Mah.......quali fondi? Forse quelli al primo SAL.....

Nel senso che le disposizioni del decreto "superano" l'obbligatorietà di dover costituire un fondo? Mmmh

AlbertoBS dice:

Nel senso che le disposizioni del decreto "superano" l'obbligatorietà di dover costituire un fondo? Mmmh

Eh, ma teoricamente se non esiste un debito da pagare, non esiste l'obbligo di costituire un fondo, nel senso che se so che il debito verrà di fatto pagato da terzi, non vedo perchè io debba raccogliere fondi, anzi è la cessione a terzi che costituisce il fondo, cioè la liquidità necessaria al pagamento.

 

AlbertoBS dice:

Ok ma un dubbio è proprio in merito alla "cura delle cessioni": l'amministratore comunica chi intende cedere (tramite sconto in fattura o cessione a banche) e si ferma qui. Come fa a contrattualizzare con la ditta il pagamento, considerando che è tutto in mano ai singoli? Io pago la quota di chi è 'autonomo" e posso gestire lo sconto in fattura (ci "pensa" il fornitore), poi? Es. 3/100 ceduti alle poste arrivano dopo 2 mesi, altri 7/100 ceduti a Unicredit dopo 40gg, 8/100 non hanno prodotto la documentazione richiesta dalla banca e la pratica non è stata conclusa, ecc. Tutte queste casistiche (che emergeranno solo in un secondo momento) come possono essere inserite in un contratto d'appalto con paletti ben definiti?

 

Le opzioni saranno 2: sconto in fattura effettuato dall'impresa o versare cash la propria quota entro il .... Poi se poste rimborsa dopo 1 anno e Unicredit dopo 15 giorni dal SAL saranno cavoli dei condomini. 

Danielabi dice:

se non esiste un debito da pagare

Ni..io pagherò il debito cedendo (poi) il credito.

D'altra parte muovendosi alla lettera le due cose (costituzione fondo pre e cessione credito post) non possono coesistere, quindi mi viene da pensare che si potrà non costituire i fondi di norma previsti..

davidino1978 dice:

Le opzioni saranno 2: sconto in fattura effettuato dall'impresa o versare cash la propria quota entro il .... Poi se poste rimborsa dopo 1 anno e Unicredit dopo 15 giorni dal SAL saranno cavoli dei condomini. 

Anche in questo caso sono parzialmente d'accordo:

1. sconto in fattura -> se e quando arriva sono problemi dell'impresa, quindi tutto ok.

2. si paga cash -> solito, quindi anche qui tutto ok.

3. cessione -> se poste rimborsa dopo 1 anno è un problema (che si può ovviare accordandosi, non senza difficoltà, con l'impresa) rognoso ma risolvibile. Se poste/banca invece respinge la pratica di n condomini? Devono pagare cash? Mmh difficile..

AlbertoBS dice:

Anche in questo caso sono parzialmente d'accordo:

1. sconto in fattura -> se e quando arriva sono problemi dell'impresa, quindi tutto ok.

2. si paga cash -> solito, quindi anche qui tutto ok.

3. cessione -> se poste rimborsa dopo 1 anno è un problema (che si può ovviare accordandosi, non senza difficoltà, con l'impresa) rognoso ma risolvibile. Se poste/banca invece respinge la pratica di n condomini? Devono pagare cash? Mmh difficile..

La cessione non è sconto in fattura e quindi prevede che prima la fattura sia pagata. Quindi l'amministratore fa la comunicazione ma il condomino prima deve pagare cash.

davidino1978 dice:

La cessione non è sconto in fattura e quindi prevede che prima la fattura sia pagata. Quindi l'amministratore fa la comunicazione ma il condomino prima deve pagare cash.

Vero, ho omesso alcune deduzioni.

Nel senso: con la cessione eventuale condominiale (con le criticità di cui sopra) io ipotizzavo che i condomini, non volendo anticipare nulla, potessero concordare un pagamento posticipato, in modo da recuperare il credito per poi saldare l'impresa..castroneria?

AlbertoBS dice:

Vero, ho omesso alcune deduzioni.

Nel senso: con la cessione eventuale condominiale (con le criticità di cui sopra) io ipotizzavo che i condomini, non volendo anticipare nulla, potessero concordare un pagamento posticipato, in modo da recuperare il credito per poi saldare l'impresa..castroneria?

Si, impossibile. Il credito si crea quando la fattura viene pagata e con le relative asseverazioni. Ergo nessun pagamento nessun credito da cedere.

Quindi per non tirare fuori soldi o linea di credito condominiale e cessione del credito o sconto in fattura con o senza linea di credito da parte della ditta. Se ognuno vuole cederla a chi gli pare bisogna prima pagare tutto e poi ogni condomini cede il suo credito a chi crede.

AlbertoBS dice:

castroneria?

No, contenta l'impresa è tutto possibile.

davidino1978 dice:

Il credito si crea quando la fattura viene pagata e con le relative asseverazioni.

Se consideriamo le condizioni di cessione, per esempio, di Unicredit, al primo SAL, verrà emessa la fattura dalla ditta, ma il pagamento è della banca, che mette a disposizione i soldi. Teoricamente il condomìnio non deve pagare, pure il credito puo' essere ceduto, perchè con il megapacco di documenti chiesti dalla banca, vista la fattura voglio ben vedere che la banca non si fidi.

Danielabi dice:

No, contenta l'impresa è tutto possibile.

Se consideriamo le condizioni di cessione, per esempio, di Unicredit, al primo SAL, verrà emessa la fattura dalla ditta, ma il pagamento è della banca, che mette a disposizione i soldi. Teoricamente il condomìnio non deve pagare, pure il credito puo' essere ceduto, perchè con il megapacco di documenti chiesti dalla banca, vista la fattura voglio ben vedere che la banca non si fidi.

Secondo me in assenza di pagamento il credito d'imposta non si crea a differenza dello sconto in fattura dove a fronte dello sconto si crea il credito di imposta.

La banca compra credito di imposta già maturato, non ipotetico. L'unica concessione sono gli anticipi per SAL, ma immagino che serva il pagamento.

 

davidino1978 dice:

La banca compra credito di imposta già maturato, non ipotetico. L'unica concessione sono gli anticipi per SAL, ma immagino che serva il pagamento.

 

Il funzionario di banca non me l'ha venduta così, pero' data la totale confusione.......

Premetto che di questa parte del 110% non ho ancora capito nulla. Sono in attesa di confrontarmi con funzionari bancari e esco e ...   

infatti nel mio blog ho scritto la prima parte --link_rimosso--

 

 

Ora se <<Il Corrispettivo di cessione sarò pagato dal cedente al cessionario entro 5 giorni lavorativi successivi alla data in cui (i) il credito risulti nel cassetto fiscale della banca e (ii) il Cedente abbia consegnato al Cessionario la documentazione accompagnatoria prevista>> e se il credito per la banca o la esco o ... matura a marzo dell'anno successivo

 

nasce la necessità per la banca, la esco o ... di guadagnare per il periodo dal  Sal a marzo dell'anno dopo

quindi le banche lo fanno con finanziamenti

le esco o i general contract con un ricarico dei lavori

 

per gli amministratori è meglio avere a che fare con esco rispetto a banche, perchè avendo già fatto pratiche simili (il 65% c'era lo scorso anno), sanno come nuotare nella documentazione da produrre

 

 

 

 

Danielabi dice:

Il funzionario di banca non me l'ha venduta così, pero' data la totale confusione.......

A me hanno specificato chiaramente che il credito fiscale deve esserci e se non si paga il credito non matura a meno di sconto in fattura.

Anche perché una volta che mi metti i soldini sul conto chi me lo dice che non me li aggredisce un creditore e l'impresa non viene pagata e quindi il credito non matura?

davidino1978 dice:

A me hanno specificato chiaramente che il credito fiscale deve esserci e se non si paga il credito non matura a meno di sconto in fattura.

Anche perché una volta che mi metti i soldini sul conto chi me lo dice che non me li aggredisce un creditore e l'impresa non viene pagata e quindi il credito non matura?

🤔  se il cessionario (la banca) è sollevato dalle sorti della detrazione (nel senso che puo' continuare a detrarre), se il cessionario prima di darti i soldini controlla tutte le centrali rischio di questo mondo per vedere se sei solvente, perchè dovrebbe esigere che gli si dia una fattura quietanzata?

Capisco la questione, ma significherebbe raccogliere almeno il 30% del totale del lavoro che potrebbe non essere poca cosa.

Comunque, auguri a tutti.

Danielabi dice:

🤔  se il cessionario (la banca) è sollevato dalle sorti della detrazione (nel senso che puo' continuare a detrarre), se il cessionario prima di darti i soldini controlla tutte le centrali rischio di questo mondo per vedere se sei solvente, perchè dovrebbe esigere che gli si dia una fattura quietanzata?

Capisco la questione, ma significherebbe raccogliere almeno il 30% del totale del lavoro che potrebbe non essere poca cosa.

Comunque, auguri a tutti.

Infatti offrono il finanziamento ponte apposta. Pensandoci è la stessa cosa delle altre detrazioni, solo che in questo caso essendo il credito di imposta pari o superiore alla fattura dei lavori viene voglia di fare i lavori senza anticipare un cent.

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