Vai al contenuto
MADDY60

Quando l'Amm.re sostituisce autonomamente i fornitori di luce o gas

Questo è uno di quegli argomenti che confesso di non avere mai approfondito abbastanza e sarò grata a chiunque voglia contribuire.

 

Spiego anzitutto la mia posizione : fino al 2011 circa avevo tutti i miei condominii in Enel Servizio Elettrico con bollette domiciliate sui rispettivi cc condominiali e tutto andava benissimo.

Ricevuti anche da me i soliti dieci miliardi di offerte e profferte varie, e mai avuto alcun cedimento.

 

Poi...acquisisco nuovi clienti, con i fornitori di energia più disparati e comincio ad impazzire per starci dietro (chi bollette mensili, chi bollette bimestrali, chi - per il gas - è stato capace di farmi arrivare una sola bolletta di ventinovemila euro dopo dieci mesi di non fatturazione, ecc.) .

 

Allora mi capita un fornitore che mi promette due soli miracoli: alla domiciliazione ci pensano loro e avrò tutte le forniture in unico portale dedicato agli amm.ri che ospiterà il profilo dell'amm.re e la possibilità di visualizzare con pochi click lo stato di tutti i rapporti.

Penso che sia la soluzione ideale per rigovernare tutto e passo a questo fornitore tutte le utenze.

Per totale sincerità mi inviarono, mesi dopo, un notebook omaggio di piccole dimensioni, che arrivò proprio a sorpresa e che non mi serviva a a niente, tanto che rimase nella scatola fino a quando non lo regalai a un'amica che non aveva alcun pc).

Ok.

Da allora ho continuato a ricevere (come tutti) altri miliardi di offerte e profferte, restando assolutamente indifferente. Anzi: prima mi sorbivo le chiamate per rispetto del chiamante, ma da diversi mesi ...quando sento che si tratta di "consulenze energetiche" dico subito che non mi interessa e chiudo, senza attendere risposta.

 

Ogni nuovo mio nuovo cliente lo porto a questo fornitore, perchè è verissimo che mi trovo bene in termini di chiarezza ed efficienza globale, e ho avuto anche la soddisfazione di qualche condòmino che fa il procacciatore per altri fornitori e quindi mi ha chiesto di vedere le fatture per poter formulare una propria offerta e ...ha concluso che quella applicata è ottima e non migliorabile.

 

Capita spesso, però, di leggere o ascoltare commenti di condòmini che vorrebbero contestare il cambio di fornitore solo perchè eseguito dall'amm.re senza consultare l'assemblea. E penso possa essere utile a molti (sia condòmini che amm.ri) approfondire la percorribilità di questa censura.

 

Esprimo subito la mia opinione e poi ...ogni replica sarà benvenuta.

 

Il prezzo dell'energia è fissato dall'Authority, e quello è. Quel che può variare è la quantificazione dei servizi accessori, che però si riducono a nulla quando la bolletta è domiciliata sul cc condominiale, e dunque non ci sono spese di scaduti e solleciti e neanche la spesa del bollettino.

A queste condizioni - chiedo - perchè LEGALMENTE l'amm.re (che è quello che deve gestire l'utenza e le sue complicazioni sempre possibili) dovrebbe considerarsi "scorretto" (come alcuni sembrano considerarlo) quando compie un cambio di fornitura che - a parità di prezzo - agevola sia il proprio lavoro che l'economia del suo cliente?

 

N.B. : è assolutamente noto anche a me che molti cambi di fornitura vengano fatti perchè ne torna un un utile concreto all'amm.re, così come mi è noto che - almeno fino a poco tempo fa - molti cambi di fornitura venissero fatti da alcuni amm.ri soltanto per evitare la sospensione di fornitura. Nel 2016, in ben tre condominii appena acquisiti, ho trovato ben tre fornitori diversi PER OGNI CONDOMINIO incaricati dai miei predecessori in circa quattro mesi, dove il cambio di fornitura era dovuto solo al mantenere attiva l'utenza senza pagarla, e sono io che a distanza di due anni continuo a ricevere le raccomandate di questi fornitori per qualche misero conguaglio.

Ma...voglio dire...non si può "fare di tutte le erbe un fascio", e guardare di sbieco A PRESCINDERE un cambio di fornitore mi sembra francamente anche una iniquità.

Strano che nessuno ti abbia risposto.

io la penso così.

ad ognuno le sue competenze.

per quel poco che possa conoscerti attraverso il forum, sono convinto non solo delle tue capacità,ma soprattutto della tua buona fede.

ma resta il fatto che il condominio è casa loro,dei proprietari,dei condòmini,dei litigiosi,dei disattenti.

loro e non tua, non nostra che facciamo solo questo lavoro.

il nostro è un rapporto di mandato. Punto.

E' come se di testa tua cambiassi banca di riferimento, vedi che lagnanze.

ciao.

il condominio è casa loro,dei proprietari,dei condòmini,dei litigiosi,dei disattenti.

loro e non tua, non nostra che facciamo solo questo lavoro.

il nostro è un rapporto di mandato. Punto.

E' come se di testa tua cambiassi banca di riferimento, vedi che lagnanze.

ciao.

Ti ringrazio sinceramente della risposta.

 

L'esempio della banca, però, non lo trovo collimante. Perchè con la banca hanno a che fare anche i condomini, mentre con la gestione delle utenze abbiamo a che fare solo noi.

 

Io non ho mai avuto problemi per questo cambio di forniture, che ormai è risalente negli anni.

Ma...se lo avessi avuto...avrei fatto presente che qui non pagano un solo centesimo oltre all'importo fattura (documentato anche dal cc condominiale) , mentre...con altri fornitori avrebbero dovuto prima o poi pagare le mie corrispondenze per qualunque questione "amministrativa" che desse problemi. E tu sai benissimo che i problemi possono essere anche tanti quando la bolletta arriva in cartaceo, se arriva, e poi occorre un pomeriggio intero per "premi uno, premi sette, premi quattro", fin quando arrivi a un testina che ti chiude la conversazione perchè non ha voglia di darti retta, e quindi sei costretto a rintracciare la pec del fornitore per scrivergli cosa vuoi.

 

Io ho trovato due fornitori splendidi, da anni! Uno per l'energia elettrica e uno per il metano.

I rapporti sono sempre chiari e limpidi, per qualunque problema (oltre al portale dedicato) so a chi potermi rivolgere senza sfinimenti inutili per avere risposte concludenti e precise e cordiali.

 

COSA potrebbe (ri-chiedo) aver da obiettare qualunque condòmino (raziocinante) ?

Questo è uno di quegli argomenti che confesso di non avere mai approfondito abbastanza e sarò grata a chiunque voglia contribuire.

 

Spiego anzitutto la mia posizione : fino al 2011 circa avevo tutti i miei condominii in Enel Servizio Elettrico con bollette domiciliate sui rispettivi cc condominiali e tutto andava benissimo.

Ricevuti anche da me i soliti dieci miliardi di offerte e profferte varie, e mai avuto alcun cedimento.

 

Poi...acquisisco nuovi clienti, con i fornitori di energia più disparati e comincio ad impazzire per starci dietro (chi bollette mensili, chi bollette bimestrali, chi - per il gas - è stato capace di farmi arrivare una sola bolletta di ventinovemila euro dopo dieci mesi di non fatturazione, ecc.) .

 

Allora mi capita un fornitore che mi promette due soli miracoli: alla domiciliazione ci pensano loro e avrò tutte le forniture in unico portale dedicato agli amm.ri che ospiterà il profilo dell'amm.re e la possibilità di visualizzare con pochi click lo stato di tutti i rapporti.

Penso che sia la soluzione ideale per rigovernare tutto e passo a questo fornitore tutte le utenze.

Per totale sincerità mi inviarono, mesi dopo, un notebook omaggio di piccole dimensioni, che arrivò proprio a sorpresa e che non mi serviva a a niente, tanto che rimase nella scatola fino a quando non lo regalai a un'amica che non aveva alcun pc).

Ok.

Da allora ho continuato a ricevere (come tutti) altri miliardi di offerte e profferte, restando assolutamente indifferente. Anzi: prima mi sorbivo le chiamate per rispetto del chiamante, ma da diversi mesi ...quando sento che si tratta di "consulenze energetiche" dico subito che non mi interessa e chiudo, senza attendere risposta.

 

Ogni nuovo mio nuovo cliente lo porto a questo fornitore, perchè è verissimo che mi trovo bene in termini di chiarezza ed efficienza globale, e ho avuto anche la soddisfazione di qualche condòmino che fa il procacciatore per altri fornitori e quindi mi ha chiesto di vedere le fatture per poter formulare una propria offerta e ...ha concluso che quella applicata è ottima e non migliorabile.

 

Capita spesso, però, di leggere o ascoltare commenti di condòmini che vorrebbero contestare il cambio di fornitore solo perchè eseguito dall'amm.re senza consultare l'assemblea. E penso possa essere utile a molti (sia condòmini che amm.ri) approfondire la percorribilità di questa censura.

 

Esprimo subito la mia opinione e poi ...ogni replica sarà benvenuta.

 

Il prezzo dell'energia è fissato dall'Authority, e quello è. Quel che può variare è la quantificazione dei servizi accessori, che però si riducono a nulla quando la bolletta è domiciliata sul cc condominiale, e dunque non ci sono spese di scaduti e solleciti e neanche la spesa del bollettino.

A queste condizioni - chiedo - perchè LEGALMENTE l'amm.re (che è quello che deve gestire l'utenza e le sue complicazioni sempre possibili) dovrebbe considerarsi "scorretto" (come alcuni sembrano considerarlo) quando compie un cambio di fornitura che - a parità di prezzo - agevola sia il proprio lavoro che l'economia del suo cliente?

 

N.B. : è assolutamente noto anche a me che molti cambi di fornitura vengano fatti perchè ne torna un un utile concreto all'amm.re, così come mi è noto che - almeno fino a poco tempo fa - molti cambi di fornitura venissero fatti da alcuni amm.ri soltanto per evitare la sospensione di fornitura. Nel 2016, in ben tre condominii appena acquisiti, ho trovato ben tre fornitori diversi PER OGNI CONDOMINIO incaricati dai miei predecessori in circa quattro mesi, dove il cambio di fornitura era dovuto solo al mantenere attiva l'utenza senza pagarla, e sono io che a distanza di due anni continuo a ricevere le raccomandate di questi fornitori per qualche misero conguaglio.

Ma...voglio dire...non si può "fare di tutte le erbe un fascio", e guardare di sbieco A PRESCINDERE un cambio di fornitore mi sembra francamente anche una iniquità.

Maddy, perdona se mi è sfuggito qualcosa, ma quello che hai fatto non è corretto legalmente nel senso che per fare ciò avresti dovuto ottenere regolare delibera assembleare. Se i condomini lo scoprono, e peggio se i condomini scoprono che la Ditta ha fatto pure la leggerezza di farti un regalo, rischi una denuncia.

Certo che ora la situazione non è delle più facili, o li riporti dai fornitori che avevi oppure ti fai autorizzare il nuovo fornitore sperando che nessun condomino la prenda male.

Scusa tu , Davidino, ma ...di fronte a certe risposte mi chiedo solo se ragioniamo o ci piace far finta di farlo...

In ogni caso, per la tranquillità di chi dovesse capitare a leggere fin qui, sarà bene chiarire che - per Diritto vigente - chiunque avesse la fantasia di recriminare un danno avrebbe altresì l'onere di provarlo e quantificarlo.

Con buona pace di tutti! 😎

Scusa tu , Davidino, ma ...di fronte a certe risposte mi chiedo solo se ragioniamo o ci piace far finta di farlo...

Non è che se non ti piace la risposta devi arrabbiarti... quello che hai fatto non è eticamente corretto, in più essendo tu una mandataria non hai il diritto di volturare un contratto senza il mandato dell'assemblea. Questo è ciò che stabilisce la legge.

 

Se vuoi che ti diciamo che hai fatto bene è una cosa, se vuoi che ti diciamo come stanno veramente le cose è un'altra cosa. Fra l'altro visto che da come ti conosciamo sei una persona seria e corretta a maggior ragione ti consiglio di starci attenta perché capisco la comodità ma se ti vogliono fare le pulci non è regolare.

 

Fra l'altro il portatile avresti dovuto rifiutarlo, se lo scoprono i condomini potresti rischiare una denuncia perché io e te sappiamo come si comportano i commerciali (a me hanno provato ad offrire una crociera e una carta di credito precaricata per dirti e se le sono riportate indietro) ma i condomini ci mettono 30 secondi a ricamarci sopra.

... A queste condizioni - chiedo - perchè LEGALMENTE l'amm.re (che è quello che deve gestire l'utenza e le sue complicazioni sempre possibili) dovrebbe considerarsi "scorretto" (come alcuni sembrano considerarlo) quando compie un cambio di fornitura che - a parità di prezzo - agevola sia il proprio lavoro che l'economia del suo cliente?...

Secondo me è da considerare scorretto per il semplice fatto che non lasci al condominio il libero arbitrio di decidere se risparmiare o meno.

E poi ci potrebbero essere altre motivazioni.

Nel mio condominio, per esempio, dove l'energia elettrica è fornita da ENEL, il condominio è registrato con la e-mail condominiale ed una password, entrambe associate al contratto cliente.

Pur avendo la domiciliazione bancaria, ogni condòmino è libero di accedere on line e controllare che tutte le fatture siano state pagate, può scaricarsi le fatture con dettaglio di ogni singolo costo (cosa che non avviene neanche con l'invio cartaceo) e controllare se l'ultima fattura è stata emesse e quando scade.

Inoltre, sappiamo bene che ogni volta che si cambia fornitore, nel primo anno ci sono problematiche di fatturazione e tempistiche dovute proprio al cambio tra un fornitore e l'altro.

 

(Teorizzando) considerato che il mandato dell'amministratore dura un anno, cosa succederebbe se ogni anno fosse nominato un nuovo amministratore ed il nuovo volturasse il contratto a quello che è più comodo per lui, diverso dal precedente?

 

Quello che non capisco è il perchè non voler passare dall'assemblea.

 

Per il resto, puoi dare tu stessa un'occhiata sul web:

 

https://www.condominioweb.com/contratti-luce-cambio-frequente-di-fornitore-da-parte-dellamministratore.15195

 

--link_rimosso--

 

https://www.condominioweb.com/il-cambio-del-gestore-di-energia-elettrica-deve-essere-sempre-deliberato-dallassemblea.1620

 

P.S. Anche la domiciliazione bancaria lo deve decidere l'assemblea perchè ci sono condominii "critici" dove pagano dopo che è arrivata la bolletta.

Però una cosa mi sento di dirtela Maddy.

molto,se non tutto,dipende dal rapporto che instauri con il committente/condominio.

se io di te mi fido,mi fido su tutto.

quindi correggo in parte quello che ho scritto questa mattina.

io sono certo che se tu dimostri,nel tempo, di lavorare bene,ti ratificheranno sempre quel che riguarda il tuo lavoro.

anche se poi il risparmio secondo me non è mai eclatante.

il vero problema in certe zone è il fornitore dell'acqua.

lì davvero non c'è nessun margine di manovra.

ciao.

... molto,se non tutto,dipende dal rapporto che instauri con il committente/condominio.

se io di te mi fido,mi fido su tutto...

Ma nessuno ha mai messo in dubbio la buona fede e la fiducia.

Io mi riferivo alla questione di principio, e poi, come altre volte mi è capitato di dire, l'amministratore potrebbe avere anche la fiducia del 99,99% del condominio ma se c'è anche un solo condòmino che non ha fiducia, anche quel condòmino è amministrato e paga il compenso a quell'amministratore di cui non ha fiducia per cui non ci si può spostare da quanto prevede la Legge circa le attribuzioni dell'amministratore.

 

Per quello che mi riguarda, se io fossi stato il Legislatore, avrei messo un limite anche alle ratifiche che, a quanto si legge sul forum, a volte sono utilizzate non proprio in maniera trasparente.

Un conto è ratificare una spesa di poche centinaia di euro per la quale non vale la pena nemmeno convocare l'assemblea, un conto è ratificare una spesa di migliaia di euro.

Però una cosa mi sento di dirtela Maddy.

molto,se non tutto,dipende dal rapporto che instauri con il committente/condominio.

se io di te mi fido,mi fido su tutto.

quindi correggo in parte quello che ho scritto questa mattina.

io sono certo che se tu dimostri,nel tempo, di lavorare bene,ti ratificheranno sempre quel che riguarda il tuo lavoro.

anche se poi il risparmio secondo me non è mai eclatante.

il vero problema in certe zone è il fornitore dell'acqua.

lì davvero non c'è nessun margine di manovra.

ciao.

Il punto è che la fiducia è qualcosa di intangibile e la volta che vogliono rovinarti rischi di pagare pesantemente una leggerezza. Guarda che quello in malafede molto spesso è il condomino che magari ti fa la guerra perché non hai spinto l'assemblea a comprare o far fare lavori dalla sua ditta o da ditta a lui compiacente ecc...

Ecco perché il consiglio è dare il giusto peso alla problematica e fare un passaggio assembleare di ratifica, tanto più in presenza di un servizio di qualità e di ottime tariffe.

 

Se vuoi che ti diciamo che hai fatto bene è una cosa, se vuoi che ti diciamo come stanno veramente le cose è un'altra cosa.

 

Carissimi (e mi rivolgo anche a Leonardo53) ,

 

che al quesito posto, e che fa da titolo a questo thread, la risposta di prammatica sia "l'amministratore non può farloooooo!!!!!" ...nel mio piccolo, giuro...lo sapevo anche prima di aprire il thread.

 

Per dire proprio tutta la verità, ho aperto questo thread dopo aver letto (anche ieri, in questo forum) l'ennesima risposta di questo tipo.

 

E' lì che mi sono chiesta , per puro amore di logica e ragionamento, quali siano gli elementi che rendono così certo ed anche assertivo questo tipo di risposta. Per la serie: "ne vogliamo ragionare insieme e sul serio?" .

 

Per me, però e senza alcuna presunzione, "ragionarci sul serio" non è mai equivalso e mai equivarrà a rimpallarsi link di questo o quel sito o di questo o quel blogger, anche perchè (giustamente) questi non avrebbero alcun valore in un malaugurato contenzioso giudiziale (dove contano Leggi e Sentenze).

 

E alla luce di quanto esposto, se io ragiono legalmente sul contratto di mandato...è proprio sicuro che nella disciplina codicistica (artt. 1703 e seguenti CC) non trovi NULLA che autorizzi le conclusioni di cui sopra !

E se poi vado a cercare in Giurisprudenza...non mi risulta UNA sola Sentenza in cui l'amm.re sia stato in qualunque modo censurato per il cambio di fornitore elettrico...

 

Poichè vivo anch'io su questa Terra... che ci siano procacciatori energetici che offrono di tutto all'amm.re ...lo so anch'io. Posso anche aggiungere che nella mia esperienza (non credo proprio ed assolutamente unica) la media delle profferte è di 30 euro a pod.

 

Ma ...non avevo aperto questo thread per sapere se devo sentirmi in colpa per aver effettuato un solo cambio di fornitura tanti anni fa e per essere rimasta fedele ad un fornitore (due, uno per la luce e uno diverso per il gas) che realizza da sempre l'ottimizzazione del servizio sia per me che per il mio cliente e mandante.

Non lo avevo aperto neanche per sapere se potevo tenere un mini note-book (erano i tempi di Win 7!) che mi è arrivato a sorpresa e che...fino a prova contraria e legalmente

parlando...NON corrisponde a nulla più che "gentile omaggio" MAI RICHIESTO E MAI CONCORDATO, tant'è che...non seppi proprio cosa farmene. (Ho il tipo che fa spurgo fogne che mi invita a cena da circa sette anni; ovviamente glisso; ma...se invece di invitarmi a cena mi inviasse composizioni floreali...dovrei autodenunciarmi alla Procura, o denunciarlo, o COSA? ) .

 

Sintesi: io cercavo e speravo e spero di poter ragionare su dati LEGALI e legalmente rilevanti.

Se poi ci vogliamo rimpallare luoghi comuni e link di "opinionisti" del web....ammetto che la cosa non mi coinvolga più di tanto perchè non è mia abitudine ragionare sul "così dicono altri".

 

Senza alcuna presunzione, con sincera gratitudine verso chi ha partecipato sin qui a questo thread, ma senza alcuna condivisione circa i metodi con cui si parla di questioni legali seguendo un "sentito dire" che al mondo vivo e vero del Diritto è del tutto estraneo (per fortuna).

Però una cosa mi sento di dirtela Maddy.

molto,se non tutto,dipende dal rapporto che instauri con il committente/condominio.

se io di te mi fido,mi fido su tutto.

quindi correggo in parte quello che ho scritto questa mattina.

io sono certo che se tu dimostri,nel tempo, di lavorare bene,ti ratificheranno sempre quel che riguarda il tuo lavoro.

anche se poi il risparmio secondo me non è mai eclatante.

il vero problema in certe zone è il fornitore dell'acqua.

lì davvero non c'è nessun margine di manovra.

ciao.

Sono moltissimo più che concorde con quel che dici!

Infatti ...modestamente...mai avuto problemi in materia!

Mi incuriosiva seriamente la sicumera del "l'amm.re non può farlooooo!!!!" .

 

Io è una vita che non cambio i due fornitori (luce e gas) ...è il caso proprio di dirlo...manco se mi pagano!

E sai quanti mi hanno proposto le mazzettine?

Chiunque faccia l'amm.re lo sa benissimo.

Nelle forniture di energie non è e non può essere eclatante il risparmio, vero!

Ma possono essere eclatanti servizi e disservizi, e se trovo il fornitore che mi facilita il lavoro (a parità di costi energia fissati dall'Authority) questo è già un risparmio per il mio cliente, perchè non sono costretta ogni due per tre a cercare di capire cosa vada cercando il fornitore, facendo pagare al condominio il tempo che ci perdo!

 

E sottoscrivo mille volte che il vero problema sono le forniture idriche!!!

Lì volano le centinaia o anche le migliaia di euro indimostrate in un regime che è subappaltato in tanti Comuni a società demenziali ma...SENZA alcuna concorrenza/libero mercato!

Allora Maddy molte volte ti do ragione, anche se non lo scrivo esplicitamente.

Questa volta no. E' vero non ci sono sentenze di legittimità, di rito ne troverai a decine, sul cambio di gestore e l'unica esistente riguarda un contratto di assicurazione del condominio. Amministratore revocato e condannato al risarcimento danni.

Per me conviene fare ratificare, poi ognuno è libero di pensare e fare quel che vuole.

Il dato legale è che l'amministratore è un mandatario del condominio, inteso quale gruppo dei condomini non avente personalità giuridica, e per mutare lo status quo, qualunque esso sia, necessita del consenso del consesso assembleare, anteriore o posteriore alla modifica stessa.

Se poi ci vogliamo rimpallare luoghi comuni e link di "opinionisti" del web....ammetto che la cosa non mi coinvolga più di tanto perchè non è mia abitudine ragionare sul "così dicono altri".

A dire il vero, io che ho postato i link, li ho postati giusto perchè mi sono andato a vedere anche "cosa dicono gli altri" ma a monte ho dato la mia opinione personale, che può anche non combaciare con quella legale ma è una delle tante motivazioni che potrebbero essere sostenute in assemblea da qualche condòmino petulante (come me?).

Ecco perchè io rigiro la domanda al contrario:

Ammesso che sia legale cambiare il gestore senza interpellare l'assemblea, qual'è l'urgenza nel farlo senza sentire il parere dei condòmini?

 

Saranno al massimo 6 fatture all'anno per cui c'è tempo anche di discuterne in ordinaria.

 

Se l'amministratore pensa di godere una fiducia a tempo indeterminato, andare avanti con il vecchio fornitore per altri 6 mesi non sarà un dramma.

 

E se, come avevo accennato, un condominio volesse cambiare un amministratore ogni anno o ogni due?

L'amministratore non può ragionare come se gli fosse stato concesso un mandato a tempo indeterminato per cui si organizza il lavoro per i prossimi 10 anni.

Allora Maddy molte volte ti do ragione, anche se non lo scrivo esplicitamente.

Questa volta no. E' vero non ci sono sentenze di legittimità, di rito ne troverai a decine, sul cambio di gestore e l'unica esistente riguarda un contratto di assicurazione del condominio. Amministratore revocato e condannato al risarcimento danni.

Per me conviene fare ratificare, poi ognuno è libero di pensare e fare quel che vuole.

Il dato legale è che l'amministratore è un mandatario del condominio, inteso quale gruppo dei condomini non avente personalità giuridica, e per mutare lo status quo, qualunque esso sia, necessita del consenso del consesso assembleare, anteriore o posteriore alla modifica stessa.

Perfetto e grazie!

 

Ero partita proprio dallo stesso tuo rilievo , e cioè che ...sopra a tante chiacchiere...l'unica sentenza di revoca per cambio fornitore riguarda un amm.re che ha cambiato la polizza assicurativa.

Superfluo addentrarci nelle mille differenze sostanziali che esistono tra un cambio di polizza e un rivenditore di energia elettrica.

Se poi quell'amm.re è stato condannato al risarcimento dei danni...evidente che i suoi contraddittori abbiano potuto e saputo dimostrare un danno. Nell'assicurazione lo vedo facile. Io ho tolto tutte le polizze di famgilia a mio cognato assicuratore, perchè mi aveva "fatto risparmiare" togliendo a mia insaputa la copertura atti vandalici dall'auto di mio figlio, e quando ha subito qualche migliaio di euro di danni all'auto in parcheggio...non ho mangiato mio cognato solo perchè eravamo al telefono per sua fortuna...

Ma nulla di simile può accadere per il cambio di fornitore energia.

E, in tutta franchezza, sarei la prima a volere la TAC dell'amm.re che cambia fornitore ogni tot mesi, ma..........consentimi...........non vedo proprio come non ringraziare quell'amm.re che pone fine a questo carnevale, e ti porta ad un fornitore preciso e puntuale e con utenze persino domiciliate, evitando OGNI tipo di fastidio sia per il mandatario che per il mandante e xosì realizzando la migliore economia del mandante (soprattutto).

 

Sulla "ratifica" nulla quaestio: in consuntivo compare chiaramente chi sia il fornitore.

 

L'amministratore non può ragionare come se gli fosse stato concesso un mandato a tempo indeterminato per cui si organizza il lavoro per i prossimi 10 anni.

Veramente...non ho capito cosa c'entri questa osservazione....🤣

Dal basso della mia poca esperienza come amministratore di condominio, mi chiedo: quali sono i confini dell'art. 1130 c.c. n. 2 (disciplinare l'uso delle cose comuni e la fruizione dei servizi nell'interesse comune, in modo che ne sia assicurato il miglior godimento a ciascuno dei condomini)?? Probabimente non è esattamente lo stesso quesito posto da Maddy, ma tento di ragionare alla questione partendo da qui.

E' vero che l'assemblea è "il condomìnio" ed è altrettanto vero che debba essere il condomìnio a decidere di se stesso. Ma, per farlo, ha necessità di "riassumersi" in una sola figura che è, appunto, l'amministratore. La regola che il codice civile pone a base dell'operato dell'amministratore è "la diligenza del buon padre di famiglia" che, si spera, operi per ottenere quanto di meglio sia possibile per la propria famiglia; e qui torniamo al 1130 c.c.: è compito dell'amministratore assicurare il miglior godimento. L'operato dell'amministratore non rientra "nel miglior godimento"? Cioè: non è forse "maggior godimento" per i condòmini avere un amministratore organizzato , ordinato e intraprendente che in questo modo evita loro sprechi, sanzioni e quant'altro? Con il mandato non acquisisco alcun diritto? Neppure quello di decidere circa un cambiamento che di fatto nulla toglie al mandante, ma anzi lo mette in una posizione piu' favorevole. L'amministratore è proprio così "ingessato"? So benissimo, lo faccio anch'io nel mio piccolissimo, che si passa sempre per l'assemblea, ma, mi chiedo se a volte non è piu' per quieto vivere che per reali obblighi.

Io la metterei diversamente Leo.

Se fossi il legale di maddy sarebbe mio obbligo consigliare di sottoporre alla prox assemblea una ratifica esplicita, e non tacita come quella risultante da consuntivo, adducendo a giustificazione un doppio risparmio di spesa

- prezzi del gestore attuale i piu' convenienti attualmente sul mercato

- se io, amministratore, devo impazzire dietro 300 e passa gestori sono costretto ad aumentare il mio compenso.

Come sentono del doppio risparmio di spesa, purche' reale, ti ratificano tutto tu dormi sonni tranquilli all'infinito.

Per la trasparenza i condomini possono sempre accedere a qualsivoglia documentazione passando per l'amministratore.

Non dimenticate che siete al centro di un rapporto fiduciario e alla lunga l'unica cosa che paga non e' la competenza ma la correttezza.

Per Daniela si ok l'amministratore pero' il potere decisionale e' dell'assemblea.

Capiamoci l'autorizzazione preventiva o la ratifica successiva e' lo strumento principe di qualsuasi mandatario per essere riconosciuto esente da qualsivoglia responsabilita'.

Io la metterei diversamente Leo.

Se fossi il legale di maddy sarebbe mio obbligo consigliare di sottoporre alla prox assemblea una ratifica esplicita, e non tacita come quella risultante da consuntivo, adducendo a giustificazione un doppio risparmio di spesa

- prezzi del gestore attuale i piu' convenienti attualmente sul mercato

- se io, amministratore, devo impazzire dietro 300 e passa gestori sono costretto ad aumentare il mio compenso.

Come sentono del doppio risparmio di spesa, purche' reale, ti ratificano tutto tu dormi sonni tranquilli all'infinito.

Per la trasparenza i condomini possono sempre accedere a qualsivoglia documentazione passando per l'amministratore.

Non dimenticate che siete al centro di un rapporto fiduciario e alla lunga l'unica cosa che paga non e' la competenza ma la correttezza.

Ma...a parte che sono io il legale di me stessa, avendone pieno titolo...io non ho mai cercato una consulenza PER ME. Io ho gli stessi fornitori da secoli, e nessuno ha mai eccepito nulla, e quando è capitato il condòmino che fa il procacciatore di altri fornitori mi abbia chiesto la bolletta e gliel'ho data... è stato LUI a dire "no, in effetti non si può offrire nulla di meglio!".

Io NON ho aperto questo thread per sapere come "pararmi" da qualcosa.

L'ho aperto perchè leggo continuamente della sicumera "nooooooooooo!!! l'amm.re non lo può fare!!!!!!!!!!!" e ...sparata così indiscriminatamente mi pare LEGALMENTE una grande insulsaggine, anche pericolosa per quei condòmini che la dovessero prendere per buona!

 

Non oso immaginare (per pietà verso il condòmino ricorrente) quale sarebbe la reazione di un Giudice che fosse chiamato a decidere della revoca di un amm.re perchè....ha cambiato il fornitore elettrico !.....

Io la metterei diversamente Leo.

Se fossi il legale di maddy sarebbe mio obbligo consigliare di sottoporre alla prox assemblea una ratifica esplicita, e non tacita come quella risultante da consuntivo, adducendo a giustificazione un doppio risparmio di spesa...

Ma io non stavo discutendo affatto sul caso specifico di Maddy ma parlavo in linea generale.

In linea generale non è automatico nemmeno l'addebito in conto perchè ci sono condominii nei quali l'amministratore si arrangia a pagare quello che può privilegiando le priorità (in tal caso sarebbe meglio cercare il fornitore meno aggressivo che il più efficiente).

In linea generale non è fondamentale neanche il risparmio, altrimenti lavorerebbero solo gli amministratori a 5 euro ad unità e starebbero a casa tutti quelli che chiedono 10 euro.

 

Io dico che va bene tutto, ma poichè l'amministratore di condominio è solo l'organo esecutivo dell'assemblea e non ha un potere decisionale come l'amministratore di una società, che problema c'è a farsi approvare il cambio di fornitore anzichè, bene che vada, farlo ratificare?

 

Se partiamo dal presupposto che l'amministratore è bravo e l'assemblea gli ratifica tutto, tanto vale che lo chiamiamo "manager di palazzo" e gli diamo carta bianca su tutto, salvo verificare l'operato solo a fine gestione.

Io, però, non ho capito qual'è il problema di attendere fino all'ordinaria e proporlo all'assemblea anzichè farlo autonomamente.

Ad esempio, con il tuo fornitore, è possibile l'accesso a qualsiasi condòmino o almeno a qualche consigliere per poter esercitare la funzione di controllo senza intralciare l'amministratore?

Con ENEL questa funzione di controllo è accessibile a tutti i condòmini perchè il condominio è registrato come utente con l'email condominiale e la password può essere data a tutti condòmini perchè non possono fare alcun danno, anzi, se non c'è l'addebito in conto, qualche condòmino di buona volontà può anche fare un regalo al condominio e pagare la fattura con la propria carta di credito 😉

Le differenze tra il gestire UN condominio e gestirne TANTI , caro Leonardo, sono TANTE!

Su questo tema abbiamo due punti di vista diversi e ne prendo atto.

Io la questione la faccio sul "principio".

A mio avviso l'amministratore non può prendere decisioni autonome al pari di un amministratore di società.

Su questo tema abbiamo due punti di vista diversi e ne prendo atto.

Che gestire il condominio in cui si vive e gestirne professionalmente tanti siano due universi paralleli...è un fatto, non è un'opinione.

 

Per i "principi" legalmente rilevanti ci dobbiamo riferire (tutti) a leggi e giurisprudenza. (no blog e opinionisti di varia nobilitate e fortuna webbistica).

 

Tu, caro Leonardo, puoi anche aver costruito il mondo delle meraviglie nel condominio in cui vivi e per cui ti adoperi. Io sono certissima che tu lo abbia fatto.

Ma...vorrai comprendere che molto cambia (e non necessariamente in peggio) quando l'Amm.re non vive tutto il giorno tra i suoi vicini di casa e magari li coccola e vizia in tutti i modi possibili (perchè lui è buono e l'unico condominio di cui si occupa e quello) , e quando l'Amm.re è tale di Professione, avente a che fare con realtà del tutto diverse, spesso iperproblematiche, e che tali sono per questioni infinitamente più serie che "abbiamo tutti pin e password per vedere la bolletta della luce" ?

 

Ti porto il massimo rispetto, Leonardo, ma ...chiedo ...ti sfiora mai il dubbio che amministrare professionalmente sia immensamente diverso dall'amministrare casa propria e quelli che ogni giorno si incontrano per le scale o in cortile?

×