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PakoDinu

Giardino Condominiale ed alberi ad alto fusto

Non potrà mai essere adossata a chi sia stato contrario all' abbattimento salvo non se ne assuma totale responsabilità con dichiarazione firmata.

Fammi capire meglio. Presupponendo una scrupolosa verbalizzazione, questo comporterebbe, in caso di futuri danni, che successivamente il condominio potrà rivalersi sugli eventuali dissenzienti, giusto?

Inoltre, prima di incontrare l'Amministratore (di per sé molto incerto), chiedo cortesemente dei riferimenti "legali" per le due precise questioni:

* dell'unanimità richiesta (sebbene abbiamo assodato che NON trattasi di innovazione);

* della procedura da intraprendere, qualora un condomino di altra palazzina si arroghi il diritto di impedire "fisicamente" all'incaricato di eseguire l'operazione di taglio (nel momento in cui si dovrà realizzare).

Fammi capire meglio. Presupponendo una scrupolosa verbalizzazione, questo comporterebbe, in caso di futuri danni, che successivamente il condominio potrà rivalersi sugli eventuali dissenzienti, giusto?

NO.

Il fatto che un proprietario esprima parere negativo ad una delibera non significa che automaticamente si assume tutte le responsabilità per eventuali danni imputabili per la sua decisione.

Se per esempio il voto è negativo perchè non concorda di affidare i lavori ad una determinata impresa o sull' importo desumibile da una offerta è più che lecito egli voti contrario ma non diventi l' unico colpevole.

Questo vale sia in un senso che nell' altro, ossia che pur votando contrario ad una delibera valida e resa esecutiva determini direttamente o indirettamente danni a cose e/o persone.

 

Un Condominio è una figura ambigua (a cavallo fra la persona fisica e quella giuridica) ma comunque ingloba tutti i "partecipanti" (proprietari) come responsabili in quota parte.

Per dissociarsene serve che il contrario manifesti con prova scritta la sua "esenzione" da responsabilità (e spese) o, nell' altro caso, che si assuma tutte le colpe

 

Quindi come spiegato potrebbe essere una delibera "moooolto" scrupolosa che contenga nel testo l' assunzione di responsabilità ( e manleva dei costi per danni) da parte dei contrari e sia debitamente firmata.

Inoltre, prima di incontrare l'Amministratore (di per sé molto incerto), chiedo cortesemente dei riferimenti "legali" per le due precise questioni:

* dell'unanimità richiesta (sebbene abbiamo assodato che NON trattasi di innovazione);

* della procedura da intraprendere, qualora un condomino di altra palazzina si arroghi il diritto di impedire "fisicamente" all'incaricato di eseguire l'operazione di taglio (nel momento in cui si dovrà realizzare).

1-Perche se l' albero è di proprietà condominiale serve necessariamente il consenso di tutti i "padroni".

Altrimenti basterebbe una maggioranza semplice per dire che si può vendere parte del giardino condominiale.

 

2-Se una qualsiasi persona (condominio o terzo) decide di intervenire "fisicamente" impedendo all' incaricato l' operazione di taglio dovete chiamare le forze dell' ordine. Non siamo nel Far West è se usate la "forza" passate dalla parte del torto.

Se una qualsiasi persona (condominio o terzo) decide di intervenire "fisicamente" (...) dovete chiamare le forze dell' ordine
Veramente pare sia lui (altra palazzina = nessun titolo) che abbia minacciato preventivamente di farlo! Ed il nostro dissenziente, forse senza rendersene conto, finisce con l'avvallarne il comportamento Purtroppo spesso è anche peggio! Ma al riguardo dovrei aprire un altro apposito 3d...

Restando il fatto dell' ambiguità della vostra situazione (Supercondominio si o no)...SE voi avete le eventuali autorizzazioni comunali nessun Pubblico Ufficiale potrà fermarvi per una sua semplice richiesta.

 

Volete risparmiarvi il 99% dei possibili pensieri seguite il punto A della mia replica al post 49.

Volete risparmiarvi il 99% dei possibili pensieri seguite il punto A della mia replica al post 49.
In realtà quest'ultima degli alberi è solo la ciliegina sulla torta di ben altre e più grosse questioni (è già in corso una causa civile!), se a vostro parere --link_rimosso-- per chiedere una separazione giudiziale dei condomìni (nostra palazzina dalle altre), anche sulla base di incresciosi episodi già verificatisi negli anni, apro un 3d specifico e dettaglio meglio la situazione... IMHO sarebbe l'unica possibilità per dirimere una volta per tutte annose questioni, purtroppo - e non certo per nostra volontà - incancrenitesi.

Se vi sono i presupposti per "sciogliere" il Supercondominio potete farlo...ma dubito sia operazione semplice perchè le aree e gli impianti comuni vanno suddivisi.

Quindi servono professionisti, permessi, notaio, catasto, soldini...e l' immancabile unanimità.

L'unico elemento comune è proprio --link_rimosso--, che negli anni ha già avuto di fatto una gestione "separata".

Secondo le nostre valutazioni sarebbe applicabile l'art.61 delle Disposizioni per l'attuazione del Codice Civile, in particolare nella parte in cui lo scioglimento "è disposto dall'autorità giudiziaria su domanda di almeno un terzo dei comproprietari di quella parte dell'edificio della quale si chiede la separazione"? (quindi senza unanimità, che non avremmo mai)

Ok, ho ritenuto opportuno aprire un --link_rimosso--, in modo da approfittare ulteriormente dei vostri preziosi consigli.

Approfitto dell'utile riferimento legislativo, dove al solito di parla di innovazione, per altri due approfondimenti:

1) nel caso non siano alberi "di alto fusto" rimane tutto invariato?

2) con riferimento alla --link_rimosso-- (ripresa e condivisa da molti siti nazionali di Amministrazione e Legali), molto dettagliata ma nella quale stranamente manca il caso specifico, considerata la giurisprudenza IMHO si dovrebbe rientrare nella tipologia "Innovazioni che rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino" (una delle pochissime per cui occorre l'unanimità); tuttavia si parla pur sempre di innovazioni, mentre nel nostro caso - taglio di alberi di medio fusto, peraltro parziale (2 su 4) - anche chi mi ha risposto ha confermato NON potersi classificare come tale... Forse non lo è rispetto al supercondominio mentre diventa innovazione solo per noialtri che li abbiamo piantati e ne sopportiamo le spese?

C'è ancora qualcosa che mi sfugge...

Semmai riferimento giudiziario.

Del link proposto da Giglio prendi i capoiverso finale...è quello che più si adatta alal tua situazione e conicide con quanto detto.

 

Sorvoliamo sull' uso del temine "innovazione" fatto dalla Corte di Appello.

Giusta correzione. Quindi alto/medio fusto e innovazione o meno hanno poca/nulla importanza nel discorso?

L’abbattimento di alberi, comportando la distruzione di un bene comune, deve considerarsi un’innovazione vietata ai sensi dell’art. 1121 c.c. e, in quanto tale, richiede l’unanime consenso di tutti i partecipanti al condominio; né può ritenersi che la delibera di approvazione, a maggioranza, della spesa relativa all’abbattimento, possa costituire valida ratifica dell’opera fatta eseguire di propria iniziativa dall’amministratore ( Corte d’Appello di Roma, 6 febbraio 2008 n. 478).

Mi scusi ho letto la Sua risposta x l'abbattimento degli alberi e quindi mi permetto di chiederLe è valida anche se l'amministratore fa tagliare gli alberi del condominio praticamente a metà senza assemblea e solo a suo dire su richiesta di "alcuni condomini" e 2 consiglieri? Si può denunciarlo x abuso di potere? Nn è la prima volta che accade.

Grazie mille

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