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Danielabi

CESSIONE CREDITO - ADEMPIMENTI

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condo77 dice:

Mi riferivo al fatto che fosse stata ventilata una norma per consentire alle imprese di accollarsi direttamente i costi derivanti dal decalage dell'agevolazione dal 110% al 70% nelle situazioni in cui risultasse loro responsabilità il procrastinarsi dei lavori,

In realtà non è necessaria una norma, ma un semplice contratto: basta che l'impresa sia d'accordo.

🙄 in effetti, con un contratto a monte che prevede l'accollo della differenza, puo' essere che l'impresa emetta la "normale" fattura con sconto e poi una nota di variazione per l'accollo delle spese, in sostanza riconosce al condomìnio un'ulteriore sconto che non è detraibili (ovviamente) ma che permette al condomìnio di non sopportare il 30% in piu'.

 

Ah, che distratta: buon anno @Silvia3 🙂

Danielabi dice:

In realtà non è necessaria una norma, ma un semplice contratto: basta che l'impresa sia d'accordo.

🙄 in effetti, con un contratto a monte che prevede l'accollo della differenza, puo' essere che l'impresa emetta la "normale" fattura con sconto e poi una nota di variazione per l'accollo delle spese, in sostanza riconosce al condomìnio un'ulteriore sconto che non è detraibili (ovviamente) ma che permette al condomìnio di non sopportare il 30% in piu'.

 

Ah, che distratta: buon anno @Silvia3 🙂

A mio avviso attualmente il bonifico parlante del 30% è conditio sine qua non per la "creazione" del credito fiscale del 70%, quindi non vedo la tua strada come percorribile, ma forse non ho capito benissimo cosa intenderesti fare concretamente.

condo77 dice:

A mio avviso attualmente il bonifico parlante del 30% è conditio sine qua non per la "creazione" del credito fiscale del 70%, quindi non vedo la tua strada come percorribile, ma forse non ho capito benissimo cosa intenderesti fare concretamente.

In realtà anch'io ho dei grossi dubbi, che riguardano il sostenimento del costo.

Allora:

a) lavoro da fatturare 100, con sconto in fattura 70, saldo fattura 30, che il condomìnio deve pagare

b) il fornitore concede uno sconto sul pagamento di 30, emette una nota di credito (in sostanza lascia invariata la fattura con lo sconto, pagata con bonifico parlante ecc. ecc. ) e restituisce i dane' al condomìnio.

Così tutti i passaggi sarebbero giustificati; teoricamente anche il fatto di aver sostenuto il 70% del costo, che è stato scontato...

 

Danielabi dice:

In realtà anch'io ho dei grossi dubbi, che riguardano il sostenimento del costo.

Allora:

a) lavoro da fatturare 100, con sconto in fattura 70, saldo fattura 30, che il condomìnio deve pagare

b) il fornitore concede uno sconto sul pagamento di 30, emette una nota di credito (in sostanza lascia invariata la fattura con lo sconto, pagata con bonifico parlante ecc. ecc. ) e restituisce i dane' al condomìnio.

Così tutti i passaggi sarebbero giustificati; teoricamente anche il fatto di aver sostenuto il 70% del costo, che è stato scontato...

 

Ah ok, era quanto proponevo in #4170 e tu in #4171.

La legge ad hoc a cui mi riferivo voleva evitare la necessità per i condomini di anticipare il 30%, al momento non pare possibile perché senza bonifico parlante non si genera il credito fiscale.

Uh che bello, ho innescato una nuova discussione.

 

La mia preoccupazione comunque è esattamente quella che avete centrato voi, ossia che per aver diritto alla detrazione (al 70, con sconto in fattura) normalmente è necessario che il restante 30% venga regolarmente pagato dal condominio con bonifico parlante ecc.

 

Anche io avevo sentito ventitalata un'ipotesi ad hoc per eliminare il pagamento, senza perdere la detrazione, nel momento in cui c'è un contratto firmato dall'impresa che la vincola a farsi carico del 30...

 

Anche perchè, parliamoci chiaro, anche se i sal non ancora staccati sono tuttosommato contenuti, non stiamo certo parlando di due bruscoletti, quindi non è così scontato che i condomini possano anticipare - magari qualche migliaio di euro - per poi farseli restituire.

Modificato da Silvia3
Silvia3 dice:

La mia preoccupazione comunque è esattamente quella che avete centrato voi, ossia che per aver diritto alla detrazione (al 70, con sconto in fattura) normalmente è necessario che il restante 30% venga regolarmente pagato dal condominio con bonifico parlante

Dovresti avere un commercialista che, sicuramente, ha qualche aggancio al vostro ufficio territoriale di AdE (per aggancio intendo uno dei funzionari del back office, quelli che si occupano delle verifiche). Sarebbe il caso che facesse una chiacchierata per capire se l'escamotage:

a) emissione fattura "normale", sconto + pagamento

b) bonifico parlante per il 30%

c) nota di credito del 30% (come da contratto con l'impresa il costo rimane a carico loro)

 

L'ideale sarebbe poter fare nella stessa fattura sia lo sconto del 70% ex art. 121 dl 34/2020 piu' uno sconto commerciale per il 30%

Meglio chiedere.

Albe', quanto sei diventato brutto: piu' che una befana sembri un befanaccio 😄

Danielabi dice:

Meglio chiedere.

 

O fare un interpello. hahaha che spasso.

Silvia3 dice:

O fare un interpello. hahaha che spasso.

si, pero' l'interpello io lo farei nel caso il funzionario tentennasse; un incontro interlocutorio al piu' presto, lo farei.

Se poi hai tempo, nel senso che l'impresa puo' attendere, prepara l'interpello

p.s. ma anche l'impresa ha un commercialista e con ogni probabilità è associata Ance: non è che possono informarsi loro?

Danielabi dice:

p.s. ma anche l'impresa ha un commercialista e con ogni probabilità
è associata Ance: non è che possono informarsi loro?

Diversamente potrà essere almeno un consulente che frequenta questo forum ...

Alberto.Cannaò dice:

Diversamente potrà essere almeno un consulente che frequenta questo forum ...

Ti garantisco che i consulenti consultano AdE piu' spesso di quanto si immagini ....

Danielabi dice:

p.s. ma anche l'impresa ha un commercialista e con ogni probabilità è associata Ance: non è che possono informarsi loro?

Senz'altro.

Ma se glielo chiedo al 5 gennaio, dopo la tirata fino al 31 dicembre per chiudere più sal possibili, mi mandano a quel paese.

 

Per questo mi stavo portando avanti io almeno in forma di chiacchierata con voi.

 

A volte la vita riserva belle sorprese. Magari avevate un riscontro fantastico su come risolvere la questione senza toccare - nemmeno temporaneamente - le tasche dei condomini.

Il punto chiave al momento è questo (dato che i contratti che vincolano l'impresa a caricarsi il 30% ci sono e per il momento non pare l'impresa voglia smettere di lavorare)

Silvia3 dice:

Senz'altro.

Ma se glielo chiedo al 5 gennaio, dopo la tirata fino al 31 dicembre per chiudere più sal possibili, mi mandano a quel paese.

 

Per questo mi stavo portando avanti io almeno in forma di chiacchierata con voi.

 

A volte la vita riserva belle sorprese. Magari avevate un riscontro fantastico su come risolvere la questione senza toccare - nemmeno temporaneamente - le tasche dei condomini.

Il punto chiave al momento è questo (dato che i contratti che vincolano l'impresa a caricarsi il 30% ci sono e per il momento non pare l'impresa voglia smettere di lavorare)

Raccogliete i soldi e pagate.

Se qlc non ha i soldi, magari trova un altro condomino che glieli anticipa, in alternativa un prestito bancario.

L'importante è avere certezza del fatto che l'impresa restituisca il 30%, se questo scoglio è superato non starei a cercare escamotage, percorrete la via maestra in modo da minimizzare il rischio di sgradite sorprese.

Condo tu hai ragione. Ma sono sicura che far tirare fuori soldi sarebbe un problema a dir poco insormontabile sigh

Silvia3 dice:

Condo tu hai ragione. Ma sono sicura che far tirare fuori soldi sarebbe un problema a dir poco insormontabile sigh

Prova con: se pagate adesso, si tratta del 30% e a breve ce lo restituiscono; se non pagate adesso, dopo la ditta chiederà il 100% e se ancora non pagate farà decreto ingiuntivo e se ancora non pagate metterà all'asta i vostri appartamenti.

Un po' di sano terrorismo a volte funziona (sano perché corrisponde ca. alla verità).

 

Poi un escamotage si potrebbe anche pensare, però lo terrei di riserva se proprio ci fossero degli irriducibili: se l'importo lavori è di 100.000 €, fai emettere una prima fattura di 50.000 € (con il 70% di sconto, quindi netto a pagare 15.000 €); paghi 15.000 € con bonifico parlante, la ditta ti restituisce i 15.000 €, hai la liquidità necessaria per pagare la seconda fattura di 50.000 €.

Modificato da condo77
condo77 dice:

la ditta ti restituisce i 15.000 €,

E qui torniamo ai movimenti finanziari senza giustificativo. Meglio nota di credito per sconto concesso e restituzione soldi.

🙄 peraltro il vistatore per apporre il visto deve avere i pagamenti.....il vistatore che dice? Immagino dalla prossima settimana...

Danielabi dice:

🙄 peraltro il vistatore per apporre il visto deve avere i pagamenti.....il vistatore che dice? Immagino dalla prossima settimana...

appunto, si facciano i pagamenti, come ormai detto e ripetuto

Danielabi dice:

E qui torniamo ai movimenti finanziari senza giustificativo. Meglio nota di credito per sconto concesso e restituzione soldi.

Mica ho affermato che non deve emettere nota di credito.

Ho solo ipotizzato la suddivisione in due fatture per dimezzare l'impegno finanziario a carico del condominio.

Vi aggiorno appena qualcuno mi fa sapere qualcosa.

sono incredibilmente curiosa di scoprire come l'impresa intenderebbe regolarsi

condo77 dice:

Prova con: se pagate adesso, si tratta del 30% e a breve ce lo restituiscono; se non pagate adesso, dopo la ditta chiederà il 100% e se ancora non pagate farà decreto ingiuntivo e se ancora non pagate metterà all'asta i vostri appartamenti.

Un po' di sano terrorismo a volte funziona (sano perché corrisponde ca. alla verità).

Risposta dei miei condomini ingrati al sano terrorismo: tutta colpa dell'amministratore.

Così. A priori.

Io non sopporto più la gente

  • Mi piace 1
Silvia3 dice:

Risposta dei miei condomini ingrati al sano terrorismo: tutta colpa dell'amministratore.

Così. A priori.

Io non sopporto più la gente

Mia cara....il superbonus è stato ed è l'incubo di troppi amministratori che, inevitabilmente, sono il parafulmine (come sempre) di interventi legislativi disgraziati, ritardi dovuti all'approvvigionamento delle materie prime, della saturazione del mercato delle imprese edili, dei professionisti.....

Una serie di circostanze che in molti casi ha reso la situazione quasi ingestibile.

E' chiaro che l'anello di giunzione fra committenti (condòmini) e appaltati è l'amministratore, inevitabilmente è l'unico con cui prendersela.

Fossi in te, prima che ti accusino, attaccherei, dimostrando che sono dei privilegiati, sia perchè porteranno a termine i lavori di efficientamento, sia perchè non pagheranno comunque un piffero, visto che hanno trovato gli unici edili santi sul mercato.

  • Mi piace 1
Danielabi dice:

E qui torniamo ai movimenti finanziari senza giustificativo. Meglio nota di credito per sconto concesso e restituzione soldi.

Sono dell'opinione che la nota di credito non sia praticabile, in quanto va a certificare una mancata prestazione, mentre la prestazione c'è stata, ed ha avuto rilevanza anche sull'IVA.  

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