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Paola74

Vicini molesti. Le mie considerazioni.

Ottimi consigli.

 

Aggiungo qualche considerazione pratica e qualcuna a ruota libera.

 

Spesso il disagio è dovuto ad una commistione di cattiva o inesistente insonorizzazione e cafoneria altrui. Né sull'una né sull'altra è facile intervenire.

Intervenire sul comportamento altrui non elimina la convivenza e nemmeno la migliora (anzi, a volte la peggiora). Insonorizzare invece di sicuro migliora la convivenza. La elimina? Dipende dal tipo di lavoro svolto.

 

Se si può eliminare la convivenza il problema si può dire definitivamente risolto. Come si elimina la convivenza? 

 

- Cambiando casa;

- Creando un muro divisorio in più;

- Isolandosi in una stanza al riparo dal rumore (sempre ammesso che esista);

- Sfrattando i vicini  molesti (acquistando la loro casa, esasperandoli fino a farli trasferire o grazie al neonato reato di stalking condominiale);

- confidando nel buon Dio/nel caso/nella Natura che a volte sa essere giusto/a e chiamare a sé I malvagi per liberare lo schiavo dalle catene;

- isolandosi psicologicamente dal problema: questa gente c'è e dà fastidio, ma io la tollero (nel senso etimologico del termine). Sopporto. Faccio finta di nulla. Perché:

1) se mi lasciassi ossessionare, i criminali otterrebbero una vittoria totale su di me, e io sarei davvero schiavo delle loro angherie in tutti i sensi.

2) combattere, ribellarsi, cercare un dialogo è estenuante e aggiunge stress allo stress. Se la persona vicina di casa è saggia si comporta con decoro e senso civico e non si pone nemmeno il problema. Se la persona fa sistematicamente rumore mi sta già comunicando col suo atteggiamento che quella è la sua unica concezione della vita condominiale. Una concezione feroce e selvatica, che si pone da subito come indomabile, perlomeno dal singolo. 

 

Come hanno eliminato gli Ebrei il problema della schiavitù in Egitto? Fuggendo. 

Ma prima di fuggire si sono vendicati (o meglio il loro Dio li ha vendicati). E vendicarsi è bello, soprattutto quando non avrai più nulla da perdere e una vita nuova di libertà ritrovata ti attenderà. Ci sono molti modi legali di vendicarsi. Essere felici e godere la propria vita in una atarassia/indifferenza stoica che escluda i balordi è sicuramente un modo pacifico e psicologicamente sano oltre che moralmente encomiabile. Altri modi meno nobili, più irrazionali, ma forse più appassionanti sono abbassarsi ai loro livelli e fare chiasso mirato o disordinato. Io preferisco il chiasso lucido, le purghe del clavicembalo, fatto risuonare in luoghi di confine in modo da disturbare bene loro e minimamente il resto del vicinato. Ci ho provato giusto due volte perché peggioro solo le cose alla fine, ma vedere la loro sofferenza che una sera su mille riguarda loro e non me non ha prezzo. 

Chiudo la parentesi troppo lunga sulle vendette. Fatele se in procinto di trasferirvi, altrimenti è solo una gioia amara molto molto stressante che potrebbe peggiorare le cose e costringervi à fare violenza su voi stessi. La vostra felicità e indifferenza invece sarà la miglior vendetta, a costo psicologico nullo, anzi, a tutto beneficio, e senza il rischio di peggioramento/passaggio dalla parte del torto.

 

L'unica cosa che salva veramente è recidere i legami, dimenticare (che non significa perdonare) e ritornare a respirare. Sono situazioni paradisiache, dove non c'è più dispendio di energiha psichica, ansie, traumi ecc. crollano. È come smettere di fumare, i polmoni, in tempi sorprendentemente brevi, tornano ad essere sani. Così anche il cervello oberato dai rumori molesti.

 

Non sono stato sintetico, ma il tema occupa fin troppo tempo nella mia vita, quindi è giusto che emerga anche con una certa mole di parole. 

Le tattiche per agire contro i vicini molesti sono infinite (dal richiamarli educatamente, al cambiare casa), infinite sono anche quelle per non agire (tolleranza, tappi acustici, uscire di casa): ognuno fa come se la sente. C'è chi combina le varie tattiche (ti batto sul muro col manico di scopa e se non capisci chiamo l'amministratore e se non capisci ancora i carabinieri...), chi ne segue una soltanto, chi combina agire e patire e chi non agisce proprio. 

Il condominio è quel luogo in cui siamo costretti a convivere h24 con gente che non vorremmo nemmeno vicina di posto sull'autobus di linea per 400 metri di viaggio. È forse la sciagura più grande del mondo moderno. Il terreno primo di ogni guerra e sofferenza storica su più ampia scala, il delicatissimo laboratorio dove le cavie umane devono lottare per i propri bisogni elementari. No, non siamo adatti come specie a cotanta disciplina. Non siamo le api o le formiche. Meglio avremmo fatto a rimanere nelle caverne, a debita distanza gli uni dagli altri.

 

 

 

 

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Ciao MyVietnam, davvero interessante il tuo intervento. Ti rispondo su alcuni punti che ritengo essenziali, anche alla luce della mia esperienza:
- gli interventi correttivi di edificazione, come l' insonorizzazione o l' elevatura di barriere murarie aggiuntive, non sempre possono risolvere efficacemente il problema. Dipende da come il caseggiato è strutturato. Nella mia casa per esempio anche insonorizzando, certi urti e certi colpi sarebbero comunque inevitabili. E per come è conformata la struttura dell' agglomerato abitativo, non ci sono stanze o punti della casa che ti mettono completamente al riparo dai rumori. Dovunque mi metto sono in ogni caso esposta alla maleducazione altrui, sono in balìa degli umori del momento dei miei vicini. Una situazione impossibile da sostenere oltre un certo periodo di tempo.


- un modo efficace di rivalermi sarebbe stato quello di far causa direttamente all' impresa costruttrice, che mi ha venduto un immobile privo dei più basilari requisiti di conformità in termini di confort acustico, ma quando ho saputo di questa possibilità purtroppo erano già trascorsi i termini previsti per legge. è proprio vero che l' informazione e la conoscenza possono cambiarci la vita...


- Non voglio più pensare a vendette, dispetti ritorsivi e cose similari, per i motivi che ho spiegato. mi toglierebbero tempo ed energie psicofisiche che preferisco impiegare altrove. e inoltre le mie azioni punitive rivolte a questi provocatori, alimenterebbero il loro bisogno di risposte emotive, un bisogno dettato probabilmente anche da seri disturbi della personalità che costoro forse hanno. Come dici tu a una persona sana ed equilibrata non verrebbe mai in mente di recare disturbo e disagio per il puro piacere di farlo, anche se in concreto non ci ricava nulla. La cosa più saggia da fare è appunto ignorarli del tutto, chiudere definitivamente ogni contatto diretto.


- Il dispettuccio ti può dare un pò di senso di soddisfazione sul momento ma credetemi,  sul medio-lungo termine non è risolutivo, non serve praticamente a niente anzi queste nostre azioni probabilmente divertono ed esaltano il vicino molesto, che mira proprio a vederci andare fuori dai gangheri. L' unica cosa che potrebbe indurmi in futuro a fargli causa - obbligandomi quindi ad averci in qualche modo ancora a che fare -  è l' ipotesi di subìre un danno grave a causa di costoro per tutta questa situazione. 


- non sempre si può "sfrattare" i vicini, vuoi perchè non sono disposti a vendere la loro casa, vuoi perchè vessandoli a nostra volta rischiamo di finire noi dalla parte del torto - ed è una delle cose a cui loro puntano - e per altre ragioni. io mi sono già presa le mie piccole rivincite in questo senso, sopratutto quando il figlio dispettoso e insolente della mia vicina confinante si è messo a piangere alla vista dei carabinieri che avevo chiamato. sono sincera: mi sono compiaciuta di quella scena, così come di altre cose che gli ho "benevolmente" riservato. Ma è anche vero che poi si entra in vortici infiniti che non conducono a nulla se non forse alla pazzia. e comunque io non ho vere motivazioni che mi tengono legata a quel posto. non mi piace neanche come zona. voglio solo andare via e lasciarmi tutto alle spalle per cominciare una nuova vita. e stavolta senza vicini.

 

Non so se non somigliamo in nulla alle api o alle formiche, o se dovremmo tornare nelle caverne. Una cosa è certa: i condomini non sono luoghi molto adatti all' essere umano. io vivrei senz' altro più volentieri dentro una cripta o in mezzo a una foresta, al riparo dal caos e in disparte da tutto.

Modificato da Paola74
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per quanto riguarda le mie esperienze ed esperienze altrui, lo stalking è sempre stato una questione di soldi per esempio comprare per un tozzo di pane l'appartamento che per misteriosi motivi sono convinti che spetti a loro

la persona che abita di fianco a me sono anni che mi perseguita perché vuole comprare il mio appartamento e si è perfino permessa di inventare bugie sui miei parenti defunti, mettendo loro in bocca cose che non hanno mai detto, ovviamente finalizzate al fatto di volermi far credere che la loro volontà fosse regalare a loro l'appartamento (la follia umana non ha davvero confini) oltre ad altre falsità gravi insinuate sul conto della mia famiglia

 

io non credo che siamo come le api o le formiche, in altri Paesi la convivenza tra estranei è perfettamente possibile e fattibile, l'animo umano si sa che non brilla per bontà e altruismo, ma è anche vero che certi comportamenti altrove sono totalmente impensabili, perché alla base esiste il rispetto delle basilari regole di convivenza civile

 

ma a giudicare per esempio da come si allevano oggi i bambini, in Italia, mi viene da pensare che forse il problema vada contestualizzato nel clima generale di profonda ignoranza, indifferenza e inciviltà che spesso connota il nostra Paese e questo da una parte, perché dall'altra poi ci sono persone, che non sono né ignoranti né incivili, ma sono arroganti perché hanno 4 soldi o ricoprono posizioni socialmente prestigiose e quindi pensano di poter fare il bello e il cattivo tempo con la vita altrui

 

 

Modificato da Saturnocontro

Saturno, infatti i due vicini che mi stanno a fianco, quelli che mi sono immediatamente confinanti, non hanno mai fatto segreto di essere interessati al mio immobile così da unirlo alla loro casa, ampliando la loro proprietà. Probabilmente erano convinti che prima o poi avrei accettato e così sono rimasti "buoni" per un pò ( anche se comunque l' ostilità la percepivo già da allora ). E invece il fatto che io non abbia mai ceduto avrà a un certo punto scatenato la loro rabbia.

 

Anche i carabinieri a cui ho segnalato la situazione mi hanno detto che hanno sentito altre storie simili, e mi hanno confermato che dietro c'è quasi sempre questa motivazione. A seguire, anche da parte loro l' immancabile consiglio del cambiare casa, se si è nella possibilità di farlo.

 

Sul discorso del cercare di mettere zizzania, non solo con gli altri vicini ma anche tra me e i miei stessi familiari, meglio che sorvolo perchè dovrei aprire un capitolo a parte...

 

In quella casa non potrò abitarci comunque, perchè questi mi rendono la vita impossibile. Ma almeno non gli do la soddisfazione di prendersi la mia proprietà per due spiccioli. Non è orgoglio ma GIUSTIZIA. E poi anche se accettassi, cosa potrei comprare altrove con quei quattro soldi? Ma ci sta che avrei pure accettato se fossero state persone diverse, che non pretendono le cose con la prepotenza. Questo per farvi capire come sono fatta.

 

Gli altri che li appoggiano sono certamente stati condizionati da maldicenze fasulle sul mio conto. e comunque il loro atteggiamento nei miei confronti è molto meno persecutorio rispetto a questi miei due confinanti.

 

Le istituzioni e le forze dell' ordine non possono fare nulla per fermare in maniera immediata e risolutiva questi loro comportamenti, altrimenti col cavolo che me ne andavo da casa mia. ma questo è e tocca accettarlo. Cornuta e mazziata.

 

Sono d' accordo anche sul fatto che il clima generale di imbarbarimento che sta permeando tutta la nostra società influisce in larga parte su queste situazioni. infatti i ragazzini figli dei miei vicini ( che a sei anni stavano già con l' Iphone in mano ) rispecchiano perfettamente i comportamenti dei loro genitori. 

Se fossi al tuo posto valuterei di cambiare comunque casa.

Terrei sotto controllo uno o due appartamenti interessanti (ancora meglio case indipendenti) da comprare o prendere in affitto e metterei in vendita il mio appartamento senza pubblicizzarlo con cartelli.

Una volta trovato il giusto acquirente, ad esempio una bella famigliola allargata molto ma molto numerosa, lascerei casa in maniera discreta ma assicurandomi alla fine di salutare cordialmente tutti augurando contestualmente buona fortuna.

 

Modificato da angus-one
Paola74 dice:

Saturno, infatti i due vicini che mi stanno a fianco, quelli che mi sono immediatamente confinanti, non hanno mai fatto segreto di essere interessati al mio immobile così da unirlo alla loro casa, ampliando la loro proprietà. Probabilmente erano convinti che prima o poi avrei accettato e così sono rimasti "buoni" per un pò ( anche se comunque l' ostilità la percepivo già da allora ). E invece il fatto che io non abbia mai ceduto avrà a un certo punto scatenato la loro rabbia.

 

Anche i carabinieri a cui ho segnalato la situazione mi hanno detto che hanno sentito altre storie simili, e mi hanno confermato che dietro c'è quasi sempre questa motivazione. A seguire, anche da parte loro l' immancabile consiglio del cambiare casa, se si è nella possibilità di farlo.

 

Sul discorso del cercare di mettere zizzania, non solo con gli altri vicini ma anche tra me e i miei stessi familiari, meglio che sorvolo perchè dovrei aprire un capitolo a parte...

 

In quella casa non potrò abitarci comunque, perchè questi mi rendono la vita impossibile. Ma almeno non gli do la soddisfazione di prendersi la mia proprietà per due spiccioli. Non è orgoglio ma GIUSTIZIA. E poi anche se accettassi, cosa potrei comprare altrove con quei quattro soldi? Ma ci sta che avrei pure accettato se fossero state persone diverse, che non pretendono le cose con la prepotenza. Questo per farvi capire come sono fatta.

 

Gli altri che li appoggiano sono certamente stati condizionati da maldicenze fasulle sul mio conto. e comunque il loro atteggiamento nei miei confronti è molto meno persecutorio rispetto a questi miei due confinanti.

 

Le istituzioni e le forze dell' ordine non possono fare nulla per fermare in maniera immediata e risolutiva questi loro comportamenti, altrimenti col cavolo che me ne andavo da casa mia. ma questo è e tocca accettarlo. Cornuta e mazziata.

 

Sono d' accordo anche sul fatto che il clima generale di imbarbarimento che sta permeando tutta la nostra società influisce in larga parte su queste situazioni. infatti i ragazzini figli dei miei vicini ( che a sei anni stavano già con l' Iphone in mano ) rispecchiano perfettamente i comportamenti dei loro genitori. 

ecco infatti, quello che ti hanno detto conferma ciò che sospettavo...che amarezza

purtroppo la stessa situazione si era configurata anche nell'altro appartamento che avrei a disposizione, solo che lì è una situazione ancora peggiore perché siamo due proprietari, quindi ti lascio immaginare negli anni passati quello che è successo con alcuni miei parenti

 

io sinceramente mi sento tra l'incudine e il martello e non so quale situazione sia peggiore, sto valutando una terza ipotesi, ma come osservi anche tu il fatto è che quando vai a vendere le cose non valgono mai niente, mentre a comprare si trovano un sacco di soluzioni discutibili vendute a prezzi altissimi (per esempio adesso è il momento dei seminterrati\ex garage adibiti ad appartamenti), quindi alla fine ti trovi con un budget risicato e finisce che vai a star peggio

ma poi andando in un altro condominio sarebbe un'incognita, se poi mi trovassi in una situazione analoga cosa succederebbe?

le soluzioni indipendenti qui in Lombardia sono improponibili per tante ragioni 

 

anche a me cmq queste persone dicevano "eh ma Lei vende a noi e poi si trova un'altra cosa in zona"..guarda non sto nemmeno a commentare che è meglio

 

da me come dicevo il problema non è nemmeno di gente ignorante, al contrario è gente come dicevo arricchita e arrogante in virtù della sua posizione sociale

 

e sia io che mia moglie aimè diamo l'impressione di due ragazzini o poco più..

Modificato da Saturnocontro

Era da parecchio tempo che non entravo nel forum,per problemi vari, e adesso che l'ho visitato di nuovo ho trovato questa discussione di Paola. Come non essere d'accordo con tutto quello che hai scritto? sembra tu abbia scattato una fotografia della mia situazione. Un vicinato da subito ostile, anche se non in maniera ostentata, piccole scortesie iniziali come il non rispondere al saluto, cambiare strada quando ti vedevano da lontano, lamentele per cose futili... poi le azioni vessatorie sono diventate più esplicite, come bloccare l'uscita del carrabile con le auto, fino a minacce velate come farsi trovare sul cancello di casa loro ogni volta che entri o esci dal tuo (non hanno altro da fare che stare tutto il giorno di guardia) e non mi dilungo oltre. Perchè tutto questo? Perchè gli interessava la mia casa? Si in parte, forse speravano che il prezzo scendesse e quando l'ho comprata io ho mandato in fumo le loro speranze, ma anche perchè non ho acettato il loro modo di vivere, fatto di intrighi, di ripicche e di piccole guerre in cui o ti schieri dalla loro parte oppure ti ritrovi tutto il gruppo dei bulli contro, nel disinteresse di tutti gli altri che, non toccati dal problema, rimangono indifferenti o addirittura ti danno pure contro, perchè insomma alla fine anzichè litigare potresti pure cedere e lasciare decidere agli altri come vivere la tua vita. Poi ci metti i problemi che arrivano da sopra, fatti di rumori, di sporcizia gettata giù, di acqua che gocciola continuamente e provoca danni. E allora devi ricorrere alle via legali, che in buona parte hanno pure risolto, non totalmente perchè contro la maleducazione nemmeno la legge può, ma almeno ad arginare le condotte lesive in senso materiale si. il costo che si paga però è altissimo, non tanto in termini economici, anzi devo dire l'avvocato è stato molto modesto come richieste, ma in salute.

Io appartengo al gruppo, che per evitare di vivere in un clima di tensione, di ostilità continua ed evitare di dover litigare tutti i giorni ha scelto di uscire di casa e starne fuori il più possibile. Il lavoro mi impegna già quasi tutti i giorni, domenica compresa, quelle poche domeniche libere anzichè approfittarne per riposarmi un po e godermi un po di tranquillità in casa alla fine uscivo e stavo fuori tutto il giorno, pure se pioveva e il tempo non era certo invitante. Cosa ho ottenuto però? Che l'eccesso di lavoro, associato alla carenza di sonno (causa rumori e risvegli continui) e all'assenza di giorni di riposo mi hanno causato problemi di salute che ora mi hanno portata a dover ridurre il carico di lavoro, con conseguente perdita economica ed affrontare terapia psicologica per alleviare l'ansia che accompagna ogni mio rientro o permanenza in casa, con ulteriore aggravio di spese. Tutto questo nella consapevolezza che se ne parlassi con qualcuno, diverso dal terapeuta, verrei presa io per la persona squilibrata, intollerante, ecc...

L'unica opzione valida rimane quella di scappare il più lontano possibile da queste situazioni e il prima possibile, cosa che a me purtroppo ancora non è riuscita.

Solo su una cosa non sono d'accordo su quanto scritto da Saturnocontro: l'ignoranza non è propria solo di persone che non hanno studiato o che versano in condizioni di difficoltà economica, anzi più spesso i più grossi ignoranti sono proprio quegli insospettabile con la laurea appesa alla parete e il corposo conto in banca e magari pure il macchinone appariscente, perchè come dice Paola alla fine sono degli insicuri che utilizzano mezzi  materiali appariscenti per affermare la loro insulsa personalità.

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Isotta78 dice:

Solo su una cosa non sono d'accordo su quanto scritto da Saturnocontro: l'ignoranza non è propria solo di persone che non hanno studiato o che versano in condizioni di difficoltà economica, anzi più spesso i più grossi ignoranti sono proprio quegli insospettabile con la laurea appesa alla parete e il corposo conto in banca e magari pure il macchinone appariscente

non mi pare di aver associato l'ignoranza alle difficoltà economiche o al fatto di non aver studiato

mi sembra  però palese che in questo momento il nostro Paese versi in una grave situazione di poca cultura, basta aprire un qualsiasi social e leggere certi commenti per rendersene conto e questo ovviamente si riflette anche nella vita reale

 

le persone ignoranti, nel senso di poco acculturate ma soprattutto orgogliose della propria ignoranza (i famosi laureati all'università della vita) e assolutamente ferme su tali posizioni, senza nessuna volontà di migliorarsi, esistono e non è detto che siano persone in difficoltà economiche e personalmente mi dà anche molto fastidio che queste persone spesso scherniscano i laureati

 

le persone di cui parli, con macchinoni e altri status symbol appariscenti, io li chiamo arricchiti, categoria ancora diversa e non sempre caratterizzata da grande cultura

quelle con cui ho a che fare io non hanno né macchinoni né orologi da milioni al polso, sono persone colte e professionisti di un certo rilievo e importanza, ma tremendamente abituati a comandare e a porsi in una posizione di superiorità verso gli altri

 

di tutte queste tre categorie elencate, per la cronaca, nessuna gode della mia simpatia

Modificato da Saturnocontro

comunque più passano i giorni e più non so che fare con la mia situazione

non sto bene in questa casa, ma ho paura di passare dalla padella alla brace, una terza casa sarebbe un salto nel buio, nell'altra casa la zona non mi piace e l'altro proprietario non è da meno di quelli che ci sono qui

@Paola74 tu alla fine hai venduto mi pare di capire o sbaglio?

angus-one dice:

Se fossi al tuo posto valuterei di cambiare comunque casa.

Terrei sotto controllo uno o due appartamenti interessanti (ancora meglio case indipendenti) da comprare o prendere in affitto e metterei in vendita il mio appartamento senza pubblicizzarlo con cartelli.

Una volta trovato il giusto acquirente, ad esempio una bella famigliola allargata molto ma molto numerosa, lascerei casa in maniera discreta ma assicurandomi alla fine di salutare cordialmente tutti augurando contestualmente buona fortuna.

 

angus, rispondevi a me? E' proprio quello che sto cercando di fare per l' appunto. Il problema è che in questo momento, specie in zone come la mia, non si vende nulla, se non proponendo l' immobile a prezzi ridicoli, il cui ricavato non ti permetterebbe di acquistare nulla altrove. se non forse fienili o rimesse diroccate. certamente non posti minimamente vivibili.

Saturnocontro dice:

ecco infatti, quello che ti hanno detto conferma ciò che sospettavo...che amarezza

purtroppo la stessa situazione si era configurata anche nell'altro appartamento che avrei a disposizione, solo che lì è una situazione ancora peggiore perché siamo due proprietari, quindi ti lascio immaginare negli anni passati quello che è successo con alcuni miei parenti

 

 

io sinceramente mi sento tra l'incudine e il martello e non so quale situazione sia peggiore, sto valutando una terza ipotesi, ma come osservi anche tu il fatto è che quando vai a vendere le cose non valgono mai niente, mentre a comprare si trovano un sacco di soluzioni discutibili vendute a prezzi altissimi (per esempio adesso è il momento dei seminterrati\ex garage adibiti ad appartamenti), quindi alla fine ti trovi con un budget risicato e finisce che vai a star peggio

ma poi andando in un altro condominio sarebbe un'incognita, se poi mi trovassi in una situazione analoga cosa succederebbe?

le soluzioni indipendenti qui in Lombardia sono improponibili per tante ragioni 

 

anche a me cmq queste persone dicevano "eh ma Lei vende a noi e poi si trova un'altra cosa in zona"..guarda non sto nemmeno a commentare che è meglio

 

da me come dicevo il problema non è nemmeno di gente ignorante, al contrario è gente come dicevo arricchita e arrogante in virtù della sua posizione sociale

 

e sia io che mia moglie aimè diamo l'impressione di due ragazzini o poco più..

Saturno, la Lombardia è una delle zone in cui mi piacerebbe trasferirmi e ho anche già vagliato soluzioni abitative interessanti da quelle parti, anche indipendenti. Ma per rilevarne qualcuna dovrei vendere la mia casa a un prezzo proporzionato, dovrei stare perlomeno sui 140.000 euro, e nella mia zona vendere una casa come la mia a quel prezzo in questo momento è impossibile. Per vendere in tempi brevi dovrei scendere sotto i 100.000 euro, ma a me non va proprio. primo perchè il mio immobile varrebbe molto di più, anche per il punto territoriale in cui è ubicato, e secondo appunto perchè a quella somma non potrei acquistare niente di decente da un' altra parte. Per non parlare della rottura di dover di tanto in tanto tornare in una casa che non usi, in mezzo a personaggi inquietanti che non vorresti mai più incontrare. ogni volta al pensiero di dover andar lì mi viene l' ansia.

Saturnocontro dice:

comunque più passano i giorni e più non so che fare con la mia situazione

non sto bene in questa casa, ma ho paura di passare dalla padella alla brace, una terza casa sarebbe un salto nel buio, nell'altra casa la zona non mi piace e l'altro proprietario non è da meno di quelli che ci sono qui

@Paola74 tu alla fine hai venduto mi pare di capire o sbaglio?

Saturno, se vuoi andare sul sicuro l' unica è trasferirti in una casa indipendente. Infatti è quello il mio obiettivo.

 

Come dicevo anche ad angus non sono ancora riuscita a vendere, per i motivi che ho spiegato. e tieni conto che rispetto a due/tre mesi fa ho abbassato ulteriormente il prezzo in maniera considerevole, proprio perchè vorrei sganciarmi definitivamente da questa situazione.

Isotta, la tua situazione è identica alla mia, stesse identiche dinamiche. e anch' io a un certo punto rischiavo di rimetterci la salute, e ovviamente il rendimento lavorativo si era abbassato a livelli minimi. sono dovuta scappare per tutti questi motivi. io però non intendo fare cause, penso che nel mio caso non servirebbe a molto e in più queste persone otterrebbero quelle attenzioni che morbosamente perseguono attraverso i loro comportamenti patologici. e io non voglio dargli questa soddisfazione.

sono solo nullità. e come tali vanno considerati. cioè con la totale indifferenza.

Modificato da Paola74
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Paola74 dice:

angus, rispondevi a me? E' proprio quello che sto cercando di fare per l' appunto. Il problema è che in questo momento, specie in zone come la mia, non si vende nulla, se non proponendo l' immobile a prezzi ridicoli, il cui ricavato non ti permetterebbe di acquistare nulla altrove. se non forse fienili o rimesse diroccate. certamente non posti minimamente vivibili.

Capisco ma il solo fatto che tu abbia messo in vendita l'appartamento dovrebbe farti sentire minimamente sollevata.

Ci vorrà un pò di tempo, forse qualche anno, ma la soddisfazione di liberarsi di quell'appartamento e tutto ciò che rappresenta sarà impagabile.

Poi se ho ben capito già non ci vivi più in quella casa e ci torni solo sporadicamente quindi le ansie sono molto più limitate.

In bocca al lupo, la vita è fatta anche di piccoli passi che tendono a migliorare anche di poco la nostra situazione.

L'importante è non lasciarsi sopraffare dalle avversità ed essere consapevoli che un miglioramento è sempre possibile, basta crederci e darsi da fare per perseguirlo.

Modificato da angus
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angus dice:

Capisco ma il solo fatto che tu abbia messo in vendita l'appartamento dovrebbe farti sentire minimamente sollevata.

Ci vorrà un pò di tempo, forse qualche anno, ma la soddisfazione di liberarsi di quell'appartamento e tutto ciò che rappresenta sarà impagabile.

Poi se ho ben capito già non ci vivi più in quella casa e ci torni solo sporadicamente quindi le ansie sono molto più limitate.

In bocca al lupo, la vita è fatta anche di piccoli passi che tendono a migliorare anche di poco la nostra situazione.

L'importante è non lasciarsi sopraffare dalle avversità ed essere consapevoli che un miglioramento è sempre possibile, basta crederci e darsi da fare per perseguirlo.

angus la casa sono anni che è in vendita, e adesso pur di liberarmene ho provato ad abbassare considerevolmente il prezzo rispetto alle cifre a cui l' ho sempre proposto. ma non mi faccio troppe illusioni, sarà comunque difficile vendere. La mia zona attraversa una crisi economica profondissima e sempre più gente scappa via da qua. L' idea è quella di trasferirsi altrove non certo di comprare una casa qui, e chi la comprerebbe vuole darti somme ridicole, tipo pagare una casa che ha solo 10 anni come se ne avesse 50. 

 

Sono stata costretta praticamente a una fuga repentina, altrimenti non so come andava a finire, ma certamente tutta la situazione in se è abbastanza folle. Non è che mi abbatto o provo ansia, è nella mia indole andare avanti e resistere facendo buon viso a cattivo gioco, non sono abbattuta, sono arrabbiata. La mia rabbia nasce dal fatto che sono costretta a non poter usare la mia casa perchè le istituzioni non tutelano chi come me subisce le molestie. 

 

Per andarmene me ne andrò comunque, ovvio. Ma andarsene via con in tasca il ricavato della vendita sarebbe stato molto più rapido e più facile. Così è tutto più complicato perchè dovrò sostenere spese di affitti, non poter disporre di una casa tutta mia, con tutto quello che ne consegue, ecc...

 

Poi certo se domani divento milionaria perchè sfondo problema risolto e chissenefrega che non vendo la casa. Ma sai.. io tendo ad essere realista.

 

Comunque ti ringrazio per il tuo incoraggiamento.

Paola74 dice:

Saturno, la Lombardia è una delle zone in cui mi piacerebbe trasferirmi e ho anche già vagliato soluzioni abitative interessanti da quelle parti, anche indipendenti. Ma per rilevarne qualcuna dovrei vendere la mia casa a un prezzo proporzionato, dovrei stare perlomeno sui 140.000 euro, e nella mia zona vendere una casa come la mia a quel prezzo in questo momento è impossibile. Per vendere in tempi brevi dovrei scendere sotto i 100.000 euro, ma a me non va proprio. primo perchè il mio immobile varrebbe molto di più, anche per il punto territoriale in cui è ubicato, e secondo appunto perchè a quella somma non potrei acquistare niente di decente da un' altra parte. Per non parlare della rottura di dover di tanto in tanto tornare in una casa che non usi, in mezzo a personaggi inquietanti che non vorresti mai più incontrare. ogni volta al pensiero di dover andar lì mi viene l' ansia.

Saturno, se vuoi andare sul sicuro l' unica è trasferirti in una casa indipendente. Infatti è quello il mio obiettivo.

 

Come dicevo anche ad angus non sono ancora riuscita a vendere, per i motivi che ho spiegato. e tieni conto che rispetto a due/tre mesi fa ho abbassato ulteriormente il prezzo in maniera considerevole, proprio perchè vorrei sganciarmi definitivamente da questa situazione.

Paola in Lombardia le case indipendenti personalmente le sconsiglio caldamente, per ragioni di sicurezza, paesaggio, clima..non ci andrei mai a vivere

 

andare in un altro condominio però è un'incognita, per quello non so che fare

dove sono non sto bene, sento ostilità intorno a me, mi sembra di essere circondato da personaggi sempre più strani e gotici

ho percepito un cambiamento di atteggiamento da parte di queste persone nei nostri confronti e secondo me non è stato casuale, probabilmente la persona che vuole il nostro appartamento va in giro a dire falsità sul nostro conto, non mi stupirebbe la cosa

alcuni sono ostili, altri hanno un atteggiamento ambiguo, altri fanno finta di essere gentili ma si capisce benissimo che non lo sono

infatti cerchiamo di cambiare orari ecc per evitare di incontrarli

tra l'altro sono anche certo che si siano già messi d'accordo per ostacolare i lavori di ristrutturazione che dovremmo fare, casualmente la persona che vuole il nostro appartamento e che ha già messo le mani avanti per metterci i bastoni tra le ruote, da un po' ci evita, perché sa come sta

Modificato da Saturnocontro
Saturnocontro dice:

in Lombardia le case indipendenti personalmente le sconsiglio caldamente, per ragioni di sicurezza, paesaggio, clima..non ci andrei mai a vivere

 

andare in un altro condominio però è un'incognita

Una casetta singola non isolata potrebbe essere l'ideale mentre una villetta a schiera o anche attico+super attico in condominio potrebbero rivelarsi soluzioni problematiche.

Un piano alto (meglio doppio, come dicevo) può eliminare il problema rumore ma un condominio è sempre un terno al lotto: dovrai sempre discutere con qualcuno su spese, migliorie, regolamenti, rischiando di incappare in persone incivili e difficili con le quali condividere le parti comuni. 

 

Athena T. dice:

Una casetta singola non isolata potrebbe essere l'ideale mentre una villetta a schiera o anche attico+super attico in condominio potrebbero rivelarsi soluzioni problematiche.

Un piano alto (meglio doppio, come dicevo) può eliminare il problema rumore ma un condominio è sempre un terno al lotto: dovrai sempre discutere con qualcuno su spese, migliorie, regolamenti, rischiando di incappare in persone incivili e difficili con le quali condividere le parti comuni. 

 

non so che dire, non avendo l'automobile, periferie estreme e hinterland per noi  sono fuori discussione e in zone più servite case singole non ce ne sono, l'hinterland come dicevamo è altrettanto fuori discussione

 

forse mi sto illudendo del fatto che un condominio nuovo dove nessuno ci conosce e non sa nulla di noi o del nostro passato, sia la soluzione

per le ragioni personali di cui parlavamo Athena, nel senso che ho percepito un netto cambiamento da quando sono successe alcune cose, ci percepiscono come due ragazzini soli, alla sbaraglio e pensano di fregarci o vessarci 

certe libertà prima non se le prendevano

 

 

Sono tanti i motivi che spingono i vicini a molestare, insultare, vessare, minacciare, per cui - parlo per me - se riuscirò ad andarmene da questa casa, ne cercherò una singola. 

Tu Saturnocontro senti che i tuoi vicini ti trattano in quel modo perché vi vedono giovani, Paola parla di invidia, nel mio caso anch'io propendo in gran parte per l'invidia dei vicini. Ma per quella che è la mia esperienza, basta un elemento per distruggere un equilibrio: tu puoi acquistare nel condominio perfetto poi un giorno uno vende e chi arriva può essere l'elemento discordante e lì puoi dire addio alla tua pace. Te la senti di rischiare? Io sto organizzando la fuga perché 13 anni fa il mio vicino si è scelto la moglie sbagliata, altrimenti sarei qui a godere di una casa bellissima standomene in santa pace. 

 

Ognuno di noi sa quello che vuole e quello che non vuole, tu cerchi qualcosa a Milano, Paola più in generale in Lombardia: dalle montagne ai laghi, insomma ... the sky's the limit! 

Mi permetto di suggerirle la Liguria: clima niente male e disponibilità di casette singole con giardino. Sarà che ci sto facendo un pensierino io, se non riuscirò ad andare subito all'estero.

 

 

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sai cos'ho notato anche..che quando in questa casa ci stavamo solo per brevi periodi, tipo weekend o magari durante l'estate quando non c'era nessuno, la situazione era diversa, a nessuno importava di noi

da quando sono capitate alcune cose in famiglia e ci siamo trasferiti in pianta stabile, sono iniziate queste cose strane

e ancora di più da quando abbiamo manifestato la volontà di ristrutturare l'appartamento

 

il mio ideale sarebbe non stare mai troppo nello stesso posto troppo a lungo, almeno alternare periodi da una parte e periodi dall'altra, per non creare queste situazioni tipo incontri sempre le stesse persone tutti i giorni, le vedi sempre, iniziano a sapere i tuoi orari, le tue abitudini..è questo che alla lunga genera un clima soffocante, di invidia, pettegolezzo, malignità

 

Modificato da Saturnocontro
Saturnocontro dice:

sai cos'ho notato anche..che quando in questa casa ci stavamo solo per brevi periodi, tipo weekend o magari durante l'estate quando non c'era nessuno, la situazione era diversa, a nessuno importava di noi

da quando sono capitate alcune cose in famiglia e ci siamo trasferiti in pianta stabile, sono iniziate queste cose strane

e ancora di più da quando abbiamo manifestato la volontà di ristrutturare l'appartamento

Idem! Per diversi anni ho vissuto lunghi periodi a Milano da mio marito e nessuno aveva dimostrato di non volerci, anzi, gli facevamo comodo per pagare le spese condominiali, anche per la parte che non consumavamo. Quando abbiamo deciso di stabilire la residenza familiare qui, le cose sono iniziate a cambiare. Le nostre richieste riguardanti la gestione razionale del condominio sono state viste come desiderio di voler comandare su di loro e dopo la nostra ristrutturazione è veramente iniziato un altro mondo. 

 

Saturnocontro dice:

il mio ideale sarebbe non stare mai troppo nello stesso posto troppo a lungo, almeno alternare periodi da una parte e periodi dall'altra, per non creare queste situazioni tipo incontri sempre le stesse persone tutti i giorni, le vedi sempre, iniziano a sapere i tuoi orari, le tue abitudini..è questo che alla lunga genera un clima soffocante, di invidia, pettegolezzo, malignità

Purtroppo non tutti possono avere due case, quindi noi ora ci allontaniamo solo per andare in vacanza o trascorrere i weekend fuori.

Riguardo alla conoscenza di orari e abitudini e tutto il resto: è vero, vogliono sapere tutto di te ma poi lo usano CONTRO di te per criticarti e denigrarti anche davanti a terzi. Ad es. il fatto che lavoriamo in casa è motivo per dirci che non facciamo niente tutto il giorno o che "siamo topi che non escono mai" tranne poi contestare il nostro stato di ansia - che ovviamente abbiamo più volte denunciato - perché "facciamo spesso e volentieri lunghe vacanze all'estero"! Insomma, tutto e il contrario di tutto: ogni motivo è buono per criticare e denigrare.

Sto scrivendo ridendo perché ormai questa vicenda kafkiana la prendo come un'esperienza su cui un giorno scriverò un articolo o un libro e che ora utilizzo come studio e ricerca sulla bassezza umana.  

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Athena T. dice:

Idem! Per diversi anni ho vissuto lunghi periodi a Milano da mio marito e nessuno aveva dimostrato di non volerci, anzi, gli facevamo comodo per pagare le spese condominiali, anche per la parte che non consumavamo. Quando abbiamo deciso di stabilire la residenza familiare qui, le cose sono iniziate a cambiare. Le nostre richieste riguardanti la gestione razionale del condominio sono state viste come desiderio di voler comandare su di loro e dopo la nostra ristrutturazione è veramente iniziato un altro mondo. 

 

Purtroppo non tutti possono avere due case, quindi noi ora ci allontaniamo solo per andare in vacanza o trascorrere i weekend fuori.

Riguardo alla conoscenza di orari e abitudini e tutto il resto: è vero, vogliono sapere tutto di te ma poi lo usano CONTRO di te per criticarti e denigrarti anche davanti a terzi. Ad es. il fatto che lavoriamo in casa è motivo per dirci che non facciamo niente tutto il giorno o che "siamo topi che non escono mai" tranne poi contestare il nostro stato di ansia - che ovviamente abbiamo più volte denunciato - perché "facciamo spesso e volentieri lunghe vacanze all'estero"! Insomma, tutto e il contrario di tutto: ogni motivo è buono per criticare e denigrare.

Sto scrivendo ridendo perché ormai questa vicenda kafkiana la prendo come un'esperienza su cui un giorno scriverò un articolo o un libro e che ora utilizzo come studio e ricerca sulla bassezza umana.  

tu pensa che la tizia del piano di sopra calibra gli orari di passeggiata con i suoi cani, così da non scendere quando scendiamo noi con i nostri e non lo fa per i cani, che praticamente si ignorano, non vuole incontrarci perché si è offesa per le volte in cui abbiamo fatto notare i rumori o l'acqua delle piante che ci era piovuta in testa

a volte se capita di uscire insieme cmq si trattiene di più di modo da non dover rientrare quando ci siamo noi

anche quelli che ce l'hanno con noi per l'appartamento ci evitano, una volta li ho visti perfino correre per entrare dal portone dove stata entrando un'altra persona, pur di evitare di arrivare quando arrivavamo noi che eravamo poco più in là, li ho visti poi entrare rapidissimi in ascensore

ma potrei anche continuare..

tra l'altro è successo anche che una persona del condominio ci ha fatto una mezza scena dicendo che i nostri cani sporcavano, anche quella falsità 

sai quando cose simili succedevano ad un nostro parente fortemente mobbizzato da un altro parente che voleva comprare l'appartamento, non succedevano per caso e io sono convinto che qui sia la stessa cosa

anche i nostri vicini storici mi sembra che abbiano cambiato atteggiamento, ma non vorrei sbagliarmi

l'insieme di tutte queste piccole cose ovviamente rende difficile e angosciante la vita di ogni giorno

anche noi adesso lavoriamo a casa, mia moglie a tempo pieno a casa, sentiamo molto questo clima di pesantezza

sono convinto che anche loro ci criticheranno di sicuro per i nostri orari e abitudini e il fatto che lavoriamo a casa

 

Modificato da Saturnocontro

Dovremmo raccontare tutte questi avvenimenti ad uno sceneggiatore acuto e ironico che potrebbe farne una sit-com di successo. 

Ritieniti fortunato che non sei entrato nel tunnel dell'in-giustizia italiana: anche i miei vicini sembrano evitarci, aspettano a scendere le scale se ci siamo noi o stanno di guardia seguendo i bambini con lo sguardo forse ritenendoci degli orchi, per poi fingersi ansiosi e spaventati da noi. Sto sperimentando sulla mia pelle la distorsione della realtà nonché le capacità immaginative con cui gli psicopatici travisano e raccontano la realtà, spesso con successo.

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Athena T. dice:

Dovremmo raccontare tutte questi avvenimenti ad uno sceneggiatore acuto e ironico che potrebbe farne una sit-com di successo. 

Ritieniti fortunato che non sei entrato nel tunnel dell'in-giustizia italiana: anche i miei vicini sembrano evitarci, aspettano a scendere le scale se ci siamo noi o stanno di guardia seguendo i bambini con lo sguardo forse ritenendoci degli orchi, per poi fingersi ansiosi e spaventati da noi. Sto sperimentando sulla mia pelle la distorsione della realtà nonché le capacità immaginative con cui gli psicopatici travisano e raccontano la realtà, spesso con successo.

"Duplex, un appartamento per tre" 😉 (almeno è il primo che mi viene in mente riguardante per lo più i rumori molesti)

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