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Paola74

Vicini molesti. Le mie considerazioni.

Eugenia C. dice:

Magari poter tornare nella propria caverna e dover solo fare il fuoco, per difendersi dal lupo, che è intelligente e se lo vede, gira al largo, mentre i vicini soni idioti, e se vedono il fuoco, ci ballano attorno a notte fonda.

È una situazione che impedisce realmente di vivere, che nessuno comprende, con la quale nessuno solidarizza e che, nel mio caso tutti, deridono

Bellissima battuta la tua sul lupo... Che nasconde una grande verità... Se può aiutarti anch'io vengo derisa e umiliata si vive ma male in modi difficili e complicati per tentare di avere un po' di pace. Nessuno comprende e solidarizza perché sei l'anello debole e l'hai detto.. Sono cavernicoli.. Sai che il loro cervello era piccolo come una noce? Che ci vuoi far stare lì dentro???? 

 

 

 Perché diciamocelo... Loro non hanno mai torto. 

 

romina01 dice:

Bellissima battuta la tua sul lupo... Che nasconde una grande verità... Se può aiutarti anch'io vengo derisa e umiliata si vive ma male in modi difficili e complicati per tentare di avere un po' di pace. Nessuno comprende e solidarizza perché sei l'anello debole e l'hai detto.. Sono cavernicoli.. Sai che il loro cervello era piccolo come una noce? Che ci vuoi far stare lì dentro???? 

 

 

 Perché diciamocelo... Loro non hanno mai torto. 

 

Per tutti i mali c'è un conforto, una possibilità, una speranza, una soluzione. Per questo no. Risatine di scherno e impossibilità a vivere sereni a meno di non essere ricchi e comprarsi una casa autonoma. Perché, quando il rumore ti attenziona una volta, la volta successiva lo soffri mille volte peggio, in un'escalation senza fine. E il prossimo confinante, sarà sempre peggio di quello precedente. Più prolifico, più sordo, più parkinsoniano, più rustico, più cattivo, più agitato e instancabile.

"Esci così il tumore non lo senti".

"Veramente è la una, e domani ho la sveglia alle 5:30".

"Mettiti i tappi".

"Ma li ho, li ho, li ho!!!!!!!!"

"Senti della musica".

"No, caxxo. Io vorrei dormire. Non uscire, né ascoltare musica di nessun genere".

"Senti, io ti propongo delle soluzioni ma tu non vuoi accettarle, non dirmi più niente" .

Non era meglio la caverna?

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Era meglio come hanno in America in certe parti tutti la casetta e all'interno possono fare tutto quello che vogliono. Qui devi andare in posti in alta montagna,in paesini sperduti oppure essere molto ricchi ma vale la pena di vivere con il fine di una casetta causa terzi? Dovrei far passare ancora dieci anni a venire dilleggiata nell'indifferenza del condominio che parla e sparla alle spalle contro la più debole... Per poi avere una casetta e dover lavorare ancora di più per mettere i soldi da parte per mantenerla. Tanta gente ha cambiato casa... Non è possibile trovare sempre gente malata... Poi si arriva ad una certa età che dici che cosa hai fatto oltre lavorare? Ho solo cambiato casa e dato soldi di qua e là per farlo... 

romina01 dice:

Era meglio come hanno in America in certe parti tutti la casetta e all'interno possono fare tutto quello che vogliono.

E fanno bene! La villetta unifamiliare, di moda negli States o in Francia, giusto per fare un esempio di paesi che conosco. Non solo, ma mi è capitato di trovare segnali (tipo segnali stradali verticali) con scritte di rispettare il silenzio, il riposo altrui, ecc. Ditemi voi se avete mai visto cose del genere in Italia.

 

Da noi purtroppo è la diversità antropologica, non c'è niente da fare. La retorica della famiglia, dei bambini, del "volemose bene", del porgi l'altra guancia di una cristianità che non esiste più. Intanto il livello di frustrazione si alza, la salute si perde, ma a nessuno frega niente. I tribunali sono oberati di cause, dicono che l'Italia è un paese litigioso, ma nessuno fa niente per evitare le liti.

 

Io per mancanza di sonno e stress sono diventata afasica, avevo paura di avere un disturbo neurologico e ho fatto tutti gli esami possibili al cervello. Alla fine, visto che non c'era niente di patologico a livello fisico, chiesi al neurologo se i miei problemi potevano essere provocati dal vivere nel rumore. La sua risposta, prima di congedarmi frettolosamente, fu "vada a vivere in campagna". 

 

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romina01 dice:

Era meglio come hanno in America in certe parti tutti la casetta e all'interno possono fare tutto quello che vogliono.

🤔 se il confinante si mette a tosare l'erba  o a spaccare legna alle due del pomeriggio... ti posso assicurare che lo senti eccome, anche se sta a casa sua! 

 

Io vivo in campagna. Siccome il "rumore di fondo" è bassissimo durante il giorno e praticamente assente durante la notte...sai cosa accade? 

Accade che sento un gallo che dovrebbe trovarsi ad almeno un km da casa mia. 

Accade che se litigassero per strada a 200 mt ...sentirei proprio quel che dicono, parola per parola. 

E' accaduto che io e/o i miei confinanti siamo stati sempre perfettamente in grado di chiamare il 112 per furti con scasso in corso, essendo stati svegliati dai rumori degli scassi avvenuti anche a centinaia di metri. 

 

Athena T. dice:

Da noi purtroppo è la diversità antropologica, non c'è niente da fare. La retorica della famiglia, dei bambini, del "volemose bene", del porgi l'altra guancia di una cristianità che non esiste più. Intanto il livello di frustrazione si alza, la salute si perde, ma a nessuno frega niente. I tribunali sono oberati di cause, dicono che l'Italia è un paese litigioso, ma nessuno fa niente per evitare le liti.

Concordo totalmente. 

Per convincersene basta consumare un pasto in ristorante (anche di qualità e prezzo)  in qualunque  località turistica. 

Il locale può anche essere pieno di bambini, ma...quelli che sono figli di italiani si riconoscono subito (anhe se ci si tappano le orercchie e non si sente che lingua parlino) : sono quelli che corrono tra i tavoli disturbando tutto e tutti, mentre i genitori stanno belli spanzati a "fasse du' chiacchiere", che al Sud Italia possono durare anche....dalla mezza ....alle sette di sera (caso di banchetti domenicali per cresime e comunioni di un ristorante che avevo davanti casa!!!!)

 Ci puoi giurare che quelli che stanno CIVILMENTE seduti a tavola sono figli di nord-europei...😣

 

Detesto le generalizzazioni e non vorrei mai sottoscriverne nessuna, e infatti... conosco personalmente bambini e ragazzi italiani che per alzarsi da tavola chiedono permesso ai commensali e non si alzano certo per andare a correre tra i tavoli, ma...sono vere mosche bianche...

Mentre la stragrande maggioranza (constatabile da chiunque in qualunque località italiana) è quella di "piccoli scostumati crescono, figli di scostumati grandi e vaccinati, tutti resi coriacei dalla "forza" dell'ignoranza che si tramanda con facilità allarmante" . 

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MADDY60 dice:

tutti resi coriacei dalla "forza" dell'ignoranza che si tramanda con facilità allarmante" . 

Le cose maleducate cattive e malsane vengono capite e imparate e usate subito. Da sempre... La metto in generale anche se non si fa di tutta l'erba un fascio e c'è gente stupenda al mondo.. Ma ci hanno fatto proprio male. Credo però che se ci fosse gente più soddisfatta della vita, non saremmo a questo punto. 

Il mio sogno perfetto, infatti, sarebbe andare a vivere in un Paese civile. Perché il nostro non lo è, e da qualche decennio a questa parte, ospitiamo persone ancora più egoiste e maleducate di noi.

L'Ucraino di m, che da settembre ristruttura un appuntamento il sabato e la domenica, dalle sette di mattina alle 20-21 di sera, è venuto anche oggi. Nonostante i carabinieri domenica scorsa. La vecchia che confina con la mia stanza da letto, pensionata, ha passato l'aspirapolvere alle 7:30, come tutte le domeniche mattine, e ieri, fino a notte, i quattro bambini dell'altro appartamento confinante, mi hanno reso la vita impossibile, entrando e uscendo in continuazione dalla stanza che confina con il mio soggiorno, sbattendo la porta ogni volta e producendo rumori da impatto continui.

La colpa, ovviamente, è mia. Che non sopporto. Come se non volessi! Cosa darei per riuscire a tollerare, a noncurarmene, a spostare l'attenzione, a dormire comunque. Ma non ce la posso più fare, troppi anni di abusi, in troppe case. Vorrei solo morire, sperando che, almeno nell'aldilà, non si senta nulla, non sia necessario condividere lo spazio vitale con gente spregevole, non sia necessario essere ricchi per vivere una vita degna e dignitosa.

 

MADDY60 dice:

🤔 se il confinante si mette a tosare l'erba  o a spaccare legna alle due del pomeriggio... ti posso assicurare che lo senti eccome, anche se sta a casa sua! 

 

Io vivo in campagna. Siccome il "rumore di fondo" è bassissimo durante il giorno e praticamente assente durante la notte...sai cosa accade? 

Accade che sento un gallo che dovrebbe trovarsi ad almeno un km da casa mia. 

Accade che se litigassero per strada a 200 mt ...sentirei proprio quel che dicono, parola per parola. 

Sai cos'è, Maddy, che l'Italia è morfologicamente ed economicamente diversa da tanti altri paesi e le nostre campagne sono un mosaico di abitazioni "civili" e di abitazioni/cascine agricole, dette in parole povere. Tu puoi farti la villetta con piscina in un ettaro di giardino ma se i tuoi confinanti sono agricoltori che viaggiano sul trattore da mane a sera e hanno il pollaio col gallo che canta il mattino alle 4 … rimpiangi la città!

 

Nei Paesi di cui sopra ho notato, invece, una netta differenziazione tra zone abitate e attività. Basta andare in qualunque città degli States per vedere zone residenziali separate da quelle commerciali o adibite a uffici. 

Questo per dire che è difficile trovare zone tranquille, a meno che non si scelgano quartieri residenziali di lusso dove ci sono solo case e ville di ricchi per chilometri. Ma poi, in Italia, ci sono?

 

romina01 dice:

Credo però che se ci fosse gente più soddisfatta della vita, non saremmo a questo punto. 

Confermo quanto dici: molta maleducazione in condominio è dovuta a gente infelice e frustrata, che trova come unico godimento infastidire gli altri. Però, alla luce di quanto ho scritto sopra, l'agricoltore che usa il trattore, il vicino che spacca la legna, il gallo che canta, non credo lo facciano apposta a disturbare. Quindi ricadiamo sempre lì: come risolvere il problema del rumore?

 

In Italia siamo sempre indietro rispetto a tanti altri Paesi: non si è ancora universalmente riconosciuto il danno biologico del rumore, mentre all'estero ci sono fior di studi e ricercatori che se ne occupano. Forse da questi verrà un giorno qualche buona idea su come gestire il territorio e le costruzioni edilizie.

Fino ad allora bisognerà usare tappi per le orecchie, farsi considerare intolleranti e ipersensibili o prenotare un volo su Marte.

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Eugenia C. dice:

Il mio sogno perfetto, infatti, sarebbe andare a vivere in un Paese civile. Perché il nostro non lo è, e da qualche decennio a questa parte, ospitiamo persone ancora più egoiste e maleducate di noi.

L'Ucraino di m, che da settembre ristruttura un appuntamento il sabato e la domenica, dalle sette di mattina alle 20-21 di sera, è venuto anche oggi. Nonostante i carabinieri domenica scorsa. La vecchia che confina con la mia stanza da letto, pensionata, ha passato l'aspirapolvere alle 7:30, come tutte le domeniche mattine, e ieri, fino a notte, i quattro bambini dell'altro appartamento confinante, mi hanno reso la vita impossibile, entrando e uscendo in continuazione dalla stanza che confina con il mio soggiorno, sbattendo la porta ogni volta e producendo rumori da impatto continui.

La colpa, ovviamente, è mia. Che non sopporto. Come se non volessi! Cosa darei per riuscire a tollerare, a noncurarmene, a spostare l'attenzione, a dormire comunque. Ma non ce la posso più fare, troppi anni di abusi, in troppe case. Vorrei solo morire, sperando che, almeno nell'aldilà, non si senta nulla, non sia necessario condividere lo spazio vitale con gente spregevole, non sia necessario essere ricchi per vivere una vita degna e dignitosa.

 

Eugenia in cielo è così a quanto dicono quelli che hanno avuto esperienze pre-morte. Tutti avranno la loro giustizia dobbiamo crederlo che sia così altrimenti suicidiamoci prima. Ovvio la colpa è di quelli che sono troppo civili e silenziosi sempre se poi si è da soli è donne ancora peggio. 

Athena T. dice:

farsi considerare intolleranti e ipersensibili o 

Io sono considerata molto peggio anche cose molto personali mi vengono detti e insulti.. 

Eugenia C. dice:

Il mio sogno perfetto, infatti, sarebbe andare a vivere in un Paese civile.

Facciamolo!

Io ci sto lavorando. 

Eugenia C. dice:

La colpa, ovviamente, è mia. Che non sopporto. Come se non volessi! Cosa darei per riuscire a tollerare, a noncurarmene, a spostare l'attenzione, a dormire comunque. Ma non ce la posso più fare, troppi anni di abusi, in troppe case. Vorrei solo morire, sperando che, almeno nell'aldilà, non si senta nulla, non sia necessario condividere lo spazio vitale con gente spregevole, non sia necessario essere ricchi per vivere una vita degna e dignitosa.

A meno che tu non sia sorda, non si può far finta di nulla.

Le orecchie sono fatte apposta per sentire, anche quando dormi, per svegliarti in caso di pericolo e darti la possibilità di fuggire. I rumori fastidiosi - urla, botti, ecc. - sono segnali di allarme per le nostre orecchie.

 

Se sei in stato ansioso o depressivo, fatti aiutare e non soccombere sotto i pensieri neri. Pensa solo a organizzare la fuga dal luogo dove sei e a scegliere bene il sito del prossimo nido. In bocca al lupo! 

Athena T. dice:

Infatti, non so se è a causa del mio condizionamento ma, quando vedo un cartello "vendesi" non si tratta quasi mai di un ultimo piano. Chissà perché.

io prima di partecipare a questo forum non ci facevo caso, adesso sì

per esempio ho visto nello stesso edificio due appartamenti di uguale metratura e condizioni, uno venduto a metà del prezzo dell'altro, quale sarà il motivo mi domando? magari hanno fretta di vendere oppure..chissà

 

certamente ci sono stranieri e stranieri, non ho nulla contro gli stranieri, sia chiaro, le situazioni di degrado riguardano sia italiani che non, forse a volte si tratta appunto di culture molto diverse dove comportamenti che per noi non risultano consoni, per loro lo sono

 

MADDY60 dice:

Per convincersene basta consumare un pasto in ristorante (anche di qualità e prezzo)  in qualunque  località turistica. 

Il locale può anche essere pieno di bambini, ma...quelli che sono figli di italiani si riconoscono subito (anhe se ci si tappano le orercchie e non si sente che lingua parlino) : sono quelli che corrono tra i tavoli disturbando tutto e tutti, mentre i genitori stanno belli spanzati a "fasse du' chiacchiere", che al Sud Italia possono durare anche....dalla mezza ....alle sette di sera (caso di banchetti domenicali per cresime e comunioni di un ristorante che avevo davanti casa!!!!)

 Ci puoi giurare che quelli che stanno CIVILMENTE seduti a tavola sono figli di nord-europei...

come già scritto in un altro post, all'estero ho vissuto svariati episodi surreali di bambini italiani maleducati ovviamente con genitori altrettanto maleducati (la mela non cade lontana dall'albero, si sa)

comunque a proposito di stranieri, personalmente ho vissuto in Europa in vari condomini, ma non ricordo situazioni strane

in Francia mi capitò di vedere un biglietto attaccato alla casella della posta con scritto che la tv non è civile tenerla accesa alle 4 di notte, se lo facessi qui, per esempio nel mi condominio, credo che si aprirebbe il cielo e mi ritroverei alla porta tutti i condomini a farmi delle scenate

una volta sono stato pesantemente trattato male sempre in Francia perché ho chiesto di andare alla toilette senza consumare niente, ok è stato un mio errore, i bagni pubblici erano rotti, quindi ero in situazione di "emergenza", comunque la barista era indignata da questo fatto, alla fine ho preso un caffè e sono andato in bagno, mi sono sentito molto in imbarazzo e ho imparato la "lezione" 

ma anche solo dire buongiorno quando entri in un negozio o salutare gli altri condomini, in Francia è la norma o anche in Germania per dire, qui come dicevo incontro persone sulle scale che mi guardano e anche se le saluto, non rispondono

oppure una volta un signore mi fermò per dirmi che ero educato ad aver raccolto i bisogni del cane perché molta gente non lo faceva

 

questo lo dico per sottolineare il fatto che in altri Paesi è la maleducazione ad essere l'eccezione ed è considerato accettabile rimproverare le persone maleducate, qui al contrario se ti lamenti, come è successo anche a me, o passi come pazzo, disadattato,  borderline ecc (come si leggeva anche sul forum) oppure si offendono a morte, ti tolgono il saluto ecc.

se vivi in un Paese dove tutti più o meno sono educati, ti viene naturale abituarti e comportarti a tua volta educatamente

 

Modificato da Saturnocontro
romina01 dice:

Eugenia in cielo è così a quanto dicono quelli che hanno avuto esperienze pre-morte. Tutti avranno la loro giustizia dobbiamo crederlo che sia così altrimenti suicidiamoci prima. Ovvio la colpa è di quelli che sono troppo civili e silenziosi sempre se poi si è da soli è donne ancora peggio. 

finché si continuerà a trattare le donne come una "specie a parte" non cambieranno le cose..ma non vedi anche sui giornali quando succede un fatto di cronaca che le donne con figli vengono definite "mamme" hai mai letto "padre di età tal dei tali ecc. ecc." io no, cmq in misura molto minore

perché una donna con figli deve essere definita mamma (nemmeno madre, ma mamma che reca in sè tutta una retorica di stampo antico) e non semplicemente "donna"?

e non parliamo poi delle donne sopra una certa età, che sono generalmente additate come "disperate" perché non più giovani, figuriamoci poi se sono anche single

ma le donne stesse spesso sono le prime vittime di questi stereotipi, conosco persone ansiose di sposarsi, fare figli per rientrare nei canoni imposti 

stiamo regredendo a questa visione della donna che deve ottemperare a certi ruoli\bisogni e fondamentalmente non dare fastidio

una donna senza l'uomo a fianco viene vista male, quando io e mia moglie non eravamo ancora sposati, i nostri vicini faceva pettegolezzi e fermavano mia moglie per chiederle allora quando ci sposavamo, perché non contemplavano l'idea di due persone conviventi 

io spero che le nuove generazioni siano un po' più aperte mentalmente e inizino a rispettare le persone in quanto esseri viventi (ma questo dovrebbe essere esteso a tutte le forme di vita) e non a soppesare il rispetto in base al genere, essere genitori o meno e altre cose

Saturno abbiamo toccato una nota dolente... Sai dobbiamo essere noi quelle più incazzate invece lo sei tu ed a ragione... Non veniamo mai trattate all'altezza delle situazioni... È schifoso. E se non siamo vecchie non possiamo vivere in pace in condominio. Le nuove generazioni sono peggio delle precedenti ma ho paura che si sono abituate. 

Modificato da romina01
Saturnocontro dice:

perché una donna con figli deve essere definita mamma (nemmeno madre, ma mamma che reca in sè tutta una retorica di stampo antico) e non semplicemente "donna"?

A me dà un senso di fastidio per la retorica della "mamma", come se non fosse una cosa naturale essere genitori ma soprattutto per l'aura e l'aureola che circondano le donne con figli, da sante a dee della procreazione. 

 

Detto ciò, vi faccio parte del giudizio di una magistrata che, purtroppo, ha in mano il nostro caso da due anni. Ebbene, oltre ad archiviare quello che ha potuto archiviare delle mie querele, alla mia avvocata, che un giorno le disse "I miei assistiti stanno andando via di casa a causa della situazione", la PM rispose che andava bene così, perché noi non abbiamo figli mentre l'altra famiglia (i nostri stalker) hanno tre bambini! Per la stessa ragione non ha mai concesso le ordinanze restrittive che richiedevamo: perché lui è papà di tre bambine!

Insomma, i figli usati prima come arma (contro di noi per fare rumore, danneggiamenti delle parti comuni e private, dispetti vari) e poi come scudo. Con buona pace della "mamma" del piano di sopra che se la ride … 

 

Poi nei tribunali c'è scritto che la legge è uguale per tutti. Se solo la mia avvocata avesse registrato la conversazione. Ma ovviamente non potevo chiederle di giocarsi la carriera per me.

romina01 dice:

se ci fosse gente più soddisfatta della vita, non saremmo a questo punto. 

Athena T. dice:

La retorica della famiglia, dei bambini, del "volemose bene", del porgi l'altra guancia di una cristianità che non esiste più.

Penso che abbiate centrato due punti cardine dell'Italia attuale. 🤔

 

Vi assicuro che non penso di poter insegnare nulla, e devo ammettere che sul fronte dei rumori e dei vicini molesti sono anche stata fortunata, almeno fino ad ora. 

L'unica cosa che mi permetto di suggerire, e che anche ieri accennavo in  un altro thread, è questa (che sperimento da  osservatrice nei vari condominii che amministro) : quando si instaura un clima garbato tra vicini, e ci si rivolge direttamente al vicino con garbo...salvo che il vicino non sia totalmente fuori di testa o fuori dal consesso civile...normalmente si risolve.

Mentre, ad esempio, posso garantire che il solo sapere che il vicino si è lamentato con l'amm.re anzichè parlarne a lui/lei...è qualcosa che indispettisce tantissimo e quasi sempre. E magari genera altri "dispetti". 

La frase classica è "scusi, ma questo che abita a due metri da me, è venuto a disturbare lei, invece di suonare alla mia porta?".... E vi assicuro che non ha quasi storia il mio replicare, con calma olimpionica, "guardi...se si è rivolto a me è stato proprio per non importunare lei!" ..........   

In un caso stavano arrivando ad odiarsi senza conoscersi, tra vicini! 

L'aspetto raccapricciante era che...io, invece, li conoscevo entrambi e di entrambi potevo e posso dire che sono due persone squisite. E' bastato farli conoscere e farli dialogare tra loro...ed ecco che è scomparso ogni problema. 

Come dire ? Penso che la gentilezza generi gentilezza, tanto quanto l'arroganza generi arroganza. 

Torno al punto di partenza e chiudo : vedo che spesso (anche nella fretta e nell'insoddisfazione e nel poco cristianesimo praticato che sono dilaganti) è letteralmente fatale il primo approccio. 

Porto un esempio dell'unica situazione in cui vivo personalmente il condominio, che è quella del palazzo in cui ho lo studio. 

E' accaduto di assemblee che si siano protratte anche fin quasi a mezzanotte, con ovvio vocìo, spostamento di sedie, chiacchiericcio allegrozzo e scherzoso su scale e pianerottoli, ecc. 

Bene : se un mio vicino mi venisse a dire "guarda Maddy...per gentilezza... puoi invitare i tuoi ospiti a moderare gli entusiasmi...perchè io mi alzo alle 5, oppure perchè ho il tale parente malato che sobbalza di ansia?" ...io mi sprofonderei di scuse e ci starei attentissima la volta dopo. 

Viceversa : mi arrivasse con l'assunto pretenzioso "Signora Maddy, ma si rende conto del disturbo che crea con le sue riunioni? Ieri sera stavo per chiamare i Carabinieri!"... ecco...devo ammettere che "paciosa" come sono...questo secondo soggetto mi stimolerebbe soltanto a... manco pensarlo. 

 

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MADDY60 dice:

Penso che abbiate centrato due punti cardine dell'Italia attuale. 🤔

 

Vi assicuro che non penso di poter insegnare nulla, e devo ammettere che sul fronte dei rumori e dei vicini molesti sono anche stata fortunata, almeno fino ad ora. 

L'unica cosa che mi permetto di suggerire, e che anche ieri accennavo in  un altro thread, è questa (che sperimento da  osservatrice nei vari condominii che amministro) : quando si instaura un clima garbato tra vicini, e ci si rivolge direttamente al vicino con garbo...salvo che il vicino non sia totalmente fuori di testa o fuori dal consesso civile...normalmente si risolve.

Mentre, ad esempio, posso garantire che il solo sapere che il vicino si è lamentato con l'amm.re anzichè parlarne a lui/lei...è qualcosa che indispettisce tantissimo e quasi sempre. E magari genera altri "dispetti". 

La frase classica è "scusi, ma questo che abita a due metri da me, è venuto a disturbare lei, invece di suonare alla mia porta?".... E vi assicuro che non ha quasi storia il mio replicare, con calma olimpionica, "guardi...se si è rivolto a me è stato proprio per non importunare lei!" ..........   

In un caso stavano arrivando ad odiarsi senza conoscersi, tra vicini! 

L'aspetto raccapricciante era che...io, invece, li conoscevo entrambi e di entrambi potevo e posso dire che sono due persone squisite. E' bastato farli conoscere e farli dialogare tra loro...ed ecco che è scomparso ogni problema. 

Come dire ? Penso che la gentilezza generi gentilezza, tanto quanto l'arroganza generi arroganza. 

Torno al punto di partenza e chiudo : vedo che spesso (anche nella fretta e nell'insoddisfazione e nel poco cristianesimo praticato che sono dilaganti) è letteralmente fatale il primo approccio. 

Porto un esempio dell'unica situazione in cui vivo personalmente il condominio, che è quella del palazzo in cui ho lo studio. 

E' accaduto di assemblee che si siano protratte anche fin quasi a mezzanotte, con ovvio vocìo, spostamento di sedie, chiacchiericcio allegrozzo e scherzoso su scale e pianerottoli, ecc. 

Bene : se un mio vicino mi venisse a dire "guarda Maddy...per gentilezza... puoi invitare i tuoi ospiti a moderare gli entusiasmi...perchè io mi alzo alle 5, oppure perchè ho il tale parente malato che sobbalza di ansia?" ...io mi sprofonderei di scuse e ci starei attentissima la volta dopo. 

Viceversa : mi arrivasse con l'assunto pretenzioso "Signora Maddy, ma si rende conto del disturbo che crea con le sue riunioni? Ieri sera stavo per chiamare i Carabinieri!"... ecco...devo ammettere che "paciosa" come sono...questo secondo soggetto mi stimolerebbe soltanto a... manco pensarlo. 

 

Ciao Maddy, mi sembra stranissimo ciò che scrivi io ho parlato gentilmente ai vicini ma non ho risolto nulla... Purtroppo la gente è debole e ha bisogno dell'uomo forte che governi col terrore. E se non sei l'uomo forte, questi continueranno a fare casino e rideranno della tua gentilezza. La gentilezza premia con chi inavvertitamente fa rumore, non coi cafoni seriali. Questa è gente criminale e ai criminali, ai torturatori non si chiede gentilmente di piantarla, perché ti ridono solo dietro,rovesciano la frittata, inventano mille scuse, mille autogiustificazioni. 

Mi sembra che tu parli di un mondo-utopia, non certo dell'italietta arrogante, provinciale e boriosa. Per questo sono molto sorpreso, penso che tu parli di piccole screzie risolvibilissime e non del casinò costante, del modus vivendi caro ai molestatori acustici...

E come si può essere gentili con chi ci ha insultati, minacciati di morte oltre chiaramente a torturarci ogni giorno? Mi dispiace ma non si può dialogare coi criminali. La gentilezza premia con le persone gentili, semplici, umili che inconsciamente disturbano ma non coi pazzi boriosi arroganti che si credono i padroni del mondo. E a Milano purtroppo di arroganti del genere convinti di avere sempre ragione ce ne sono tanti. E con questa gente discutere serenamente è impossibile. Ti fanno solo umiliare, negano spudoratamente, non si può... Ti fanno passare per carnefice quando sei la vittima. Di quale mondo-utopia parli? Amministri condomini a Oslo o Reykjavik? 😉

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MADDY60 dice:

L'unica cosa che mi permetto di suggerire, e che anche ieri accennavo in  un altro thread, è questa (che sperimento da  osservatrice nei vari condominii che amministro) : quando si instaura un clima garbato tra vicini, e ci si rivolge direttamente al vicino con garbo...salvo che il vicino non sia totalmente fuori di testa o fuori dal consesso civile...normalmente si risolve.

Aggiungerei anche salvo che il vicino non sia INVIDIOSO della vita del suo vicino … 

Se penso ai rapporti con la persona che, al suo arrivo 13 anni fa nella mia villetta, ha portato la discordia e la guerra, mi chiedo come sia potuto succedere e perché. 

 

Fin dall'inizio era maleducata e incivile nel suo comportamento ma ho sopportato in silenzio, sperando che si adeguasse agli orari della palazzina, rispettando il riposo altrui. Alla fine in questa casa eravamo in pochi e ognuno conosceva gli orari e gli impegni degli altri.

Quando è arrivata la prima figlia non c'era più silenzio neppure la notte e lei non si risparmiava nel condividere con me, che vivo sotto, le sue notti insonni di puerpera. Ancora taccio, ovviamente, i neonati crescono, si sa. 

Sopporto corse per tutta casa, le scarpette con tacchetti, i pattini a rotelle, bici e monopattini in casa, palloni, palline, salti da letti e divani … oltre alla maleducazione della "mammina": immondizia sui davanzali (pezzi di pizza, pappe, tovaglioli sporchi!) e sui balconi (calzini, ciabatte, tappetini della doccia in plastica dura!), in giardino (sacchetti della spesa, ombrelloni caduti dal 2° piano!), e maleducazione di papà (portone sbattuto alle 6 del mattino … ). 

Passano gli anni e i figli diventano tre. 

Dopo tanto subire cerchiamo di abbordare il discorso rumore, accenniamo alla struttura della casa per evitare di farli sentire maleducati, esprimiamo il nostro disagio, ma sempre tranquillamente, con il sorriso. Fanno finta di nulla.

Poi chiediamo per favore di evitare tanto rumore ché abbiamo il mal di testa e non dormiamo, inviamo sms gentili, suoniamo alla loro porta e preghiamo in ginocchio di smettere. Nulla. Si scocciano e ci rimbalzano. 

Finché mi stanco, litighiamo apertamente e io vado dal legale. Il resto è storia. 

 

@MADDY60 Gradirei sapere che ne pensi perché tu hai esperienza di vita di condominio mentre per me è la prima volta ed è anche molto dolorosa perché è uno schiaffo in faccia dopo tanta sopportazione. Ho tralasciato i favori che ho fatto a queste persone nel corso degli anni: non pretendevo ringraziamenti ma almeno essere considerata una persona.

 

Sinceramente non so cosa avrei potuto fare di più. Abbiamo sempre dato la colpa del rumore alla struttura della casa per non offenderli, oltre ad aver sempre usato un linguaggio gentile e un tono pacato.

Mi piacerebbe sapere se ho sbagliato in qualche modo ma, se tornassi indietro, penso che rifarei tutto allo stesso modo. Tranne che sopporterei meno e li trascinerei in tribunale prima di perdere la salute.

 

MyVietnam dice:

Ciao Maddy, ..................................Amministri condomini a Oslo o Reykjavik? 😉

Ciao a te. 

 

Ti ho messo il like perchè so che quel che dici può essere vero. 

E infatti mi sono sempre curata di precisare cose del tipo " se l'interlocutore non è psichiatrico o fuori dal consesso civile". 

 

Magari Oslo o Reykjavik! 

Io amministro in Abruzzo, e qui da noi...il problema dell'integrazione (tanto per dirne uno) è ben noto da qualche decennio prima che divenisse  noto al resto d'Italia, causa massiva e storica presenza di Rom ...mai veramente integrati. 

Qualunque abruzzese potrebbe creare un Forum intero con l'aneddotica sul tema. 

Io te ne dico una sola, che tutti gli abruzzesi conoscono e di cui mi pare ci fossero anche foto in web : l'appartamento al terzo piano in cui...viene ospitato un CAVALLO che si affaccia anche alla finestra... (case popolari di quartiere pazzescamente degradato) . 

 

Sento il dovere di esserti sincera : non ho mai amministrato condominii di questo tipo, e ...forse anche vigliaccamente...me ne guardo assai bene. Per la verità taglio subito anche tutti quelli in cui c'è qualche condòmino che mi suona adatto a quel contesto.  

 

Non mi sono mai illusa che si possa, come S. Francesco, "parlare col lupo". 

Il mio messaggio, che confermo, era molto più moderato, ed è questo : non penso che tutti siamo lupi, e se proviamo a parlarci tra di noi, garbatamente, qualcosa di buono può accadere

 

Verso i "lupi umanoidi" che ci sono e li vedo benissimo...sincera sincera...li evito, proprio perchè abbiamo linguaggi diversi e rischierei io stessa di essere sbranata... 😉

 

 

 

 

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Athena T. dice:

Aggiungerei anche salvo che il vicino non sia INVIDIOSO della vita del suo vicino … 

Se penso ai rapporti con la persona che, al suo arrivo 13 anni fa nella mia villetta, ha portato la discordia e la guerra, mi chiedo come sia potuto succedere e perché. 

 

Fin dall'inizio era maleducata e incivile nel suo comportamento ma ho sopportato in silenzio, sperando che si adeguasse agli orari della palazzina, rispettando il riposo altrui. Alla fine in questa casa eravamo in pochi e ognuno conosceva gli orari e gli impegni degli altri.

Quando è arrivata la prima figlia non c'era più silenzio neppure la notte e lei non si risparmiava nel condividere con me, che vivo sotto, le sue notti insonni di puerpera. Ancora taccio, ovviamente, i neonati crescono, si sa. 

Sopporto corse per tutta casa, le scarpette con tacchetti, i pattini a rotelle, bici e monopattini in casa, palloni, palline, salti da letti e divani … oltre alla maleducazione della "mammina": immondizia sui davanzali (pezzi di pizza, pappe, tovaglioli sporchi!) e sui balconi (calzini, ciabatte, tappetini della doccia in plastica dura!), in giardino (sacchetti della spesa, ombrelloni caduti dal 2° piano!), e maleducazione di papà (portone sbattuto alle 6 del mattino … ). 

Passano gli anni e i figli diventano tre. 

Dopo tanto subire cerchiamo di abbordare il discorso rumore, accenniamo alla struttura della casa per evitare di farli sentire maleducati, esprimiamo il nostro disagio, ma sempre tranquillamente, con il sorriso. Fanno finta di nulla.

Poi chiediamo per favore di evitare tanto rumore ché abbiamo il mal di testa e non dormiamo, inviamo sms gentili, suoniamo alla loro porta e preghiamo in ginocchio di smettere. Nulla. Si scocciano e ci rimbalzano. 

Finché mi stanco, litighiamo apertamente e io vado dal legale. Il resto è storia. 

 

@MADDY60 Gradirei sapere che ne pensi perché tu hai esperienza di vita di condominio mentre per me è la prima volta ed è anche molto dolorosa perché è uno schiaffo in faccia dopo tanta sopportazione. Ho tralasciato i favori che ho fatto a queste persone nel corso degli anni: non pretendevo ringraziamenti ma almeno essere considerata una persona.

 

Sinceramente non so cosa avrei potuto fare di più. Abbiamo sempre dato la colpa del rumore alla struttura della casa per non offenderli, oltre ad aver sempre usato un linguaggio gentile e un tono pacato.

Mi piacerebbe sapere se ho sbagliato in qualche modo ma, se tornassi indietro, penso che rifarei tutto allo stesso modo. Tranne che sopporterei meno e li trascinerei in tribunale prima di perdere la salute.

 

La gentilezza non premia, lo dico per esperienza, ma anche leggendo sul forum ho notato che tutti quelli che chiedono garbatamente di smetterla al vicino rumoroso non ottengono nulla se non rumore ancora maggiore.

 

La verità è che ci sono persone sadiche, egoiste, ignoranti, cafone e cattive. Ma sono anche persone deboli. Persone che vivono di certezze di facciata, di ipocrisia... Persone che benché adulte non hanno né una loro identità, né vita interiore. Persone che vivono in uno stato di incoscienza perenne legittimato spesso anche dal contesto sociale italiano.

Persone frustrate che al di fuori di una monotona vita familiare e lavorativa non hanno nulla.

Persone senza dignità, convinte di essere libere, ma in realtà recitanti un copione: "la brava mamma", "il bravo uomo di famiglia", "la brava ragazza" ecc. Ma la distanza tra le loro pulsioni interiori represse (edonistiche, ferine ecc) e il suddetto copione è abissale. Così, nell'impossibilità di recitare la parte emergono sotto forma di casino e cafoneria le loro enormi debolezze e inadeguatezze.

Sono persone fragili, ma non per questo vanno compatite o giustificate. Tutto si paga nella vita, o si dovrebbe pagare, anche l'impossibilità di gestire il proprio io senza danneggiare il prossimo andrebbe pagata e non c'è scusa che tenga. Il vicino non ha colpa delle tue frustrazioni. 

E invece noi torturati diventiamo la valvola di sfogo del loro folle narcisismo. Diveniamo oggetto di invidia. Diventiamo oggetto di desiderio e di odio.

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MADDY60 dice:

Ciao a te. 

 

Ti ho messo il like perchè so che quel che dici può essere vero. 

E infatti mi sono sempre curata di precisare cose del tipo " se l'interlocutore non è psichiatrico o fuori dal consesso civile". 

 

Magari Oslo o Reykjavik! 

Io amministro in Abruzzo, e qui da noi...il problema dell'integrazione (tanto per dirne uno) è ben noto da qualche decennio prima che divenisse  noto al resto d'Italia, causa massiva e storica presenza di Rom ...mai veramente integrati. 

Qualunque abruzzese potrebbe creare un Forum intero con l'aneddotica sul tema. 

Io te ne dico una sola, che tutti gli abruzzesi conoscono e di cui mi pare ci fossero anche foto in web : l'appartamento al terzo piano in cui...viene ospitato un CAVALLO che si affaccia anche alla finestra... (case popolari di quartiere pazzescamente degradato) . 

 

Sento il dovere di esserti sincera : non ho mai amministrato condominii di questo tipo, e ...forse anche vigliaccamente...me ne guardo assai bene. Per la verità taglio subito anche tutti quelli in cui c'è qualche condòmino che mi suona adatto a quel contesto.  

 

Non mi sono mai illusa che si possa, come S. Francesco, "parlare col lupo". 

Il mio messaggio, che confermo, era molto più moderato, ed è questo : non penso che tutti siamo lupi, e se proviamo a parlarci tra di noi, garbatamente, qualcosa di buono può accadere

 

Verso i "lupi umanoidi" che ci sono e li vedo benissimo...sincera sincera...li evito, proprio perchè abbiamo linguaggi diversi e rischierei io stessa di essere sbranata... 😉

 

 

 

 

In Abruzzo ci si aiuta tra vicini, ci si viene incontro. È una terra dove c'è ancora un senso di comunità.

La Lombardia è invece una regione dove ognuno tira acqua al proprio mulino, anche sopraffacendo il prossimo. E a Milano non si dialoga molto tra vicini... Non c'è volontà di venirsi incontro, la mentalità è: "una volta che sto bene io, stan bene tutti".

Athena T. dice:

A me dà un senso di fastidio per la retorica della "mamma", come se non fosse una cosa naturale essere genitori ma soprattutto per l'aura e l'aureola che circondano le donne con figli, da sante a dee della procreazione. 

 

Detto ciò, vi faccio parte del giudizio di una magistrata che, purtroppo, ha in mano il nostro caso da due anni. Ebbene, oltre ad archiviare quello che ha potuto archiviare delle mie querele, alla mia avvocata, che un giorno le disse "I miei assistiti stanno andando via di casa a causa della situazione", la PM rispose che andava bene così, perché noi non abbiamo figli mentre l'altra famiglia (i nostri stalker) hanno tre bambini! Per la stessa ragione non ha mai concesso le ordinanze restrittive che richiedevamo: perché lui è papà di tre bambine!

Insomma, i figli usati prima come arma (contro di noi per fare rumore, danneggiamenti delle parti comuni e private, dispetti vari) e poi come scudo. Con buona pace della "mamma" del piano di sopra che se la ride … 

 

Poi nei tribunali c'è scritto che la legge è uguale per tutti. Se solo la mia avvocata avesse registrato la conversazione. Ma ovviamente non potevo chiederle di giocarsi la carriera per me.

credo che fare dei figli sia solo potenzialmente l'occasione per diventare migliori,ma è come chiedersi se sia nato prima l'uovo o la gallina, si diventa migliori o lo si è già da prima? in tanti casi personalmente non ho riscontrato un miglioramento a livello umano dopo la maternità\paternità

conosco tante persone che sono genitori ma amano i propri figli e basta, anche la retorica dei bambini per tanti genitori si limita al proprio orticello, i propri figli sono meravigliosi certo ma...quelli degli altri boh, chissà, che ce ne importa in fondo

detto questo sai le cose volgono sempre a favore o sfavore a seconda di quanto vieni percepito debole, come dice MyVietnam, nel senso che se aveste avuto dei figli non per forza sareste stati dalla parte della ragione, ribaltando la situazione, magari gli altri diventavano le vittime della famiglia molesta, mai dire mai

 

 

Athena T. dice:

 

@MADDY60 Gradirei sapere che ne pensi perché tu hai esperienza di vita di condominio mentre per me è la prima volta ed è anche molto dolorosa perché è uno schiaffo in faccia dopo tanta sopportazione. Ho tralasciato i favori che ho fatto a queste persone nel corso degli anni: non pretendevo ringraziamenti ma almeno essere considerata una persona.

 

Sinceramente non so cosa avrei potuto fare di più. Abbiamo sempre dato la colpa del rumore alla struttura della casa per non offenderli, oltre ad aver sempre usato un linguaggio gentile e un tono pacato.

Mi piacerebbe sapere se ho sbagliato in qualche modo ma, se tornassi indietro, penso che rifarei tutto allo stesso modo. Tranne che sopporterei meno e li trascinerei in tribunale prima di perdere la salute.

Ciao Athena, forse ti ho già risposto nella mia risposta precedente a MyVietnam: quando incappi nel "bruto per nascita e per scelta di vita" che pensa di vivere nella giungla di cui gli spetta (secondo lui) il ruolo di "re"...chiaro che lì ci sia ben poco da fare, se non andare per querele. 

 

Ma ci siamo già dimenticati i casi della congrega "Casamonica" ? 

Per quel che vedo...gli aspiranti "casamonica" (non di stirpe Casamonica) sono in riproduzione continua...

E dall'Abruzzo te lo posso garantire proprio! 

Per un secondo andiamo extra-condominio : e qua c'è gentACCIA che esce lungo la riviera d'estate e nei luoghi della movida tutto l'anno perchè....dopo dieci birre in due ore...ha solo voglia di menare le mani verso il primo che passa! (E' nelle cronache! Non sono mie illazioni!) . 

Una sera di parecchi anni fa, mio figlio diciassettenne, mi chiama al cell verso le 22 per dirmi che il sabato sera era finito in ospedale per tutta la sua comitiva di coetanei, perchè passarono tre-quattro coetanei che venivano dalla giungla, e avevano preso pugni in faccia svariati amici di mio figlio che...erano semplicemente seduti al tavolo di un bar!!!! 

 

Penso sia umano che : 

- chi può illudersi di starne "lontano", intanto ne stia lontano; e che 

- chi ha la disgrazia di averli per vicini ...usi tutte ma proprio tutte le armi che Legge consente per RIDULRLI ALL'IMPOTENZA SCHIATTATA CHE MERITANO! 

 

Io parlavo (e posso parlare) soltanto dei rapporti tra quelle Persone che, pur tra una nevrosi e l'altra quanto me e forse quanto te e quanto tutti coloro che hanno partecipato a questo thread, posseggono e conservano l'imput al "facciamo qualcosa per vivere meglio insieme!" . 

 

Ma ...cosa possiamo illuderci di fare, quando per sfiga cosmica abbiamo davanti l'aspirante "Igor il russo" ? 

E da residente in Abruzzo da tanti anni posso garantire che di "Igor il russo" ce n'è da decenni, qui in Italia. 

 

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