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Ale_s

Rumori - forse sono strano io?

Gentili tutti,

 

mi permetto, nella speranza di non annoiarvi, di condividere con voi la mia esperienza. Un pò per sfogo, un pò per consiglio...e boh. Non ho mai parlato con nessuno in questo modo di questa cosa. Non è semplice esporsi con elementi personali davanti ad un'ampia platea come questa, ma diciamo che il web fa la sua parte.

 

Chiedo anticipatamente scusa per la lunghezza di questo post.

 

Premetto che da quando avevo 4/5 anni ho vissuto in un contesto indipendente, una casa bifamiliare nata totalmente di famiglia e della quale è stato venduto ad altri il primo piano, di due, sottostante al mio. Nel mio appartamento, ultimo piano, non è mai volata una mosca, la vita con la famiglia che molti anni fa ha acquistato l'appartamento sottostante era, ed è tutt'ora, idilliaca. Sono praticamente di famiglia.

 

Arrivato vicino ai 30 anni ho deciso di andare via di casa, un pò per uscire dal bozzolo e un pò per svegliarmi, nonostante la mia vita fosse, lo ammetto, fantastica. Ho trovato un appartamento in condivisione con un amico ed è andato tutto bene, si c'erano dei vicini dell'appartamento confinante che ogni tanto gridavano la mattina presto, ma nulla di insopportabile. Appartamento in condominio molto bello e silenzioso nonostante non fosse un ultimo piano.

 

Dopo qualche mese con la fidanzata si decide di andare a convivere, alè altro trasloco, e qui iniziano i problemi... Troviamo questo appartamento in affitto al piano terra, nella periferia sud di Milano, molto bello, appena ristrutturato, in passato era un negozio che è stato adibito a mini-loft, preso! Bello da vedere ma da vivere per me era davvero difficoltoso. La parte che confinava con tutto il nostro appartamento, soppalco con letto compreso, era l'androne di accesso al palazzo (molto grande e con molte famiglie) e a tutte le ore rientrava o usciva gente con tacchi e altro, o gridando, cosa che a volte ci faceva sobbalzare di notte, in più c'era un vecchio portone che sbatteva sempre. Tutti i lunedì mattina partiva la raccolta del vetro e della spazzatura alle 7 a due metri dalla nostra porta di casa. La soletta che divideva il nostro appartamento da quello soprastante sembrava inesistente, i vicini non erano gente festaiola ne particolarmente fastidiosa ma il solo loro camminare rimbombava in tutto l'appartamento, per la scarsa qualità costruttiva, e generalmente dalla mattina, in cui uscivamo, alla sera tardi quando andavamo a letto. Qualche tonfo ogni tanto. Provavo a chiedergli di fare meno rumore ma imputavano tali rumori ad un altro appartamento...

 

In questo periodo ho sviluppato un'ipersensibilità ai rumori, ne ero ossessionato, sono arrivato a litigare pesantemente con la compagna (anche lei arrivava da un contesto indipendente di campagna) in quanto mi provocava stati d'umore veramente insopportabili e malessere costante. Ne parlavo spesso e mi lamentavo spesso. Ma andare a letto con gente che ti cammina in testa veramente per me era inconcepibile, con il soppalco poi, dormivo con i tappi... Forse sono strano io? mi chiedo. Di giorno avevo l'ansia al solo pensiero che sarei tornato a casa la sera, tutto ciò che non avevo mai sentito o notato in altre case o al lavoro iniziava ad arrivare alle mie orecchie. Detto ciò ho iniziato a chiedermi se fossi davvero troppo fissato, anche se però la mia compagna ogni tanto dimostrava che i rumori davano fastidio anche a lei. Mi sentivo impotente e totalmente dipendente dalla maleducazione altrui, cosa che non si può controllare. Allo stesso tempo leggevo qui di gente messa molto peggio e mi sentivo quasi in colpa, diciamo, a menarmela così tanto.

 

Ultima svolta, decidiamo di andare via dopo 1 anno, infatti vicino a casa dei miei, sempre periferia sud milanese, trovo casa da acquistare. Contesto tranquillo, secondo piano di tre e tutti mi conoscevano fin da bambino, e in cui vive mia nonna, attualmente mia confinante, Perfetto! I proprietari erano conoscenti storici dei miei genitori e mi assicurarono, sia loro che i figli, ultimi fruitori dell'appartamento che regnava la pace e tranquillità. Non nascondo che mentre gli chiedevo conferma riguardo ai rumori potevo apparire particolarmente preoccupato, comunque gli ho spiegato la mia esperienza e pregati di essere sinceri. L'appartamento era rimasto disabitato per qualche anno e poi venduto a me. Rogito e iniziano i lavori.

 

Devo ammettere che nel periodo dei lavori di ristrutturazione del nuovo appartamento e in cui abbiamo lasciato il mini-loft sono tornato per un paio si mesi dai miei, e mi sono totalmente rigenerato. Durante tutta la durata dei lavori, in cui sono stato praticamente io a dare fastidio (mai lavori pesanti il sabato e la domenica), non ho mai, e dico mai, sentito un fiato in tutto l'appartamento, nonostante io e mio padre stessimo in casa nel silenzio in maniera alternata a quasi tutte le ore del giorno a volte a imbiancare o sistemare piccole cose, nel rispetto degli altri ovviamente. Quindi ero molto molto contento. Un giorno mentre stavano montando la cucina ho iniziato a sentire delle botte non indifferenti provenire dal piano soprastante ed è tornata immediatamente l'ansia per i rumori. Sopra di me ci sono due appartamenti e io ci sto in mezzo praticamente. Due signori quasi anziani si sentono ma non danno particolare fastidio, dall'altra parte, la più ampia, la cosa cambia. Fino ad aprile circa vivano 3 ragazzi affittuari che, effettivamente, non si sentivano molto, ma avevano il vizio di iniziare le pulizie il sabato pomeriggio alle 2 mentre noi volevamo riposare facendo un pò di baccano ma a parte questo direi nulla di grave. In questo periodo ho notato con rabbia la scarsissima qualità costruttiva degli anni 70, nonostante non sia edilizia economica. Infatti in casa si sente tutto, e dico tutto. Mi è capitato nel silenzio di sentire la vibrazione del telefono sul tavolo al piano di sopra. Comunque qualsiasi rumore, anche le sole pulizie al sabato e qualche tonfo ogni tanto, hanno riattivato il mio malessere, mi capitava di provare a dormire al sabato pomeriggio e non riuscire per questi rumori. Sono forse strano io? mi chiedo. Come si comporterebbero altri nella mia situazione?

 

Elemento curioso: il rumore del tram non mi da nessuna noia, solo i rumori causati dalla maleducazione umana mi infastidiscono.

 

Ad aprile gli inquilini se ne sono andati e i proprietari hanno iniziato i lavori di ristrutturazione con tanto di lavori pesanti il sabato mattina alle 8...vi lascio immaginare...in più loro ogni tanto facevano qualcosa da soli nel tempo libero, quindi i ponti e il weekend la mattina presto. La mia sensibilità ai rumori a quel punto ha raggiunto l'apice, ma la cosa che più mi preoccupava era sapere chi sarebbe venuto a viverci. I proprietari dell'appartamento sono di una maleducazione totale, con la finta aurea angelica fanno comunque quello che vogliono e nulla è mai servito per non fargli fare i lavori almeno il sabato mattina presto o altre richieste, inizialmente cortesi e infine da arrabbiato. Ho sempre comunque continuato a chiedermi se la mia soglia della tollerabilità non fosse troppo bassa.

 

Lo scorso agosto scopro che ci faranno un B&B (ci mancava questa!).

 

Risultato oggi: lavoro tutto il giorno e questa settimana sono dovuto andare a chiedere di non fare rumore dopo la mezzanotte due volte, sia ai fruitori del B&B che ai proprietari in quanto è capitato, anche per più di un'ora di seguito, di sentire tonfi, mobili trascinati e voce alta, anche fino alla 1 e mezza di notte. La mia situazione quindi non è particolarmente complessa perchè magari (ripeto magari) tutto il giorno non si sente nulla ma a mezzanotte passata, quando a volte fanno il checkin, si sente quello che ho descritto sopra. In tutto ciò l'amministratore non risponde neanche alle mail.

 

Non si sa mai chi capita sopra, può essere infatti la famiglia tranquilla come i ragazzi, anche miei coetanei, particolarmente agitati.

 

Sta di fatto che tutto il circolo di ansia e ipersensibilità è sbocciato in tutta la sua completezza, cosciente che questa casa ora è di proprietà e non so cosa fare. Il tutto condito con la débâcle avvenuta con la compagna. Ora mi trovo da solo in questa casa che non tollero.

Appena mi metto a letto e inizio a sentire tonfi o altro (che avvengono in maniera irregolare, che dipende da ogni quanto prenotano l'appartamento e dalla gente che entra) mi agito a tal punto che non riesco a ragionare, spesso gli busso, e vado in tachicardia e non riesco più a prendere sonno. Il solo fatto di tornare a casa la sera mi disturba e sto fuori il più possibile. Rientro sempre col terrore che quella sera arriverà qualcuno.

 

Per questo mi chiedo...sono strano io? forse si e forse non sono adatto alla vita di condominio. Forse mi sono fidato e ho sbagliato a riprendere un appartamento in condominio cosciente che non tollero nessun tipo di rumore.

 

La casa non è stata ristrutturata andando al risparmio sia per materiali che per arredi e l'idea di metterla in affitto mi disturba molto ma penso che a questo punto sia l'unica cosa da fare e che mi restituisca un pò di tranquillità. Mi sento in colpa perchè è una bella casa, ci sono i risparmi di una vita dei miei, ho letto in questo forum di situazioni ben peggiori e constatato di persona appartamenti di amici con rumori molto più forti. Alcuni sopportano senza problemi mentre io proprio non riesco a tollerare certi rumori dovuti dalla maleducazione altrui, dalla quale non c'è modo spesso di tutelarsi. Mi sembra di essere ancora daccapo e questa situazione mi causa un malessere costante.

 

Sono forse strano io?

Ho chiuso questo post delirante un pò troppo in fretta, data l'ora, ma spero si capisca qualcosa insomma e che forse serva a qualcuno in qualche modo.

 

un caro saluto,

 

a.

Avrai notato che questa zona del forum è piena di problematiche del tutto simili alle tue.

Purtroppo c'è veramente poco da fare, con un B&B poi diventa impossibile gestire la situazione perchè essendoci sempre gente diversa è anche controproducente lamentarsi o peggio litigare.

Se la situazione è intollerabile per te non vedo altre soluzioni che cercarti un appartamento in casa singola per recuperare un pò di tranquillità e salute.

Ci saranno persone più o meno sensibili ai rumori, ma quando in casa propria si subisce da molto tempo rumore molesto che non permette il recupero e il riposo si arriva a sentirsi come dici. E' devastante voler dormire e non riuscire a farlo perché arrivano colpi, tonfi e voci alte. Se sono eventi occasionali si superano ma se sono eventi quotidiani è intollerabile. Provare per credere.

Consiglio.....casa singola tutta la vita!!!

Metti in vendita e fuggi, ne guadagnerai in salute e nel rapporto di coppia!!

 

Ps. ma uno dei requisiti del b&b non è che il proprietario debba abitare nella stessa u.i.?

Grazie per le risposte.

 

Ormai ho preso coscienza di tutto ma posso fare poco. Non posso vendere per qualche anno perchè ci sono vincoli contrattuali per il mutuo. L'unica è affittare e aspettare di poter vendere.

 

Sto pagando mutuo e (salate) spese condominiali per usare la casa, un trilocale abbastanza grande, solo per dormirci...mi sembra uno spreco incredibile.

 

Mi troverò una sistemazione più tranquilla, e tra qualche anno cercherò una soluzione indipendente definitiva, ben ponderata, anche a costo di abbandonare la comoda vita della metropoli.

 

Ps: penso di possa aprire un b&b anche senza la presenza dei proprietari all'interno.

Io sono come te, o meglio, lo sono diventata. È sufficiente, per le persone più sensibili, essere abusati da rumore una sola volta, perché la vita intera diventi, in ogni sistemazione, un inferno. E non parlo solo di casa, ma anche di hotel, mezzi di trasporto, casa di amici etc...io, il problema del rumore, ce l'ho dovunque. E, sempre, non riesco a far nulla per far snettere i cafoni dal provocarlo. Avvocati, minacce, forze dell'ordine: non c'è verso, continuano a fare quello che vogliono. Come te, anche a me fanno impazzire esclusivamente i rumori causati dalla maleducazione umana, il treno che passava a pochi metri da casa mia ogni mezz'ora, non mi dava nessun fastidio, ad esempio. Ora mi sono trasferita per l'ennesima volta, scegliendo un ultimo piano, mail rumore arriva dall'appartamento confinante.

La sofferenza che provi, dunque, non è solo la tua, siamo in tanti a patirla pesantemente.

L'ultimo piano, purtroppo, non tutela dai rumori molesti. Se trovi i maleducati arrivano di lato e da sotto. E le persone si trasferiscono più volte perché subiscono la maleducazione degli altri. Nemmeno il rispetto degli orari di riposo, tallonate, urla, sedie trascinate e colpi vari anche fino alle ore 24,00 e oltre.

Ti abbraccerei veramente...mi dispiace, mi hai fatto salire un'ansia che non ti dico...

Io ormai dormo con la macchina dei rumori ambientali tutte le sere, che si spegne dopo 30 minuti automaticamente, nella speranza che eventuali rumori più forti vengano 'assorbiti' dal ruscello o dalla tempesta che ho caricato sulla memory card.

Hai sviluppato la classica ipersensibilità e ansia da rumore: dopo aver subito rumori significativi (nel caso, quell'appartamento con il portone che sbatteva e la gente che faceva rumore fino a tarda notte), ora reagisci anche ai rumori minori con un'ansia eccessiva, dovuta al timore che un rumorino sia il precursore di una notte passata in bianco. Col risultato di avere i sintomi da te descritti: tachicardia, palpitazioni, sbalzi d'umore... e di passare davvero la notte in bianco, anche se poi magari il rumore maggiore non si verifica. E quando poi si verifica, è anche peggio. Il fatto che poi sopra abbiano messo un B&B che ti impedisce di classificare definitivamente chi ti abita sopra (del tipo: ok, fanno dei tonfi tra le 21 e le 23, ma poi stanno in silenzio) esaspera la situazione

 

Non c'è una vera soluzione: di fatto ti trovi a vivere in un costante stato di allerta che a livello di risposta animale produce una situazione classificata come "fight or flight" (combatti o fuggi: da qui l'aggressività che poi sfogavi nel rapporto di coppia). Quindi, visto che non puoi combattere, devi andartene.

 

Il riassunto della storia è: ti sei scottato con l'acqua bollente, ora hai paura anche di quella fredda.

(Quindi no, non sei strano: ci hanno fatto su un modo di dire, vuol dire che è una reazione comune 😉

Grazie per le risposte, apprezzo molto sentire il vostro sostegno. Da una parte mi consola sapere che non sono l'unico, ma dall'altra mi arrabbio molto perchè credo, ancora oggi, nel rispetto reciproco. In casa mi muovo, se passate le 23, in punta di piedi, non tengo mai il volume della tv alto e cerco di non fare mai rumori, evidentemente non tutti la pensano così. Mi ha colpito la frase relativa al percepire i rumori in altri contesti come hotel, case altrui, ecc; quello che è successo anche a me.

 

La sommatoria di tutti questi elementi ha fatto scoppiare una bomba atomica e mi ha fatto raggiungere uno stato emotivo che mai mi sarei aspettato di provare nella mia vita. D'altronde davvero non si può sapere cosa la vita ci riserva...

 

Per ora me ne sono tornato dai miei per riacquistare anche le minime capacità cognitive e la tranquillità di cui ho bisogno. Passo da casa la sera a prendere i vestiti puliti e, per ora, la sento tranquilla. Cercherò di capire cosa fare, se affittare oppure riuscire a ristabilire un rapporto sereno con questo posto, che ad oggi mi nausea. Non ho mai pensato di insonorizzare il soffitto perchè so che è abbastanza oneroso e spesso non risolve molto, ma non escludo di informarmi.

 

Spero che qualcuno possa leggere queste parole prima di acquistare casa e farsi qualche domanda in più.

 

Sarebbe forse interessante scrivere, se non è già stato fatto, una sorta di manuale di acquisto di una casa, cosciente comunque del fatto che le case non più vecchie di 10 anni rispettano standard di insonorizzazione acustica particolarmente sicuri.

 

Un caro saluto a tutti.

 

a.

cosciente comunque del fatto che le case non più vecchie di 10 anni rispettano standard di insonorizzazione acustica particolarmente sicuri.

Se non ricordo male tempo fa venne una persona a chiederci se era normale, nella sua casa nuova, sentire rumore tipo cascata quando tiravano lo sciaquone del piano di sopra.

 

Insomma, non ci conteresi sugli "standard sicuri". Saranno magari sicuri in teoria, ma del resto in teoria funziona un po' tutto.

Grazie per le risposte, apprezzo molto sentire il vostro sostegno. Da una parte mi consola sapere che non sono l'unico, ma dall'altra mi arrabbio molto perchè credo, ancora oggi, nel rispetto reciproco. In casa mi muovo, se passate le 23, in punta di piedi, non tengo mai il volume della tv alto e cerco di non fare mai rumori, evidentemente non tutti la pensano così. Mi ha colpito la frase relativa al percepire i rumori in altri contesti come hotel, case altrui, ecc; quello che è successo anche a me.

 

La sommatoria di tutti questi elementi ha fatto scoppiare una bomba atomica e mi ha fatto raggiungere uno stato emotivo che mai mi sarei aspettato di provare nella mia vita. D'altronde davvero non si può sapere cosa la vita ci riserva...

 

Per ora me ne sono tornato dai miei per riacquistare anche le minime capacità cognitive e la tranquillità di cui ho bisogno. Passo da casa la sera a prendere i vestiti puliti e, per ora, la sento tranquilla. Cercherò di capire cosa fare, se affittare oppure riuscire a ristabilire un rapporto sereno con questo posto, che ad oggi mi nausea. Non ho mai pensato di insonorizzare il soffitto perchè so che è abbastanza oneroso e spesso non risolve molto, ma non escludo di informarmi.

 

Spero che qualcuno possa leggere queste parole prima di acquistare casa e farsi qualche domanda in più.

 

Sarebbe forse interessante scrivere, se non è già stato fatto, una sorta di manuale di acquisto di una casa, cosciente comunque del fatto che le case non più vecchie di 10 anni rispettano standard di insonorizzazione acustica particolarmente sicuri.

 

Un caro saluto a tutti.

 

a.

Ma è questo che tu intendi per essere rispettosi e non cafoni? Andare a letto (o al massimo stare al pc con le cuffie) intorno alle 23?

 

Perché io spesso e volentieri a quelle ore là torno a casa, ammesso che non decida di uscire la sera e allora diventano le due, le tre. Dopo essere partita la mattina.

E mi devo fare la doccia, lavare i capelli, tirare fuori i vestiti, stendere la lavatrice (che faccio partire prima).

Non grido, non ballo, non tengo la televisione alta. Ma mi muovo, rispondo al telefono, faccio la doccia, accendo il phon, apro e chiudo i cassetti, a volte mi preparo qualcosa al volo o mangio qualcosa da asporto, dò una pulita alle cose che sporco. Se esco e torno in piena notte non mi metto a mangiare, ma la doccia la faccio di sicuro, che siano l'una o le cinque del mattino.

 

Se alle 23 ci fosse il "Non si muova più una foglia" io non potrei godere del mio bene immobiliare. Con questo non mi metto a gridare né accendo lo stereo, ma di sicuro al tempo stesso emetto suoni e non supero le soglie di tollerabilità.

Ma è questo che tu intendi per essere rispettosi e non cafoni? Andare a letto (o al massimo stare al pc con le cuffie) intorno alle 23?

 

Perché io spesso e volentieri a quelle ore là torno a casa, ammesso che non decida di uscire la sera e allora diventano le due, le tre. Dopo essere partita la mattina.

E mi devo fare la doccia, lavare i capelli, tirare fuori i vestiti, stendere la lavatrice (che faccio partire prima).

Non grido, non ballo, non tengo la televisione alta. Ma mi muovo, rispondo al telefono, faccio la doccia, accendo il phon, apro e chiudo i cassetti, a volte mi preparo qualcosa al volo o mangio qualcosa da asporto, dò una pulita alle cose che sporco. Se esco e torno in piena notte non mi metto a mangiare, ma la doccia la faccio di sicuro, che siano l'una o le cinque del mattino.

 

Se alle 23 ci fosse il "Non si muova più una foglia" io non potrei godere del mio bene immobiliare. Con questo non mi metto a gridare né accendo lo stereo, ma di sicuro al tempo stesso emetto suoni e non supero le soglie di tollerabilità.

Per questo motivo ho inserito nel mio post alcune domande, e mi rimetto a quelle.

 

Così è come vivo io la casa, sotto ho una coppia non più giovanissima e non vorrei disturbarli, ovviamente non mi aspetto che gli altri facciano lo stesso nei miei confronti e non pretendo silenzio alle 23, orario indicativo e del tutto comprensibile. Mi sarei aspettato che almeno alla 1 e mezza di notte la gente non si mettesse a camminare con i tacchi, trascinare mobili e produrre ogni tipo di tonfo, questo no.

 

Evidentemente hai una visione del vivere il proprio bene diversa dalla mia.

Quello che intendevo è proprio quello che non vuoi capire: non è una semplice questione di visione o stile di vita.

 

Se tu da domani uscissi di casa la mattina alle 9 e tornassi la sera alle 11, quando lo faresti la doccia? Quando ti asciugheresti i capelli? Quando stenderesti la lavatrice? Lo faresti dopo le 11. Perché altro tempo non lo avresti.

 

Quindi se si parla di oggettivi disturbi, è un conto, di rumori è un altro. Perché non puoi pretendere che tutti abbiano non la tua "visione", ma il tuo stile di vita.

 

Quindi bisogna imparare a scindere chi fa le corse del battistoni in casa con i tacchi da chi entra in casa, chi si costruisce una piscina in mezzo al salotto da chi si fa una doccia ecc.

Sinceramente mi sembra che lei non è adatto a vivere in un condominio.

Non la prenda male. Non le attribuisco alcuna colpa. Ognuno è fatto a suo modo.

Conosco tante brave e gradevoli persone che hanno la sua stessa particolarità.

Non mi sembra, dal suo franco raacconto, che lei abbia avuto vicini maleducati o particolarmente chiassosi.

C'è un MINIMI DI RUMOROSITÀ VITALE E FISIOLOGICA che nei condomini più moderni sono maggiormente avvertibile.

Forse è proprio lei che con la sua intolleranza può risultare fastidioso agli altri evrappresentare l'elemento di maggior disturbo in quel contesto. Ripeto non ne faccio una colpa e non ha alcuna patologia. Ognuno al il suo temperamento e ambiente ideale.

Deve cercare di vivere in contesti più appartati.

Auguri

la verità è che spesso i costruttori risparmiano sui materiali isolanti.....e noi invece siamo qua a dire se è giusto uno stile di vita oppure un altro.....

Molto spesso la colpa è semplicemente delle strutture, delle abitazioni, dei condomini costruiti senza attenzione alcuna verso i criteri di confort acustico.

 

Questo significa che in condizioni di stile di vita simili, i rumori sono generalmente sopportabili, specie per chi abita ai piani di sopra. Un po meno per chi vive ai piani di sotto. Ma sopportabili. Si va a dormire verso le 23, le 24...si dorme la notte e ci si sveglia la mattina per andare a lavoro.

 

I veri problemi iniziano quando la vita cambia, i nuclei familiari crescono, lo stress aumenta, la necessità di riposare aumenta, magari nasce un neonato che non ti fa dormire di notte e hai necessità di recuperare la sera, oppure perdi il lavoro e sei costretto in casa tutto il tempo, stressato e arrabbiato...tutto questo porta a essere meno tolleranti.

 

E allora i due nuclei familiari che prima 'convivevano', iniziano ad avere problemi..e non perchè quello al piano di sopra è necessariamente maleducato o quello di sotto pazzo. Semplicemente perchè le case, le infrastrutture, sono pessime per quanto riguarda l'attenzione al confort acustico, perchè è qualcosa che ha un costo e 'non è facilmente vendibile'.

 

E allora piuttosto che dire 'io devo vivere, faccio quello che mi pare' o 'Io mi faccio la doccia all'orario che voglio' o 'lei non è adatto alla vita di condominio', forse si potrebbe essere più empatici verso chi ha un problema e capire che le cose cambiano e che potrebbero cambiare anche per chi oggi si sente di stare dalla parte del 'giusto'. Ricordarsi che dall'altra parte c'è una persona che soffre potrebbe aiutare a farci sentire più vicini e magari ci si potrebbe fare la doccia un giorno si o uno no, o farla più rapidamente o avere cura nel non provocare rumore classificato (secondo i proprio criteri) come 'normale' proprio perchè è tardi.

No, continuate a inquadrare il fenomeno in maniera parziale.

C'è il problema della qualità costruttiva delle case e della loro scarsa insonorizzazione mai opportunamente evidenziato. Si dovrebbe fare una campagna pubblica per far rientrare criteri di insonorizzazione come requisito di abitabilità dei condomini.

Ma ora abbiamo queste case.

Ci sono tanti maleducati rumorosi e tanti intolleranti (non badate alla violenza del termine, lo indico senza alcun disprezzo) che per un motivo o un altro non sopportano il normale fluire educato della vita che gli sta intorno che comunque provoca rumori.

Il maleducati e gli intolleranti sono due realtà da considerare insieme senza mai dimenticare che entrambi, non solo i maleducati, generano gravi disagi per la vita condominiale.

 

Il signore che ha iniziato il post, gentilissimo e garbato, ha evidenziato anche lui che forse il problema poteva risiedere in una sua eventuale ipersensibilità- E' stata una persona così gradevole da farsi venire questo dubbio ed esporlo. Non dimentichiamo l'altra faccia della medaglia. Non esistono solo i maleducati.

Sono molto solidale con @Ale_s... dov'ero prima in affitto la signora sotto di me era talmente ostile verso ogni minimo rumore che mi veniva un attacco d'ansia se anche solo mi cadeva una forchetta... e sono sempre stata attenta, tra l'altro ero sempre fuori per lavoro e il weekend spesso ero da amici, quindi alla fine non so quali fastidiosi rumori potesse sentire... ma sono pienamente d'accordo con @Marion Delorme, non si parla di passare l'aspirapolvere alle due di notte, ma di rumori di normale vita quotidiana... che io debba fare "la doccia un giorno sì e uno no" come dice @xitpu perché al vicino può dar fastidio il rumore dell'acqua che scorre per 5/10 minuti mi sembra veramente assurdo... chi lavora facendo i turni e magari alle volte rincasa alle 4 di mattina cosa dovrebbe fare?

Sono molto solidale con @Ale_s... dov'ero prima in affitto la signora sotto di me era talmente ostile verso ogni minimo rumore che mi veniva un attacco d'ansia se anche solo mi cadeva una forchetta...

Ecco Paola90, è bene citare che non esistono solo i maleducati ma ci sono anche persone insofferenti che non consentono il normale e educato fluire della vita dei vicini imputando normali segni di vita alla "maleducazione altrui" citando Ale_a che ha inziato la discussione.

Io, abusata da rumore per anni, sono una di quelle che definite intolleranti o insofferenti. Sento tutto e tutto mi provoca dolore non semplice fastidio.

Ma sopporto: la famiglia del piano di sotto (7 in due stanze) che produce tonfi ad ogni ora, fa le docce durante la notte, sbatte la porta giorno e notte. Sopporto anche il russare con fischio del confinante di parete, i suoi rientri all'alba, le sue telefonate urlate alle 2 del mattino. Non ce la faccio, invece, a sopportare sua figlia, che si isola nella camera dei genitori e, anche per dodici/ quattordici ore al giorno, salvo brevissime pause per i pasti, "si sbatte" sul loro letto instabile, producendo rumori che si sivrappongono a tutto, comprese tv ad altissimi volumi e noise machine. D'estate è stata un tormento insopportabile, ora inizia appena torna da scuola fino alle 22:30, e io sono ripiombata in una depressione fortissima. Sono rumori costanti, impattivi, a distanza di pochi secondi l'uno dall'altro... ma la pazza sono io.

  • Confuso 1

@Aiuto,

docce e telefonate notturne? Televisore troppo ad alta voce? Forse nel suo caso sono maleducati vicini.

Gentili tutti,

 

mi scuso per il "silenzio" (evviva l'autoironia) ma vi ho letto con attenzione. Ringrazio tutti per la solidarietà, per le critiche e per chi ha condiviso con me la propria storia. Grazie di tutto.

 

A differenza di chi dice "la doccia me la faccio all'ora che voglio" (ma magari fosse la doccia guarda!) credo con tutto me stesso che cercare di mettermi nei panni dell'altro, e pensare che sotto di me ci sono delle persone, giustamente come ha detto uno di voi, con delle esigenze, ma anche problemi che possono capitare a chiunque, sia la cosa giusta. Ho un paio di stivali da moto che fanno il rumore di un incudine sul pavimento e anche se è giorno prima di entrare in casa li tolgo. Credo, al di là di ogni critica, che essere sensibili nei confronti degli altri sia una cosa positiva. Questo non vuol dire ovviamente privarsi della propria libertà personale. Chi lavora e torna di notte di farà la doccia di notte, non ci vedo nulla di strano, non penso che una doccia faccia il rumore di un tavolo trascinato. Sfido chiunque in ogni caso a non essere infastidito da letti e sedie trascinate in continuazione alla 1 di notte...

 

D'accordissimo sul discorso della qualità costruttiva, come architetto mi occupo di altro ma le nuove tecnologie costruttive, se applicate correttamente, possono concorrere a ridurre questi disagi.

 

Da qualche giorno il mio confinante è tornato a Milano per fermarsi per un pò, e incontrandolo per strada (per un pò sono tornato dai miei) mi ha detto, molto infastidito, che fatica a dormire per i rumori notturni (evviva almeno non sono matto!) provenienti dal B&B e che è dovuto andare a chiedere il silenzio 4 volte in una settimana, trovandoci in uno dei casi 9 persone...Credo che in questo caso una piccola critica sia lecita..lui poi si becca più casino perchè è sottostante alle camere da letto (l'appartamento con il B&B sovrasta sia il mio che il suo appartamento). A questo punto credo sia maleducazione e concordo con chi diceva che è inutile prendersela con gli occupanti, ogni volta diversi, ma sia più utile farlo con i proprietari di casa. Cercheremo di attivarci per risolvere la questione in qualche modo.

 

In ultimo dico si a @giocairo, non sono adatto al condominio. Appena potrò venderò e cercherò una soluzione indipendente.

 

Un caro saluto,

 

a.

Ma è questo che tu intendi per essere rispettosi e non cafoni? Andare a letto (o al massimo stare al pc con le cuffie) intorno alle 23?

 

Perché io spesso e volentieri a quelle ore là torno a casa, ammesso che non decida di uscire la sera e allora diventano le due, le tre. Dopo essere partita la mattina.

E mi devo fare la doccia, lavare i capelli, tirare fuori i vestiti, stendere la lavatrice (che faccio partire prima).

Non grido, non ballo, non tengo la televisione alta. Ma mi muovo, rispondo al telefono, faccio la doccia, accendo il phon, apro e chiudo i cassetti, a volte mi preparo qualcosa al volo o mangio qualcosa da asporto, dò una pulita alle cose che sporco. Se esco e torno in piena notte non mi metto a mangiare, ma la doccia la faccio di sicuro, che siano l'una o le cinque del mattino.

 

Se alle 23 ci fosse il "Non si muova più una foglia" io non potrei godere del mio bene immobiliare. Con questo non mi metto a gridare né accendo lo stereo, ma di sicuro al tempo stesso emetto suoni e non supero le soglie di tollerabilità.

 

No non è così, alle 23 è l'ora per la quale inizia il silenzio per il riposo di tutti, QUINDI alle 23 e 01 deve essere silenzio, altro che godere del bene immobiliare, rispetto per le persone che magari al mattino si svegliano alle 5 o alle 6, non siamo tutti uguali ognuno ha i suoi tempi di recupero per il sonno, ed è per questo che esistono delle regole che malgrado tutto la maggior parte delle persone non rispetta con conseguenze ovviamente anche dal lato della salute.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Quello che intendevo è proprio quello che non vuoi capire: non è una semplice questione di visione o stile di vita.

 

Se tu da domani uscissi di casa la mattina alle 9 e tornassi la sera alle 11, quando lo faresti la doccia? Quando ti asciugheresti i capelli? Quando stenderesti la lavatrice? Lo faresti dopo le 11. Perché altro tempo non lo avresti.

 

Quindi se si parla di oggettivi disturbi, è un conto, di rumori è un altro. Perché non puoi pretendere che tutti abbiano non la tua "visione", ma il tuo stile di vita.

 

Quindi bisogna imparare a scindere chi fa le corse del battistoni in casa con i tacchi da chi entra in casa, chi si costruisce una piscina in mezzo al salotto da chi si fa una doccia ecc.

La lavatrice la stenderesti al mattino alzandoti un po' prima, non si può pretendere che gli altri sopportino te ( in senso lato ovviamente) e tu fai un pò quello che vuoi.

 

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Quello che intendevo è proprio quello che non vuoi capire: non è una semplice questione di visione o stile di vita.

 

Se tu da domani uscissi di casa la mattina alle 9 e tornassi la sera alle 11, quando lo faresti la doccia? Quando ti asciugheresti i capelli? Quando stenderesti la lavatrice? Lo faresti dopo le 11. Perché altro tempo non lo avresti.

 

Quindi se si parla di oggettivi disturbi, è un conto, di rumori è un altro. Perché non puoi pretendere che tutti abbiano non la tua "visione", ma il tuo stile di vita.

 

Quindi bisogna imparare a scindere chi fa le corse del battistoni in casa con i tacchi da chi entra in casa, chi si costruisce una piscina in mezzo al salotto da chi si fa una doccia ecc.

La lavatrice la stenderesti al mattino alzandoti un po' prima, non si può pretendere che gli altri sopportino te ( in senso lato ovviamente) e tu fai un pò quello che vuoi.

Purtroppo bisogna dire che le abitazioni degli anni 70 se di categoria economica con il passar degli anni che i materiali si deteriorano per natura, vedi le malte, e gli isolamenti, producono rumori come già detto "fisiologici", se poi ci si mettono anche i maleducati che c'è ne sono a vagonate allora la situazione diventa insostenibile, te lo dico per esperienza,

Stà di fatto però che ne cambiare casa bisognerebbe guardare anche alla disposizione degli

appartamenti e se il condominio è confinate e da quanti lati con altre case.

Sentire i vicini di sotto che camminano o sentire il loro Phon (che in teoria non si dovrebbe sentire) può anche indicare un deterioramento della soletta (sabbia e cemento) gettati anni prima per poter pavimentare.

Te lo dico xchè ho ripiastrellato da poco la cucina, pavimento e rivestimento, e avendo rigettato il fondo di 5 cm con sabbia e cemento.....ho potuto constatare che in cucina c'è un buon isolamento acustico, praticamente non si sente nulla.

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