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Ale_s

Rumori - forse sono strano io?

No non è così, alle 23 è l'ora per la quale inizia il silenzio per il riposo di tutti, QUINDI alle 23 e 01 deve essere silenzio, altro che godere del bene immobiliare, rispetto per le persone che magari al mattino si svegliano alle 5 o alle 6, non siamo tutti uguali ognuno ha i suoi tempi di recupero per il sonno, ed è per questo che esistono delle regole che malgrado tutto la maggior parte delle persone non rispetta con conseguenze ovviamente anche dal lato della salute.

 

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La lavatrice la stenderesti al mattino alzandoti un po' prima, non si può pretendere che gli altri sopportino te ( in senso lato ovviamente) e tu fai un pò quello che vuoi.

 

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La lavatrice la stenderesti al mattino alzandoti un po' prima, non si può pretendere che gli altri sopportino te ( in senso lato ovviamente) e tu fai un pò quello che vuoi.

La lavatrice al mattino la stendo solo se i vestiti sono tuoi o della signora valentina18: infatti come ho già scritto parto la mattina e torno la sera.. chissà cosa ritroverei e in che condizioni. 🙂

Ciao ti capisco. Noi abbiamo problemi con quei maleducati che abitano sotto di noi. Si credono che comandano tutto il palazzo. Quando questi tornano a casa si capisce che sono arrivati sbattono la porta d i ingresso, e appena sono dentro inziano a spostare, sai un conto x 5 minuti, e invece questi fino a mezzanotte spostano, noi ci chiediamo ma cosa avranno da spostare sempre tutti i giorni. E cmq abbiamo capito che da l ultima volta che abbiamo bisticciato, questi lo fanno apposta. E pensa noi abitiamo al ultimo piano, credevamo che abitando al l ultimo piano nn avevamo questi problemi.

La lavatrice al mattino la stendo solo se i vestiti sono tuoi o della signora valentina18: infatti come ho già scritto parto la mattina e torno la sera.. chissà cosa ritroverei e in che condizioni. 🙂
Non puoi pensare che gli altri si adattino ai tuoi stili di vita e non possano riposare xchè tu emetti soglia di rumore che gli altri hanno da sopportare xchè lo hai deciso tu, non esiste,

la legge impone dalle 11,00 alle 7,00 di mattina il silenzio ovvio che se devi andare a fare la pipì lo fai, ma non è che alle 2 di notte ti metti a fare una doccia e la fai come fosse giorno xchè sfido chiunque a non riuscire a disturbare i vicini in tale orario. Come detto il riposo è sacro e tu non puoi permetterti di far sì che gli altri non ne posssano godere di tale diritto, infatti i diritti tuoi finiscono dove iniziano i miei.

Evidentemente vivo in un palazzo di santi e di sordi: mai ricevuta una lamentela che sia una, anzi ho cordiali rapporti con tutti e due i vicini che vivono sotto il mio appartamento.

Eppure faccio 6 giorni su 7 doccia o bagno tra le 22 e le 3 di notte.

E' sacro il riposo, come è sacro il cibarsi e l'igiene. I miei e i tuoi diritti sono delimitati per l'appunto da delle soglie di tollerabilità, che io certo non supero facendo una doccia (e non uno schiuma parti), stendendo la lavatrice già pronta (e non facendo la maratona di New York) o anche guardandomi una puntata di qualche serie televisiva sdraiata sul letto.

 

Se la legge imponesse dalle 11 pm alle 7 am il silenzio ci sarebbe anche il divieto di volo aereo per quelle ore, così come il divieto di viaggiare il macchina, visto che tutti e due i mezzi procurano emissioni di gran lunga superiori a quelle che posso fare io con le mie docce più scatenate.

Ma non è così, per il benessere di tutti.

 

Infatti sono convinta che accetti di buon grado che il cameriere che ti serve la cena sia a lavoro alle 22, lavoro dal quale uscirà non prima delle 00/01 di notte. Accetti pure di buon grado di trovare la receptionist alle 22.30 nell'albergo dove hai deciso di soggiornare.. e se è lì, significa che prima delle 11 non stacca dal suo turno.

Ti va benissimo avere il pane fresco la mattina e magari le paste e trovare qualcuno che ti curi e ti lavi se ti succede qualcosa nel mezzo della notte in ospedale.

E questo significa che il fornaio, il pasticcere e il dottore, così come l'infermiera lavorano anche loro la notte e quando tornano a casa hanno tutti i diritti del mondo di lavarsi e mangiare nelle proprie abitazioni. Non a ritmo di tecno ovviamente, ma producendo quei minimi suoni che comporta non avere propri cloni sopra, sotto e accanto.

 

Il primo passo verso la comprensione di chi fa tardi: smettete per un anno di usufruire dei suoi servigi. State un anno senza mai andare a cena fuori (o al massimo alle 18.30), al pub, in enoteca, al ristorante, all'ospedale e in clinica, dal panettiere ed in pasticceria e magari pure senza comprare frutta e verdura (che chi lavora all'ortofrutta alle 4 si alza, si lava, si veste e tira su le tapparelle).

 

Troppo facile pretendere il beneficio del lavoro serale, su turni o festivo, ma non la conseguenza.

Mah.... non rispondo xchè sono parole al vento ma se vuoi aver ragione ok.

 

Passo e chiudo.

In questo post mi ritrovo molto. Adesso ti racconto la mia vicissitudine e forse ti sarà di consolazione Ale_S.

Secondo me tu non sei stato aiutato dal fatto di aver vissuto fin da bambino in un contesto appartato, ma io che ho avuto la storia contraria ho sviluppato comunque delle fobie/ossessioni.

Da quando sono nata e per 25 anni ho vissuto a Roma centro (per i romani zona Esquilino), avevo rumori di giorno e di notte incessantemente, dai tram che accendevano i motori al capolinea a 200 metri da casa nostra la mattina alle 5 e li lasciavano a scaldare, agli autobus e i treni che passavano davanti e dietro casa, i mezzi della nettezza urbana che scaricavano di notte, al locale notturno da cui usciva gente a tutte le ore della notte fino alla mattina, spesso ubriaca, ridendo, schiamazzando e litigando, spesse volte è intervenuta la forza pubblica. Eppure nonostante il rumore facesse parte integrante della giornata e nottata l'ho sempre tollerato e vissuto bene ugualmente.

Poi quindici anni fa mi sono trasferita in una zona di periferia al piano terra. I primi anni sopra a me vivevano delle studentesse in affitto, un po di rumore si, qualche serata in allegria, pomeriggi con la chitarra e canti, ma niente di che, anche quello lo abbiamo sempre tollerato di buon grado.

Poi l'appartamento è stato venduto e acquistato dalla coppia che ci vive adesso. E da allora anche io sono rientrata nella schiera degli intolleranti. Ci sono dei rumori che non riesco più a sopportare, soprattutto il ticchettio dei tacchi e del gocciolamento. Dopo aver passato anni a chiedere a queste persone di non far gocciolare l'acqua dei condizionatori dai balconi e di non inondarci con i bucati stesi zuppi, abbiamo dovuto coprire parte del giardino con una tettoia a causa di una pesante infiltrazione, dovuta proprio ai condizionatori, per il rischio di crollo del muro. Abbiamo si risolto il problema del muro, ma abbiamo dovuto convivere con il problema del rumore delle gocce d'acqua sulla tettoia, per tutta la notte, tutte le notti, per tutta l'estate.

il risultato è che giorni fa mentre lavavo i piatti e li mettevo ad asciugare sullo scolapiatti ha gocciolato dell'acqua sul ripiano vicino al lavello, senza neanche rendemene conto ho preso al volo un canovaccio da cucina e l'ho messo sul ripiano per non sentire quel gocciolio. Poi mi sono data della scema da sola. Sono diventata pure io intollerante? Forse, però so che prima non lo ero e se ci sono diventata la colpa è da imputare a fattori e/o persone esterne.

Mah.... non rispondo xchè sono parole al vento ma se vuoi aver ragione ok.

 

Passo e chiudo.

mi intrufolo nella discussione: praticamente stai dicendo a MArion Delorme che non può farsi la doccia di notte perché la legge impone il silenzio in quella fascia oraria!

al piano di sopra c'è proprio una delle categorie citata da Marion Delorme: il cameriere che ritorna a casa all'una di notte e si fa la doccia: IO che abito di sotto non mi permetterei mai di suonargli e dirgli ''vai a letto senza doccia, è la legge che lo impone''!

 

non voglio avere ragione, voglio solo capire!

Ciao a tutti, vorrei anche io condividere la mia esperienza.

Vivo in una villetta abbinata (ho quindi una sola parete in comune) in quello che mi rendo conto essere uno splendido quartiere di periferia che non ho problema a linkarvi (https://www.google.it/maps/@44.8173696,10.8934031,287a,35y,25.87h,0.78t/data=!3m1!1e3).

 

Nonostante tutto il complesso sia stato edificato nel 2008, ho notato come la questione dell'acustica non sia stata assolutamente messa in conto nella progettazione sia degli ambienti esterni che delle abitazioni.

Nel caso dei primi ogni parola detta in giardino, anche a tono moderato, rimbomba in tutto il parco, per non parlare dei tanti cani che abbaiano. Il tutto è evidenziato dal fatto che il quartiere, essendo isolato dalle strade trafficate non è immerso in un rumore di fondo che in qualche modo camufferebbe i rumori sporadici.

Ad ogni modo, questa situazione esterna non comporta per me una gran seccatura, se non quando devo limitarmi nel fare rumore durante le grigliate all'aperto con gli amici o quando devo tenere chiuse le finestre per via dei cani, problemi che scompaiono nella stagione invernale.

 

Il malessere mi è provocato invece dai rumori interni, provenienti dalla casa accanto, e dalla conseguente ansia dal crearne io stesso, che possano essere sentiti da loro.

Infatti in casa, mentre i deboli rumori esterni vengono completamente isolati dagli infissi di ottima costruzione, si sentono con facilità i cosiddetti rumori "strutturali" come il trascinamento di mobili e sedie, i passi sulle scale e talvolta anche rumori "aerei" come urla e musica alta.

Tengo a precisare che con i vicini abbiamo un ottimo rapporto di amicizia e che questi rumori non sono esagerati e non influirebbero in nessun modo sulla vita quotidiana (non ho mai avuto problemi a dormire fino ad ora), se non fosse che credo di aver sviluppato l'ipersensibilità di cui si parla nel forum.

 

Questa ansia, da una parte mi fa deconcentrare e mi fa preoccupare quando sento i loro rumori, e dall'altra non mi lascia libero di vivermi la casa per paura che mi sentano quando vorrei organizzare cene con numerosi invitati o ascoltare musica ad alto volume.

Loro, così come i miei genitori, riescono invece a godersi la casa senza incappare in queste ansie. Nelle ultime settimane i vicini sono stati in vacanza e mi sono goduto la casa come non mai, chiamando amici e facendo rumore, ma appena sono tornati e ho sentito il primo rimbombo delle scale mi è salita addosso un'ansia pazzesca che non mi ha permesso di continuare a concentrarmi a fare quello che stavo facendo.

 

Questo problema lo ho solo da 2 o 3 anni, mentre prima non avevo mai fatto caso ai rumori, tanto che mi sono domandato se per caso con il tempo non si sia logorato l'isolamento acustico nella parete confinante. 

 

A questo punto vi chiedo, qualcuno di voi è riuscito a trovare una soluzione a questa situazione così spiacevole, per la quale non riesco a godermi la mia bella casa?

Modificato da giovanni11

@giovanni11 mi pare di aver capito che nel forum le discussioni molto vecchie vengono chiuse se ci sono nuove risposte, ti consiglio di aprire un topic nuovo

Sofia S. dice:

mi pare di aver capito che nel forum le discussioni molto vecchie vengono chiuse se ci sono nuove risposte, ti consiglio di aprire un topic nuovo

Esatto, grazie.

 

 

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