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madeira

Affitto in nero e mediazione civile- la proprietaria mente.

Salve a tutti,

 

sono una studentessa spagnola residente a Milano da due anni

La mia casa l'ho presa in affitto nel 2013. E' una casa di nuova costruzione. Purtroppo la proprietaria pur avendomi promesso il contratto 4+4 non l'ha mai registrato ne' firmato. Io per paura di trovarmi "per strada" pagavo comunque in nero. Ho le prove dei pagamenti di alcune mensilita' firmate da lei. Alcuni mesi fa la donna mi ha chiesto di liberare l'appartamento per il suo figlio ma non voleva restituirmi la caparra (senza motivo) . Cosi' mi sono rifiutata di liberare la casa. E poco dopo la proprietaria mi ha fatto una causa per "occupazione abusiva" . Durante la prima udienza il giudice ha deciso che avremmo dovuto procedere prima con la mediazione civile che si terra' tra qualche settimana. Io ovviamente ho un'avvocato ma vorrei chiedere anche i Vostri pareri. Cosa posso chiedere durante la mediazione? Posso pretendere (avendo in mano le ricevute) che la proprietaria ammetta che ha mentito davanti al giudice (dichiarando tramite il suo legale di non aver mai percepito soldi ne affittato casa)?

Grazie per l'aiuto

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Ciao, a mio avviso hai delle ottime possibilità di poter dimostrare l'avvenuto pagamento in "nero" anzi, toglierei la parola "ottime" e direi sicure.

Con quelle ricevute il tuo avvocato saprà senz'altro cosa farci.....e la proprietaria avrà sicuramente più problemi di quelli che può immaginare.......

Se, invece, come molti erroneamente credono che senza prove cartacee (come quelle che hai te per esempio che rappresentano ORO) si possa dimostrare di aver pagato in "nero" , non avresti potuto far nulla.

Non capisco però come sei potuta andare in 1° udienza e non averle messe come prova sin da subito, forse l'avvocato non lo sapeva?

Ciao

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Grazie per la risposta. Allora le ricevute sono state allegate dal mio legale subito nella memoria difensiva. Il giudice pero' ha deciso che la mediazione civile fosse necessaria e ha rinviato l'udienza (in attesa dell'esito della mediazione). Forse e' stato un suo modo per "farci sbrigare la vicenda" tra di noi (?).

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pretendere no (neanche un giudice puo' pretendere che uno si autoaccusi ),eventualmente puoi dimostrare che c'e' stata una falsa dichiarazione .

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pretendere no (neanche un giudice puo' pretendere che uno si autoaccusi ),eventualmente puoi dimostrare che c'e' stata una falsa dichiarazione .

Mi scuso forse ho usato una parola sbagliata. Intendevo dire che per la conclusione positiva della mediazione bisognerebbe essere onesti (sia io che la proprietaria). Senza questa onesta' non credo sia possibile raggiungere un'accordo durante la mediazione

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pretendere no (neanche un giudice puo' pretendere che uno si autoaccusi ),eventualmente puoi dimostrare che c'e' stata una falsa dichiarazione .

Hai ragione Peppe, mi era sfuggita la parola pretendere.

Le pretese in Tribunale lasciano il tempo che trovano......

 

- - - Aggiornato - - -

 

Grazie per la risposta. Allora le ricevute sono state allegate dal mio legale subito nella memoria difensiva. Il giudice pero' ha deciso che la mediazione civile fosse necessaria e ha rinviato l'udienza (in attesa dell'esito della mediazione). Forse e' stato un suo modo per "farci sbrigare la vicenda" tra di noi (?).

Può darsi però, mi permetto di suggerirti, di sollecitare bene l'avvocato......

Ciao

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difatti mai visto un giudice che dice all' imputato : "pretendo che lei si dichiari colpevole " 🙂

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Alcuni mesi fa la donna mi ha chiesto di liberare l'appartamento per il suo figlio ma non voleva restituirmi la caparra (senza motivo) .

Cosi' mi sono rifiutata di liberare la casa.

Se ti avesse restituito la caparra, saresti andata via?

Anche se non sono ancora trascorsi i primi 4 anni?

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Se ti avesse restituito la caparra, saresti andata via?

Anche se non sono ancora trascorsi i primi 4 anni?

Ecco bravo questa è una domanda interessante ed anche logica.

Ciao

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Se ti avesse restituito la caparra, saresti andata via?

Anche se non sono ancora trascorsi i primi 4 anni?

Se mi avesse restituito la caparra e dato il tempo di trovare una casa simile sarei andata via.

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Se mi avesse restituito la caparra e dato il tempo di trovare una casa simile sarei andata via.

Allora premesso che, come ti ho già scritto, hai sicure possibilità di dimostrare il "nero", visto che hai le pezze d'appoggio però, ce la dobbiamo dire tutta e con sincerità.

Te, come chiunque altra persona, prima di entrare dentro una casa in locazione avresti dovuto pretendere il contratto registrato e, comunque, almeno firmato e registrato entro i 30 giorni come dice la legge.

Se non lo hai fatto è perché, sicuramente in "nero", ne hai tratto vantaggio (non ti offendere ma è quasi sicuramente così altrimenti non c'è ragione alcuna perché tu lo abbia accettato) economico rispetto ad un contratto registrato.

Quindi eri perfettamente consapevole, ragion per cui, se fosse stato registrato te ne saresti potuto andare dopo 6 mesi dalla comunicazione, oppure subito pagando le 6 mensilità.

Come vedi, a volte, nella vita bisogna dare una botta al cerchio ed uno alla botte.......

Perciò non sarebbe stato proprio come la intendi te, per questo mi è piaciuta la pertinente domanda di Caval, una domanda a ragion veduta.....

Ciao

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Allora premesso che, come ti ho già scritto, hai sicure possibilità di dimostrare il "nero", visto che hai le pezze d'appoggio però, ce la dobbiamo dire tutta e con sincerità.

Te, come chiunque altra persona, prima di entrare dentro una casa in locazione avresti dovuto pretendere il contratto registrato e, comunque, almeno firmato e registrato entro i 30 giorni come dice la legge.

Se non lo hai fatto è perché, sicuramente in "nero", ne hai tratto vantaggio (non ti offendere ma è quasi sicuramente così altrimenti non c'è ragione alcuna perché tu lo abbia accettato) economico rispetto ad un contratto registrato.

Quindi eri perfettamente consapevole, ragion per cui, se fosse stato registrato te ne saresti potuto andare dopo 6 mesi dalla comunicazione, oppure subito pagando le 6 mensilità.

Come vedi, a volte, nella vita bisogna dare una botta al cerchio ed uno alla botte.......

Perciò non sarebbe stato proprio come la intendi te, per questo mi è piaciuta la pertinente domanda di Caval, una domanda a ragion veduta.....

Ciao

Purtroppo non ho avuto nessun vantaggio, perche' pagavo molto. Io NON ho accettato il nero. La signora mi ha chiesto 7 giorni di tempo per stipulare il contratto, poi e' venuta con la bozza ma era diversa da cio' che abbiamo stabilito, poi varie scuse e alla fine niente contratto. E per il canone pagavo la stessa cifra che le altre persone nel palazzo (loro ovviamente con un contratto regolare) quindi che vantaggio avrei di stare in nero in questa situazione? Sono stata ingenua a versare la caparra prima di ricevere il contratto vero e proprio ma la signora mi ha anche firmato un foglio dove dichiarava di ricevere da me 2600 euro di caparra in cambio delle chiavi di casa.

Lei come fa a formulare accuse nei miei confronti se non ho mai, neanche per un mese avuto vantaggio economico? Io pagavo 850 ed e' il prezzo identico a tutte le case in affitto nel mio palazzo.

Mi permetto di darle un consiglio: mai giudicare con tanta presunzione senza approfondire i dettagli.

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scusa ma se entri in una casa senza contratto regolare ovvero stipulato e registrato e paghi un affitto ,HAI ACCETTATO IL NERO .(e cio' a prescindere se c'e' o meno un vantaggio )

 

 

c'e' il "BIANCO " e c'e' il "NERO" , siccome non e' BIANCO e' NERO . (dato di fatto senza volerti colpevolizzarti )

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, poi e' venuta con la bozza ma era diversa da cio' che abbiamo stabilito,

poi varie scuse e alla fine niente contratto.

E per il canone pagavo la stessa cifra che le altre persone nel palazzo

Se sei una studentessa regolarmente iscritta alle lezioni, avresti diritto ad un tipo di contratto per Studenti. La durata non sarebbe 4+4 ma sarebbe più breve, questo aspetto è considerato favorevole per il proprietario che rientra nella piena disponibilità dell'appartamento in un tempo breve.

Però il canone mensile, a questo punto, non sarebbe più libero a piacere, ma dovrebbe rispettare glia accordi con i sindacati.

Non so a quanto possa ammontare un canone mensile che rispetti i patti sindacati nella tua città, ma penso sarebbe inferiore a quello degli altri appartamenti, cioè inferiore ai 850 mensili.

 

Quindi forse è per questo motivo che la proprietaria (forse) ti ha cambiato i fogli in corso d'opera...

Hai detto che sei andata in udienza davanti un Giudice, quindi penso che sei assistita da un tuo avvocato di tua fiducia.

Non ti ha parlato dei contratti per Studenti [art.5,c.2, L.431/98] a canone concordato con i sindacati?

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scusa ma se entri in una casa senza contratto regolare ovvero stipulato e registrato e paghi un affitto ,HAI ACCETTATO IL NERO .(e cio' a prescindere se c'e' o meno un vantaggio )

 

 

c'e' il "BIANCO " e c'e' il "NERO" , siccome non e' BIANCO e' NERO . (dato di fatto senza volerti colpevolizzarti )

l'unica cosa che ho acettato e' stata la caparra che ho versato troppo frettolosamente. Cosa potevo fare per non rimanere per strada quando la proprietaria si e' rifuitata di restituirmi la caparra? Quando si accetta una cosa di solito prima si ha la liberta' di decidere. Io ho pagato perche' non avevo altra scelta ( per strada non dormirei).

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appunto hai liberamente accettato una locazione in nero . (non credo che qualcuno ti abbia obbligato a prendere in affitto una casa senza aver prima un regolare contratto )

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appunto hai liberamente accettato una locazione in nero . (non credo che qualcuno ti abbia obbligato a prendere in affitto una casa senza aver prima un regolare contratto )

E allora mi conferma che come da stereotipo " l'italiano" e' un imbroglione e furbetto di cui mai fidarsi nemmeno nelle cose cosi' semplici come un affitto.. Non mi deve aggiungere altro:-) peggio degli "zingari"

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E allora mi conferma che come da stereotipo " l'italiano" e' un imbroglione e furbetto di cui mai fidarsi nemmeno nelle cose cosi' semplici come un affitto.. Non mi deve aggiungere altro:-) peggio degli "zingari"

Si ma lei può dare una solenne lezione all'italiano furbetto... se è in possesso di ricevute che testimoniano il pagamento di uncanone di locazione allora basterà anche una denuncia alla guardia di finanza... e saranno dolori per la proprietaria...

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Si ma lei può dare una solenne lezione all'italiano furbetto... se è in possesso di ricevute che testimoniano il pagamento di uncanone di locazione allora basterà anche una denuncia alla guardia di finanza... e saranno dolori per la proprietaria...

Tieni conto che lo hai permesso tu .

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Tieni conto che lo hai permesso tu .

Si si come quando la donna che viene violentata per strada lo " permette" camminando in quella via...

Purtroppo sarebbe un discorso lungo e faticoso ma qui torniamo sempre anche al concetto dei veri " zingari" europei...

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Scusa ma cosa c'entra lo stupro ?????? la donna non sceglie di essere stuprata ma subisce .

 

Tu hai scelto una locazione in nero mica ti hanno costretto a subirla.

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Si ma lei può dare una solenne lezione all'italiano furbetto... se è in possesso di ricevute che testimoniano il pagamento di uncanone di locazione allora basterà anche una denuncia alla guardia di finanza... e saranno dolori per la proprietaria...

Ciao, lo abbiamo già detto questo aspetto però, come dice giustamente Peppe64, tutto ciò lo ha permesso madeira, spartakus da qui non se ne esce.....la realtà è questa.

Ciao

 

- - - Aggiornato - - -

 

appunto hai liberamente accettato una locazione in nero . (non credo che qualcuno ti abbia obbligato a prendere in affitto una casa senza aver prima un regolare contratto )

Concordo totalmente, la legge c'è bastava, infatti, pretendere il contratto registrato ed i problemi svanivano se non la proprietaria non voleva fare il contratto, madeira, non prendeva quelle chiavi.......andava altrove a cercare casa.

Ciao

 

- - - Aggiornato - - -

 

Non ti ha parlato dei contratti per Studenti [art.5,c.2, L.431/98] a canone concordato con i sindacati?

.........tra l'altro!!!!!!

Hai ragione.

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Purtroppo non ho avuto nessun vantaggio, perche' pagavo molto. Io NON ho accettato il nero. La signora mi ha chiesto 7 giorni di tempo per stipulare il contratto, poi e' venuta con la bozza ma era diversa da cio' che abbiamo stabilito, poi varie scuse e alla fine niente contratto. E per il canone pagavo la stessa cifra che le altre persone nel palazzo (loro ovviamente con un contratto regolare) quindi che vantaggio avrei di stare in nero in questa situazione? Sono stata ingenua a versare la caparra prima di ricevere il contratto vero e proprio ma la signora mi ha anche firmato un foglio dove dichiarava di ricevere da me 2600 euro di caparra in cambio delle chiavi di casa.

Lei come fa a formulare accuse nei miei confronti se non ho mai, neanche per un mese avuto vantaggio economico? Io pagavo 850 ed e' il prezzo identico a tutte le case in affitto nel mio palazzo.

Mi permetto di darle un consiglio: mai giudicare con tanta presunzione senza approfondire i dettagli.

Lascia stare...........!

Non regge.........

Sono stata la prima a dirti che con le ricevute che hai puoi farle una denuncia, se era cosi zingara, la proprietaria, neanche avrebbe commesso questa ingenuità clamorosa perché, senza quelle ricevute ti avrebbe fatto uno sfratto per occupazione senza titolo e te non avresti mai potuto dimostrare che pagavi in "nero".

Ossia ti ha prestato l'appartamento per un tot periodo ed ora, il suo appartamento, lo rivuole indietro, questa è la procedura che avrebbe potuto intraprendere.

Avendo te le ricevute puoi fare la tua bella azione giudiziaria che, secondo me, il tuo avvocato ha ben intrapreso perché ha ravvisato una certa complicità anche in te ed è per questo che il giudice, pure lui non è stupido, ha mandato tutto alla mediazione che, a questo punto, conviene per tutti, dammi retta!

Ciao

 

- - - Aggiornato - - -

 

Scusa ma cosa c'entra lo stupro ?????? la donna non sceglie di essere stuprata ma subisce .

 

Tu hai scelto una locazione in nero mica ti hanno costretto a subirla.

Ma infatti, ma che c'entra adesso lo stupro.........bhooooooo!!!!

Io certi paragoni proprio non li capisco........

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Ma veramente non siete in grado di comprendere un paragone "ironico" che ho fatto?

Allora magari lo spiego come ai bambini: si puo sempre accusare ognuno. Se vuoi colpire un cane il bastone lo trovi.

Era la mia risposta alle considerazioni molto superficiali degli utenti sopra citati.

 

E poi per quanto riguarda la mediazione, e' diventata obbligatoria in questo tipo di cause.

La cosa che veramente mi conviene e' arrivare fino in fondo con il processo ( anche fino alla cassazione se fosse necessario).

La mediazione conviene alla proprietaria perche con le tempistiche dei processi italiani la casa la rivedrebbe tra 2-3 anni....

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Mi permetto un consiglio: attenzione a dire "mi conviene il processo, anche fino alla Cassazione".

Le cause di primo grado hanno costi molto elevati, gli appelli ancora di più, per la Cassazione i costi sono davvero enormi, rispetto al valore delle controversie.

Poi, come qualsiasi avvocato ti potrà dire, c'è sempre una grande percentuale di incertezza: il cosiddetto "libero convincimento del giudice", che tradotto può significare:

– una sentenza sfavorevole, con provvedimento di rilascio esecutivo (intanto esci di casa e paghi tutte le spese di causa alla proprietaria, poi in appello si vedrà);

– una sentenza solo parzialmente favorevole, con compensazione delle spese (resti in casa, ma ti paghi tutte le spese processuali e il tuo avvocato, e possono essere migliaia di euro);

– una sentenza favorevole, ma ti vengono liquidate –poniamo– spese per 100 euro e il tuo avvocato te ne chiede 200 (il giudice liquida le spese legali su parametri forfettari, che il più delle volte sono molto inferiori a quanto effettivamente hai pagato).

Se questo accade in primo grado, già è brutto, ma se dovessi arrivare in Cassazione, sono dolori molto grossi (se vuoi guardati i rapporti CEPEJ: una causa da 50.000 euro in Cassazione può arrivare a costarne oltre 20.000. Intanto li anticipi, poi si vedrà).

Chiedi sempre all'avvocato quanto ti può costare la causa e soprattutto con lui STIPULA UN CONTRATTO SCRITTO: eviterai brutte sorprese che, purtroppo, sono molto, molto comuni.

La mediazione, in materia locatizia, come giustamente hai detto è obbligatoria, a pena di improcedibilità (se non la fai la tua opposizione al rilascio dell'immobile viene dichiarata improcedibile e lo sfratto diviene esecutivo).

In mediazione dovrai essere tu a trattare direttamente con la proprietaria, con l'assistenza dei rispettivi avvocati e l'aiuto di un mediatore professionista, per cercare di trovare un accordo che convenga a entrambe.

Se il mediatore è bravo e preparato e se i vostri avvocati conoscono le tecniche negoziali (cosa piuttosto rara in Italia, ma non impossibile… e comunque nulla ti vieta di farti difendere da un avvocato in tribunale, e assistere da un altro in mediazione), l'accordo è la migliore soluzione, per un semplice motivo: non può scontentarti, perché sarai tu a "costruirlo" sulla base dei tuoi interessi (che possono essere tanti e diversi: rimanere in casa, avere un altro alloggio, ricevere soldi o qualsiasi altra cosa).

In pratica, è un'opportunità che puoi sfruttare o meno.

Poi, è chiaro che se non si sa o non si vuole negoziare, si punterà solo sulla causa. Per l'avvocato, che tu vinca o che tu perda, sono sempre soldi, del resto…

 

- - - Aggiornato - - -

 

Mi permetto un consiglio: attenzione a dire "mi conviene il processo, anche fino alla Cassazione".

Le cause di primo grado hanno costi molto elevati, gli appelli ancora di più, per la Cassazione i costi sono davvero enormi, rispetto al valore delle controversie.

Poi, come qualsiasi avvocato ti potrà dire, c'è sempre una grande percentuale di incertezza: il cosiddetto "libero convincimento del giudice", che tradotto può significare:

– una sentenza sfavorevole, con provvedimento di rilascio esecutivo (intanto esci di casa e paghi tutte le spese di causa alla proprietaria, poi in appello si vedrà);

– una sentenza solo parzialmente favorevole, con compensazione delle spese (resti in casa, ma ti paghi tutte le spese processuali e il tuo avvocato, e possono essere migliaia di euro);

– una sentenza favorevole, ma ti vengono liquidate –poniamo– spese per 100 euro e il tuo avvocato te ne chiede 200 (il giudice liquida le spese legali su parametri forfettari, che il più delle volte sono molto inferiori a quanto effettivamente hai pagato).

Se questo accade in primo grado, già è brutto, ma se dovessi arrivare in Cassazione, sono dolori molto grossi (se vuoi guardati i rapporti CEPEJ: una causa da 50.000 euro in Cassazione può arrivare a costarne oltre 20.000. Intanto li anticipi, poi si vedrà).

Chiedi sempre all'avvocato quanto ti può costare la causa e soprattutto con lui STIPULA UN CONTRATTO SCRITTO: eviterai brutte sorprese che, purtroppo, sono molto, molto comuni.

La mediazione, in materia locatizia, come giustamente hai detto è obbligatoria, a pena di improcedibilità (se non la fai la tua opposizione al rilascio dell'immobile viene dichiarata improcedibile e lo sfratto diviene esecutivo).

In mediazione dovrai essere tu a trattare direttamente con la proprietaria, con l'assistenza dei rispettivi avvocati e l'aiuto di un mediatore professionista, per cercare di trovare un accordo che convenga a entrambe.

Se il mediatore è bravo e preparato e se i vostri avvocati conoscono le tecniche negoziali (cosa piuttosto rara in Italia, ma non impossibile… e comunque nulla ti vieta di farti difendere da un avvocato in tribunale, e assistere da un altro in mediazione), l'accordo è la migliore soluzione, per un semplice motivo: non può scontentarti, perché sarai tu a "costruirlo" sulla base dei tuoi interessi (che possono essere tanti e diversi: rimanere in casa, avere un altro alloggio, ricevere soldi o qualsiasi altra cosa).

In pratica, è un'opportunità che puoi sfruttare o meno.

Poi, è chiaro che se non si sa o non si vuole negoziare, si punterà solo sulla causa. Per l'avvocato, che tu vinca o che tu perda, sono sempre soldi, del resto…

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