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Eppure poco tempo fa ho letto una sentenza molto particolare, che se ritrovo la posto.

Un bambino si erà fatto male nel campo di calcio di una parrocchia, aggrappandosi alla traversa della porta.

Nonostante ci fosse vigilanza.

I genitori avevano citato la parrocchia in quanto il campo era di sua proprietà, come l'adozione della protezione e vigilanza, eppure il giudice ha data in primo grado torto ai genitori, imputando loro la colpa di mancata attenzione al minore.

L'appello è da venire.

Chissà se @SisterOfNight la conosce.

in provincia di Roma, credo che il 1' grado sia stato celebrato a Velletri.

credo.

Modificato da enrico dimitri
Virgola.
enrico dimitri dice:

Eppure poco tempo fa ho letto una sentenza molto particolare, che se ritrovo la posto.

Un bambino si erà fatto male nel campo di calcio di una parrocchia, aggrappandosi alla traversa della porta.

Nonostante ci fosse vigilanza.

I genitori avevano citato la parrocchia in quanto il campo era di sua proprietà, come l'adozione della protezione e vigilanza, eppure il giudice ha data in primo grado torto ai genitori, imputando loro la colpa di mancata attenzione al minore.

L'appello è da venire.

Chissà se @SisterOfNight la conosce.

in provincia di Roma, credo che il 1' grado sia stato celebrato a Velletri.

credo.

ma sì, non ci sono gol a porta vuota

vediamo l'aspetto positivo: "ti denuncio!" sarà a tratti antipatico, ma è pur sempre meglio di una badilata in testa (e di quelle tendiamo a darne meno di un tempo)

enrico dimitri dice:

Eppure poco tempo fa ho letto una sentenza molto particolare, che se ritrovo la posto.

Un bambino si erà fatto male nel campo di calcio di una parrocchia, aggrappandosi alla traversa della porta.

Nonostante ci fosse vigilanza.

I genitori avevano citato la parrocchia in quanto il campo era di sua proprietà, come l'adozione della protezione e vigilanza, eppure il giudice ha data in primo grado torto ai genitori, imputando loro la colpa di mancata attenzione al minore.

L'appello è da venire.

Chissà se @SisterOfNight la conosce.

in provincia di Roma, credo che il 1' grado sia stato celebrato a Velletri.

credo.

certo certo....mica sempre hanno ragione i genitori!  

io avevo seguito un Comune citato dai genitori di un bimbo chesi era fatto male su un'altalena pubblica.  Il Comune venne giudicato non responsabile. 

Ma intanto, hai le tue grane, sei citato, ti devi costituire ecc..

condo77 dice:

mi spiace e grazie per condividere questi fatti assai personali

Lo Stato Italiano fa molte cose, a volte tutela, a volte alza le spalle, a volte con buone intenzioni compie cattivi servigi.

Il punto (di Valentina e anche mio) non era tanto cosa fa, ma cosa dovrebbe fare.

Ma questa non è tutela, stiamo scivolando in altri argomenti.

L'hai riportata tu la Costituzione e io ti ho fatto semplicemente notare che non sono tutele dei diritti dei bambini, sono cose per spronare i genitori a fare figli.

 

condo77 dice:

Ma certo che lo sono, le famiglie numerose devono essere destinatarie di un aiuto maggiore perché è evidente come il reddito dei genitori diviso per loro più un figlio sia cosa ben diversa dal medesimo reddito diviso tra loro e 5 figli (p.e.).

Inoltre spesso il reddito non è il medesimo, perché da un certo numero di figli in su la mamma (o il papà, ma più spesso la mamma) non potrà verosimilmente svolgere un lavoro full time, a volte manco part time.

 

Andiamo sempre a parare lì: non sono diritti dei bambini.

 

Anzi, se lo stato se ne occupasse in modo dettagliato, dovrebbe andare a verificare chi continua a riprodursi senza tenere conto delle proprie risorse economiche: credo sia più comune nelle famiglie numerose trovare persone ad esempio che sono associate a religione a carattere estremista che inficiano la vita del minorenne (mi viene in mente i neocatecumenali) ad esempio, o bambini poco curati.

 

Eppure no, niente di questo viene mai fatto: viene semplicemente "aiutato" il genitore, cioè viene premiato economicamente per essersi riprodotto, senza mai verificare che tali risorse siano effettivamente spese dal vero portatore del diritto.

 

 

È lo stesso discorso del giardino condominiale: è comodo per il genitore, penso che tutti i bambini del mondo preferirebbero un vero parco a un quadratino di terra in mezzo a cemento e macchine, dove tutti ti guardano male.

 

Ma allora il genitore si deve vestire, uscire e stare due ore ritto da una parte a guardarlo giocare, quindi niente, appelliamoci ai doveri della COMUNITÀ per renderti questa genitorialità più comoda... tanto il bambino non scrive lunghi testi vezzosi da condividere online.

 

 

 

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Marion Delorme dice:

L'hai riportata tu la Costituzione e io ti ho fatto semplicemente notare che non sono tutele dei diritti dei bambini, sono cose per spronare i genitori a fare figli.

"Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo."

 

Non sono d'accordo, "protegge" indica chiaramente una tutela ed i soggetti tutelati sono l'infanzia e la gioventù (oltre alla maternità), quindi proprio i bambini.

Che tutelare i bambini e aiutare economicamente le famiglie, specie quelle più numerose, abbia l'effetto indiretto di favorire una maggior natalità può essere, ma lo "sprone a fare figli" è estraneo al testo costituzionale.

Marion Delorme dice:

È lo stesso discorso del giardino condominiale: è comodo per il genitore, penso che tutti i bambini del mondo preferirebbero un vero parco a un quadratino di terra in mezzo a cemento e macchine, dove tutti ti guardano male.

Ci vuole uno e l'altro (verde pubblico e privato), non sono esclusivi.

Qui dalle mie parti qualche parco c'è e sono sempre assai frequentati, quindi se le risorse vengono messe a disposizione poi le famiglie le utilizzano.

Marion Delorme dice:

se lo stato se ne occupasse in modo dettagliato, dovrebbe andare a verificare chi continua a riprodursi senza tenere conto delle proprie risorse economiche

Questa mi parrebbe un'indebita ingerenza, come Stato non puoi impedire alle persone di avere figli perché non hanno una condizione economicamente agiata, puoi però sostenere economicamente quelle famiglie per limitare il più possibile il disagio e le ricadute negative sui figli.

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condo77 dice:

"Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo."

 

 

Ti sei strumentalmente dimenticato di citare la frase precedente

La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.

 

 

condo77 dice:

 

Non sono d'accordo, "protegge" indica chiaramente una tutela ed i soggetti tutelati sono l'infanzia e la gioventù (oltre alla maternità), quindi proprio i bambini.

Tutela i bambini come proprietà private dei genitori, come "formazioni" conseguenziali. Con particolare riguardo alle famiglie numerose, ci tiene pure a precisarlo.

 

condo77 dice:

Che tutelare i bambini e aiutare economicamente le famiglie, specie quelle più numerose, abbia l'effetto indiretto di favorire una maggior natalità può essere, ma lo "sprone a fare figli" è estraneo al testo costituzionale.

agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia

 

Penso ti risponda la Costituzione da sola, senza bisogno di alcuna giunta da parte mia.

 

condo77 dice:

Ci vuole uno e l'altro (verde pubblico e privato), non sono esclusivi.

Qui dalle mie parti qualche parco c'è e sono sempre assai frequentati, quindi se le risorse vengono messe a disposizione poi le famiglie le utilizzano.

Ma io non ho mai messo in dubbio che i parchi vengano utilizzati. Anche perché tantissima gente il giardino non lo ha proprio, condominiale o meno. Senza contare che ci sono tantissimi adulti che li usano per fare sport o godersi il sole.


Io sto criticando l'identificazione del GIARDINO CONDOMINIALE come posto prediletto per il gioco indipendente

Non mi sta nemmeno tanto sulle scatole che stiano lì (visto che, ripeto, a me i rumori non danno nessun fastidio): ma odio ferocemente il fatto che il genitore rimanga in casa invece di stare a sorvegliare il figlio, a scapito di tutti quanti (perché come già sappiamo verrà facilmente rovinato il giardino, strappate foglie alle piante, ammaccato macchine, costretto tutti ad attraversare il punto di manovra comune col fiato sospeso ecc). Questi non sono diritti del bambino, sono abusi dei loro genitori.

Per poi arrogarsi addirittura il diritto a scrivere pezzi come quello riportato dall'OP.

 

 

condo77 dice:

Questa mi parrebbe un'indebita ingerenza, come Stato non puoi impedire alle persone di avere figli perché non hanno una condizione economicamente agiata, puoi però sostenere economicamente quelle famiglie per limitare il più possibile il disagio e le ricadute negative sui figli.

Li puoi disincentivare, ad esempio obbligandoli a rendicontare attentamente come spendono i soldi e sottoponendoli a controlli serrati.

Stai tranquillo che se arrivasse un assistente sociale bimestralmente a chiederti vita, morte e miracoli, tantissimi ci penserebbero bene.

Invece si danno soldi e sgravi senza vedere se vengono spesi in libri e frutta fresca per i più piccoli o in sigarette e alcol per i più grandi.

 

Perché non vogliono, di nuovo, tutelare i bambini. Vogliono incentivare l'adulto a riprodursi e creare altri lavoratori per sostituirlo, e, secondo me, più sono disagiati ed ignoranti meglio è.

Marion Delorme dice:

Ti sei strumentalmente dimenticato di citare la frase precedente

La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.

No, non mi sono dimenticato, semplicemente la tutela dei diritti dei minori si esplica meglio nella frase successiva che ho citato e spiegato.

Marion Delorme dice:

Tutela i bambini come proprietà private dei genitori, come "formazioni" conseguenziali. Con particolare riguardo alle famiglie numerose, ci tiene pure a precisarlo.

Non troverai in nessun punto della Costituzione che i bambini sarebbero "proprietà private" dei genitori (nemmeno nel caso di famiglie numerose), questa è una tua idea.

Marion Delorme dice:

gevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia

 

Penso ti risponda la Costituzione da sola, senza bisogno di alcuna giunta da parte mia.

La formazione della famiglia è tale con uno, due, dodici figli. Non c'è alcun "sprone" a fare più figli (anche se oggettivamente l'Italia in questo momento storico ne avrebbe bisogno).

Marion Delorme dice:

Ma io non ho mai messo in dubbio che i parchi vengano utilizzati. Anche perché tantissima gente il giardino non lo ha proprio, condominiale o meno. Senza contare che ci sono tantissimi adulti che li usano per fare sport o godersi il sole.

Perfetto, allora sul punto concordiamo e spero anche sull'opportunità che le istituzioni tutelino i parchi esistenti e ne prevedano di nuovi.

Marion Delorme dice:

Io sto criticando l'identificazione del GIARDINO CONDOMINIALE come posto prediletto per il gioco indipendente

E' il luogo naturale in cui giocare, visto che generalmente è vicino a casa e lo si può raggiungere senza attraversare strade ed esporsi al rischio del traffico.

Certo i giochi devono essere adatti al luogo e il luogo dev'essere adatto ai giochi (a golf in mezzo alle Golf non è l'ideale).

Marion Delorme dice:

ma odio ferocemente il fatto che il genitore rimanga in casa invece di stare a sorvegliare il figlio

I figli non vanno costantemente sorvegliati, non sono dei carcerati condannati alla pena detentiva fino alla maggior età. E' invece bene abbiano degli spazi di autonomia, che si autogestiscono. Se l'autogestione non funziona (perché danneggiano cose o peggio persone), allora naturalmente bisogna intervenire.

Marion Delorme dice:

perché come già sappiamo verrà facilmente rovinato il giardino, strappate foglie alle piante, ammaccato macchine, costretto tutti ad attraversare il punto di manovra comune col fiato sospeso ecc). Questi non sono diritti del bambino, sono abusi dei loro genitori.

E' un diritto del bambino aver spazi in cui poter giocare senza dover temere di strappare foglie, ammaccare macchine, attraversare punti di manovra. Di queste esigenze andrebbe tenuto conto nella progettazione urbanistica e residenziale.

Al contempo, dove non se ne è tenuto conto (ovvero praticamente ovunque), è necessario trovare delle soluzioni di compromesso che comprimano i diritti del bambino (ma non troppo) e i diritti degli adulti (ma non troppo).

Modificato da condo77
Marion Delorme dice:

Per poi arrogarsi addirittura il diritto a scrivere pezzi come quello riportato dall'OP.

Ottimo articolo, già detto.

Marion Delorme dice:

Li puoi disincentivare, ad esempio obbligandoli a rendicontare attentamente come spendono i soldi e sottoponendoli a controlli serrati.

Che tipo di "controlli serrati"? Non potete fare sesso più di una volta al mese e se lo fate senza preservativo dovete restituire gli incentivi economici? Suvvia...

Le famiglie disagiate si riducono riducendo il disagio, con i "controlli serrati" fai poco in tema di natalità (prescindendo dal fatto che come già detto in Italia abbiamo grande bisogno di nuovi nati).

Marion Delorme dice:

Stai tranquillo che se arrivasse un assistente sociale bimestralmente a chiederti vita, morte e miracoli, tantissimi ci penserebbero bene.

A farla entrare dalla porta, intendi? Suppongo di sì, io di certo non vorrei rendicontare bimestralmente "vita, morte e miracoli".

condo77 dice:

Ottimo articolo,

Uno articolo come tanti,  copiato e incollato e dimenticato. Se si ama e ritiene veramente che possa essere ritenuto un articolo molto molto importante certamente qualsiasi persona avrebbe trovato il modo di apportare un proprio contributo al dibattito e invece  cosa si deve leggere? Solo critiche e sempre le stesse ad un intervento ottimo di un forumista. 

ULISSSE dice:

Uno articolo come tanti,  copiato e incollato e dimenticato.

Non da me, io lo ricordo.

condo77 dice:

Non da me, io lo ricordo.

Perché l'hai beatificato?

ULISSSE dice:

Perché l'hai beatificato?

Chi ho beatificato? Non appartiene né alle mie abitudini, né alle mie possibilità (rivolgersi al Papa).

condo77 dice:

No, non mi sono dimenticato, semplicemente la tutela dei diritti dei minori si esplica meglio nella frase successiva che ho citato e spiegato.

Peccato che stavano discutendo se la tutela applicata dalla costituzione fosse a favore dei genitori o dei bambini, e l'articolo chiaramente vuole tutelare i primi.

 

Infatti la Costituzione è degli anni 50, gli stessi anni dove i bambini venivano spesso picchiati, utilizzati come braccia da lavoro, non riconosciuti se scomodi dai padri.. non credo proprio che in quel contesto i padri costituenti intendessero tutelare "il gioco del bambino".

 

condo77 dice:

Non troverai in nessun punto della Costituzione che i bambini sarebbero "proprietà private" dei genitori (nemmeno nel caso di famiglie numerose), questa è una tua idea.

La formazione della famiglia è tale con uno, due, dodici figli.

Mai lo dice palesemente, ma così li tratta. Infatti, la costituzione è più vecchia dei loro diritti.

 

 

condo77 dice:

 

Perfetto, allora sul punto concordiamo e spero anche sull'opportunità che le istituzioni tutelino i parchi esistenti e ne prevedano di nuovi.

Infatti non stiamo parlando dei bambini che sono al parco, ma dei genitori che abusano dei luoghi comuni condominiali lasciandoli lì non custoditi.

 

 

condo77 dice:

E' il luogo naturale in cui giocare, visto che generalmente è vicino a casa e lo si può raggiungere senza attraversare strade ed esporsi al rischio del traffico.

Ma nemmeno per idea. È il luogo ideale in cui un genitore pigro e mediocre lo lascia parcheggiato a scapito di tutti gli altri.

Infatti a me che devi attraversare la strada non importa nulla: ci deve essere il tuo genitore o persona da lui affidata. Altrimenti per lo stesso argomento potrei dire che è io luogo naturale per farci pisciare e defecare i cani: come nel tuo ragionamento non c'è da sbattersi né attraversare strade né esporsi al traffico (che c'è spesso comunque, visto che li lasciano giocare perfino negli spazi di manovra).

 

 

Di rado i giardini condominiali hanno spazi sufficienti anche al gioco senza palla: in tutta la mia zona solo un condominio aveva un grosso parco (e allora si, li andavano e vanno tutti i bambini, anche non condominiali, ma perché è grosso abbastanza che non ti vedono né ti sentono dalle case, sei in un prato e lontanissimo da macchine, oggetti, aiule).

 

 

condo77 dice:

 

I figli non vanno costantemente sorvegliati, non sono dei carcerati condannati alla pena detentiva fino alla maggior età.

E' invece bene abbiano degli spazi di autonomia, che si autogestiscono. Se l'autogestione non funziona (perché danneggiano cose o peggio persone), allora naturalmente bisogna intervenire.

Se sono ancora così piccoli che "giocano" certo che vanno costantemente sorvegliati, perché altrimenti finiscono a gravare su terzi, nonché a fare un uso improprio della cosa comune, visto che moltissimi giardini condominiali non solo non hanno aree gioco, ma lo VIETANO direttamente. Oltretutto, visto che ti piace parlare di leggi, voglio proprio vedere come lo sosterresti il diritto a lasciarlo solo e autonomo.

 

La soluzione del pensarci dopo potrà sembrare soddisfacente per chi li spedisce lì, ma non lo è per gli altri, visto che per ammettere che "danneggiano le cose" bisogna coglierli in flagrante e ogni altro danno anche se palesemente cagionato da un bambino viene negato. No, col cacchio: stai li e te lo guardi.

Alla macchina non si avvicina lui, non è che devo passarla anche io la giornata alla finestra a sorvegliare.

 

Lo lasci uscire da solo quando è diventato abbastanza grande da poterlo fare. Spesso a quel punto vuole andare in discoteca il pomeriggio, limonare e stare seduto su un muretto, infatti, non tirare palloni contro le macchine o strappare piante o fare buche e nemmeno girare con la bici in cerchio.

 

condo77 dice:

E' un diritto del bambino aver spazi in cui poter giocare senza dover temere di strappare foglie, ammaccare macchine, attraversare punti di manovra. Di queste esigenze andrebbe tenuto conto nella progettazione urbanistica e residenziale.

Al contempo, dove non se ne è tenuto conto (ovvero praticamente ovunque), è necessario trovare delle soluzioni di compromesso che comprimano i diritti del bambino (ma non troppo) e i diritti degli adulti (ma non troppo).

E questa soluzione sono i tuoi genitori che faranno un kilometro in più per portarti al parco, visto che evidentemente non ci hanno pensato quando hanno preso casa.

 

Sembra che quando un adulto fa un bambino diventi un bambino da tutelare lui stesso a sentirti parlare.

Nulla di tutto questo ha niente a che vedere con i diritti dei minori, solo con quelli di genitori sciatti e pigri che forse si sarebbero trovati meglio con un criceto. È a loro che piacciono i luoghi comuni del condominio.

Marion Delorme dice:

Infatti la Costituzione è degli anni 50, gli stessi anni dove i bambini venivano spesso picchiati, utilizzati come braccia da lavoro, non riconosciuti se scomodi dai padri.. non credo proprio che in quel contesto i padri costituenti intendessero tutelare "il gioco del bambino".

https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://arche.it/i-diritti-dei-minori/&ved=2ahUKEwinl7b5iK2FAxWz2QIHHS5PBVcQFnoECCwQAQ&usg=AOvVaw0q0dhgzAI59fulr_oNcOi8

Marion Delorme dice:

Mai lo dice palesemente, ma così li tratta. Infatti, la costituzione è più vecchia dei loro diritti.

non direi ..

 

i cortili condominiale hanno una storia diversa rispetto ai parchi.

Prego a chi non conosce bene Roma di non contraddirmi per il gusto di farlo.

ho avuto l'onore di vivere in un grande comprensorio a Viale delle Province a Roma appunto dietro Piazza b Bologna.

erano le case dei ferrovieri.

Cortile enorme, 8 scale, dalla A alla H.

due enormi cancelli, uno dava su via Stamira, l'altro appunto sul viale.

enorme.

piante, altalene, fontane, un portiere vecchio stampo, famiglie operaie del dopoguerra che si tassavano per conservarlo.

pochi chilometri, un quarto d'ora a piedi 5 minuti in bici villa Torlonia, villa Paganini, a nemmeno mezz'ora villa Borghese, o il parco Nemorense.

ma nessuno si schiodava da quel bellissimo cortile che ancora oggi resiste al tempo, ma desolatamente vuoto.

perché?

perché c'era la solidarietà di persone che provenivano dalle stesse esperienze, lavorative, sociali, sindacali,e i bambini di uno, erano i bambini dell'altro, dell'altra famiglia.

niente affatto proprietà private, termine in uso dal  '68 in avanti proprio da coloro che contestando tutto, hanno contribuito più di ogni altro al ristagno culturale degli anni a venire.

tornando a noi: in altri contesti , in altre ville, non c'era quell'essere uniti, quell'essere comunità, storia comune.

il bambino a Villa Torlonia, non si divertiva, si sentiva in un contesto più grande di lui, meno a suo agio.

il bambino, non l'adolescente, non il quindicenne, il bambino.

Marion Delorme dice:

È a loro che piacciono i luoghi comuni del condominio.

oggi è diverso probabilmente, perchè oggi la comunità, il senso di appartenenza esiste solo allo stadio.

Ho molti colleghi giovani, e chi ha la possibilità economica è felice di diventare genitore.

c'è un enorme entusiamo all'inizio, poi anche qui, sopravvengono problemi di altro tipo,di cui il più complesso è la continuità economica, in un mondo di precari e partite iva.

 

enrico dimitri dice:

oggi è diverso probabilmente, perchè oggi la comunità, il senso di appartenenza esiste solo allo stadio.

Ho molti colleghi giovani, e chi ha la possibilità economica è felice di diventare genitore.

c'è un enorme entusiamo all'inizio, poi anche qui, sopravvengono problemi di altro tipo,di cui il più complesso è la continuità economica, in un mondo di precari e partite iva.

Complimenti Enrico!  Però mi hai fatto sentire un pò in colpa per aver partecipato attivamente al '68 anche se nel condomino dove ho acquistato l'appartamento senza indagini particolari e solo dietro a dei ragionamenti ho trovato quella solidarietà di cui parli tu. Noi non abbiamo molto spazio tra le tre palazzine del condominio tanto che siamo stati costretti a deliberare la turnazione per soli 3 posti auto per palazzina ( tutti rispettano tale turnazione deliberata da anni), ma ci vivono persone veramente intelligenti e premurose e con il passare degli anni i bambini sono cambiati, ma è rimasta l'attenzione e il controllo a prescindere di chi siano. Era così quando erano piccoli i miei figli, ma lo  è anche adesso con i miei nipoti e si vive veramente bene. Peccato che oramai ci posso andare solo a luglio. L'unica cosa che è finita è stata l'abitudine di ritrovarsi in tanti alle tavolate di agosto nel cortile.

ULISSSE dice:

Complimenti Enrico!  Però mi hai fatto sentire un pò in colpa per aver partecipato attivamente al '68 anche se nel condomino dove ho acquistato l'appartamento senza indagini particolari e solo dietro a dei ragionamenti ho trovato quella solidarietà di cui parli tu. Noi non abbiamo molto spazio tra le tre palazzine del condominio tanto che siamo stati costretti a deliberare la turnazione per soli 3 posti auto per palazzina ( tutti rispettano tale turnazione deliberata da anni), ma ci vivono persone veramente intelligenti e premurose e con il passare degli anni i bambini sono cambiati, ma è rimasta l'attenzione e il controllo a prescindere di chi siano. Era così quando erano piccoli i miei figli, ma lo  è anche adesso con i miei nipoti e si vive veramente bene. Peccato che oramai ci posso andare solo a luglio. L'unica cosa che è finita è stata l'abitudine di ritrovarsi in tanti alle tavolate di agosto nel cortile.

Dino,

Il 68 è stato vissuto in maniera molto diversa a seconda del come poi lo abbiano, i protagonisti, vissuto negli anni della maturità.

Non metto in dubbio che tu abbia dato il massimo.

In coerenza e impegno sociale, prima, durante e dopo.

enrico dimitri dice:

perché c'era la solidarietà di persone che provenivano dalle stesse esperienze, lavorative, sociali, sindacali,e i bambini di uno, erano i bambini dell'altro, dell'altra famiglia.

niente affatto proprietà privata.

enrico dimitri dice:

ma nessuno si schiodava da quel bellissimo cortile che ancora oggi resiste al tempo, ma desolatamente vuoto.

perché?

perché c'era la solidarietà di persone che provenivano dalle stesse esperienze, lavorative, sociali, sindacali,e i bambini di uno, erano i bambini dell'altro, dell'altra famiglia.

niente affatto proprietà private

In poche righe hai colto tutte le sfumature,  chi ha vissuto quei  periodi, non può che ricordarli con piacere. 

 

  • Grazie 1

Certamente nei periodi passati c'era più solidarietà di adesso, ma c'era anche tanta furbizia ed altro. Ricordo un solo episodio emblematico per quel tempo. Io vivevo in campagna e per trebbiare il grano, in quel periodo, bisognava trasportare la trebbia da una casa all'altra con una o più paia di vacche perché non c'erano i trattori. Nella mia contrada per arrivare a casa mia bisognava superare una salita di circa 300/400 metri e perciò bisognava aiutarsi. Un vicino che avrebbe dovuto trebbiare dopo di noi,  a voce faceva finta di incitare le proprie vacche, mentre in realtà le tratteneva con le corde per non farle sforzare, ma la cosa non sfuggì al padre del mio futuro cognato che intervenne decisamente e presi i suoi buoi portò al punto giusto la trebbia usando, ovviamente, parole appropriate (?) verso il vicino. 

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