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duncanfirst

RUMORI IN CORTILE: Officina di motoveicoli con affaccio sul cortile condominiale.

Buongiorno, vivo a Milano quartiere Ticinese, per dare un'idea del luogo. Vivo in un condominio al primo piano che ha una officina e rivendita di motoveicoli. I proprietari, nonostante siano stati avvisati direttamente dal sottoscritto e in assemblea, cominciano al mattino alle ore 7:30 fino alle ore 20 a fare un rumore infernale nel cortile del condominio. Al mattino comincia l'andare rivieni dei motorini, alcuni dei quali vengono parcheggiati anche nel cortile, attraverso il portone motorizzato che verrà aperto un centinaio di volte al giorno. Non entrano a mano a motore spento spingendoli, bensì a velocità sostenuta attraversando l'androne e un pezzo di cortile. Tutto il giorno bisogna sopportare un rumore di sottofondo che va dal vociare continuo alle urla quando litigano, c'è sempre Un indotto fisso di 5-6 persone estranee all'officina che usano il cortile come fosse casa loro e il bagno condominiale, il soffiare del compressore dei macchinari per fresare e altri tipi di macchinari che vanno dal cambio delle gomme alla prova dell'allarme eccetera.

Fosse solo questo No ogni motorino viene provato mettendo il motorino metà fuori dalla porta del ufficina in modo che il fumo non rimanga in officina e venga nel cortile e poi sale anche nelle finestre specialmente ora che sono aperte per il caldo e continuano ad accelerare e a spegnere accendere riaccendere accelerare a dei volumi impossibili spegnere uscire riaccendere accendere con motori sia di grossa cilindrata che di piccola cilindrata per tutto il giorno. Io continuo a dirlo all'amministratore visto che non si può neanche far rumore nel cortile Ma non si riesce a cavare un ragno dal buco e questi lo fanno anche in modo spregevole Senza un minimo di rispetto per gli altri condomini. Vorrei qualche suggerimento per porre fine a questa storia Ma è mai possibile che loro possano svolgere un'attività di questo genere nel cortile condominiale?

Modificato da duncanfirst

ciao

l'officina è senz'altro autorizzata.    Dovresti vedere se il regolamento condominiale contrattuale ti può dare una mano.    Verifica la comproprietà e uso del cortile.

 

Del resto il tuo è un problema abbastanza comune, e la rumorosità dalle 7.30 alle 20.00 è in orario diurno, quindi ....  con un sottofondo più elevato.    

camillo50 dice:

ciao

l'officina è senz'altro autorizzata.    Dovresti vedere se il regolamento condominiale contrattuale ti può dare una mano.    Verifica la comproprietà e uso del cortile.

 

Del resto il tuo è un problema abbastanza comune, e la rumorosità dalle 7.30 alle 20.00 è in orario diurno, quindi ....  con un sottofondo più elevato.    

Grazie per la risposta, il regolamento di condominio, che peraltro è contrattuale, vieta espressamente i rumori nel cortile, decoro, eccetera. Il cortile è un cortile condominiale dove l'autorimessa non ha nessun privilegio ma solo la possibilità di passare per accedere alla loro officina che ha anche due luci sulla pubblica via. Invece parcheggiano i motorini nel cortile e a volte ci lavorano pure, e come ho già detto con tutto un indotto di gente che va e viene e bivacca nel cortile quindi gente estranea al condominio che è sempre presente nel cortile. Nel regolamento c'è anche scritto che non si può parcheggiare autoveicoli solo entrare per carico e scarico ma non nello specifico motoveicoli non so se i motoveicoli rientrano negli autoveicoli. I rumori sono certamente nella fascia oraria diurna Ma i rumori che fanno i motori dei motorini per provarli di continuo tutto il giorno accelerando fino all'inverosimile degenerando e riaccelerando, accendere e spegnere....ect.  non si tratta di rumori sporadici ma continui tutto il giorno Non dimentichiamo che questa è un'attività. Io non voglio impedirgli di lavorare ma sanno benissimo che non possono fare rumore continuo nel cortile condominiale, ma lo fanno e basta e se ne sbattono delle regole e della Quiete altrui. Anche quello che dice l'amministratore anche se in modo molto tiepido perché secondo me ha paura di non essere riconfermato e di perdere il condominio non viene rispettato per quello chiedevo se c'era un altro modo per bypassare questo e risolvere questo annoso problema.

Se stanno violando il regolamento contrattuale, si dovrebbe muovere l'amministratore.. se costui è immobile, dovresti cercare la maggioranza per sostituirlo.

Altrimenti, adire le vie legali per immissioni di rumori e fumi oltre la normale tollerabilità.. (causa, perizie, tempi e costi.. il tutto indefinito e senza certezza di vittoria).

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Grazie per la risposta,  l'amministratore fa orecchio da mercante su tante cose come se avesse paura di andare contro chi non segue le regole  e di perdere la rielezione, il regolamento contrattuale vieta i rumori nel cortile ma oltre ai rumori dei motori anche di grande cilindrata, per tutto il giorno bisogna anche sopportate tutti i loro avventori che si aggirano per il cortile buttano mozzoconi di sigarette e sputano ovunque oltre che a parlare a voce alta, a far bisboccia da bar con alcolici e birre, un disastro..... 

Baccello dice:

Se stanno violando il regolamento contrattuale, si dovrebbe muovere l'amministratore.. se costui è immobile, dovresti cercare la maggioranza per sostituirlo.

Altrimenti, adire le vie legali per immissioni di rumori e fumi oltre la normale tollerabilità.. (causa, perizie, tempi e costi.. il tutto indefinito e senza certezza di vittoria).

Modificato da duncanfirst

E un esposto per violazione delle norme sull'inquinamento acustico?

La strada è tortuosa (come puoi vedere da questo thread) e lunga e piena di insidie, ma se non avete altro:

 

Io vorrei porre due domande se posso:

1) di che anno è   il palazzo e il relativo regolamento contrattuale? Perché se fosse molto vecchio il giudice potrebbe sindacare che non sia stato  aggiornato ai tempi.

2) quando hai acquistato l'appartamento c'era l'officina?

Se l'officina è  stata  autorizzata la vedo dura.

ULISSSE dice:

Io vorrei porre due domande se posso:

1) di che anno è   il palazzo e il relativo regolamento contrattuale? Perché se fosse molto vecchio il giudice potrebbe sindacare che non sia stato  aggiornato ai tempi.

2) quando hai acquistato l'appartamento c'era l'officina?

Se l'officina è  stata  autorizzata la vedo dura.

Il palazzo è del 1906 il reg di come contrattuale è stato fatto da una ditta che ha acquistato tutto l'ommbobile e poi lo ha lottizzato a partire fai primi anni 80 

L'officina cvera già, sono cambiati i proprietari è subentrato a loro un dipendente, il quale fa tutto sto casino nel cortile comune dove sono vietati i rumori da regolamento.

duncanfirst dice:

Il palazzo è del 1906 il reg di come contrattuale è stato fatto da una ditta che ha acquistato tutto l'ommbobile e poi lo ha lottizzato a partire fai primi anni 80 

L'officina cvera già, sono cambiati i proprietari è subentrato a loro un dipendente, il quale fa tutto sto casino nel cortile comune dove sono vietati i rumori da regolamento.

ciao

Dici che i primi anni 80 l'immobile intero era di proprietà di una unica ditta e l'officina c'era già, e a questo punto penso che già allora, anche se con minor frequenza, il cortile era normalmente usato dall'officina.

 

Il regolamento del 1906, se non espressamente richiamato negli atti dopo l'80 quando la ditta che era proprietaria di tutto l'immobile ed ha cominciato a vendere, non ha più alcun valore.      Se poi l'officina c'era già ed utilizzava il cortile, credo che la tua sia una battaglia difficile eufemisticamente parlando, questo per non definirla quasi impossibile percorrendo la strada della proprietà e del regolamento.

Qualche possibilità potrebbe venire dall'inquinamento acustico, ma è molto dura.

Però se la officina preesisteva al momento dell'unico proprietario, mi domando, quando avete acquistato c'era e quindi eravate a conoscenza e magari avete acquistato con la formula poco approfondita del "visto e piaciuto".         Sentite un esperto che, con i documenti in mano, possa trovare qualche appiglio.

È  la solita storia.  Quando si acquista non si fa caso  ai particolari e poi vivendoci ci si rende conto.  È  successo anche a me.  Non ho valutato la presenza della ferrovia adriatica a pochi  metri dalle camere ora devo abbozzare. Così sarà  per l'officina secondo me. 

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camillo50 dice:

ciao

Dici che i primi anni 80 l'immobile intero era di proprietà di una unica ditta e l'officina c'era già, e a questo punto penso che già allora, anche se con minor frequenza, il cortile era normalmente usato dall'officina.

 

Il regolamento del 1906, se non espressamente richiamato negli atti dopo l'80 quando la ditta che era proprietaria di tutto l'immobile ed ha cominciato a vendere, non ha più alcun valore.      Se poi l'officina c'era già ed utilizzava il cortile, credo che la tua sia una battaglia difficile eufemisticamente parlando, questo per non definirla quasi impossibile percorrendo la strada della proprietà e del regolamento.

Qualche possibilità potrebbe venire dall'inquinamento acustico, ma è molto dura.

Però se la officina preesisteva al momento dell'unico proprietario, mi domando, quando avete acquistato c'era e quindi eravate a conoscenza e magari avete acquistato con la formula poco approfondita del "visto e piaciuto".         Sentite un esperto che, con i documenti in mano, possa trovare qualche appiglio.

Grazie Camillo,

Il regolamento di condominio Del 1906 non so se esisteva. Il regolamento contrattuale del condominio a cui faccio riferimento è stato fatto dal geometra della ditta acquirente che era proprietaria di tutto lo stabile e ovviamente durante le ristrutturazioni l'officina non c'era perché l'unico proprietario era questa ditta. Poi hanno lottizzato e venduto sia gli appartamenti che le luci dei negozi quindi Al piano terra Ci sono vari negozi fra cui questa officina che ha un'apertura interna che si affaccia sul cortile, dove parcheggiano i motorini in riparazione pur non avendo diritto, ma quello che dà fastidio è che provano continuamente i motori tutto il giorno, Invece di uscire a provarli per strada, mettono la marmitta del motorino girato all'esterno della loro porta e quindi verso le nostre finestre E vai con le accelerate senza nessun ritegno così oltre al rumore scaricano il gas nel cortile verso le nostre finestre e imperterriti continuano tutto il giorno fino a quando chiudono quindi inquinamento acustico e fumi che spesso entrano dalla finestra e poi tutto l'indotto di gente che gira per il cortile è possibile che ci siano sempre 5-6 persone loro clienti che girano per il cortile di un condominio privato bivaccando a destra e a manca fumando e buttando i mozziconi di sigaretta ovunque utilizzando il bagno condominiali dove paghiamo tutti l'acqua Io non ho mai visto una roba del genere in nessun cortile di nessun condominio rispettabile. Comunque grazie ancora per i vostri consigli.

ULISSSE dice:

È  la solita storia.  Quando si acquista non si fa caso  ai particolari e poi vivendoci ci si rende conto.  È  successo anche a me.  Non ho valutato la presenza della ferrovia adriatica a pochi  metri dalle camere ora devo abbozzare. Così sarà  per l'officina secondo me. 

Grazie Ulisse, hai ragione, ma avere nelle orecchie le continue accelerate di motori di ogni cilindrata che a volte fan tremare i vetri per tutto il giorno e d'estate e primavera non si può tenere aperta la finestra per i rumori, non è facile,   A volte aprono alle 6:30 e cominciano a rompere le scatole a quell'ora, se si pensa che la legge in città proibisce di usare il clakson delle macchine e il regolamento di condominio specifica di non fare rumori molesti nelle parti comuni ...... nessuno vuole impedirgli l:attività ma che la facciano nel rispetto delle regole questo è il punto. 

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