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desiree

Tempistiche per passaggi di consegne ed elenco documenti etc etc

Buongiorno!

Mi affido a voi, come al solito per un paio ( una decina direi) di delucidazioni:

 

1) Abbiamo revocato l'amministratore il 20 dicembre 2016 ( revoca in assemblea ottenuta tramite invio di raccomandata con scritto: NOMINA e REVOCA AMMINISTRATORE nell'odg richiesto)

l'amministratore vecchio mette in odg solo REVOCA asserendo che interpretava la Ns richiesta come nomina, ma lui si sentiva nominato... ( da chi? ) e quindi mette solo revoca.

 

una volta revocato invia a tutti - condomini e inquilini - una lettera in cui dice che vuole l'intera somma del suo mandato ( 2 anni ) perchè revocato senza giusta causa, senza specificare che la GIUSTA CAUSA la determina un giudice.

2) nella riunione ordinaria 2015/16 il vecchio amministratore "dimentica" di mettere in odg la conferma del suo mandato ( 1+1 ) --> è lecito? alla mia domanda in riunione di revoca mi dice: potevate chiedere nelle varie ed eventuali. trovo il comportamento scorretto.

e' lecito che si sia comportato cosi? c'è qualche comma di articolo a riguardo?

 

3) il vecchio amministratore mette la riunione di NOMINA del nuovo il 7 febbraio 2017, con un odg in cui chiede l'annullamento della sua revoca in un punto e successivamente la nomina del nuovo.

 

Dal mio punto di vista è stato revocato effettivamente il 20 dicembre.

fino a quando - si fosse comportato bene - andrebbe pagato?

 

4) durante la riunione di revoca fa le pulci ai 5 preventivi portati in assemblea dichiarando che uno di essi non era votabile perchè mancante di partita iva. non riuscendo a contattare per tempo il diretto interessato scopriamo solo il giorno dopo che era votabile poichè avendo meno di 10 condomini poteva non avere la partita iva. -- ovviamente era la persona che tutti volevano votare... -- alla fine è stato votato l'unico preventivo che a detta del vecchio amministratore andava bene... E' legale tutto cio?

 

5) il vecchio amministratore durante la riunione di nomina dichiara che in un paio di settimane fa il passaggio di consegne e tutto quello che deve con il nuovo. -- siamo al 1 marzo e non ha nemmeno inviato il verbale -- quali sono i tempi legali perchè adempia ai suoi doveri?

 

6) visto l'atteggiamento del vecchio amministratore e la giovane età della nuova, in qualità di consigliere condominiale, come posso "aiutare" il nuovo amministrare quando avverrà il passaggio di consegne?

 

7) esiste un elenco legale dei documenti che il vecchio deve dare al nuovo?

 

8) poichè il vecchio si è rifiutato di portare a termine il bilancio dell'anno in cui era in carica non approvato in ass. ordinaria, si può decuratre dal suo onorario la cifra che chiede - in preventivo chiaramente segnata - il nuovo per adempiere a doveri del vecchio? ( cioè rifare il bilancio ?)

 

9) ci sono delle tempistiche e degli articoli del C.C. di cui devo prendere nota a proposito?

 

Grazie infinite a tutti!

desirèe

Provo a risponderti:

1) è revocato (ti ricordo con la maggioranza del II c art 1136), se vuole essere pagato deve prima farsi approvare i preventivi e i consuntivi della sua gestione;

2) però ha operato lo stesso e voi lo avete fatto fare; se non lo volete pagare si va a contenzioso, non conviene;

3) avevate già votato la revoca a dicembre, vale solo la nomina del nuovo. Il vecchio andrebbe pagato sino a 31/12/16 se l'anno solare coincide con quello di bilancio del vs condominio;

4) non aveva titolo per fare le pulci a niente: sono i condomini che fanno le pulci ai preventivi e poi decidono quali approvare;

5) non c'è un vero e proprio limite temporale ma egli resta responsabile sino ad avvenuto passaggio di consegne

"Alla cessazione dell’incarico l’amministratore è tenuto alla consegna di tutta la documentazione in suo possesso afferente al condominio e ai singoli condomini e ad eseguire le attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni senza diritto ad ulteriori compensi." da rat. 1129 cc;

6) presentiti con lei e partecipa alla redazione del verbale di passaggio col vecchio;

7) tutti i documenti presenti nei faldoni in testa al condominio (registro contabilità, registro nomina amministratore, registro anagrafe condominiale, c/c, contratti utenze e fornitori, etc etc.);

8) non può rifiutarsi me se si rifiuta esplicitamente..non pagatelo e l'onere passa al nuovo ( ma non la vedo bene sta cosa);

9) art 1129- 1130 e 1130 bis .

Spero di esserti stato di aiuto..

Provo a risponderti:

....

Spero di esserti stato di aiuto..

MI sei stato di grande aiuto! grazie infinite!

Provo a risponderti:

1) è revocato (ti ricordo con la maggioranza del II c art 1136), se vuole essere pagato deve prima farsi approvare i preventivi e i consuntivi della sua gestione;

2) però ha operato lo stesso e voi lo avete fatto fare; se non lo volete pagare si va a contenzioso, non conviene;

3) avevate già votato la revoca a dicembre, vale solo la nomina del nuovo. Il vecchio andrebbe pagato sino a 31/12/16 se l'anno solare coincide con quello di bilancio del vs condominio;

4) non aveva titolo per fare le pulci a niente: sono i condomini che fanno le pulci ai preventivi e poi decidono quali approvare;

5) non c'è un vero e proprio limite temporale ma egli resta responsabile sino ad avvenuto passaggio di consegne

"Alla cessazione dell’incarico l’amministratore è tenuto alla consegna di tutta la documentazione in suo possesso afferente al condominio e ai singoli condomini e ad eseguire le attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni senza diritto ad ulteriori compensi." da rat. 1129 cc;

6) presentiti con lei e partecipa alla redazione del verbale di passaggio col vecchio;

7) tutti i documenti presenti nei faldoni in testa al condominio (registro contabilità, registro nomina amministratore, registro anagrafe condominiale, c/c, contratti utenze e fornitori, etc etc.);

8) non può rifiutarsi me se si rifiuta esplicitamente..non pagatelo e l'onere passa al nuovo ( ma non la vedo bene sta cosa);

9) art 1129- 1130 e 1130 bis .

Spero di esserti stato di aiuto..

Cosa ne pensi?

 

Estratto dal link: http://www.fanpage.it/rendiconto-condominiale-dopo-riforma/

 

"... Infatti, l’art. 1130 comma 1 n. 11 prevede che l’amministratore ha l’obbligo di redigere il rendiconto condominiale annuale. Dalla locuzione “annuale” presente nel disposto dell’art. 1130 comma 1 n. 11 c.c. si può dedurre che il riferimento è all’anno solare (o all’anno civile), per cui, il rendiconto si apre a gennaio e si chiude a dicembre. Una tale ricostruzione non può essere contestata sostenendo che l'anno partirebbe dalla data di nomina dell'amministratore, in quanto il codice non fa riferimento all'anno dalla nomina dell'amministratore. Inoltre, non si potrebbe neppure sostenere che l'anno a cui fa riferimento il codice civile potrebbe variare da condominio a condominio (ad esempio da febbraio 2014 a febbraio 2015 per il condominio alfa o da giugno 2014 a giugno 2015 per il condominio beta), in quanto, il riferimento temporale è predisposto dalla legge e non può essere deciso (o modificato) in modo discrezionale o unilaterale dall'amministratore, inoltre, il senso della riforma è quello di uniformare le varie prassi, al fine di tutelare i proprietari ed evitare che sia eluso il diritto di controllo dell'assemblea, (e l'obbligo di rendere il conto della gestione a carico dell'amministratore) modificando, ad esempio, in modo discrezionale, anno dopo anno, il riferimento temporale del rendiconto (e quindi il termine entro cui l'amministratore deve presentare i rendiconti all'assemblea) impedendo (o complicando) anche la ricostruzione contabile della gestione."

Cosa ne pensi?

 

Estratto dal link: http://www.fanpage.it/rendiconto-condominiale-dopo-riforma/

 

"... Infatti, l’art. 1130 comma 1 n. 11 prevede che l’amministratore ha l’obbligo di redigere il rendiconto condominiale annuale. Dalla locuzione “annuale” presente nel disposto dell’art. 1130 comma 1 n. 11 c.c. si può dedurre che il riferimento è all’anno solare (o all’anno civile), per cui, il rendiconto si apre a gennaio e si chiude a dicembre. Una tale ricostruzione non può essere contestata sostenendo che l'anno partirebbe dalla data di nomina dell'amministratore, in quanto il codice non fa riferimento all'anno dalla nomina dell'amministratore. Inoltre, non si potrebbe neppure sostenere che l'anno a cui fa riferimento il codice civile potrebbe variare da condominio a condominio (ad esempio da febbraio 2014 a febbraio 2015 per il condominio alfa o da giugno 2014 a giugno 2015 per il condominio beta), in quanto, il riferimento temporale è predisposto dalla legge e non può essere deciso (o modificato) in modo discrezionale o unilaterale dall'amministratore, inoltre, il senso della riforma è quello di uniformare le varie prassi, al fine di tutelare i proprietari ed evitare che sia eluso il diritto di controllo dell'assemblea, (e l'obbligo di rendere il conto della gestione a carico dell'amministratore) modificando, ad esempio, in modo discrezionale, anno dopo anno, il riferimento temporale del rendiconto (e quindi il termine entro cui l'amministratore deve presentare i rendiconti all'assemblea) impedendo (o complicando) anche la ricostruzione contabile della gestione."

 

faccio un poco fatica a capire ma ora rileggo e poi ti faccio altre domande! grazie infinite!

Cosa ne pensi?

 

Estratto dal link: http://www.fanpage.it/rendiconto-condominiale-dopo-riforma/

 

"... Infatti, l’art. 1130 comma 1 n. 11 prevede che l’amministratore ha l’obbligo di redigere il rendiconto condominiale annuale. Dalla locuzione “annuale” presente nel disposto dell’art. 1130 comma 1 n. 11 c.c. si può dedurre che il riferimento è all’anno solare (o all’anno civile), per cui, il rendiconto si apre a gennaio e si chiude a dicembre. Una tale ricostruzione non può essere contestata sostenendo che l'anno partirebbe dalla data di nomina dell'amministratore, in quanto il codice non fa riferimento all'anno dalla nomina dell'amministratore. Inoltre, non si potrebbe neppure sostenere che l'anno a cui fa riferimento il codice civile potrebbe variare da condominio a condominio (ad esempio da febbraio 2014 a febbraio 2015 per il condominio alfa o da giugno 2014 a giugno 2015 per il condominio beta), in quanto, il riferimento temporale è predisposto dalla legge e non può essere deciso (o modificato) in modo discrezionale o unilaterale dall'amministratore, inoltre, il senso della riforma è quello di uniformare le varie prassi, al fine di tutelare i proprietari ed evitare che sia eluso il diritto di controllo dell'assemblea, (e l'obbligo di rendere il conto della gestione a carico dell'amministratore) modificando, ad esempio, in modo discrezionale, anno dopo anno, il riferimento temporale del rendiconto (e quindi il termine entro cui l'amministratore deve presentare i rendiconti all'assemblea) impedendo (o complicando) anche la ricostruzione contabile della gestione."

 

quindi secondo quanto letto dovremmo pagargli il 2015 ed il 2016 e basta? 🙂

Buongiorno a tutti,

anche se la discussione è piuttosto datata, aggiungo una mia domanda.

Il nostro amministratore è stato nominato dal 01/04/19, il precedente non aveva fatto bilancio preventivo.

Il nuovo non si è nemmeno presentato, né tantomeno si è preoccupato di fare bilancio preventivo.

Non risponde alle mail inoltrate, o, quando lo fa, dopo diversi solleciti.

Vorremmo revocarlo ante il compimento dell'anno di attività.

La mancanza di fiducia è tra le motivazioni da aggiungere per non pagare 2 mesi di consulenza?

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