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romagi

Ripartizione spese montascale dopo anni

Salve, mio padre nel 2012, ha chiesto ai condomini se vi era qualcuno che voleva partecipare all’acquisto di un montascale (mio padre era malato d’insufficienza respiratoria usufruendo della legge 104/92), avendo esito negativo di tutti, ha chiesto per iscritto ai condomini l’autorizzazione al montaggio del montascale, avendo esito positivo con relative firme.

Il prezzo del montascale è stato di euro 15.900 compresa iva agevolata del 4%.

A distanza di 5 anni, il condomino del 2° piano (anche lui affetto della L.104), ha chiesto a mia madre (purtroppo mio padre è morto nel 2015) se poteva usufruire del montascale; noi gli abbiamo detto che comunque il montascale era stato pagato da mio padre a quella cifra e se voleva usufruirne, ci doveva euro 6000 euro.(proprio per andargli incontro poiché allora non aveva partecipato dicendo espressamente che a loro due non serviva). Abbiamo fatto una dichiarazione dove lui aveva acquisito la comproprietà del montascale con modello, prezzo 6000 euro e che a entrambi i soggetti spettano in egual misura la condivisione all’uso (18.05.2016).

Oggi 28.09.2017, mi ha riferito che vuole fare una misurazione appropriata poiché lui abita al 2° piano e mia madre al 3°piano, quindi dal sottoscala al 2° piano vuole fare al 50% e dal 2° al 3° piano è di competenza di mia madre.

Ora visto che sono incavolato perché purtroppo persone così è meglio perderle, cosa posso fare in questa circostanza…lui mi ha detto di telefonare anche alla ditta per eventuale ricalcolo…ma pensate un po’ questo deve venire per fare il calcolo!!!ma!!!

Aspetto vostre notizie e suggerimenti

Grazie e cordiali saluti

Il montascale è stato installato da tuo padre in virtù dell'art. 1102 cc, ma l'intervento rientra comunque nella categoria delle innovazioni (art. 1120 cc ). L'art. 1121 cc in merito alle innovazioni gravose, come potrebbe essere considerata questa, dispone che se è suscettibile di utilizzazione separata (come nel caso di specie) i condòmini che non desiderano sostenerne la spesa possono essere esonerati, salvo che gli stessi condòmini o i loro aventi causa desiderino usufruirne in futuro contribuendo nelle spese di esecuzione e di manutenzione dell’opera (art. 1121 comma 3).

 

La partecipazione alla spesa non ha nulla a che vedere con l'intensità d'uso, diversa da un piano all'altro, ma alla "comproprietà" del bene, che quindi deve essere riconosciuta a prescindere dall'utilizzo. Ne consegue che la cifra richiesta (€ 6.000) sia più che soddisfacente (è una mia considerazione) e che comunque, anche se dovesse essere ricalcolata, non dovrà tenere assolutamente conto della differenza d'uso ma del costo del bene e della relativa instalallazione.

 

Diverso sarà il discorso inerente alle spese d'uso. Qui sì che varrà il concetto di maggior uso di piano, e quindi le spese di energia elettrica legate strettamente all'utilizzo del bene dovranno essere suddivise nel rispetto dell'altezza di piano, mentre la manutenzione potrà essere suddivisa ex art. 1124 cc (come per gli ascensori).

 

Abbiamo fatto una dichiarazione dove lui aveva acquisito la comproprietà del montascale con modello, prezzo 6000 euro e che a entrambi i soggetti spettano in egual misura la condivisione all’uso (18.05.2016).

Oggi 28.09.2017, mi ha riferito che vuole fare una misurazione appropriata

Vista la particolarità del soggetto che agisce solo in funzione della sua personale convenienza, a voler far i puntigliosi l'accordo scritto e sottoscritto esiste già anche sul riparto delle spese d'uso: " in egual misura" con buona pace del ricalcolo invocato.

Poi mi rendo conto che si possa anche assecondare il ricalcolo per quieto vivere...

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