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Alfredodm

Opposizione ad un consuntivo spese ordinarie con ingiusto addebito

Vorrei fare opposizione ad un consuntivo spese ordinarie di fine esercizio in quanto l'Amministratore mi ha attribuito la responsabilità di aver richiesto un parere legale. L'importo del parere, di diverse centinaia di euro, mi è stato addebitato come spese personali.

Poiché la mia responsabilità di aver richiesto un parere legale è tutta da dimostrare, chiedo quale tipo di opposizione posso fare in assemblea (sarà tra pochi giorni) e se posso tenere in sospeso l'approvazione del consuntivo fino a che la questione delle responsabilità non sarà chiarita.

Si tenga conto del fatto che il parere legale è stato richiesto dall'Amministratore sulla base di una sua deduzione da alcune email, ma tutta da provare in quanto non c'è alcuna mia richiesta precisa, avendo io stesso già acquisito le informazioni che servivano perché facilmente reperibili su Internet.

L'amministratore non si è limitato all'addebito sul riparto del consuntivo spese ma, maldestramente, ha allegato le email intercorse con lui quasi a voler provare la mia responsabilità (che non c'è), mettendomi così in cattiva luce presso tutti i Condòmini.

Sarei lieto di ricevere spunti e suggerimenti per un'azione legale nei confronti dell'Amministratore (oltre a raccomandarmi un legale, magari sulla piazza di Milano).

 

Grazie se potrete essere tempestivi

 

Alfredodm

Alfredodm dice:

chiedo quale tipo di opposizione posso fare in assemblea (sarà tra pochi giorni) e se posso tenere in sospeso l'approvazione del consuntivo fino a che la questione delle responsabilità non sarà chiarita.

In assemblea dovresti votare contrario, oppure astenerti alla delibera di approvazione del bilancio e successivamente dovresti fare ricorso in virtù dell'art. 1137 c.c nel termine perentorio di 30  giorni, dalla data della deliberazione, richiedendo al giudice l'annullamento della delibera.

Si inizia dalla mediazione con l'assistenza di un legale.

 

Alfredodm dice:

Sarei lieto di ricevere spunti e suggerimenti per un'azione legale nei confronti dell'Amministratore

personalmente mi limiterei a non approvare il bilancio che contiene questa spesa.

  • Mi piace 1

Se faccio come mi dici tu, e non approvo il bilancio, cosa succede? Come vado avanti?

 

Grazie

 

Alfredodm

Sono d'accordo con Josefat, se tu Alfredodm non hai chiesto esplicitamente l'intevento di un legale (lo potevi fare anche senza passare per il condominio), l'amministratore non può addebitarti la spese, per cui vota contro il consuntivo ed impugna nei 30 gg classici di tempo, si inizia con la mediazione con l'assistenza di un legale

Modificato da Tullio Ts
Tullio Ts dice:

Sono d'accordo con Josefat, se tu Alfredodm non hai chiesto esplicitamente l'intevento di un legale (lo potevi fare anche senza passare per il condominio), l'amministratore non può addebitarti la spese, per cui vota contro il consuntivo ed impugna, si inizia con la mediazione con l'assistenza di un legale

In pratica, cosa dico di verbalizzare e poi come vado avanti? Non mi è mai successo.

Alfredodm

Alfredodm dice:

In pratica, cosa dico di verbalizzare e poi come vado avanti? Non mi è mai successo.

Alfredodm

Non è necessario far verbalizzare nulla è sufficiente votare contro e andare da un legale anche senza verbale, spieghi tutto all'avvocato che provvederà iniziando dalla mediazione, perchè l'amministratore potrebbe darsi non invii a te il deliberato perchè risulti presente all'assemblea.

JOSEFAT dice:

In assemblea dovresti votare contrario, oppure astenerti alla delibera di approvazione del bilancio e successivamente dovresti fare ricorso in virtù dell'art. 1137 c.c nel termine perentorio di 30  giorni, dalla data della deliberazione, richiedendo al giudice l'annullamento della delibera.

Si inizia dalla mediazione con l'assistenza di un legale.

 

personalmente mi limiterei a non approvare il bilancio che contiene questa spesa.

Se faccio come mi dici tu, e non approvo il bilancio, cosa succede

? Come vado avanti?

 

Grazie

 

Alfredodm

Alfredodm dice:

Se faccio come mi dici tu, e non approvo il bilancio, cosa succede

? Come vado avanti?

 

Grazie

 

Alfredodm

succede che hai la possibilità dii impugnare la delibera di approvazione del bilancio entro 30 gg. richiedendo al giudice la  nullità della stessa, in pratica devi fare causa al condominio.

Ma non ci sono altre strade se vuoi che la decisione dell'assemblea che approverà il bilancio che presente spese personali da te contestate  venga annullata dal giudice.

  • Mi piace 1

A latere vedo una concausa che rafforza e meglio evidenzia l'operato incauto dell'amministratore.

Mi sembra pacifico che l'amministratore "abbia dedotto" senza mai aver ricevuto "una esplicita richiesta".

Ma questo amministratore convinto di blindarsi la sua posizione ha trasmesso in copia conoscenza a tutti i condòmini la tua corrispondenza mail fra di voi intercorsa, rendendo così pubblico il tuo indirizzo mail senza che tu gli abbia dato un permesso in tal senso. Di fatto, una aggravante di contorno al primo errore commesso.

 

Ciò non toglie che tu debba comunque impugnare come già detto partendo dalla mediazione ed assistito da un legale.

  • Mi piace 1

Quindi l'operazione può portare a quali conseguenze?

Cosa succede della mia controversia? La si discute in mediazione ed eventualmente viene annullata l'approvazione del bilancio? E poi?

Vorrei capire poi chi paga (almeno nel caso che io abbia ragione mi vengono rimborsate le spese?)

 

Alfredodm

albano59 dice:

A latere vedo una concausa che rafforza e meglio evidenzia l'operato incauto dell'amministratore.

Mi sembra pacifico che l'amministratore "abbia dedotto" senza mai aver ricevuto "una esplicita richiesta".

Ma questo amministratore convinto di blindarsi la sua posizione ha trasmesso in copia conoscenza a tutti i condòmini la tua corrispondenza mail fra di voi intercorsa, rendendo così pubblico il tuo indirizzo mail senza che tu gli abbia dato un permesso in tal senso. Di fatto, una aggravante di contorno al primo errore commesso.

 

Ciò non toglie che tu debba comunque impugnare come già detto partendo dalla mediazione ed assistito da un legale.

Grazie albano, mi hai dato un bell'asso da giocare. Ma a te faccio la stessa domanda appena posta ad altri:

Quindi l'operazione può portare a quali conseguenze?

Cosa succede della mia controversia? La si discute in mediazione ed eventualmente viene annullata l'approvazione del bilancio? E poi?

Vorrei capire poi chi paga (almeno nel caso che io abbia ragione mi vengono rimborsate le spese?)

 

Alfredodm

Lo scopo è annulllare le spese legali conteggiate come tue spese personali, rendendole spesa comune condominiale o spesa a carico del solo amministratore seè riconosciuta una sua personale mancanza.

 

Se vi accorderete in mediazione, ognuno si terrà a suo carico le spese dell'avvocato e del procedimento.

Se la mediazione risulterà improduttiva, allora dovrai decidere se proseguire in Tribunale citando il Condominio. Al termine del processo sarà il Giudice a decidere a chi dare ragione, e se le spese di chi vince devono esser rimborsate da chi soccombe, oppure se riterrà invece di compensare le spese fra le Parti (nel qual caso ognuno si terrà a suo carico le rispettive spese legali).

albano59 dice:

Lo scopo è annulllare le spese legali conteggiate come tue spese personali, rendendole spesa comune condominiale o spesa a carico del solo amministratore seè riconosciuta una sua personale mancanza.

 

Se vi accorderete in mediazione, ognuno si terrà a suo carico le spese dell'avvocato e del procedimento.

Se la mediazione risulterà improduttiva, allora dovrai decidere se proseguire in Tribunale citando il Condominio. Al termine del processo sarà il Giudice a decidere a chi dare ragione, e se le spese di chi vince devono esser rimborsate da chi soccombe, oppure se riterrà invece di compensare le spese fra le Parti (nel qual caso ognuno si terrà a suo carico le rispettive spese legali).

Grazie. Quindi, se ho ben capito anche se io ho ragione devo pagare (avvocato e procedimento di mediazione). Che bella fregatura!

Allora, forse, mi conviene tentare di scoraggiare al massimo l'Amministratore nel proseguire nella sua intenzione, facendo anche leva sul sostegno di altri Condomini.

Viceversa, forse, mi conviene fargli causa per tutte le sue varie mancanze (di cui sono certo) ed ottenere anche le spese del legale, no?

 

Alfredodm 

Alfredodm dice:

Vorrei capire poi chi paga (almeno nel caso che io abbia ragione mi vengono rimborsate le spese?)

Dalla mediazione può venire fuori un mancato accordo o un accordo. Nel senso che nessuno in quella sede può obbligare (a parte il buonsenso che di solito è sempre assente) il condominio a riconoscerti nulla.

Se sarai soddisfatto di quello che vorranno riconoscerti bene, viceversa proseguirai verso il giudice di pace sperando che ti riconosca il danno dovuto alla mediazione.

A tale scopo, gioverà l'atteggiamento positivo che dovrai avere nei confronti della mediazione (dichiarare al primo incontro di mediazione di non voler procedere oltre ti farà perdere facilmente il risarcimento in tribunale) e sarà prezioso anche riuscire a dimostrare, magari con una copia di un verbale, che in assemblea hai spiegato chiaramente i motivi della tua non approvazione.

Quindi sì, se puoi fai inserire a verbale una sintesi delle tue motivazioni. Aiuterà a dimostrare che i condomini erano informati e ti hanno obbligato a impugnare con conseguente danno economico.

 

Le spese di mediazione comunque sono altine.

Vado a memoria... dovrebbero essere dalle parti dei 100€ ad incontro + tra i 600€ ai 1200€ di avvocato tra "studio" della pratica, tempo perso per venire con te agli incontri e tasse varie

Alfredodm dice:

forse, mi conviene tentare di scoraggiare al massimo l'Amministratore nel proseguire nella sua intenzione

Mi permetto di ricordare che l'amministratore non decide un cavolo. Se quella spesa finirà in capo a te sara per il volere di chi ha approvato il bilancio, non a causa dell'amministratore.

Quindi rendi edotti i condomini, e fai in modo che risulti che erano stati informati.

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Molto chiaro, grazie. La cosa migliore è che lui si renda conto della "cazzata" fatta e torni indietro, rimettendo a posto il consuntivo.

 

Alfredodm

Sarà difficile perché se non paghi tu tocca pagarsela lui.

Per quello appioppa la spesa a te sperando che non impugni.

@Maxi ha gia risposto anche per me: lo condivido in toto.

E nuovamente ti sottolineo che la tua controparte - in ogni momento - sarà il Condominio nella persona dell'amministratore.

Non è l'amministratore che deve rivedere la sua posizione, ma sono tutti i condòmini che devono costringere l'amministratore e rivedere la sua posizione: ci passa una bella differenza !

Ed anche tu devi calcare la mano con tutti i tuoi co-condòmini ricordando loro che tu ti vedrai costretto a far causa a loro (ovvero al Condominio) se loro faran spallucce per un problema che apparentemente sembra solo tuo, ma che potrà diventare terribilmente di tutti.

Modificato da albano59
Maxi dice:

Sarà difficile perché se non paghi tu tocca pagarsela lui.

Per quello appioppa la spesa a te sperando che non impugni.

Non è così scaltro. E' un pasticcione. Grazie mille

Per MAXI. Ho compreso tutto meno questo:

"A tale scopo, gioverà l'atteggiamento positivo che dovrai avere nei confronti della mediazione (dichiarare al primo incontro di mediazione di non voler procedere oltre ti farà perdere facilmente il risarcimento in tribunale)"

Alla mediazione dovrei dichiarare che non mi contento della mediazione? Significa forse che devo apparire determinato ad andare fino in fondo?

Alfredodm dice:

Significa forse che devo apparire determinato ad andare fino in fondo?

Eh si !

Vuoi la risoluzione del tuo problema senza pastrocchi e compromessi, e per questo non escludi anzi hai già messo in conto l'eventuale ricorso al Giudice.

Preferisco risponderti sul post principale anziché in privato; la tua è una vicissitudine che può interessare più condomini e per una questione alquanto scorretta, dunque è opportuna una risposta in chiaro.

*** *** ***

Nella sostanza concorderei con il merito degli interventi già postati, io però agirei diversamente.

 

Innanzitutto non contesterei l'intero rendiconto se corretto, contesterei unicamente la posta incriminata e, se questo è il modo di amministrare un condominio e di rapportasi con un condomino, del caso contesterei la conferma dell'amministratore che sul punto ha "perlomeno" toppato alla grande.

 

Già così si deflaziona il contendere:  centinaia di euro possono essere opposte avanti il Giudice di Pace con costi nettamente inferiori (addirittura non ci sarebbe nemmeno l'obbligo di essere assistiti da un legale, anche se al momento ti sconsiglierei una simile scelta) e senza l'obbligo (che costa) della mediazione obbligatoria; aggiungi che non ti andresti a porre in contrapposizione con gli altri condomini "a prescindere" e su poste corrette (es. utenze e pulizie) ma solo su una voce di spesa "particolare".

 

Non si tratta infatti di una questione condominiale bensì o di una spesa personale come sosterrebbe il tipo, oppure (come riterrei) di una topica dell'amministratore, infatti tu precisi:

Alfredodm dice:

Si tenga conto del fatto che il parere legale è stato richiesto dall'Amministratore sulla base di una sua deduzione da alcune email, ma tutta da provare in quanto non c'è alcuna mia richiesta precisa, avendo io stesso già acquisito le informazioni che servivano perché facilmente reperibili su Internet.

Io sul punto la penso così: o lui ti diceva che non sapeva darti una risposta precisa e che su tue richiesta e spesa si sarebbe consultato con un legale per darti una risposta, oppure che lui non sapeva la risposta al tuo quesito e sarebbe stato opportuno che tu ti rivolgessi direttamente ad un legale e/o ad una associazione di piccoli proprietari che, con modica spesa, offrono anche questo tipo di servizio.

 

Il problema pertanto non è né condominiale (rapporto personale con l'amministratore), né di rendiconto (e sarebbe scorretto, a dir poco, non esporti immediatamente la spesa per riepilogarla poi nel rendiconto); il problema sta tutto nello scambio delle mail intercorso.

Se c'è una tua richiesta precisa all'amministratore di consultare un legale per un problema (di cui non conosciamo il tipo) devi pagarne il costo; se invece il tuo amministratore ha "ritenuto necessario" consultare un legale in forza delle domande che gli hai posto e che non ha saputo rispondere "di suo", senza avvisarti della sua incompetenza sul punto e della spesa necessaria, le spese del legale se le deve assorbire lui nell'ambito del suo compenso annuale perché, posto che fosse una questione di interesse condominiale dunque nell'ambito delle sue competenze e preparazione, evidentemente aveva una carenza professionale.

 

*** *** ***

Non ti ho risposto direttamente in privato perché manca l'esposizione di due aspetti essenziali, dunque siamo e restiamo nel campo delle ipotesi:

1) Il tempo: quanto tempo sarebbe intercorso fra lo scambio di mail ed il supposto parere legale? quanto tempo è passato fra l'ottenimento del parere legale e la comunicazione dello stesso e della spesa a te?

2) Il merito del parere: perché riepilogarlo come spesa personale nel rendiconto? Era un problema di interesse comune del condominio da te sollevato, oppure un tuo problema personale nell'ambito del condominio?

 

*** *** ***

Direi dunque che dovresti prima chiarire e chiarirti questi due aspetti, dopo di che, in assemblea, ti opponi a che gli altri condomini deliberino sul punto non avendone titolo (posta riepilogata come spesa personale) ed un'eventuale votazione dei condomini sul punto renderebbe nulla la delibera, poi chiedi di tenere la posta comunque sospesa in attesa dei dovuti chiarimenti che dovranno intercorrete necessariamente fra te e l'amministratore.

 

La questione pertanto la devi circoscrivere nel rapporto di mandato sottostante; se hai chiesto una prestazione personale ti è dovuto il pagamento; se lui non ha saputo darti una risposta ed ha ritenuto di dover consultare un legale, magari senza preavvisarti della scelta e della conseguente spesa, allora è un problema suo.

 

*** *** ***

Mia personale opinione sul fatto narrato:

Un amministratore del genere è meglio revocarlo perché di sicuro non ha agito con la diligenza dovuta.

Primo non gli competeva "interpretare", secondo "nel dubbio" ti doveva esporre prima la possibile spesa del legale.

Poi il merito del consulto: se era un problema condominiale "serio" e che esorbita dalle sua attribuzioni doveva convocare un'assemblea straordinaria ed in quella sede deliberare se consultare un legale.

Ultima ma non meno importante: non avrebbe chiesto, e non ti ha comunicato PRIMA, l'obbligatorio preventivo che doveva rilasciare il legale prima di svolgere il compito affidatogli; conoscendo il preventivo di spesa, e rapportandolo al problema, potevi benissimo optare per consultare tu personalmente altro professionista. 

 

Dal che se ne dovrebbe dedurre: spesa assolutamente non dovuta dal condomino ed abuso del mandato di amministratore per obbligare un condomino a pagare, magari con lo strumento del D.I., quanto non dovuto.

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cacallo dice:

Preferisco risponderti sul post principale anziché in privato; la tua è una vicissitudine che può interessare più condomini e per una questione alquanto scorretta, dunque è opportuna una risposta in chiaro.

*** *** ***

Nella sostanza concorderei con il merito degli interventi già postati, io però agirei diversamente.

 

Innanzitutto non contesterei l'intero rendiconto se corretto, contesterei unicamente la posta incriminata e, se questo è il modo di amministrare un condominio e di rapportasi con un condomino, del caso contesterei la conferma dell'amministratore che sul punto ha "perlomeno" toppato alla grande.

 

Già così si deflaziona il contendere:  centinaia di euro possono essere opposte avanti il Giudice di Pace con costi nettamente inferiori (addirittura non ci sarebbe nemmeno l'obbligo di essere assistiti da un legale, anche se al momento ti sconsiglierei una simile scelta) e senza l'obbligo (che costa) della mediazione obbligatoria; aggiungi che non ti andresti a porre in contrapposizione con gli altri condomini "a prescindere" e su poste corrette (es. utenze e pulizie) ma solo su una voce di spesa "particolare".

 

Non si tratta infatti di una questione condominiale bensì o di una spesa personale come sosterrebbe il tipo, oppure (come riterrei) di una topica dell'amministratore, infatti tu precisi:

Io sul punto la penso così: o lui ti diceva che non sapeva darti una risposta precisa e che su tue richiesta e spesa si sarebbe consultato con un legale per darti una risposta, oppure che lui non sapeva la risposta al tuo quesito e sarebbe stato opportuno che tu ti rivolgessi direttamente ad un legale e/o ad una associazione di piccoli proprietari che, con modica spesa, offrono anche questo tipo di servizio.

 

Il problema pertanto non è né condominiale (rapporto personale con l'amministratore), né di rendiconto (e sarebbe scorretto, a dir poco, non esporti immediatamente la spesa per riepilogarla poi nel rendiconto); il problema sta tutto nello scambio delle mail intercorso.

Se c'è una tua richiesta precisa all'amministratore di consultare un legale per un problema (di cui non conosciamo il tipo) devi pagarne il costo; se invece il tuo amministratore ha "ritenuto necessario" consultare un legale in forza delle domande che gli hai posto e che non ha saputo rispondere "di suo", senza avvisarti della sua incompetenza sul punto e della spesa necessaria, le spese del legale se le deve assorbire lui nell'ambito del suo compenso annuale perché, posto che fosse una questione di interesse condominiale dunque nell'ambito delle sue competenze e preparazione, evidentemente aveva una carenza professionale.

 

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Non ti ho risposto direttamente in privato perché manca l'esposizione di due aspetti essenziali, dunque siamo e restiamo nel campo delle ipotesi:

1) Il tempo: quanto tempo sarebbe intercorso fra lo scambio di mail ed il supposto parere legale? quanto tempo è passato fra l'ottenimento del parere legale e la comunicazione dello stesso e della spesa a te?

2) Il merito del parere: perché riepilogarlo come spesa personale nel rendiconto? Era un problema di interesse comune del condominio da te sollevato, oppure un tuo problema personale nell'ambito del condominio?

 

*** *** ***

Direi dunque che dovresti prima chiarire e chiarirti questi due aspetti, dopo di che, in assemblea, ti opponi a che gli altri condomini deliberino sul punto non avendone titolo (posta riepilogata come spesa personale) ed un'eventuale votazione dei condomini sul punto renderebbe nulla la delibera, poi chiedi di tenere la posta comunque sospesa in attesa dei dovuti chiarimenti che dovranno intercorrete necessariamente fra te e l'amministratore.

 

La questione pertanto la devi circoscrivere nel rapporto di mandato sottostante; se hai chiesto una prestazione personale ti è dovuto il pagamento; se lui non ha saputo darti una risposta ed ha ritenuto di dover consultare un legale, magari senza preavvisarti della scelta e della conseguente spesa, allora è un problema suo.

 

*** *** ***

Mia personale opinione sul fatto narrato:

Un amministratore del genere è meglio revocarlo perché di sicuro non ha agito con la diligenza dovuta.

Primo non gli competeva "interpretare", secondo "nel dubbio" ti doveva esporre prima la possibile spesa del legale.

Poi il merito del consulto: se era un problema condominiale "serio" e che esorbita dalle sua attribuzioni doveva convocare un'assemblea straordinaria ed in quella sede deliberare se consultare un legale.

Ultima ma non meno importante: non avrebbe chiesto, e non ti ha comunicato PRIMA, l'obbligatorio preventivo che doveva rilasciare il legale prima di svolgere il compito affidatogli; conoscendo il preventivo di spesa, e rapportandolo al problema, potevi benissimo optare per consultare tu personalmente altro professionista. 

 

Dal che se ne dovrebbe dedurre: spesa assolutamente non dovuta dal condomino ed abuso del mandato di amministratore per obbligare un condomino a pagare, magari con lo strumento del D.I., quanto non dovuto.

Per Cacallo: quanto segue nella mia opposizione è stato scritto prima di aver letto il suo ultimo messaggio di stamani.

Allego documenti che descrivono compiutamente la vicenda che ho presentato anche ad altri utenti.

Sarebbero da leggere nell'ordine con cui ho allegato i Doc: 1) Nota esplicativa; 2) Copia di allegato corretto..; 3) Copia per CondominioWEB.

 

Molte grazie

 

Alfredodm

Nota esplicativa dell'Amm.tore al consuntivo.docx

Copia di allegato corretto per Condominio Web.docx

Copia per Condominio Web.docx

Cortesemente tolga tutti i nomi per il dovuto rispetto della privacy.

Sarebbe poi corretto postare in formato .PDF anziché in word ....

 

A parte gli errori formali (la Magistratura Amministrativa in questo settore non c'azzecca proprio), onestamente ritengo, senza paura di essere smentito da alcuno, che un amministratore che si rivolge ad un legale per sapere se è lecito videoregistrare una riunione di condominio, ha superato ogni limite possibile della decenza, sia esso un amministratore interno o esterno.

 

Mi stupisce soprattutto che un legale "serio" si sia fatto pagare per un'inezia del genere, quando la sua domanda (personale) all'amministratore nemmeno presupponeva la sostituzione dell'obbligatorio verbale assembleare, firmato dal presidente eletto e dal segretario incaricato, con le evidenze videoregistrate.

Ma chi sarebbe andato a consultare sto tapino, un principe del "buco" (anziché del Foro) che ritiene di fatturare, e sarei curioso di leggerla quella parcella, anche l'aria che uno respira?

Non ci siamo proprio, è un'indecenza

 

 

E mancherebbe poi da esaminare anche il fattore tempo, essenziale per la correttezza professionale ....

 

Forse sarebbe il caso che invitasse alla discussione degli amministratori di condominio perché francamente una "stralunata" del genere io la potrei capire solo se quell'amministratore l'avesse voluto punire abusando della sua carica; non riesco proprio a capire il fondamento della richiesta dell'amministratore sia del parere legale, sia dell'addebito a suo carico

 

Vuole sapere se io impugnerei quella posta? Ci può tranquillamente scommettere "all in" che non la impugnerei nemmeno; andrei piuttosto a vedere cosa cogiterà in seguito quell'amministratore.

 

Cerchi dunque di non cadere nel trappolone da quattro soldi che gli sta tendendo quell'amministratore e, se corretto il rendiconto, si limiti ad opporre solo quella posta "spese personali".

 

Ciao @Alfredodm , provo a risponderti,  come da tua richiesta in PVT. 

 

Sono totalmente d'accordo con tutte le valutazioni di merito svolte da Cacallo. 

Ma sono d'accordo su tutti gli altri interventi circa la necessità dell'impugnativa nei termini, qualora il bilancio venisse approvato dall'assemblea.

E' infine vero che sull'addebito di spese personali non ha potestà l'assemblea, sicchè l'aprrovazione sul punto resterebbe nulla ed opponibile in ogni tempo. Però...perchè trascinarsi problemi quando si può risolverli? 

 

Al tuo posto : 

- rappresenterei chiaramente all'amm.re che saranno vani tutti i suoi tentativi di ribaltare sul condominio intero o su di te, per scaricare su di voi una spesa dovuta soltanto a sua insipienza e leggerezza; questo lo farei immediatamente, anche via pec o mail; 

- parteciperei all'assemblea di approvazione del bilancio per ribadire ai presenti gli stessi concetti; 

- se l'assemblea approvasse il suo consuntivo con quella spesa a tuo carico, impugnerei il punto specifico, andando ovviamente in Mediazione...dove lo chiamerei anche a titolo personale (non solo quale rappresentante del condominio) contestandogli appunto che la sua spesa arbitraria non è ne di competenza tua personale e nè di competenza del condominio; 

- avendo partecipato a parecchie mediazioni, ma non avendone mai vista una che si avvicinasse a comporre la questione... su questo passaggio vado per logica semplice e chiedo io stessa lumi a chi le vive abitualmente in veste di Legale : a me non sembra assurda l'ipotesi di dare la disponibilità ad un accordo, condizionandolo al fatto che tu sia rimborsato delle spese di mediazione personalmente da lui. 

 

Cosa ne pensate? 

 

cacallo dice:

Preferisco risponderti sul post principale anziché in privato

Pare che Alfredo abbia scritto in privato un po' a tutti. A me scrisse ieri sera dopo un quarto d'ora che aprì la discussione.

Poiche al privato preferisco rispondere in privato, avevo risposto in privato proprio per evitare che si pensasse al linciaggio all'amministratore ma la mia risposta, più sintetica, è stata molto simile alla tua.

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