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maria grazia

Mancata autorizzazione dell'amministratore per opposizione a decreto ingiuntivo

buonasera a tutti

 

"il GdP ha dichiarati nullo l'atto di opposizione avverso il decreto ingiutivo per carenza di legittimazione attiva del'amministratore"

avendo io ricevuto la notifica dell'atto in piena estate quando nel condominio erano quasi tutti fuori per ferie e avendo io notificato con una circolare a tutti i condomini tramite posta, scritto ed email, non avendo ricevuto nessuna opposizione da parte dei condomini ho incaricato il legale del condominio (visto i tempi ristretti per il ricorso) che ha presentato l'atto di opposizione. i condomini hanno pagato la loro parte della parcella del legale senza nessuna contestazione e sono stati informati nelle assemblee successive confermando l'incarico all'avvocato che ci rappresentava.

 

perché la causa e' stata persa ? se non mi fossi premurata a conferire al legale l'incarico, la causa serebbe stata persa in quanto il condominio sarebbe stato dichiarato contumace e avremmo perso ugualmente (con mia responsabilita' in quanto curatore dei beni comuni) . tra l'altro anche io sono condomina.

 

mi potete spiegare ? vale la pena di presentare ricorso ?

 

grazie

 

Maria Grazia

Il giudice ti ha dichiarato carente di legittimazione attiva in quanto l'oggetto della domanda non è stato da lui considerato un atto conservativo. Se fosse stato considerato tale, tu avresti potuto adire il giudice anche senza l'espresso mandato assembleare, mentre il tema decidendum probabilmente fa parte di altro, cioè una causa che l'amministratore non può intentare solo sulla base del suo mandato, ma che necessita di una preliminare delibera dell'assemblea.

Strano che il tuo avvocato che ha preparato l'atto di citazione non ti abbia subito evidenziato il problema.

Il ""ricorso"" non è termine appropriato: tutt'al più appello.

Ma su che basi? Intanto vai in assemblea ed esponi il problema. Poi consultati anche con un altro legale, per vedere se ci sono basi per l'appello. Ma un consiglio per il futuro se posso permettermi : quando si tratta di andare in giudizio, anche davanti ad un organo in apparenza meno complesso come il giudice di pace (solo in apparenza, perché la procedura civile è una materia complicatissima!)munisciti sempre di mandato assembleare ,perché solo in questo caso almeno non perdi la causa per motivi pregiudiziali.

io credo che il giudice abbia rilevato tale dissidio sin dalla prima udienza di comparizione, e quindi spero che almeno le spese processuali siano state relativamente poco onerose.

Il giudice ti ha dichiarato carente di legittimazione attiva in quanto l'oggetto della domanda non è stato da lui considerato un atto conservativo. Se fosse stato considerato tale, tu avresti potuto adire il giudice anche senza l'espresso mandato assembleare, mentre il tema decidendum probabilmente fa parte di altro, cioè una causa che l'amministratore non può intentare solo sulla base del suo mandato, ma che necessita di una preliminare delibera dell'assemblea.

Strano che il tuo avvocato che ha preparato l'atto di citazione non ti abbia subito evidenziato il problema.

Il ""ricorso"" non è termine appropriato: tutt'al più appello.

Ma su che basi? Intanto vai in assemblea ed esponi il problema. Poi consultati anche con un altro legale, per vedere se ci sono basi per l'appello. Ma un consiglio per il futuro se posso permettermi : quando si tratta di andare in giudizio, anche davanti ad un organo in apparenza meno complesso come il giudice di pace (solo in apparenza, perché la procedura civile è una materia complicatissima!)munisciti sempre di mandato assembleare ,perché solo in questo caso almeno non perdi la causa per motivi pregiudiziali.

io credo che il giudice abbia rilevato tale dissidio sin dalla prima udienza di comparizione, e quindi spero che almeno le spese processuali siano state relativamente poco onerose.

gent.mo Enrico

 

non e' stato il condominio a citare la controparte : e' stato il condominio a essere citato davanti al GdP, da un arch. venuto a fare un preventivo per il montaggio di ponteggi con una ditta edile delle sei che sono state proposte da alcuni condomini. Il condominio non ha MAI dato incarico a quell'individuo di fare alcuna perizia e che ha fatto pervenire alcuni mesi dopo una parcella. ho avvisato tramite email e circolare cartacea, i condomini della citazione e, essendo piena estate, e non avendo nessuna opposizione da parte dei condomini ho provveduto a dare mandato all'avv.to

Infatti. L'amministratore può adire il giudice senza preventiva autorizzazione dell'assemblea(senza il mandato ad hoc)nei casi previsti dagli articoli 1130 e 1131 del codice civile. E il giudice ha ritenuto che senza un mandato ad hoc, tu come amministratore non eri legittimata. Un semplice condomino invece,sembra un paradosso,ma tale legittimazione l'avrebbe avuta.

Ti ripeto, segui l'iter canonico :vai in assemblea e fatti autorizzare. e consultati anche con un altro legale, perché è strano che nel tuo caso, il giudice non abbia semplicemente rinviato l'udienza chiedendo l'integrazione dell'atto di citazione invece di respingere proprio l'istanza per difetto di legittimazione.

Ti ripeto:sembra semplice,ma dal giudice di pace è sempre molto,molto difficile esporre davvero bene le proprie motivazioni.

mi scusi Sig. Enrico ma non ho precisato che io sono ANCHE CONDOMINA e abito nello stabile che amministro, prima di affidare il mandato al legale (la notifica dell'atto e' datata 18 giugno, i tempi per decidere molto ristretti ) ho ascoltato il parere dei consiglieri visto che nel palazzo praticamente erano quasi tutti in vacanza. Il ns avvocato non si e' presentato alla prima udienza in quanto colpito da malore nella stessa mattinata e ricoverato al Pronto Soccorso. in tutto , tra provvisionale e condanna al risarcimento delle spese legali questo scherzetto ci e' costato circa tremila euro, a fronte della parcella inviata dal "TRUFFATORE" CHE CI HA CITATO che era di 800,00 euro.

 

la ringrazio della Sua cortesia ma siamo un tantino inxxxxxti ! Maria Grazia

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