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vale6446

Gatto che sporca nel condominio ed aggredisce i bambini

Buongiorno

è da diversi mesi che una condomina, lamentando fantomatiche allergie, detiene il suo gatto non più in casa ma negli spazi comuni condominiali, eccetto durante le ore notturne in cui lo fa dormire nel suo garage. Questo gatto:

1) si appollaia sui cofani delle macchine parcheggiate negli spazi appositi spesso graffiandoli;

2) si infila nei garage dei condomini facendo a volte i bisogni dentro i garage stessi (tra cui il mio);

3) si introfula dentro le macchine e vi passa la notte (è successo anche a me);

4) fa i suoi bisogni anche dentro l'androne condominiale e gli spazi comuni aperti;

5) in un paio di occasioni stava per aggredire e graffiare due bambini molto piccoli che si erano avvicinati a lui per giocarci;

6) viene cibato dalla padrona negli spazi comuni condominiali con piatti di plastica che spesso volano e spargono le cibarie nel cortile;

In sede di riunione assembleare è stato deciso a maggioranza che il gatto, anche per motivi di incolumità pubblica, non poteva più girovagare per il condominio ed è stato intimato alla padrona di riportarselo a casa o darlo via.

Ebbene, ad oggi non è cambiato nulla: il gatto continua a fare danni e ad insozzare garage e spazi comuni condominiali con i suoi escrementi.

L'amministratore ha provveduto ad inviare una raccomandata di diffida alla condomina, la quale gli ha fatto rispondere da una associazione animalista che ritiene legittima la libera circolazione del gatto nel condominio in aderenza con quanto previsto per le colonie feline.

Ora vi chiedo:

1) In quasto caso ci troviamo davanti a una colonia felina formatasi spontanemante? Non credo, mi sembra più o un gatto non randagio mollato dalla sua padrona può essere considerato una colonia?

2) Che cosa ci consigliate di fare? Far intervenire la ASL? Multare la condomina? A mio avviso c'è anche un pericolo per l'incolumità altrui perchè il gatto è aggressivo.

Aspetto vostre preziose indicazioni

Cordiali saluti

iniziate a chiedere alla proprietaria spese per la riparazione delle macchine e la pulizia dei garage privati

iniziate a chiedere alla proprietaria spese per la riparazione delle macchine e la pulizia dei garage privati

ti ringrazio ma al di là delle situazioni contingenti vorremmo un appiglio legislativo per inchiodarla alle sue responsabilità...questa sta facendo una prova di forza con il condominio per far vedere che lei non cede e fa come le pare...

Consiglio vivamente di raccogliere più prove possibili (video e foto) e, quando ne avrete a sufficienza, rivolgervi ad un giudice.

Buongiorno , sembra strano che un associazione di animali non dia consigli benevoli. Resta il fatto che puoi inviare una lettera di diffida tramite legale. Nel contempo per tutelarti per il meglio, fai delle foto che ritraggono le fasi che hai raccontato e con riportata la data. Il legale sicuramente saprà assisterti nei modi migliori. Ricordati che se devi comunicare con questa persona fallo sempre per iscritto.

Buongiorno , sembra strano che un associazione di animali non dia consigli benevoli. Resta il fatto che puoi inviare una lettera di diffida tramite legale. Nel contempo per tutelarti per il meglio, fai delle foto che ritraggono le fasi che hai raccontato e con riportata la data. Il legale sicuramente saprà assisterti nei modi migliori. Ricordati che se devi comunicare con questa persona fallo sempre per iscritto.

...non è che l'associazione non abbia dato consigli benevoli...con lettera scritta ha affermato che il gatto fa parte di una colonia felina, che le colonie feline all'interno dei condomini sono tutelate e che pertanto la delibera assunta contro la proprietaria e la diffida fattale non trovano applicazione. Ma qui non parliamo di colonia felina, il gatto non è randagio ma è suo, solo che non vuole tenerlo a casa.

Possiamo inoltre addurre motivazioni di igiene e chiamare la ASL per gli escrementi che lascia in giro? La pipì infatti spesso non viene tolta dalla proprietaria

grazie a tutti

...non è che l'associazione non abbia dato consigli benevoli...con lettera scritta ha affermato che il gatto fa parte di una colonia felina, che le colonie feline all'interno dei condomini sono tutelate e che pertanto la delibera assunta contro la proprietaria e la diffida fattale non trovano applicazione. Ma qui non parliamo di colonia felina, il gatto non è randagio ma è suo, solo che non vuole tenerlo a casa.

Possiamo inoltre addurre motivazioni di igiene e chiamare la ASL per gli escrementi che lascia in giro? La pipì infatti spesso non viene tolta dalla proprietaria

grazie a tutti

Certo che potete .... raccogliete le prove (video e foto).

grazie a tutti, ma quello che mi preme sapere però è anche questo:

in tale circostanza un solo gatto non è considerato colonia felina, giusto? E quindi non ha la tutele della colonia felina oppure le ha?

Un saluto

Il proprietario di un gatto deve avere un libretto sanitario che lo identifichi per poterne rivendicare il possesso. Se quindi quel gatto ha un proprietario non appartiene ad alcuna colonia felina autoctona. Ma stiamo uscendo dalle mie competenze 😉

Se ilgatto è unico non si puo' parlare di colonia, ne servono almeno due.

Questo è un gatto di cui la proprietaria non si cura e basta.

Nessuna delibera potrà mai imporle di dare via il gatto.

Nessuna delibera puo' vietarle di dar cibo nello spazio comune (ma puo' chiederle la pulizia, questo sì).

Lo spazio è tanto vostro quanto suo e puo' usarlo per dare il cibo al gatto.

Francamente è una situazione non semplice, ovvio che la pulizia di cio' che il gatto sporca tocca a lei. Ma..per esempio far intervenire il gattile comunale e dire che il gatto è randagio? così lo portano in gattile e qualcuno se lo adotta. E magari lo tiene meglio di come fa questa signora.

Ci sono sentenze che tutelano le colonie feline nei condondomini, figuramioci un solo gatto. In sostansa la legge vieta di vietare il possesso di animali domestici e sembrerebbe non ci sia piu' nulla da fare, almeno per quello che riguarda i gatti, se vengono lasciati liberi di girare nei cortili e negli spazi comuni condominiali. Comunque, nel caso di scarsa igiene o danni chiaramente causati dall'animale puoi sempre fare ricoso al giudice di pace o fare appello all'Asl.

Ma..per esempio far intervenire il gattile comunale e dire che il gatto è randagio? così lo portano in gattile e qualcuno se lo adotta. E magari lo tiene meglio di come fa questa signora.

Sono d'accordo che trovargli un'altra casa sarebbe l'opzione migliore, magari si può fare passa parola tra parenti ed amici dei condomini, ma non mi aspetterei aiuti dai gattili comunali, che sono strapieni e si muovono solo in caso di emergenza e con permesso del comune per autorizzare l'ingresso. In quanto a possibilità di adozioni per gatti adulti sono praticamente zero. Ho lavorato per anni nel gattile comunale della mia città e so bene come funziona. Noi avevamo il divieto tassativo di far entrare gatti che non avessero autorizzazione firmata dal responsabile del comune e gli adottanti ci rifiutavano gattini di tre/quattro mesi perchè troppo "grandi" ce li chiedevano più piccoli. La situazione randagismo in Italia è drammatica e purtroppo le cose stanno così.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Il proprietario di un gatto deve avere un libretto sanitario che lo identifichi per poterne rivendicare il possesso.

Il libretto da solo non serve a niente, per identificare un animale come appartenente a qualcuno ci vuole un numero di microchip, ma per i gatti non c'è legge che obblighi l'inserimento di un chip ne l'iscrizione ad un anagrafe felina, come avviene per i cani.

Un solo gatto non puo essere definito una colonia felina. Inoltre e aggressivo perche si e ritrovato da una casa calda a un giardino fredo e inospitale, chi non diventerebbe aggressivo. La signora non ama gli animali, chiedete alla asl come potete fare e magri trovare una famigli che lo ami veramente.

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