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frencesco54140

Decreto ingiuntivo e pignoramento beni moroso

Buonasera,

in assemblea condominiale è stato deliberato di procedere con decreto ingiuntivo verso un moroso.   Mi sono informato presso l'amministratore su come stesse procedendo il D.I. e mi è stata girata una copia di una  mail dell'avvocato che scriveva all'amministratore che in data 23/10/19 si era perfezionata la notifica del D.I. e del precetto e lo stesso chiedeva di fargli sapere se i condomini volessero procedere con il pignoramento dei beni del moroso.

A questo punto vi chiedo se è lecito chiedere ai condomini questo passaggio aspettando mesi la prossima assemblea condominiale o se l'amministratore può ordinare di procedere col pignoramento in completa autonomia come prevede la legge dal 2013 senza portare in assemblea la questione.Ovviamente si procederebbe col pignoramento in mancanza di un accordo tra le parti per un rientro del debito. Ho la sensazione che si stiano concedendo tempi elastici per avvantaggiare il moroso. 

Modificato da frencesco54140
frencesco54140 dice:

A questo punto vi chiedo se è lecito chiedere ai condomini questo passaggio aspettando mesi la prossima assemblea condominiale o se l'amministratore può ordinare di procedere col pignoramento in completa autonomia come prevede la legge dal 2013 senza portare in assemblea la questione.Ovviamente si procederebbe col pignoramento in mancanza di un accordo tra le parti per un rientro del debito. Ho la sensazione che si stiano concedendo tempi elastici per avvantaggiare il moroso. 

Non so se si sta perdendo tempo per concederne ancora un po' al moroso ma se l'amministratore non vuole agire prima che si pronunci l'assemblea, nulla vi impedisce di chiedere la convocazione di un'assemblea straordinaria con all'ordine del giorno "pignoramento morosi".

L'assemblea straordinaria potete richiederla ed, eventualmente, anche aitoconvoarvi, secondo il disposto dell'art.  66 di attuazione del codice civile che ti riporto in calce:

 

Articolo 66 d.a.c.c.

L’assemblea, oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni indicate dall’articolo 1135 del codice, può essere convocata in via straordinaria dall’amministratore quando questi lo ritiene necessario o quando ne è fatta richiesta da almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell’edificio. Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condomini possono provvedere direttamente alla convocazione.

In mancanza dell’amministratore, l’assemblea tanto ordinaria quanto straordinaria può essere convocata a iniziativa di ciascun condomino.

L’avviso di convocazione, contenente specifica indicazione dell’ordine del giorno, deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l’adunanza in prima convocazione, a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano, e deve contenere l’indicazione del luogo e dell’ora della riunione. In caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione degli aventi diritto, la deliberazione assembleare è annullabile ai sensi dell’articolo 1137 del codice su istanza dei dissenzienti o assenti perché non ritualmente convocati.

L’assemblea in seconda convocazione non può tenersi nel medesimo giorno solare della prima...

Ok al fatto che si possa chiedere una riunione condominiale straordinaria, ma a me interessa sapere se l'ordine di procedere col pignoramento può farlo l'amministratore anche senza interpellare i condomini dato che la legge gli consente di recuperare i debiti dei morosi o a questa legge ci sono dei limiti?

frencesco54140 dice:

a me interessa sapere se l'ordine di procedere col pignoramento può farlo l'amministratore anche senza interpellare i condomini dato che la legge gli consente di recuperare i debiti dei morosi o a questa legge ci sono dei limiti?

Si, l'amministratore ha tutto il potere per poter procedere con azioni esecutive nei confronti del moroso.

Può procedere l'amministratore senza il parere dell'assemblea anche se nel debito ci sono oltre alle spese ordinarie anche le spese straordinarie della facciata? L'articolo sotto ha dato torto ad un amministratore per richieste di recupero debito fuori dalla gestione ordinaria. Mi dato questa ultima delucidazione. Grazie

https://www.condominioweb.com/quando-lamministratore-puo-agire-autonomamente-per-il-recupero-dei-crediti.11745

L'amministratore e autorizzato ad agire nei confronti dei morosi sia per rate ordinarie che straordinarie dal codice civile art 63 Dacc

 

In queste circostanze auspico sempre la convocazione dell'assemblea straordinaria.

A parte i chiarimenti procedurali, c'è sempre un altro problema da esporre spiegare e chiarire molto bene, prettamente pratico ma sostanziale: chi ci mette i dinderli e - soprattutto - quanti dinderli serviranno...

E' facile affermare di procedere col pignoramento; che la normativa non obbliga ad una assemblea; che sembra che l'amministratore voglia favorire il moroso concedendogli eccessivo tempo.

 

Invece il legale del Condominio sta semplicemente affermando di esser in attesa di istruzioni, perché lui sa molto bene a quale esborso ci si debba apprestare: senza una indicazione chiara e certa è logico che lui non si attivi.

Così come mi sembra che l'amministratore non stia graziando il moroso, bensì spera che da ora all'assemblea ordinaria questo moroso manifesti qualche segnale concreto di buona intenzione, così da non esser costretto l'amministratore medesimo a dover riferire all'assemblea le "cattive nuove" insite nell'avvio di una procedura di pignoramento.

L'amministratore probabilmente sta prendendo tempo, ma non a favore del moroso bensì a favore del Condominio.

 

I condòmini impazienti che auspicano il pignoramento sanno veramente cosa significhi dare l'ok ad un pignoramento ?

Con un debito di 20.000 euro accumulati  dal moroso in 4 anni più tutto il tempo necessario alla giustizia  che ci vorrà per fare il suo corso con altro debito che si accumulerà, direi che i condomini sono stati oltre che pazienti anche molto tolleranti. 

 

Costi del pignoramento

Notifica atto di precetto e atto di pignoramento: tra i 30 e i 55 euro in tutto; Trascrizione del pignoramento: tra marche da bollo e tasse varie (299 euro da pagare con modello F23), diciamo che vanno via circa 400 euro; Iscrizione a ruolo: circa 300 euro (contributo unificato di 278 euro + marca da bollo di 27 euro);

Modificato da frencesco54140

Manca ancora il compenso (iniziale ed in acconto) per il legale… e l'istituzione di un fondo apposito finanziato dai condòmini virtuosi.

Tutti euro da anticipare e lasciar lì per diversi anni: è questo il punto critico da illustrare ai Sigg. Condòmini tutti.

Sí, certo. Per completezza d'informazioni sui costi da inizio pratica:

diffida 200€, decreto ingiuntivo e precetto 2000€ con compenso avvocato, 1050€ per i costi pignoramento  e 1000€ compenso avvocato per pignoramento. Totale 4250 €. (4,25 € a millesimo di proprietà da spendere).

Per vedersi restituito un debito di 20.000€( creditori privilegiati a parte) o comunque mettere una fine a questa situazione che rischia di far saltare tutti. Anche ipotizzando un subentro di un altro condomino nei casi più disperati di insolvenza del debito.

 

Modificato da frencesco54140
frencesco54140 dice:

Sí, certo. Per completezza d'informazioni sui costi da inizio pratica:

diffida 200€, decreto ingiuntivo e precetto 2000€ con compenso avvocato, 1050€ per i costi pignoramento  e 1000€ compenso avvocato per pignoramento. Totale 4250 €. (4,25 € a millesimo di proprietà da spendere).

Per vedersi restituito un debito di 20.000€( creditori privilegiati a parte) o comunque mettere una fine a questa situazione che rischia di far saltare tutti. Anche ipotizzando un subentro di un altro condomino nei casi più disperati di insolvenza del debito.

 

Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto.

 

Concordo con te che se la morosità si protrae da 4 anni ed è arrivata a 20mila euro, è giunto il momento di mandare la casa all'asta, anche a costo di non cavarci un ragno dal buco ma, almeno, con la vendita all'asta dell'appartamento, oltre a recuperare dal nuovo acquirente le morosità degli  ultimi due esercizi, bloccherete finalmente questa emorragia che altrimenti durerebbe vita natural durante.

 

Se la maggioranza di voi ritiene che sia arrivato il momento di agire, senza aspettare la prossima assemblea ordinaria, richiedete un'assemblea straordinaria con specifico ordine del giorno come ti avevo suggerito nel mio primo intervento.

Se anche nonostante la delibera l'amministratore dovesse prendere tempo, allora sarà più forte il dubbio che l'amministratore voglia favorire il moroso ed in tal caso, altra assemblea straordinaria con all'ordine del giorno "revoca-nomina amministratore".

Ricordatevi sempre che il condominio sono i condòmini e non l'amministratore.

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