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Tilla

Deambulatore e rumore intollerabile

Salve,

ho un problema veramente grande che da più di uno anno di mi crea un disagio enorme. Abito in una palazzina di fine anni 50 con scarsissima isolazione acustica, i miei vicini del piano sopra sono due 95enni piuttosto arzilli, ma da quasi due anni a questa parte il figlio ( di 60 e passa anni) ha dato loro la possibilità di muoversi con il deambulatore. Sta di fatto che gli ha forniti di un deambulatore piuttosto infame (due ruote e due puntali) che crea un rumore infernale e questi girano per tutto l'appartamento come dei pazzi (il rumore equivale allo spostamento di una sedia senza feltrini o un mobile) a delle ore improbabili dalla mattina prestissimo a tarda sera, non permettendomi di dormire decentemente e durante l'arco della giornata continuano a provocare rumori continui e fastidiosi, che ormai ho difficoltà a tollerare. Ho provato a dormire con i tappi, ma purtroppo vengo svegliata puntualmente, il rumore è troppo forte. 

Ho chiesto al figlio se poteva dotarli di un deambulatore più silenzioso (dei buoni deambulatori con freno e ruote morbide possono costare anche 400 euro), lui mi ha risposto di non avere assolutamente intenzione di cambiare deambulatore e che non mi devo permettere di poter limitare delle persone anziane, anzi il fatto che io abiti sotto di loro può essermi da monito di non acquistare più una casa al secondo piano. L'amministratore in tutto questo non ha fatto proprio nulla ed io mi trovo ad essere stressata e ormai con problemi di sonno. Che cosa posso fare, come mi posso muovere? 

Modificato da Tilla

E' un problema di non facile soluzione considerando i soggetti coinvolti. L'amministratore poco può fare se non ricordare la norma, se presente, nel regolamento che disciplina i cosiddetti "periodi di silenzio".. ma, come detto, nel tuo caso la questione assume aspetti differenti causati da strumenti indispensabili per la mobilità dei soggetti.

 

Giovanni Inga dice:

E' un problema di non facile soluzione considerando i soggetti coinvolti. L'amministratore poco può fare se non ricordare la norma, se presente, nel regolamento che disciplina i cosiddetti "periodi di silenzio".. ma, come detto, nel tuo caso la questione assume aspetti differenti causati da strumenti indispensabili per la mobilità dei soggetti.

 

Certo, infatti quello che ho chiesto è di prendere un deambulatore  con ruote morbide  (nuovo può costare dai 300 ai 400 euro) e non quello a due ruote e due puntali (35-45 euro), purtroppo non c'è la voglia da parte del figlio di spendere dei soldi e di evitare inutili antipatie e discussioni, anzi si difende sostenendo che non è colpa sua se la casa è vecchia e mal isolata. 

Se i rapporti col figlio non sono troppo tesi e siete ancora in fase di discussione, potresti offrirti di contribuire alla spesa di un nuovo deambulatore, rimarcando il danno alla tua salute dato dai rumori perché non si senta offeso da tale offerta.

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Athena T. dice:

Se i rapporti col figlio non sono troppo tesi e siete ancora in fase di discussione, potresti offrirti di contribuire alla spesa di un nuovo deambulatore, rimarcando il danno alla tua salute dato dai rumori perché non si senta offeso da tale offerta.

Sono totalmente d'accordo con @Athena T. !!! Io per salvaguardare la mia salute non guarderei alla spesa di 200 € perchè la tranquillità ne vale di più. Piuttosto penso che se quello acquistato costa solo 40 euro circa la vedo veramente dura pensare che il figlio sia disposto a tirar fuori altri 200 €.  L'idea di athena è buona, ma non so sia applicabile proprio perchè il problema del rumore  ( penso ) non l'aveva preso in considerazione.

Tilla dice:

L'amministratore in tutto questo non ha fatto proprio nulla ed io mi trovo ad essere stressata e ormai con problemi di sonno. Che cosa posso fare, come mi posso muovere? 

Pur concordando con quanti prima di me hanno apprezzabilmente cercato di sensibilizzare alla particolarità del problema (in punto di etica) , direi che ...pur con tutta la generosità/comprensione  del mondo...non ci si possa nè sidebba...ammalarsi "a catena o effetto domino" . 

 

Il mio pensiero è  che le esigenze dei signori anziani del piano di sopra meritino il massimo rispetto, ma che altrettanto ne meriti chi - al piano di sotto - ha anche tutto il diritto di poter riposare durante la notte o nelle ore di rispetto, se ...non vuole prima o poi pagarne il prezzo con la propria salute e con la propria capaacità di essere efficiente nelle proprie ore di veglia-accudimenti di se stesso e della propria famiglia e casa-svolgimento corretto del proprio lavoro! 

 

Il problema è chiaramente fra privati, e l'amm.re...più che fare qualche segnalazione/richiamo...non può. 

 

Ma ci sono Leggi dello Stato (e non soltanto norme di regolamento condominiale) che tutelano il diritto alla quiete e al riposo. 

 

Sintesi : il mio suggerimento è quello di procurarti perizia fonometrica che copra almeno 24 ore continuative. 

E se i dati rilevati risulteranno esorbitanti rispetto alla "normale tollerabilità" di legge, oltre che essere aggravati dalla quotidianità del problema, direi che avrai quanto basta per pretendere (tramite Legale) che il soprastante smetta di sperare  che del SUO risparmio di  qualche centinaio di euro per i SUOI genitori siano tenuti  a far le spese di pene quotidiane ed eterne (che vangono ben più di qualche centinaio di euro) coloro che  abitano al piano di sotto!  

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Azione legale!!!  ma gli ultranovantenni moriranno MOLTO prima della sua conclusione! 💀☠️👎

pazienta ancora un pò e Madre Natura farà il resto ! Al limite quando stendono la biancheria, sottrai loro un indumento, fanne una bambolina, e conficcagli degli spilli! Però ricorda .... "la morte desiata, non arriva mai!

 

pensa per consolarti a cosa potrebbe succedere se agli arzilli nonnetti gli viene lo sghiribizzo di farsi "truccare" il deambulatore! 🚴‍♂️🚴‍♀️

 

E' il classico caso in cui uno ha ragione ma l'altro non ha torto!

A volte la scelta di questo tipo di deambulatore non è dovuta solo a motivi economici ma anche di sicurezza perchè a volte l'anziano non è in grado di tirare il freno e con le 4 ruote rischierebbe di cadere mentre quello con 2 ruote è più fermo, dico questo per esperienza dato che a mia suocera abbiamo preso proprio uno di questi a 2 ruote perchè non in grado di frenare (e noi abitiamo sotto) però è una nostra parente e "forse" questo ci fà sentire meno o tollerare il rumore...

Comunque comprendo benissimo il disagio che devi sopportare con l'aggiunta che non è nemmeno un tuo parente ma un estraneo e la tollerabilità del rumore si abbassa di molto, penso che più che azioni legali o simili devi trovare un accordo con il figlio.

Ringrazio tutti per le risposte! Ho pensato di andare direttamente da un giudice di pace, che possa trovare un compromesso, comunque spero in una benedizione divina che mi faccia trovare un deambulatore in regalo in qualche gruppo su facebook o in qualche mercatino e metterglielo davanti alla porta! 

 

È meglio se vai subito dal giudice di pace. In passato, mi sono permessa di far trovare, alle bestie del piano di sopra che facevano correre gli infanti come indemoniati, con zoccoletti o scalzi, pantofole morbide e calze con gommini, davanti alla porta, ben impacchettate e imbustate. Me le hanno ributtate contro dopo aver preso a calci la porta, offesi a morte. (In passato, mi avevano detto di non avere soldi per ciabattine morbide)

Francamente non vedo cosa potresti ottenere andando dal giudice di pace.

I tuoi diritti si trovano ad essere infatti limitati non dalla prepotenza altrui, ma da necessità improrogabili che non è detto possano essere altrimenti soddisfatte (come ha evidenziato @riceman ).
E' come avere vicino una persona affetta da malattie neurologiche che grida (esperienza che ho vissuto personalmente): che cosa puoi fare? Obbligare la famiglia ad ospedalizzare il caro morente quando hanno il desiderio -in tutta probabilità espresso da lui stesso- di farlo spegnere nella sua casa e tra i suoi affetti?

 

Francamente, appunto perché sono così anziani, credo la natura sarà più veloce della legge. Un po' di pazienza.

Abbi pazienza, non pensarci, fai finta di non sentire, rendi questi rumori grazia per te che non li provochi, anzi gioisci tutte le volte che li senti pensando non sei tu quello li. forse ti abituerai al rumore come quelli che abitano presso a una ferrovia o un aereoporto.

Non ti sto prendendo in giro, sopra di me una persona anziana s'è operata ad un ginocchio, il silenzio e scomparso e non so quanto sia la differenza o intensità rumore rispetto a quello percepito da te.

Marion Delorme dice:

Francamente non vedo cosa potresti ottenere andando dal giudice di pace.

I tuoi diritti si trovano ad essere infatti limitati non dalla prepotenza altrui, ma da necessità improrogabili che non è detto possano essere altrimenti soddisfatte (come ha evidenziato @riceman ).
E' come avere vicino una persona affetta da malattie neurologiche che grida (esperienza che ho vissuto personalmente): che cosa puoi fare? Obbligare la famiglia ad ospedalizzare il caro morente quando hanno il desiderio -in tutta probabilità espresso da lui stesso- di farlo spegnere nella sua casa e tra i suoi affetti?

 

Francamente, appunto perché sono così anziani, credo la natura sarà più veloce della legge. Un po' di pazienza.

Ma sai se avessi in casa una persona che urla perché affetto da demenza, magari cercherei di insonorizzare la stanza con dei pannelli fonoassorbenti, così da potermi vivere senza l'astio dei vicini, la malattia del mio caro senza ulteriori noie. Si chiama avere un po' di creanza e qui noto, dalle varie risposte che c'è chi ce l'ha e chi proprio no! 

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natalino dice:

Abbi pazienza, non pensarci, fai finta di non sentire, rendi questi rumori grazia per te che non li provochi, anzi gioisci tutte le volte che li senti pensando non sei tu quello li. forse ti abituerai al rumore come quelli che abitano presso a una ferrovia o un aereoporto.

Non ti sto prendendo in giro, sopra di me una persona anziana s'è operata ad un ginocchio, il silenzio e scomparso e non so quanto sia la differenza o intensità rumore rispetto a quello percepito da te.

No guardi, non è assolutamente paragonabile al rumore di un treno, non è un rumore esterno, è un rumore che ti entra nella testa da quanto è forte. Quando torniamo a casa, pensiamo ad un luogo ci possiamo sedere sul divano o sdraiare sul letto nella tranquillità più assoluta, dove poter sonnecchiare se vogliamo, purtroppo durante tutto l'arco della giornata da me non è possibile. Provare a fare meditazione, infattibile. Poi certo ci sono giorni meno rumorosi e altri più, ma se conta che questa è una costante giornaliera che perdura da due anni, mi dica lei se ad un certo punto non si diventa intolleranti e sensibili a questi rumori. Per esempio, è come se io le tirassi uno schiaffo sulla nuca i giorni per due anni,  penso che se qualcuno la toccasse in quel punto lei schizzerebbe male, perché ormai esausto, ed io sono esausta. Si chiama comunque MOBBING CONDOMINIALE. 

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Che sia pesante è certo e nessuno ha detto il contrario, ma esiste una soluzione facile da raggiungere? Io, sinceramente, penso proprio di no. Non è avere creanza, mi creda!!!  Pensi veramente che il giudice di pace le dia ragione? Glielo auguro, però penso che sia veramente ottimista perchè io non ci credo che le dia ragione considerando che la sfortuna ha costretto l'anziano ad usare il deambulatore.  Il problema ce l'ha lei e noi non possiamo fare nulla oltre che farle gli auguri per una soluzione.

Il paragone con la ferrovia,citato da  @natalino, non è campato in aria perchè lo posso testimoniare io che la seconda/terza notte che dormo a Porto San Giorgio, avendo casa allineata con la ferrovia, non avverto più il passaggio dei treni e si che ne passano molti ( viaggiatori e merci). Se le i riesce a non pensarci.....

Tilla dice:

Ma sai se avessi in casa una persona che urla perché affetto da demenza, magari cercherei di insonorizzare la stanza con dei pannelli fonoassorbenti, così da potermi vivere senza l'astio dei vicini, la malattia del mio caro senza ulteriori noie. Si chiama avere un po' di creanza e qui noto, dalle varie risposte che c'è chi ce l'ha e chi proprio no! 

Tilla dice:

No guardi, non è assolutamente paragonabile al rumore di un treno, non è un rumore esterno, è un rumore che ti entra nella testa da quanto è forte. Quando torniamo a casa, pensiamo ad un luogo ci possiamo sedere sul divano o sdraiare sul letto nella tranquillità più assoluta, dove poter sonnecchiare se vogliamo, purtroppo durante tutto l'arco della giornata da me non è possibile. Provare a fare meditazione, infattibile. Poi certo ci sono giorni meno rumorosi e altri più, ma se conta che questa è una costante giornaliera che perdura da due anni, mi dica lei se ad un certo punto non si diventa intolleranti e sensibili a questi rumori. Per esempio, è come se io le tirassi uno schiaffo sulla nuca i giorni per due anni,  penso che se qualcuno la toccasse in quel punto lei schizzerebbe male, perché ormai esausto, ed io sono esausta. Si chiama comunque MOBBING CONDOMINIALE. 

Ti posso rispondere perchè ho provato,  circa un 6 anni con pochi problemi, altri circa 4 invece con e sono finiti con il decesso cosa che io non ho mai voluto e.....  forse perchè ho provato mi dispiaccio per te.

Data la gravità della situazione si potrebbe pensare di chiedere di ricoprire il pavimento con la moquette o con dei tappeti ma sarebbero soluzioni sicuramente scartate per vari motivi però credo che, a fronte del danno alla salute di Tilla, il figlio dei due anziani qualcosa dovrebbe fare. I due vecchi non sono terminali e potrebbero continuare così per anni. Forse Tilla potrebbe farsi fare un certificato o una perizia per lo stress che subisce e forse il tipo in questione potrebbe scegliere di mediare. 

 

Chiedere a Tilla di non pensarci ché tanto ai rumori ci si abitua e paragonare il tum-tum di un bastone o le ruote che corrono nell'appartamento di sopra al rumore del treno sono richieste, perdonatemi, se non assurde almeno indice di insensibilità e ignoranza.

Il rumore del treno, come quello del traffico per esempio, viene messo in secondo piano dalla mente dopo un po' che vi si è esposti, quindi non toglie il sonno o la concentrazione e non sveglia se si è addormentati (vivo da sempre a 100 m dalla ferrovia). 

I rumori come i botti, invece, sono altamente percepibili dal cervello perché fanno risuonare una sorta di allarme: non puoi ignorarli e, se dormi, ti svegliano. Non ci si abitua: chi di voi potrebbe dormire se ogni 10 minuti arrivasse qualcuno a schiaffeggiarlo? Su, esiste da sempre la tortura del sonno: certamente non mettevano i condannati accanto a una ferrovia o un'autostrada!

 

Cerchiamo di distinguere fra i vari tipi di suoni perché se non lo facciamo non possiamo capire il danno alla salute per chi è sottoposto al rumore. 

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Hai ragione, ci sono persone che percepiscono un sussurro o suoni anche se non ci sono , altre che se scoppia anche una bomba dormono profondamente,  tu esponi delle alternative come i tappeti o la moquette che però dici andranno scartati. Una soluzione per l'anziano, il figlio,  la salute di Tilla sarebbe quella di legarlo a una poltrona e se eventualmente grida mettergli un bavaglio, hai risolto.

natalino dice:

Hai ragione, ci sono persone che percepiscono un sussurro o suoni anche se non ci sono , altre che se scoppia anche una bomba dormono profondamente,  tu esponi delle alternative come i tappeti o la moquette che però dici andranno scartati. Una soluzione per l'anziano, il figlio,  la salute di Tilla sarebbe quella di legarlo a una poltrona e se eventualmente grida mettergli un bavaglio, hai risolto.

Natalino la soluzione è semplice un deambulatore con ruote morbide e con i freni manuali, costo 400 euro, é un oggetto che il figlio non vuole comprare, nessuno vieta agli anziani di muoversi, ma solo un deambulatore che eviti di fare tutto quel rumore.

Altro esempio stupido: si può scegliere se camminare in casa con gli zoccoli o con le pantofole morbide, le prime emetteranno tonfi e le seconde invece non emettono rumore, le prime disturberanno i tuoi vicini, le seconde no. Le prime ti rendono una persona maleducata e le altre no.

Abitare in condominio non vuol dire abitare da soli, la gente se lo dimentica! 

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Ma chiedere al figlio di inserire due palline da tennis sui piedini? Aiuterebbe lo scivolamento dell'attrezzo, preserverebbe il pavimento e sicuramente ridurrebbe il rumore di trascinamento. A costo di pochi euro.
immagine.png.9d5e48071c0ffc7c4edca69e56082000.png

 

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Buon di, sono contento che bene o male ti stai sfogando,  ti spiego come funziona un deambulatore , ho usato per 4 mesi pure quello, un' altro perchè l'ho visto usare da qualche vecchietto ricoverato con me, se sei giovane e forte riesci dopo un po a regolarti nel movimento sia con un attrezzo scadente che uno da 400 euro, quando invece diventi anziano e perdi un po la forza e l'equilibrio qualche volta non ti puoi permettere un attrezzo con 4 ruote e il freno, ma solo il tipo con 2 ruote e 2 appoggi tanto da stare in piedi, con la conseguenza di vari attriti e colpetti sul pavimento che a te danno fastidio e con ragione, prova però a pensare o a guardare come sono fatti questi attrezzi e domandarti quale di questi consiglieresti ai tuoi vecchietti.

Io mi auguro che tu possa in un modo o nell' altro riuscissi a pensare ai rumori come se fossero cinguetti, un giorno vedrai ti mancheranno.

Susithea dice:

Ma chiedere al figlio di inserire due palline da tennis sui piedini? Aiuterebbe lo scivolamento dell'attrezzo, preserverebbe il pavimento e sicuramente ridurrebbe il rumore di trascinamento. A costo di pochi euro.
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Non vuole fare nulla, perché trova il mio lamentarmi inutile limitante per i genitori

natalino dice:

Buon di, sono contento che bene o male ti stai sfogando,  ti spiego come funziona un deambulatore , ho usato per 4 mesi pure quello, un' altro perchè l'ho visto usare da qualche vecchietto ricoverato con me, se sei giovane e forte riesci dopo un po a regolarti nel movimento sia con un attrezzo scadente che uno da 400 euro, quando invece diventi anziano e perdi un po la forza e l'equilibrio qualche volta non ti puoi permettere un attrezzo con 4 ruote e il freno, ma solo il tipo con 2 ruote e 2 appoggi tanto da stare in piedi, con la conseguenza di vari attriti e colpetti sul pavimento che a te danno fastidio e con ragione, prova però a pensare o a guardare come sono fatti questi attrezzi e domandarti quale di questi consiglieresti ai tuoi vecchietti.

Io mi auguro che tu possa in un modo o nell' altro riuscissi a pensare ai rumori come se fossero cinguetti, un giorno vedrai ti mancheranno.

Signor Natalino, lei vuole buttare l'acqua al mulino dei miei vicini, perché questa cosa l'ha toccata di persona, perché lei è anziano e perché si rivedere in tutta la questione. Onestamente non trovo obiettivi i suoi commenti, benché gentili e garbati. La ringrazio comunque di avermi fatto partecipe del suo pensiero, che comunque non lascerò inascoltato! Grazie. 

Ti ringrazio per il signor e la gentilezza educata che hai nel rispondermi. Io non voglio difendere i tuoi vicini, involontariamente sono dalla parte del torto, prova a pensare se io o anche altri ti invitassimo a liti o beghe varie , cosa cambierebbe nel tuo modo di vivere, solo una maggiore dose di cattiveria e aggiunta di malessere, anche volendo io non ti posso dare il modo di venirne fuori, anche se ho provato o visto qualcosa, questo come dici a ragione a te non serve, ma ho tentato a illuderti che guardando in modo diverso la situazione potrebbe magari, forse, cambiare qualcosa della cattiva sorte che ti è capitata. Auguri.

Tilla dice:

Ma sai se avessi in casa una persona che urla perché affetto da demenza, magari cercherei di insonorizzare la stanza con dei pannelli fonoassorbenti, così da potermi vivere senza l'astio dei vicini, la malattia del mio caro senza ulteriori noie. Si chiama avere un po' di creanza e qui noto, dalle varie risposte che c'è chi ce l'ha e chi proprio no! 

Nessuno di noi vicini ha mai avuto astio nei confronti di quelle persone: vivere e morire sono esperienze di vita comuni e quindi i gemiti di un anziano alle ultime scintille, così come i pianti di un bambino alle prime, dovrebbero, a condizioni normali, essere tollerati. Oltretutto sarebbe stato del tutto inutile insonorizzare la stanza: si sentiva fino alla fine della via (infatti non erano nel mio "condominio", visto che mia madre non vive in un condominio vero e proprio, ma nell'edificio immediatamente accanto). Forse sarebbe stata inudibile se messa in un interrato privo di finestre e totalmente insonorizzato.. ma non credo questo pensiero abbia sfiorato nessuno.

 

Le risposte che hai ricevuto sono state, mi pare, tutte bene educate.

 

>L'amministratore in tutto questo non ha fatto proprio nulla ed io mi trovo ad essere stressata e ormai con problemi di sonno. Che cosa posso fare, come mi posso muovere? 

 

-L'amministratore non ha alcuna competenza in una disputa tra privati che non riguarda in alcun modo le parti comuni.

-Puoi rivolgerti ad un legale che ti guiderà in perizie fonometriche, invierà lettere di lamentela e infine adirà alle vie legali. Un giudice valuterà la situazione considerando, però, non solo i tuoi, indiscutibili, diritti, ma anche quelli altrui e nello specifico quelli di due persone, disabili, estremamente anziane per le quali anche solo essere spostate dal proprio ambiente potrebbe significare morire e che non è affatto detto possano usare un supporto differente dall'attuale.

Per il giudice di pace ci vuole un annetto e mezzo, al tribunale ordinario puoi mettere in conto un 4 anni che possono diventare in un battibaleno 8 a seconda di quanto è impantanato il tribunale della tua città.

In pratica, se vai dall'avvocato domani, puoi sperare di compicciare qualcosina quando i signori avranno ormai 96/97 anni. 

 

Io ci penserei bene, a maggior ragione se i due signori sono proprietari della casa visto che, prima o dopo, andrà al figlio, che magari deciderà di venderla. E stai certa che è pieno così di soggetti che ti faranno rimpiangere gli stock del deambulatore. 

 

 

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Purtroppo pare essere una di quelle situazioni senza apparente via d'uscita: da una parte c'è l'esigenza di queste persone anziane ad una seppur minima mobilità ed autonomia casalinga, mentre dall'altra quella di chi, al piano di sotto, vorrebbe vivere tranquillamente senza essere tempestato da rumori continui. Come spesso accade la soluzione starebbe nel senso civico, nel rispetto e nell'educazione, in questo caso del figlio che potrebbe senz'altro, invece di fare orecchie da mercante alle legittime rimostranze di Tilla, adoperarsi comunque per mettere in atto degli espedienti per cercare di porre un qualche rimedio al problema, come ad esempio l'applicazione di gommini per bastoni da trekking, che dovrebbero senz'altro attutire i colpi ed il trascinamento, ad un costo estremamente contenuto.

 

La tolleranza e la pazienza verso gli anziani scarsamente o non più autosufficienti sono sacrosante, ma questo non giustifica sempre e comunque il menefreghismo di chi, come in questo caso, ne ha la tutela e dovrebbe adoperarsi per far sì che i disagi verso i vicini siano, per quanto possibile, ridotti. Una soluzione si trova quasi sempre, ma ci vuole la volontà di ricercarla.

 

Modificato da Esmeralda
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