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Marccopol

Amministratore inizia Pignoramento nei confronti di un Condomino

Salve a tutti.

 

Innanzitutto grazie per l'attenzione che vorrete concedermi e per le risposte su questo quesito.

Il problema sta in questi termini:

Un condomino non paga la sua quota per dei lavori di ristrutturazione posti in essere. L'Impresa di costruzioni notifica un Decreto Ingiuntivo nei confronti del Condominio n.p. dell'Amministratore che però, invece di comunicare esclusivamente all'impresa i dati del condomino moroso, utilizza il titolo emesso e richiede un decreto ingiuntivo a nome del condominio nei confronti del condomino, per le medesime somme (in effetti duplica il titolo).

Ovviamente, l'impresa costruttrice avvia un'azione esecutiva nei confronti del condomino moroso per le quote di sua spettanza insolute. L'amministratore, a sua volta, avvia un'azione esecutiva nei confronti dello stesso condomino ma "SOLO" per le spese legali liquidate dal Giudice nel Decreto Ingiuntivo "duplicato".

Ora, senza soffermarsi sulla scorrettezza dell'Amministratore (e ce ne sarebbe da dire tanto), la mia domanda era: può un Amministratore di Condominio agire nei confronti di un condomino (se non si parla di quote condominiali insolute) iniziando una procedura esecutiva autonomamente, o ha necessità di munirsi di specifica autorizzazione assembleare da parte dei condomini? Da notare che l'azione esecutiva è stata intrapresa dal Condominio n.p. dell'Amministratore e non già dall' avvocato a cui erano state liquidate le spese legali.

Grazie.

Eh si è strana. Comunque la domanda resta questa: Un Amministratore di condominio può agire nei confronti di un condomino autonomamente e senza autorizzazione assembleare quando non si tratti di quote condominiali ?

Comunque si tratta sempre di quote condominiali, anche quelle per un lavoro deliberato ed eseguito, alla fine si tratta sempre di quote condominiali non versate, solo che se c'è già l'impresa che sta facendo azione nei confronti del condomino moroso, non capisco che sta facendo l'amministratore.

Beh, non sono esattamente quote condominiali perchè nonostante il titolo sia stato chiesto ed emesso per quello (Decreto Ingiuntivo), l'Amministratore sta agendo solo per le spese legali riconosciute in sede di emissione di Decreto Ingiuntivo e non per il "capitale" che come giustamente dici tu rappresenta comunque una quota condominiale ed è già in esecuzione da parte dell'Impresa.

Riguardo il tuo dubbio...beh è facilmente risolvibile, soprattutto se si considera che l'amministratore e l'avvocato a cui sono state assegnate le somme in sede di decreto ingiuntivo hanno il medesimo cognome. La particolarità sta però nel fatto che l'esecuzione non è stata iniziata dal Legale (cosa che avrebbe avuto senso), ma dall'Amministratore per cui mi chiedevo se aveva necessità di essere autorizzato.

Eh si è strana. Comunque la domanda resta questa: Un Amministratore di condominio può agire nei confronti di un condomino autonomamente e senza autorizzazione assembleare quando non si tratti di quote condominiali ?

La legge prevede che l'amministratore deve agire anche senza delibera assembleare e che l'assemblea "può autorizzare a non agire" nei confronti dei morosi, cioè l'inverso di quello che hai detto. Se l'assemblea delibera che l'amministratore è esonerato dal procedere nei confronti del moroso per spese straordinarie, ma anche ordinarie, egli può non agire e non potrà essere ritenuto responsabile, diversamente entro sei mesi deve attivarsi per il recupero anche di piccole somme (per esempio spese legali che hanno dovuto pagare i condomini regolari nei pagamenti).

(per esempio spese legali che hanno dovuto pagare i condomini regolari nei pagamenti).

Le spese legali però non sono state pagate da nessuno. Sono state assegnate in sede di emissione di decreto ingiuntivo originario ma nessuno le ha pagate.

Inoltre, parliamo di una procedura esecutiva iniziata oltre un anno fa e se non sbaglio, questo discorso dei "sei mesi" è stato introdotto con l'ultima riforma.

Le spese legali però non sono state pagate da nessuno. Sono state assegnate in sede di emissione di decreto ingiuntivo originario ma nessuno le ha pagate.

Inoltre, parliamo di una procedura esecutiva iniziata oltre un anno fa e se non sbaglio, questo discorso dei "sei mesi" è stato introdotto con l'ultima riforma.

Anche prima della riforma l'iter era lo stesso (non necessitava l'espressa autorizzazione da parte dell'assemblea) con la riforma è stato solo immesso un termine temporale. Le spese legali sono attribuite, in ultima analisi, alle sentenze dei tribunali o tutte alla parte soccombente o compensate (metà a chi vince-metà a chi perde) in questo secondo caso, anche se non le hanno pagate i condomini "virtuosi" dovranno necessariamente farlo (probabilmente sono stati utilizzati dei fondi presenti per l'ordinaria gestione).

Ain questo secondo caso, anche se non le hanno pagate i condomini "virtuosi" dovranno necessariamente farlo (probabilmente sono stati utilizzati dei fondi presenti per l'ordinaria gestione).

Scusami, di questo ne sono a conoscenza. Il problema è proprio che non sono stati pagati ne' con fondi ne' con altro. L'avvocato non è stato pagato ne' ha emesso fattura, non ha richiesto un decreto ingiuntivo nei confronti del condominio per le sue competenze: insomma non ha fatto nulla.

La particolarità sta proprio nel fatto che il credito è stato azionato dall'Amministratore e non già dal legale (che avrebbe potuto farlo autonomamente). Ragion per cui, questa è un'iniziativa posta in essere dall'Amministratore e la mia domanda è ancora la stessa: poteva farlo senza autorizzazione? Può decidere autonomamente di agire nei confronti di un condomino mediante la proposizione di un'azione esecutiva? Cioè: l'Amministratore, "amministra" o "decide"?

Scusami, di questo ne sono a conoscenza. Il problema è proprio che non sono stati pagati ne' con fondi ne' con altro. L'avvocato non è stato pagato ne' ha emesso fattura, non ha richiesto un decreto ingiuntivo nei confronti del condominio per le sue competenze: insomma non ha fatto nulla.

La particolarità sta proprio nel fatto che il credito è stato azionato dall'Amministratore e non già dal legale (che avrebbe potuto farlo autonomamente). Ragion per cui, questa è un'iniziativa posta in essere dall'Amministratore e la mia domanda è ancora la stessa: poteva farlo senza autorizzazione? Può decidere autonomamente di agire nei confronti di un condomino mediante la proposizione di un'azione esecutiva? Cioè: l'Amministratore, "amministra" o "decide"?

Il recupero forzoso delle somme necessarie alla gestione è uno degli obblighi INDEROGABILI per cui può essere revocato un amministratore condominiale, per cui la risposta è necessariamente positiva.

Salve a tutti.

 

Innanzitutto grazie per l'attenzione che vorrete concedermi e per le risposte su questo quesito.

Il problema sta in questi termini:

Un condomino non paga la sua quota per dei lavori di ristrutturazione posti in essere. L'Impresa di costruzioni notifica un Decreto Ingiuntivo nei confronti del Condominio n.p. dell'Amministratore che però, invece di comunicare esclusivamente all'impresa i dati del condomino moroso, utilizza il titolo emesso e richiede un decreto ingiuntivo a nome del condominio nei confronti del condomino, per le medesime somme (in effetti duplica il titolo).

Ovviamente, l'impresa costruttrice avvia un'azione esecutiva nei confronti del condomino moroso per le quote di sua spettanza insolute. L'amministratore, a sua volta, avvia un'azione esecutiva nei confronti dello stesso condomino ma "SOLO" per le spese legali liquidate dal Giudice nel Decreto Ingiuntivo "duplicato".

Ora, senza soffermarsi sulla scorrettezza dell'Amministratore (e ce ne sarebbe da dire tanto), la mia domanda era: può un Amministratore di Condominio agire nei confronti di un condomino (se non si parla di quote condominiali insolute) iniziando una procedura esecutiva autonomamente, o ha necessità di munirsi di specifica autorizzazione assembleare da parte dei condomini? Da notare che l'azione esecutiva è stata intrapresa dal Condominio n.p. dell'Amministratore e non già dall' avvocato a cui erano state liquidate le spese legali.

Grazie.

Complimenti all'efficienza dell'amministratore che avete incontrato, pratico solerte ed efficiente! Fossero tutti come lui ! Si è comportato in maniera ineccepibile e da monito per gl'altri condomini. Ovvio che se c'è qualche condomino che non riesce a tenere fronte alle spese del condominio dove vive, vende quell'appartamento e se ne prende uno più piccolo o prende un'altra unità abitativa in un contesto meno oneroso.

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