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Il Locatore Romano

Pignoramento presso terzi - Falso

Buongiorno

 

volevo sottoporre alla vostra cortese attenzione questo problema che a me appare assurdo.

 

(nomi e numeri di fantasia) Nel 2009 ho affittato al Sig. Tizio un mio magazzino (situato al civico A) che si trova di fronte a un altro magazzino di cui Tizio è proprietario (situato al civico B); i due magazzini si trovano uno di fronte all'altro, uno è mio e uno è di Tizio. Nel contratto si scrive chiaramente che io sono il locatore e lui il conduttore e si riporta il mio iban per i pagamenti. Per un mio errore riporto sul contratto che il locale oggetto della locazione è sito al civico B che è il civico del magazzino di Tizio, non del mio (invece avrei dovuto scrivere A); all'epoca non era obbligatorio riportare sui contratti i dati catastali. La locazione comunque prosegue senza problemi per 6 anni dopodichè decido di fare un nuovo contratto senza fare disdetta e/o prorogare il vecchio perchè secondo l'addetto dell'AdE non era necessario perchè il contratto era scaduto (nel contratto non si riportava la dicitura che il contratto si sarebbe rinnovato automaticamente).

Nel nuovo contratto fatto successivamente invece tutti i dati risultano essere corretti. La locazione dopo altri 6 anni finisce e ogni rapporto con Tizio cessa (per il secondo contratto questa volta faccio la disdetta all'AdE). 

 

Oggi ricevo un atto di pignoramento presso terzi. In pratica Tizio (mio ex inquilino) deve molti soldi a Caio il quale, tramite il suo avvocato, fa scrivere sull'atto di pignoramento che IO PAGO L'AFFITTO A TIZIO E CHE TALE AFFITTO E' PIGNORATO.

 

Ho controllato su fisconline i due contratti e io risulto sempre come locatore/dante causa. L'unico dubbio mi viene in riferimento a quell'errore sul civico del primo contratto dove in pratica io gli affitto il suo magazzino, ma è un contratto scaduto nel 2015 e il pignoramento è di adesso...e comunque è solo una mia fantasia dato che dai dati del Registro risulto nel ruolo di locatore.

 

Secondo voi posso querelare l'avvocato di Tizio per aver riportato queste affermazioni false sull'atto di pignoramento? Io ero il locatore non il conduttore...

 

Grazie

Saluti

 

Locatore

Modificato da Il Locatore Romano

A me la gente che vuole fare querele perché le zanzare gli passano davanti col rosso mi fanno impazzire...

 

1. si fa querela, se c'è reato... lei pensa che aver confuso conduttore con locatore sia un reato? (lo so che pensa alla diffamazione... lo so... magari anche la calunnia! perbacco il mio onore). Tanto più che questa confusione l'ha causata lei in primis inserendo i dati errati.

 

2. basta rispondere all'avvocato che lei, in realtà, nulla deve a tizio spiegando, magari, da dove nasce il disguido, così eviteranno di disturbarla in seguito.

 

la querela... 

Beh è vero che c'è l'errore...ma l'AdE stando a quanto riportato su fisconline ha registrato il contratto correttamente, fortunatamente la registrazione viene effettuata a mano da delle persone. Io risulto come locatore. Inoltre ho i bonifici di pagamento di Tizio...strano che essendo io il conduttore venga pagato, nevvero?

 

Il problema è che dovrò pagare un avvocato per risolvere la questione dato che ho l'obbligo di rispondere entro 10 giorni. Perderò tempo e soldi e il tutto per colpa di un avvocato che non verifica i dati in suo possesso. Ho a disposizione gli estratti del Registro e da nessuna parte risulta che io sia il conduttore e Tizio il locatore, anzi, risulta esattamente il contrario. Si può sbagliare ma non in questo modo così superficiale. Un avvocato che confonde locatore e conduttore forse dovrebbe cambiare mestiere. Per risolvere la questione perderò tempo e soldi ed entrambe le cose sono per me preziose e da tutelare. La invito a usare toni diversi quando risponde e parta sempre dal presupposto che esistono persone che non gradiscono essere disturbate senza motivo per colpa di errori altrui.

 

per la cronaca ho contattato l'avvocato il quale non ha nessuna intenzione di risolvere la questione. Questo è un atteggiamento scorretto che, secondo me, va punito. Querela? diffamazione? calunnia?...non credo proprio che scrivere su un atto pubblico il falso non sia reato.

A parte che il pignoramento non è un atto pubblico. E, ripeto, non è un falsità (che poi è un errore) che determina un danno nei suoi confronti.

 

Comunque non ha bisogno di alcun avvocato, le basterà mandare una raccomandata con la quale si limita a dire che lei nulla deve a questo signore. Per maggiore sicurezza potrà presentarsi all'udienza fissata. Se vuole potrà aggiungere il perché nulla deve (ma è una mera cortesia al collega).

 

Il collega non può risolvere la problematica... non c'è nulla di risolvere, lei si deve limitare a rispondere di no e la cosa, con ogni probabilità, finisce li. Se non finisce e dovessero farle un accertamento dell'obbligo del terzo, allora sì che avrà bisogno di un avvocato.

 

Se poi vuole togliersi lo sfizio di presentare querela... veda un po' lei.

Per stare tranquillo farò rispondere in maniera molto dettagliata al mio avvocato qui a Roma al quale consegnerò tutte le carte che dimostrano chiaramente l'assurdità di quanto scritto dall'avvocato di Caio. Poi sulla base di quello che succederà vedremo come muoverci. Purtroppo la prossima udienza sarà a 800km da Roma, speriamo che la faccenda si risolva alla svelta sennò mi toccherà spendere soldi in viaggi e alloggio per l'avvocato.

 

Secondo me sei troppo peromaloso, come spesso accade alle persone che ricevono un pp3.  Primo chi lo fa non ce l'ha su con voi, ma con il suo debitore e sta solo cercando dove questi abbia crediti da riscuotere.

Nei pignoramenti presso terzi spesso noi legali non abbiamo dati certi  (tipo non sappiamo se è la banca a o la banca b su cui il nostro debitore ha il conto e quidni facciamo il pignoramento a tutte e due.  Queste ci rispondono  "no, da me non ha conto" e finisce lì.

Idem con te.  Scriverai dicendo che tu non devi nessun affitto al loro debitore. E finisce lì.

 

Non c'è nessun falso da querelare,ne' da arrabbiarsi. E' una cosa che accade de plano.

Il Locatore Romano dice:

Per stare tranquillo farò rispondere in maniera molto dettagliata al mio avvocato qui a Roma al quale consegnerò tutte le carte che dimostrano chiaramente l'assurdità di quanto scritto dall'avvocato di Caio. Poi sulla base di quello che succederà vedremo come muoverci. Purtroppo la prossima udienza sarà a 800km da Roma, speriamo che la faccenda si risolva alla svelta sennò mi toccherà spendere soldi in viaggi e alloggio per l'avvocato.

 

All'udienza del pignoramento il terzo NON deve essere presente, nè lo deve essere il suo avvocato

Il terzo deve solo fare la dichiarazione e mandarla per raccomanda o pec all'avvocato cheha fatto il pignoramento. 

Non devi dimostrare nulla di nulla, devi solo dichiarare "no non devo affitti a tizio".  Non hai niente altro da fare.  Perchè la legge considera questa una "confesione", pertanto se fai confessione falsa te ne assumi resposanbilità. Ma nonti è richiesto di provare nulla.

 

Art 547 cpc  .

Con dichiarazione a mezzo raccomandata inviata al creditore procedente o trasmessa a mezzo di posta elettronica certificata, il terzo, personalmente o a mezzo di procuratore speciale  o del difensore munito di procura speciale, deve specificare di quali cose o di quali somme è debitore o si trova in possesso  e quando ne deve eseguire il pagamento o la consegna [553] .

Deve altresì specificare i sequestri  precedentemente eseguiti presso di lui e le cessioni  che gli sono state notificate o che ha accettato [678; c.c. 1264] .

Ho scritto la dichiarazione del terzo pignorato ex art. 547 c.p.c. e vorrei mandarla via pec.

Non ho la firma digitale, solo la pec. Come devo procedere? Stampo la dichiarazione, la firmo a mano, la scansiono e la allego come pdf alla email certificata nella quale scrivo un messaggio esplicativo di cosa sto inviando in allegato all'avvocato, oppure posso direttamente copiare e incollare il testo della dichiarazione nel form "nuovo messaggio" (però così non è firmato)? Devo allegare anche la fotocopia del documento? Sinceramente non vorrei allegarla...

 

Grazie

 

Nell'art 547 cpc si dice che devo altresì specificare i sequestri precedentemente eseguiti presso di me e le cessioni che mi sono state notificate o che ho accettato.

 

Se non è stato eseguito/notificato nulla di tutto ciò, posso non scrivere nulla?

 

Io nella dichiarazione ho fatto delle premesse e poi ho dichiarato che nulla devo al debitore quindi non possiedo somme e non devo consegnare niente.

Modificato da Il Locatore Romano

BAsta la pec  anche senza firma digitale.

Scrivi direttamente nel corpo della mail pec. 

 

Se la tua risposta sarà, come pare, negativa non hai da specificare se ci sono precedenti pignoramenti ecc.. perchè stai dando una trisposta negativa " non sussiste nessun credito del sig. X nei nostri confonti"

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