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giulianoma

Altezza abitazione Roma

Buongiorno ragazzi, vi scrivo per chiedervi lumi riguardo una questione che mi sta provocando parecchi grattacapi non essendo io competente in materia.

 

Ho fatto una proposta di acquisto per un immobile posto all'ultimo piano di un palazzo, è un superattico ricavato dall'unione di 7 lavatoi e poi condonato con regolare concessione in sanatoria. è stata fatta anche la richiesta di agibilita che a quanto pare, senza nessun controllo, dopo 60 giorni si ritiene accettata dal comune per silenzio assenzo.

Ora vi spiego il problema: l'agenzia immobiliare che mi sta facendo da intermediario mi ha fornito una planimetria catastale con su scritto "altezza 3 metri", al sopralluogo era evidente che l'altezza fosse inferiore ma l'agente mi disse che c'era un controsoffitto..ed io non diedi tanto peso alla questione, dopo aver fatto la proposta, da un ulteriore sopralluogo, scopro invece che l'altezza è 2,30 m e che sulla mia testa c'era un solaio!!! ora mi chiedo questo....

il condono fa riferimento ad una planimetria errata è valido?

sulla richiesta di agibilità viene dichiarata un'altezza "minima interna dei locali"di 2.30 m ma questo documento fa riferimento comunque ad una planimetria errata, è valida comunque l'agibilità?

se i proprietari sistemano la planimetria sono a posto con tutte le carte?

in termini legali questo appartamento può avere l'agibilità? (ho letto da qualche parte che il comune di roma da delle eccezzioni per i sottotetti) ma visto che sopra al soffitto(solaio) si erge un bellissimo tetto spiovente, puo essere considerato sottotetto questo locale?

 

la mia intenzione è quella di farmi restituire la caparra che ho versato, ci sono gli estremi?

 

grazie a tutti!!!!!!

Se il condono è riferito ad un bene alto tre metri, è evidente che non lo è per un'altezza di cm. 230.

 

Il condono è falso e quindi anche la concessione in sanatoria e l'agibilità.

 

Ma devi verificare esattamente cosa c'è scritto nella domanda di condono e negli allegati a questa afferenti. Se lì l'altezza dichiarata è di mt. 2,30 allora devi solo chiedere al venditore che, prima dell'atto, corregga la planimetria catastale.

 

Saluti

 

Giuseppina

grazie per la sua pronta risposta, poniamo caso che sia stata condonata con altezza 2.30, questa abitazione può ottenere l'agibilità considerando un altezza di 2.30 in tutti i locali? Grazie!

certo, il condono sanava tutto! Sennò che condono era?

 

L'importante è che sia stata sanata come abitazione altrimenti puoi dire all'agenzia che il lavatoio se lo tengano!

 

Giuseppina

quindi se ho capito bene: bisognerebbe andare all'ufficio condono a verificare la pratica........

se l'immobile è stato condonato ad uso residenziale con altezza 2.30 allora c'è solo da rifare la planimetria, ma poi va rifatta anche la richiesta di agibilità allegando la nuova planimetria?

va rifatta solo la planimetria catastale a cura e spese del venditore e prima dell'atto.

 

accertati comunque x quale destinazione è stato condonato il lavatoio.

 

saluti

 

giuseppina

il lavatoio ha la concessione in sanatoria come uso residenziale, ma:

 

1) come hanno fatto ad ottenere la concessione in sanatoria se l'abitazione è alta 2.30 m? Ho appurato che non è considerata come sotto tetto......probabilmente quindi hanno fatto carte false....oppure non hanno dichiarato l'altezza dell'abitazine in fase di condono....

 

2) viato che comunque questo non lo so, al di la di tutto, se rifanno la planimetria catastale con l'altezza corretta, suppongo debbano rifare anche la richiesta di agibilita (che fa riferimetno proprio a detta planimetria), e quindi per avere l'agibilità (che praticamente non c'è) dovrò comunque aspettare 60 gg

Il condono serviva a sanare tutte le situazioni altrimenti inconcepibili dal punto di vista urbanistico, compresa un'abitazione con altezza di mt. 2,30.

 

Secondo me, ripresentare l'accampionamento x correzione altezza non inficia l'agibilità già in essere. Meglio comunque interpellare un tecnico.

 

Saluti

 

Giuseppina

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