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Ospite igor67

Urgenza nell'esecuzione dei lavori condominiali?

Buona giornata a tutti

Circa 10 mesi fa un condomino lamentava una infiltrazione d'acqua nel suo appartamento, con relativi danni.

L'amministratore veniva regolarmente avvisato da quest'ultimo.

Si dava seguito, anche se in tempi successivi, ad un sopralluogo insieme alla ditta costruttrice (avvisata a tempo debito dall'amministratore).

Da detto sopralluogo in poi non si è saputo più nulla.

Tornando ai gg. d'oggi (e quindi a distanza di circa 10 mesi) il condomino del piano inferiore a quello che aveva denunciato l'infiltrazione, segnalava all'amministratore la stessa problematica occorsa nel suo appartamento, ovvero dell'acqua si sarebbe infiltrata dalla finestra di un bagno, creando una condensa sul soffitto. (Solo condensa).

L'amministratore a distanza di quattro giorni dalla segnalazione ricevuta da quest'ultimo, chiedeva l'intervento di una ditta specializzata, la quale trattava la facciata interessata esterna della palazzina, con del liquido idrorepellente.

 

La facciata interessata riguarda tutta l'altezza della palazzina, ovvero dal piano terra sino al quinto piano (tutto in piastrelle).

Purtroppo si sconosce se la ditta intervenuta abbia trattato tutta la facciata o solo la zona interessata dei due piani (terzo e secondo) anche perchè, ovviamente si presumerebbe, un esborso maggiora di danaro.

 

Su questa facciata ci sono, per ogni piano, le relative finestre dei bagni.

Su cinque finestre (una per piano) solo due sono state interessate dall'infiltrazione d'acqua, il secondo ed il terzo piano.

 

Chi paga l'intervento della ditta specializzata?

I lavori sono stati eseguiti in stato di "urgenza" ?

Il condominio o almeno il consigliere condominiale doveva essere informato?

La ditta costruttrice, interessata nella prima segnalazione e non intervenuta, al dire dell'amministratore, potrebbe avere una qualche responsabilità?

 

 

Da quanto ho potuto constatare, da alcune ricerche fatte, l'amministratore poteva intervenire solo in caso di urgenza (comprovata).

Intervenire dopo circa 10 mesi dalla segnalazione ricevuta dal primo condomino (terzo piano) nonchè dopo quattro gg. dalla seconda segnalazione ricevuta dal condomino del secondo piano fa ravvedere lo stato d'urgenza?

 

(Mia considerazione)

Fermo restando che non si ha prova (al momento) di una perizia tecnica, ed in considerazione comunque che l'acqua sarebbe entrata dalle finestre dei bagni di soli due condomini sovrapposti, fa pensare che la circostanza possa essere limitata solo a quest'ultimi, e quindi per tale motivo, perché far intervenire una ditta con tanto di piattaforma per spargere il liquido idrorepellente sui cinque piani ?

 

Se non fosse stato urgente, l'amministratore, doveva avvisare il condominio ed essere da questo autorizzato?

 

Grazie per quanti rispnderanno

ciao

 

cosa è stato effettivamente fatto, dal tuo post non si capisce ( solo un ritocco con che cosa? per che tratto... ). Chiedi spiegazioni al tuo amministratore che senza dubbio ti risponderà.

ciao

 

cosa è stato effettivamente fatto, dal tuo post non si capisce ( solo un ritocco con che cosa? per che tratto... ). Chiedi spiegazioni al tuo amministratore che senza dubbio ti risponderà.

L'amministratore a distanza di quattro giorni dalla segnalazione ricevuta da quest'ultimo condomino, chiedeva l'intervento di una ditta specializzata, la quale trattava la facciata interessata esterna della palazzina, con del liquido idrorepellente.

 

 

I dati certi sono:

- la ditta è intervenuta applicando dell'idrorepellente;

- ho il dubbio che possa aver applicato il prodotto (l'idrorepellente) su tutta la facciata della palazzina, ma sicuramente è stata applicata attorno alle finestre dei bagni coinvolte dall'infiltrazione d'acqua. La certezza è che non ci si è adoperati tempestivamente alla ricerca della causa che ha creato l'infiltrazione, molto sicuramente (secondo la mia umile esperienza) i proprietari di casa non hanno controllato se attorno alle finestre dei balconi vi fosse o meno ancora del silicone o fuga cementizia, che impediva l'entrata di acqua, quindi va da se che se la problematica era strettamente collegata ai singoli conduttori, non potevano tirare in ballo tutto il condominio.

 

Per quanto concerne la richiesta di spiegazioni all'amministratore, purtroppo (per esperienza personale) quando ci si rivolge a terze parti per assumere informazioni significa che non vi sono buoni rapporti, e comunque il professionista ha riferito in un breve incontro/scontro che i lavori erano stati eseguiti in stato di urgenza, stranamente li ha fatti quando ha sentito l'idea di un condomino che non sarebbe stato rinnovato il mandato.

 

ciao

ciao

 

la soluzione idrorepellente, a naso, mi sembra un semplice paliativo, visto che è indispensabile capire la causa delle infiltrazioni e quindi intervenire per rimuovere tale causa.

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