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Terrazza a livello: richiesta intervento

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Sono proprietario di un piccolo attico al 4° piano realizzato nel 1968 in sopraelevazione ad un palazzo storico. A fianco uno identico. La terrazza a livello, di proprietà esclusiva, è unica per i due appartamenti, divisa soltanto da una ringhiera che non tocca il pavimento. Erano stati fatti due scarichi per le acque piovane che si vanno ad immettere nella canala discendente dal tetto. In tutti questi anni nessun problema per lo scarico delle acque.

Purtroppo negli ultimi tempi, viste le caratteristiche delle violente precipitazioni che si ripetono, il deflusso delle acque è più difficoltoso: nei mesi scorsi per almeno due volte il livello dell'acqua è arrivato a sfiorare il bordo dello scalino delle due porte di accesso alla terrazza (per fortuna poi ha smesso).

Ho richiesto all'ultima assemblea di trovare una soluzione per prevenire danni, che si potrebbero estendere anche ai due appartamenti sottostanti. Per le caratteristiche del fabbricato l'unica soluzione indicata da un muratore , non potendo intervenire su detti scarichi, è quella di praticare due fori laterali al parapetto in cemento armato, un poco in rialzo rispetto al pavimento, che scaricherebbero l'acqua , solo se necessario, in una stradina privata senza creare problemi.

Io ho sostenuto che la ripartizione della spesa dei lavori vada fatta secondo l'art. 1126, non avendo rilievo il fatto che venga utilizzato il parapetto NON POTENDO INTERVENIRE SUGLI ATTUALI SCARICHI, mentre l'amministratore sostiene che la spesa è tutta a carico dei due proprietari.

Ho letto due discussioni dell'Avv. Galluccci : "Se il lastrico di proprietà presenta difetti costruttivi, le spese sono a carico del proprietario" del 20/2/2013 e "l'applicazione del 1126 riguarda tutte le spese ord. e straord. inerenti il lastrico solare" del 22/10/2012. La spesa per l'intervento sopra descritto, secondo il Vs. parere secondo quale criterio si paga?.

Mi scuso per la lunghezza del msg.

La "modifica" (sopraelevazione) che ha stravolto lo stato dell'originale lastrico-tetto del condominio realizzando due sopraelevazioni, ha provocato sicuramente la modifica del deflusso delle acque.

 

Se anteriormente vi erano più discendenti che incanalavano le acque meteoriche, ora la presenza delle due costruzioni (sopaelevazioni) il cui tetto sicuramente riversa negli unici canali di discesa rimasti, ha modificato in peggio il regolare smaltimento delle acque.

 

Se così fosse, la spesa per la risoluzione del problema, spetterebbe ai proprietari (attuali) delle unità immobiliari (sopraelevazioni) che hanno generato il malfunzionalemto.

 

Parrebbe chiaro che i fori prospettati dal tecnico siano quindi necessari, la cui spesa dovrebbe essere posta a carico di coloro lu cui unità immobiliari hanno modificato lo stato dei luoghi originari, senza prevedere le modifiche necessarie al corretto smaltimento delle acque meteoriche.

 

Un buon avvocato, tramite opportuna perizia, avrebbe buon gioco nel dimostrare quanto sopra.

Sono proprietario di un piccolo attico al 4° piano realizzato nel 1968 in sopraelevazione ad un palazzo storico. A fianco uno identico. La terrazza a livello, di proprietà esclusiva, è unica per i due appartamenti, divisa soltanto da una ringhiera che non tocca il pavimento. Erano stati fatti due scarichi per le acque piovane che si vanno ad immettere nella canala discendente dal tetto. In tutti questi anni nessun problema per lo scarico delle acque.

Purtroppo negli ultimi tempi, viste le caratteristiche delle violente precipitazioni che si ripetono, il deflusso delle acque è più difficoltoso: nei mesi scorsi per almeno due volte il livello dell'acqua è arrivato a sfiorare il bordo dello scalino delle due porte di accesso alla terrazza (per fortuna poi ha smesso).

Ho richiesto all'ultima assemblea di trovare una soluzione per prevenire danni, che si potrebbero estendere anche ai due appartamenti sottostanti. Per le caratteristiche del fabbricato l'unica soluzione indicata da un muratore , non potendo intervenire su detti scarichi, è quella di praticare due fori laterali al parapetto in cemento armato, un poco in rialzo rispetto al pavimento, che scaricherebbero l'acqua , solo se necessario, in una stradina privata senza creare problemi.

Io ho sostenuto che la ripartizione della spesa dei lavori vada fatta secondo l'art. 1126, non avendo rilievo il fatto che venga utilizzato il parapetto NON POTENDO INTERVENIRE SUGLI ATTUALI SCARICHI, mentre l'amministratore sostiene che la spesa è tutta a carico dei due proprietari.

Ho letto due discussioni dell'Avv. Galluccci : "Se il lastrico di proprietà presenta difetti costruttivi, le spese sono a carico del proprietario" del 20/2/2013 e "l'applicazione del 1126 riguarda tutte le spese ord. e straord. inerenti il lastrico solare" del 22/10/2012. La spesa per l'intervento sopra descritto, secondo il Vs. parere secondo quale criterio si paga?.

Mi scuso per la lunghezza del msg.

Piccolo chiarimento: è lei il proprietario dei due appartamenti?

Piccolo chiarimento: è lei il proprietario dei due appartamenti?
L'ha detto! "Sono proprietario di un piccolo attico..."
Sono proprietario di un piccolo attico al 4° piano realizzato nel 1968 in sopraelevazione ad un palazzo storico. A fianco uno identico. La terrazza a livello, di proprietà esclusiva, è unica per i due appartamenti, divisa soltanto da una ringhiera che non tocca il pavimento. Erano stati fatti due scarichi per le acque piovane che si vanno ad immettere nella canala discendente dal tetto. In tutti questi anni nessun problema per lo scarico delle acque.

Purtroppo negli ultimi tempi, viste le caratteristiche delle violente precipitazioni che si ripetono, il deflusso delle acque è più difficoltoso: nei mesi scorsi per almeno due volte il livello dell'acqua è arrivato a sfiorare il bordo dello scalino delle due porte di accesso alla terrazza (per fortuna poi ha smesso).

Ho richiesto all'ultima assemblea di trovare una soluzione per prevenire danni, che si potrebbero estendere anche ai due appartamenti sottostanti. Per le caratteristiche del fabbricato l'unica soluzione indicata da un muratore , non potendo intervenire su detti scarichi, è quella di praticare due fori laterali al parapetto in cemento armato, un poco in rialzo rispetto al pavimento, che scaricherebbero l'acqua , solo se necessario, in una stradina privata senza creare problemi.

Io ho sostenuto che la ripartizione della spesa dei lavori vada fatta secondo l'art. 1126, non avendo rilievo il fatto che venga utilizzato il parapetto NON POTENDO INTERVENIRE SUGLI ATTUALI SCARICHI, mentre l'amministratore sostiene che la spesa è tutta a carico dei due proprietari.

Ho letto due discussioni dell'Avv. Galluccci : "Se il lastrico di proprietà presenta difetti costruttivi, le spese sono a carico del proprietario" del 20/2/2013 e "l'applicazione del 1126 riguarda tutte le spese ord. e straord. inerenti il lastrico solare" del 22/10/2012. La spesa per l'intervento sopra descritto, secondo il Vs. parere secondo quale criterio si paga?.

Mi scuso per la lunghezza del msg.

Mi accodo alla risposta precedente di CLAISTRON ed aggiungo che nel tuo caso specifico qualsiasi opera di riparazione è a carico del proprietario, per intero (e quindi con esclusione dell'applicabilità dell'art. 1126 cod. civ.), qualora i danni derivino da fatti imputabili al condomino medesimo.

Ti indico qualche sentenza di casi simili: Cassazione n. 5604 del 28.11.1978, n.1029 del 19.2.1986, n. 8669 del 24.8.1990 e n. 1174 del 29.10.1992

La "modifica" (sopraelevazione) che ha stravolto lo stato dell'originale lastrico-tetto del condominio realizzando due sopraelevazioni, ha provocato sicuramente la modifica del deflusso delle acque.

La sopraelevazione non ha assolutamente modificato il deflusso delle acque: il problema è che i fori di scarico della terrazza possono diventare , in presenza di forti temporali, inadeguati. Essi confluiscono in una canala molto più larga che poi scarica a terra perfettamente.

L'allargamento dei fori viene sconsigliato in quanto essi passano all'interno del vecchio muro portante e quindi un intervento potrebbe non essere poi perfettamente impermeabilizzato con conseguente infiltrazioni agli appartamenti sottostanti.

Se la tua opinione è quella espressa sopra, e non ritieni che la sopraelevazione abbia pesantemente modificato lo scolo delle acque meteoriche, cerca di convincere gli altri proprietari a deliberare un capitolo di spesa per le opere consigliate dal professionista.

Questa mattina ho parlato con l'amm.re e concordato la visita dell'architetto che segue da anni le varie necessità del palazzo. Se è come penso io, secondo il Vs. parere, la spesa sarà da ripartire ai sensi del 1126 o a carico dei due app.ti ?

 

- - - Aggiornato - - -

 

p..s.: la spesa dovrebbe essere modesta e quindi non ci sarebbero problemi ad accollarsela. Faccio perché, se avessi ragione, si creerebbe un precedente per eventuali future consistenti spese di altra natura.

Saluto e ringrazio

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