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technobi

Pubblicazione testamento olografo e trascizione conservatoria Registri Immobiliari

Un testamento olografo (Zio e Nipote) deve essere pubblicato dal Notaio. Questi chiede se l'erede vuole anche effettuare la trascrizione alla Conservatoria dei Registri immobiliari da lui definito come atto facoltativo (ossia non obbligatorio per legge) in tal caso servono altri €  350,00 (oltre € 1.200,00 per la pubblicazione del testamento).

Vorrei sapere se la pubblicazione del testamento basta da solo o no. In più la trascrizione alla Conservatoria dei Registri Immobiliari a cosa serve? Che tutele aggiuntive da all'erede che comunque dopo la pubblicazione e nei termini annuali effettua la dichiarazione di successione con richiesta telematica di volture catastali e dichiarazione di accettazione dell'eredità?

L'art. 620 c.c. dispone al riguardo che chiunque è in possesso di un testamento olografo deve presentarlo a un Notaio per la pubblicazione, appena ha notizia della morte del testatore.

 

La norma prosegue poi stabilendo che chiunque crede di avervi interesse può inoltre presentare ricorso al Tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, affinché fissi un termine per la presentazione del testamento: si tratta di un'azione nota come actio interrogatoria, volta ad eliminare situazioni di stallo che si possono creare qualora nessuno si attivi per la pubblicazione del testamento.

 

La pubblicazione avviene attraverso la redazione da parte del Notaio, alla presenza di due testimoni, di un verbale, nel quale viene descritto lo stato del testamento, ne viene riprodotto integralmente il contenuto e si fa menzione della sua apertura, se lo stesso è stato presentato chiuso. La scheda testamentaria olografa viene allegata in originale al verbale di pubblicazione, insieme ad un estratto per riassunto di atto di morte, e vidimata in ogni mezzo foglio. Se il testamento è stato depositato fiduciariamente in vita ad un Notaio, sarà quest'ultimo a dover procedere alla sua pubblicazione, tenendo presente che la stessa dovrà avvenire necessariamente presso il suo studio, essendo vietato per legge spostare le schede testamentarie in altro luogo (art. 66 Legge Notarile).

 

La legge prevede che, avvenuta la pubblicazione, il testamento olografo ha esecuzione: concretamente, questo significa che il patrimonio dovrà essere devoluto agli eredi ed ai legatari secondo le indicazioni date dal testatore. L'art. 2648 c.c. prescrive che il Notaio deve procedere alla trascrizione dei legati che abbiano ad oggetto diritti immobiliari, nonché dell'accettazione di eredità che comporti acquisto dei diritti stessi. In proposito va precisato che, mentre il legato si acquista automaticamente, senza necessità di accettazione (art. 649 c.c.), l'eredità deve essere accettata: la trascrizione del legato, quindi, avviene sulla base del mero verbale di pubblicazione del testamento, mentre la trascrizione dell'accettazione espressa di eredità richiede un negozio ulteriore, che può essere compiuto nello stesso verbale di pubblicazione, oppure con atto successivo e separato.

 

http://www.quotidianogiuridico.it/documents/2018/06/22/guida-pratica-al-testamento-la-pubblicazione-del-testamento-olografo

 

Da quanto sopra non mi pare proprio che la trascrizione di diritti immobiliari possa essere considerata opzionale, ma solo che in caso di accettazione piuttosto che di legato, la stessa possa essere effettuata anche in un secondo momento e non obbligatoriamente insieme al verbale di pubblicazione.

 

Il primo comma dell'art. 2648 c.c. prevede infatti:

 

Si devono trascrivere l'accettazione dell'eredità che importi acquisto dei diritti enunciati nei numeri 1, 2 e 4 dell'articolo 2643 o liberazione dai medesimi e l'acquisto del legato che abbia lo stesso oggetto.

 

ed il numero 1 dell'art. 2643 c.c. recita:

 

1) i contratti che trasferiscono la proprietà di beni immobili.

 

A mio avviso dovresti chiedere chiarimenti in merito al Notaio, perchè è possibile che si sia trattato solo di un qui pro quo.

 

technobi dice:

Questi chiede se l'erede vuole anche effettuare la trascrizione

Non è che ti ha chiesto se vuoi trascrivere l'accettazione dell'eredità?

Se così fosse, la trascrizione servirebbe a garantire il futuro  acquirente dell'immobile, nel senso che si avrebbe certezza che tu sei l'erede reale, in forza dell'accettazione dell'eredità e quindi hai titolo per vendere il bene.

Tale trascrizione dell'accettazione è d'obbligo, ma non necessariamente deve essere fatta subito; sarà comunque necessario effettuarla nel momento in cui venderai l'immobile.

ma...chiedere al notaio stesso non è piu' semplice? se ti ha detto che la trascrizione è facoltativa, vuol dire che non è obligatoria.

I vantaggi della trascrizione, se gli chiede, te li spiega meglio di noi, visto che conosce la situazione concreta.

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