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Posizione amministratore condominiale non professionista

Salve,

a seguito di alcuni problemi nel mio condominio abbiamo revocato il vecchio amministratore e nominato come "amministratore" un nostro condomino che ricoprirà questa posizione a titolo gratuito. Il condominio è superiore alle 6 unità immobiliari.

Questa scelta è stata presa come conseguenza della nostra particolare situazione amministrativa. Questo condomino sarà un traghettatore che farà da revisore dei conti e farà da ponte fino a pareggio di bilancio,presumibilmente fine anno. Col nuovo anno,abbiamo deciso di comune accordo, troveremo un a società amministratrice a cui affidarci per la gestione del condominio.

Io,nonostante abbia votato a favore, nutro molte perplessità non tanto per quanto riguarda l'aspetto giuridico di questa cosa, bensì per la parte fiscale. Questa persona non ha partita IVA,non è iscritto all'albo,non segue i corsi di aggiornamento ecc. , insomma, è da considerarsi un normale cittadino condomino non professionista.

Vi chiedo,sarà possibile espletare tutte le procedure che farebbe un normale amministratore? Per quanto riguarda il pagamento delle bollette, modello 770 ( se non sbaglio), F24 , firma contratti manutenzione, ritenute d'acconto, spostamento del conto corrente dal vecchio amministratore a questo nuovo ecc. ecc. ci sono problemi e incompatibilità a livello fiscale e amministrativo?

L'assemblea può riunirsi e delibare lo stesso,giusto? Ci sono limiti nella gestione amministrativa e fiscale,se si,quali?

 

Grazie mille.

il nuovo amministratore, pur se non professionista, può esercitare tutte le funzioni previste per la gestione del condominio, inoltre essendo un amministratore interno ma non ha bisogno di avere la partita Iva e di seguire i corsi di aggiornamento. Per quanto riguarda l'iscrizione ad una associazione, considera che la cosa non è obbligatoria nemmeno per i professionisti.

Quindi a livello di fisco e amministrativo non corriamo nessun rischio? Lui fa il bilancio, sistema i conti,paga le bollette,firma i contratti come un normale amministratore ... ma quindi allora, ti chiedo maliziosamente 😉

Salve,

a seguito di alcuni problemi nel mio condominio abbiamo revocato il vecchio amministratore e nominato come "amministratore" un nostro condomino che ricoprirà questa posizione a titolo gratuito. Il condominio è superiore alle 6 unità immobiliari.

Questa scelta è stata presa come conseguenza della nostra particolare situazione amministrativa. Questo condomino sarà un traghettatore che farà da revisore dei conti e farà da ponte fino a pareggio di bilancio,presumibilmente fine anno. Col nuovo anno,abbiamo deciso di comune accordo, troveremo un a società amministratrice a cui affidarci per la gestione del condominio.

Io,nonostante abbia votato a favore, nutro molte perplessità non tanto per quanto riguarda l'aspetto giuridico di questa cosa, bensì per la parte fiscale. Questa persona non ha partita IVA,non è iscritto all'albo,non segue i corsi di aggiornamento ecc. , insomma, è da considerarsi un normale cittadino condomino non professionista.

Vi chiedo,sarà possibile espletare tutte le procedure che farebbe un normale amministratore? Per quanto riguarda il pagamento delle bollette, modello 770 ( se non sbaglio), F24 , firma contratti manutenzione, ritenute d'acconto, spostamento del conto corrente dal vecchio amministratore a questo nuovo ecc. ecc. ci sono problemi e incompatibilità a livello fiscale e amministrativo?

L'assemblea può riunirsi e delibare lo stesso,giusto? Ci sono limiti nella gestione amministrativa e fiscale,se si,quali?

 

Grazie mille.

non c'è nessuna incompatibilità e avrà tutte le responsabilità fiscali, amministrative, civili e penali al pari di tutti gli amministratori professionisti o "interni".

dovrà cambiare la firma sul c/c bancario, operare pagamenti dal c/c condominiale, riscuotere somme, far emettere eventuali d.i., versare le r.a, compilare le certificazioni ai fornitori, fare il 770, ....

tutto ciò che serve.

 

non esiste l'albo degli amministratori.

 

l'assemblea è dei condomini, e in teoria l'amministratore può essere assente (non nel vs caso in quanto è condomino ma non potrà avere deleghe in quanto amministratore).

I requisiti per operare in qualità di rappresentante legale di un condominio sono quelli evidenziati nell'art. 71bis disp att cc. dal quale si evince che un amministratore interno (come dice Josefat) non è tenuto ad aver frequentato alcun corso iniziale nè di aggiornamento, nè ad aver conseguito un diploma di scuola media superiore (allucinante ... ma è così). Per quanto riguarda la professionalità la norma non dice nulla, ma è chiaro che in caso di inadempienze sarà responsabile tutto il condominio e di riflesso l'amministratore, che agisce con un mandato di rappresentanza (per nome e per conto del condominio).

Per quanto è avvenuto in assembla invece, la revoca e nomina del nuovo è avvenuta in un unica convocazione. Primo punto all'odg approvazione tab millesimali e secondo punto revoca amministratore e mandato al nuovo. La votazione è avvenuta per alzata di mano,voto unanime, ma senza contare i 500 millesimi. Questo è stato corretto o no? Che ripercussioni può avere?

Il vecchio amministratore a accettato le dimissioni senza problemi.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Quindi diciamo che se in questo periodo di transito succede qualche cosa o per inesperienza professionale si commettono errori o dimenticanze fiscali ne risponde l'amministratore e il condominio intero visto che è stato votato e nominato da tutti,giusto?

Per quanto è avvenuto in assembla invece, la revoca e nomina del nuovo è avvenuta in un unica convocazione. Primo punto all'odg approvazione tab millesimali e secondo punto revoca amministratore e mandato al nuovo. La votazione è avvenuta per alzata di mano,voto unanime, ma senza contare i 500 millesimi. Questo è stato corretto o no? Che ripercussioni può avere?

Il vecchio amministratore a accettato le dimissioni senza problemi.

quanti eravate in assemblea ?

sul verbale dovrebbe esserci anche il numero e i millesimi dei presenti o rappresentati per delega e i relativi millesimi.

 

se quei millesimi sono almeno 500 e se sul verbale c'è scritto che ha votato a favore l'unanimità dei presenti, è implicito che i millesimi sono quelli della valida convocazione assembleare.

se sono meno di 500 allora la delibera può essere impugnata.

Non eravamo tutti,ora quando il vecchio amministratore consegnerà il verbale saprò dirlo con certezza , ma ho il dubbio che non si sia raggiunto il quorum di 500 millesimi nonostante tutti abbiano votato a favore entrambe le volte.

In caso, c'è un tempo libero per poter impugnare la delibera? Quando potremmo considerarci "salvi" trascorsi i tempi?

E' stato un errore aver fatto tutto in unica convocazione ?

 

Grazie

Quindi a livello di fisco e amministrativo non corriamo nessun rischio? Lui fa il bilancio, sistema i conti,paga le bollette,firma i contratti come un normale amministratore ... ma quindi allora, ti chiedo maliziosamente 😉
Quindi a livello di fisco e amministrativo non corriamo nessun rischio? Lui fa il bilancio, sistema i conti,paga le bollette,firma i contratti come un normale amministratore ... ma quindi allora, ti chiedo maliziosamente 😉

E certe volte invece ci sono amministratori interni più professionali dei professionisti .

Si,il vecchio amministratore era un professionista regolarmente iscritto all'albo (non ricordo quale).

Il secondo ,quello nuovo attuale è un condomino con pura esperienza contabile alle spalle,ma non amministrazione di professione e sprovvisto di corsi ecc.

 

- - - Aggiornato - - -

 

E certe volte invece ci sono amministratori interni più professionali dei professionisti .

Si,posso confermarti che ,almeno nel nostro caso,la scelta è stata fatta perchè questa persona interna gode della fiducia di tutti ed ha mostrato capacità e professionalità nella gestione economica e tecnica del condominio.

Questo ovviamente è circoscritto al nostro caso,diciamo che siamo stati fortunati a trovarci in casa una figura simile 😉

quanti eravate in assemblea ?

sul verbale dovrebbe esserci anche il numero e i millesimi dei presenti o rappresentati per delega e i relativi millesimi.

 

se quei millesimi sono almeno 500 e se sul verbale c'è scritto che ha votato a favore l'unanimità dei presenti, è implicito che i millesimi sono quelli della valida convocazione assembleare.

se sono meno di 500 allora la delibera può essere impugnata.

Non eravamo tutti,ora quando il vecchio amministratore consegnerà il verbale saprò dirlo con certezza , ma ho il dubbio che non si sia raggiunto il quorum di 500 millesimi nonostante tutti abbiano votato a favore entrambe le volte.

In caso, c'è un tempo libero per poter impugnare la delibera? Quando potremmo considerarci "salvi" trascorsi i tempi?

E' stato un errore aver fatto tutto in unica convocazione ?

 

Grazie

Non eravamo tutti,ora quando il vecchio amministratore consegnerà il verbale saprò dirlo con certezza , ma ho il dubbio che non si sia raggiunto il quorum di 500 millesimi nonostante tutti abbiano votato a favore entrambe le volte.

In caso, c'è un tempo libero per poter impugnare la delibera? Quando potremmo considerarci "salvi" trascorsi i tempi?

E' stato un errore aver fatto tutto in unica convocazione ?

 

Grazie

se non è stato raggiungo il quorum per nominare il nuovo amministratore, resta in carica il vecchio in protogatio fino alla nomina del nuovo

Buonasera, quindi per essere amministratore di condominio non è obbligatorio iscriversi presso associazioni?

Sul preventivo del nostro nuovo amministratore non è indicata la pec; non comporta nessuna conseguenza?

Grazie

Sul preventivo del nostro nuovo amministratore non è indicata la pec; non comporta nessuna conseguenza?

Grazie

non è obbligatorio per l'amministratore avere la Pec.

sul vostro amministratore interno ricade la responsabilità per le parti comuni dello stabile....

...e lo fa a titolo gratuito..... senza copertura assicurativa che peraltro le assicurazioni non darebbero in assenza di una qualifica quale il corso per amministratori o una laurea.

 

Perchè non nominavate una persona che svolge funzioni analoghe ? Così la responsabilità sarebbe rimasta in capo a tutti i proprietari (specificando queste parole nel verbale di nomina) ma il volontario avrebbe sistemato il condominio con più tranquillità.

 

Infine mi sembra che la persona che svolge funzioni analoghe può rappresentare altri proprietari per delega. L'amministratore invece no.

Non eravamo tutti,ora quando il vecchio amministratore consegnerà il verbale saprò dirlo con certezza , ma ho il dubbio che non si sia raggiunto il quorum di 500 millesimi nonostante tutti abbiano votato a favore entrambe le volte.

In caso, c'è un tempo libero per poter impugnare la delibera? Quando potremmo considerarci "salvi" trascorsi i tempi?

E' stato un errore aver fatto tutto in unica convocazione ?

 

Grazie

Se nel verbale è indicato che l'amministratore è stato nominato all'unanimità, anche se non si sono raggiunti i quorum deliberativi corretti, la nomina è valida, purchè la delibera non venga impugnata entro il termine perentorio di 30 giorni dall'assemblea (per i presenti che abbiano votato contro o si siano astenuti) o dal momento in cui si sia venuti a conoscenza della delibera (per gli assenti). In sostanza, una volta inviato il verbale d'assemblea agli assenti, trascorsi 30 giorni la delibera è pienamente valida.

 

Nel vostro caso, tra l'altro, mi pare che l'amministratore uscente abbia accettato la sua revoca e la nomina del nuovo senza fiatare ... quindi non vedo proprio dove possa essere il problema.

sul vostro amministratore interno ricade la responsabilità per le parti comuni dello stabile....

...e lo fa a titolo gratuito..... senza copertura assicurativa che peraltro le assicurazioni non darebbero in assenza di una qualifica quale il corso per amministratori o una laurea...

Sei sicuro di quello che dici?

Io sono amministratore interno a titolo gratuito regolarmente nominato. Non ho la laurea e nemmeno il diploma. Ho solo la licenza media ma nella nostra polizza globale fabbricati a spese del condominio è compresa la garanzia accessoria per responsabilità nell'esercizio del mandato dell'amministratore pro-tempore che, voglio ricordare, è impropriamente chiamato professionista solo per distinguerlo dall'amministratore condòmino ma a tutti gli effetti è un lavoratore autonomo che svolge una professione non regolamentata, tanto che non esiste nemmeno una cassa previdenziale per amministratori professionisti ma sono iscritti alla gestione separata INPS al pari di un idraulico, elettricista, tecnico... (salvo non siano anche professionisti iscritti ad un albo in quanto geometri, ingegneri, avvocati, commercialisti...)

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Sei sicuro di quello che dici?

Io sono amministratore interno a titolo gratuito regolarmente nominato. Non ho la laurea e nemmeno il diploma. Ho solo la licenza media ma nella nostra polizza globale fabbricati a spese del condominio è compresa la garanzia accessoria per responsabilità nell'esercizio del mandato dell'amministratore pro-tempore che, voglio ricordare, è impropriamente chiamato professionista solo per distinguerlo dall'amministratore condòmino ma a tutti gli effetti è un lavoratore autonomo che svolge una professione non regolamentata, tanto che non esiste nemmeno una cassa previdenziale per amministratori professionisti ma sono iscritti alla gestione separata INPS al pari di un idraulico, elettricista, tecnico... (salvo non siano anche professionisti iscritti ad un albo in quanto geometri, ingegneri, avvocati, commercialisti...)

E' quello che mi han detto quando sono stato negli uffici della compagnia di assicurazione (Unipol) che da tanti anni ha la polizza del nostro condominio. La cosa mi è sembrata molto strana. Di fatto non hanno voluto associare il mio nome e la mia designazione a persona che svolge funzioni analoghe a nessun tipo di copertura che loro sottolineano essere copertura professionale.

 

Così all'assemblea successiva ho fatto mettere a verbale che il condominio è autogestito da tutti i proprietari e che in capo a ciascuno ricade la responsabilità.

...Di fatto non hanno voluto associare il mio nome e la mia designazione a persona che svolge funzioni analoghe a nessun tipo di copertura che loro sottolineano essere copertura professionale...

Su questo hanno ragione perchè non si può pretendere di avere la botte piena e la moglie ubriaca.

La polizza di responsabilità copre i danni provocati dall'amministratore nell'esercizio delle sue funzioni.

Non si può fornire garanzia a persona che svolge funzioni analoghe ma che amministratore non è.

Se ti fossi presentato con un regolare verbale di nomina ti avrebbero assicurato.

 

La persona che svolge funzioni analoghe va bene finchè tutto procede bene ma è sufficiente che ci sia un solo moroso da escutere e non puoi fare spiccare un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo ma devi far nominare un Curatore del condominio dal Tribunale, che costa più del compenso di un anno di un amministratore.

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