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Necessità di tagliare mia pianta di confine che ha causato danni alla mia proprietà

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Buongiorno,

 

leggo spesso le vostre domande/risposte e mi sono iscritto per provi il seguente quesito:

 

Ho da alcuni anni acquistato una casa nel cui giardino, confinante con il vicinato mediante muretto di circa 30cm sul quale si erge una griglia metallica (quindi con buchi) di circa 2-2.5 metri, è presente una ventennale edera cresciuta a ridosso del mio muro e della griglia divisoria ma soprattutto è cresciuta molto sul muro del vicino che adora questa bella e rigogliosa pianta.

Ho purtroppo scoperto che le radici di tale pianta hanno determinato il danneggiamento del rivestimento impermeabilizzante del mio muro (danno ed infiltrazioni di acqua documentate) e, dopo aver informato il vicino verbalmente, ho provveduto a tagliare la radice.

Ora sono in attesa che tale edera si secchi totalmente per poterla più agevolmente rimuovere (per lo meno questo è stato il consiglio che mi è stato fornito).

 

Premettendo che i rapporti con il mio vicino sono ottimi, le mie domande sono le seguenti:

 

1) Visto che l'edera, durante il processo di "seccatura", perderà tantissime foglie è mio compito rimuovere tali foglie dal giardino del vicino ?

2) E'inoltre mio compito rimuoverla dal muro del vicino nonostante siano passati più di 20 anni dalla sua crescita nel suo muro ?

3) Qualora questa pianta abbia arrecato danni estetici temporanei (rametti,s porco, ecc) e/o permanenti (eventuali crepe e affini) sul muro del vicino è mio compito sistemarli ?

4) In realtà il muro su cui l'edera cresce è condominiale; dovevo per caso informare il condominio di eventuali danni che potrebbe aver creato al di sotto del fogliame (non visibili) prima di rimuoverla (ripeto che al momento dell'acquisto l'edera era già presente e diffusa come descritto) ?

 

Scusate le domande forse banali ma ci tengo a comportarmi correttamente ! Grazie infinite per ogni eventuale risposta !

Salve,

non si comprende se la pianta era di sua proprietà, o del vicino o era condominiale.

Se era sua poteva tagliarla senza chiedere permesso a nessuno.

Se era del vicino non poteva tagliarla ma doveva chiedere il suo consenso, anche perchè a quanto lei dice la maggior parte dei danni erano nel muro del vicino.

Se la pianta era condominiale ed il muro condominiale doveva comunicarlo all'assemblea, a danno fatto conviene comunicarlo comunque che ha agito in buona fede e occuparsi personalmente della pulizia quando la pianta seccherà. In merito agli eventuali danni provocati dalla pianta, sarà cura del condominio in sede assembleare decidere per gli opportuni interventi.

 

Cordiali saluti.

Grazie mille Nicolas per la tempestiva risposta e chiedo scusa per non essere stato sufficientemente preciso !

 

La pianta ha le radici native nella mia proprietà e si estende in parte sul muro di facciata della mia casa ed in parte su quella del vicino (i danni sono stati SOLO nel rivestimento di protezione della mia casa poichè causati dalle sole radici che ivi risiedono). Il muro in questione (su cui cresce e si inerpica la pianta) è un muro di facciata quindi, se non vado errato, è condominiale e non "mio". Detto questo come dovrei comportarmi in merito a foglie, arbusti da togliere che inevitabilmente si seccheranno ed eventuali danni sottostanti (nella facciata) nella casa del vicino ?

Salve,

se la pianta aveva le radici nel suo giardino poteva tagliarla, si occuperà dell'incomodo creato al vicino per le foglie secche e di eventuali danni che derivassero da tale procedura. Ad ogni modo se il muro è condominiale, in assenza di titoli contrari, riferirà all'assemblea il tutto così che possano verificare eventuali interventi da fare o meno. Non è detto infatti che il muro sia danneggiato oltre l'intonaco superficiale se esistente in precedenza. Le porto infatti un esempio concreto in alcuni palazzi i costruttori hanno pensato di non mettere l'intonaco sui muri perimetrali ai giardini perchè prevedevano l'uso di piante rampicanti.

 

Cordiali saluti.

Perfetto ! Il muro è in mattoncini quindi privo di intonaco di conseguenza probabilmente (spero!) non ci saranno danni sottostanti !

Nicolas vorrei approfittare di nuovo della tua gentilezza: se ho delle piante arbustive (sembrano fiori rampicanti) in giardino, con radici nella mia proprieta', che non desidero più avere e che crescono su una rete divisoria con un altro vicino le quali sono esattamente a meta'tra me e lui, posso tagliarle senza problemi rimuovendole (e pulendo ovviamente) oppure il vicino potrebbe aver da ridire sul fatto che abbellivano ed ora non che non le ha più gli ho arrecato un danno ?

Salve,

anche in questo caso essendo di sua proprietà può disporne come meglio crede. Eventuali danni dall'operazione di pulizia alla rete divisoria saranno a suo carico. Di solito tali piante hanno la funzione di garantire una certa privacy tra giardini confinanti, quindi le lamentele potranno sorgere solo su questo punto.

 

Cordiali saluti.

Sarebbero lamentele motivate ? Potrebbe cioe'chiedermi di sopperire mettendo altre piante/teli ?

Sarebbero lamentele motivate ? Potrebbe cioe'chiedermi di sopperire mettendo altre piante/teli ?

Salve,

se si lamenta gli si può rispondere di piantarle dal suo lato. Lei è proprietario del suo terreno e quindi può decidere di avere piante o nulla. Le piante sul confine si usano di solito per motivi di privacy, invece di avere un moro alto 2-3 metri di cemento si lascia aperto con rete e si prevede poi una pianta rampicante, ma ciò non significa che sia un obbligo piantarla.

 

Cordiali saluti.

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