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ondaviola

L'intramontabile questione dei bambini che corrono in casa e altre storie

NON sarò breve, mi spiace...

Sono una mamma single lavoratrice con una bambina di 10 anni e un bambino di 2 anni e mezzo.

Dieci mesi fa ho cambiato casa causa separazione e ho acquistato un appartamento di 65 mq (con mutuo di 25 anni) al primo piano rialzato.

Non ho acquistato al piano terra perché qui a Ferrara ho abitato in diversi appartamenti al piano terra e ho sempre avuto vari problemi di muffa, sui muri, dentro agli armadi, acqua sul pavimento con lumache e chi più ne ha più ne metta.  

Sotto di me, al piano rialzato, abita una coppia di signori anziani e i loro due figli maschi di una cinquantina d'anni, disoccupati.

 

Ho scelto questo appartamento anche perché ha un grande cortile condominiale con alberi, parcheggio interno, garages, un'area a prato e un'area con sassi, perché con la prima bambina non avevo un'area esterna e quando uscivamo fuori vedevo che con i sassi si perdeva delle ore a giocare, così ho pensato che per il bimbo sarebbe stato utile avere questa possibilità a disposizione.

Uno dei primi giorni dopo il trasloco, ero in cortile con il bimbo che giocava con i sassi. Arriva il signore anziano del piano di sotto e mi dice che non si possono spostare i sassi, perché servono per coprire le buche quando piove e che se il bambino li sposta poi si deve chiamare l'impresa per portare nuovi sassi per coprire le buche e spendere dei soldi. Naturalmente il bimbo, che all'epoca aveva 1 anno e 8 mesi, non spostava un gran volume di sassi, ma comunque ho detto al signore che aveva ragione e che avrei detto al bambino di non giocare più con i sassi e che quelli spostati li avrei messi a posto io.

 

Un altro giorno, alcuni mesi fa, ero in cortile con il bimbo, e mentre prendevo l'acqua o non mi ricordo cosa dall'auto, il bambino ha rigato l'auto di questi vicini con una chiave, che gli avevo lasciato un attimo in mano.

Immediatamente si affaccia il vicino furioso, mi sgrida, dice che non si lasciano le chiavi in mano a un bambino, che non si lascia il bambino incustodito, ecc.

Io mi scuso mille volte con estremo disagio e imbarazzo e gli assicuro che gli avrei pagato la riparazione.

Dopo qualche mese, mi suona al campanello e mi mostra il preventivo del carrozziere di 330 euro IVA esclusa, e gli ribadisco che gliel'avrei rimborsata interamente.

Un altro giorno, presa dall'ansia del danno arrecato, gli ho portato un vassoio di pasticcini per scusarmi ulteriormente e continuando a garantire che avrei rimborsato integralmente la riparazione.

 

Nel frattempo, un giorno i bambini stavano giocando in casa, e verso le 18 viene su la signora a suonare dicendo tutta concitata che i bambini fanno troppo rumore, che capisce che fuori pioveva e che non li potevo portare fuori, ma che loro non riescono nemmeno a parlare e che è così da tutto il pomeriggio, cosa impossibile perché prima il bimbo ha dormito e poi ha guardato dei video al pc, e la signora sarà venuta su una mezz'ora dopo dalla fine dei video. Dato che anche i bambini sono venuti a vedere quando ho aperto la porta, la signora ha parlato anche direttamente a loro, dicendogli che "non va bene fare così" e quant'altro. Tempo prima gli avevo anche chiesto di dirmi se hanno particolari esigenze orarie perché vorrei tenerne conto, ma avevano eluso la risposta.

 

Il "rumoroso" è sicuramente di più il piccolo, che comunque va all'asilo dalle 9 alle 17 anche in luglio, poi metà dei pomeriggi lo prende dall'asilo il papà, e sta da lui anche a weekend alterni, e in agosto sta con me in vacanza per 2 settimane (fuori casa) e con il papà per altre 2 settimane. E di notte dorme, non si sveglia o piange.

 

Un altro giorno è venuto su il signore alle 20 a dire che non dovevo far trascinare la sedia per la casa al bimbo, perché sotto si sentiva il terremoto e non sentivano la tv.

Così, terrorizzata dal non disturbare, ho comprato i piedini antirumore Genius per tutte le 10 sedie della casa (10 euro a sedia).

 

A mio parere, i bambini sono molto educati, ma il piccolo posso contenerlo fino a un certo punto. Leggiamo libri, facciamo puzzle, cuciniamo insieme, ma sono contraria a lasciarlo troppo tempo davanti alla tv, tanto che sono almeno tre anni che siamo senza (ogni tanto guardiamo qualche video al pc).

 

Naturalmente con la bella stagione, all'uscita dall'asilo andiamo al parco, nel weekend andiamo al mare, in piscina, alle sagre, in giro, ecc. ma adesso che ci sono 0°C vorrei stare un po' anche in casa, anche perché il mese scorso ci siamo ammalati tutti e tre per due volte, e io ogni volta che il piccolo è in malattia, perdo la giornata di lavoro (lavoro nel privato).

 

Poi un giorno il vicino mi ha portato su la ricevuta della riparazione, mostrandomi che è riuscito a risparmiare facendo solo una lucidatura e spendendo 270 euro, che pochi giorni dopo gli ho dato.

 

Dopo alcuni giorni, è venuto su a portarmi due regali di Natale per i miei bimbi.

 

Alcuni giorni dopo, mentre il piccolo correva da circa 5 minuti, hanno sbattuto violentemente con la scopa o non so cosa sul soffitto, ed è successo anche altre volte, me ne ricordo una alle 15 (in cui gli posso dare ragione visto l'orario) e una alle 17.15... ma mentre in certi orari dico al piccolo che non si può correre perché i signori di sotto stanno dormendo, come faccio a dirgli che stanno dormendo sempre...?

 

Ora, se dico che "non lo posso legare" ho già capito che mi prendo della madre incosciente immatura e quant'altro. Non farò a questi signori il trattato di quanto tutti gli insegnanti della bambina grande mi abbiano detto che è educatissima, che si vede che noi genitori siamo bravissimi, e tutti i complimenti ricevuti da amici, sconosciuti, ecc. E tutti i libri in materia che mi sono letta. E gli approfondimenti dalla psicologa, e dalla counselor, e al centro per le famiglie, e gli incontri sulle tematiche educative a cui ho partecipato... perché non penso che il punto della questione sia stabilire chi abbia ragione e chi torto.

 

Aggiungo che sono tecnico competente in acustica ambientale, abilitata quindi alle perizie fonometriche, oltre che laureata in fisica, e ho lavorato per una decina di anni all'ARPA, e so per certo che i rumori di casa mia non risulterebbero fastidiosi secondo i limiti di legge.

 

Infine, sono coperta da un'assicurazione per la tutela legale per qualsiasi causa possa muovere io nei confronti di terzi o per difendermi, per cui quello che ho io non è la paura di essere "condannata" a trasferirmi o a rifare i pavimenti, ma ...............

 

............. che questi ci uccidano!!!!! Scusate l'ingenuità, ma anche quando ne ho parlato con un altro vicino, dicendogli anche scherzando che magari la prossima volta che mi battono con la scopa gli batto anch'io, mi ha sconsigliato vivamente di provocare persone di quel tipo, e mi ha raccontato che una sua conoscente è stata uccisa dai vicini (in altro contesto) proprio per motivi di liti condominiali.

 

Scusate, ma sono disperata, non so come affrontare la situazione.

Dopo la distruzione della mia vita dal punto di vista psicologico (ed economico), sono riuscita a rialzarmi e ricostruirmi, ad investire in questo appartamentino come punto di partenza per la felicità mia e dei miei bimbi, che prima vivevano un clima di oppressione pesante di cui faccio fatica a rendere l'idea a parole, ed ora non posso neanche farli giocare spensierati... mi viene da piangere, scusate....

 

Non so bene perché riporto questo sfogo in questo luogo virtuale... cerco qualche consiglio pratico per stemperare i contrasti ed evitare il peggio...

 

Tutti gli altri vicini degli altri 14 appartamenti del condominio sono gentilissimi, mi dicono "meno male che è arrivato un bambino", "finalmente ci sono dei bambini", mi portano la spesa di sopra, mi aiutano a infilare pacchi pesanti in macchina, a trasportare mobili in casa, tutti, sia donne che anziani, ecc. ma io sono preoccupata per l'aggressività di quelli di sotto.

 

Aggiungo altri elementi, anche in base a spunti che ho letto in giro nei forum.

Ho messo anche qualche tappetino, ma lui ci sta un minuto sul tappetino, poi va altrove, oppure ci inciampa, oppure per provocazione lo accartoccia ecc.

Le pantofole in casa non le vuole mettere, se gliele metto io, se le toglie.

Se lo metto in punizione perché fa qualcosa che non va bene, per esempio seduto su una sedia, si alza subito e se ne va ridendo.

Se provo a metterlo in punizione chiuso un una stanza, piange urlando disperato e sbatte sulla porta e fa più rumore di prima.

Nel weekend i bambini si svegliano verso le 9 e si addormentano fra le 22 e le 23.

L'edificio è degli anni 50, è una casa INA.

Io alle 7 di mattina sento sempre la centrifuga di una lavatrice, non so da dove venga, ma non mi sono mai lamentata.

Capisco bene il problema del sentire rumori, perché in uno dei vari appartamenti in cui ho abitato, c'era una famiglia di tossici e spacciatori al piano di sopra, che oltre ad averci bucato le gomme dell'auto e altre amenità, la notte facevano qualcosa che dal rumore potrebbe essere descritto come il continuo lancio di una biglia di vetro sul pavimento con relativi rimbalzi fino a scorrere sul pavimento e fermarsi, e via da capo. Per qualche ora ogni notte.

 

Nel mio regolamento condominiale, sono riportati orari per il silenzio solo a riguardo degli strumenti musicali (che si possono usare dalle 9:30 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:30) e del gioco dei bambini in cortile (permesso dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 20:30), mentre è riportato il divieto di uso di zoccoli, tacchi a spillo o altre calzature rumorose.

 

Nel regolamento del Comune di Ferrara non sono riportati orari per il riposo. Riporto qui a seguire la parte relativa ai rumori molesti:

1. Al fine di non arrecare disturbo alle occupazioni o al riposo delle

persone, è vietato:

- 33 -

a) l’uso degli strumenti musicali nelle pubbliche vie e piazze (che non

si configuri come manifestazione temporanea), prima delle ore 9 e

dopo le ore 23, salvo apposito provvedimento abilitativo;

b) nelle civili abitazioni, fare rumori incomodi al vicinato; così pure è

vietato dalle ore 24 alle ore 8 fare uso, ad eccessivo volume, di

strumenti musicali ed apparecchi di diffusione del suono;

c) l’uso delle saracinesche metalliche, senza adottare tutti gli

accorgimenti o dispositivi idonei ad eliminare rumori molesti al

vicinato;

d) far funzionare, negli appartamenti, motori di qualsiasi specie, ad

eccezione di quelli per uso domestico o di limitatissima potenza;

e) fare funzionare motori di refrigerazione installati a bordo di veicoli

in sosta nei pressi di abitazioni, uffici, strutture ad uso pubblico,

luoghi di culto, causando disturbo alle persone;

f) nelle aree pubbliche, così come negli spazi privati in prossimità

delle civili abitazioni, lasciare veicoli fermi con il motore a scoppio

in funzione;

g) dalle ore 21 alle ore 7, nelle vicinanze delle abitazioni, le

operazioni di carico e scarico merci devono effettuarsi con la

massima cautela in modo da non causare rumori che possano

turbare la quiete e le occupazioni delle persone;

h) mantenere utilizzabili, all’esterno dei locali di ritrovo situati in

prossimità delle civili abitazioni, giochi e attrezzature quali

biliardini, flipper, videogiochi e similari, dopo le ore 24 e fino alle

ore 7 del giorno successivo.

 

Ma si può abitare in 4 in 65 mq?

Nel regolamento di igiene del Comune di Ferrara, riguardo al numero di abitanti in base alla metratura dell'immobile, dice:

Per ogni abitante deve essere assicurata una superficie abitabile (al netto dei locali accessori) non

inferiore a mq 14, per i primi quattro abitanti, e di mq 10 per ciascuno dei successivi.

E dice anche che:

I locali abitativi sono classificati come segue:

– Categoria A: locali nei quali si svolgono principalmente la vita e le attività degli abitanti

(soggiorno, pranzo, cucina, camera da letto, studio privato ed altri vani così classificati per

analogia);

– Categoria B: locali accessori, nei quali la permanenza delle persone è limitata ad attività

secondarie e/o definibili, adibiti alla cura ed igiene della persona o di circolazione e collegamenti

interni.

Quindi per avere la superficie abitabile bisogna sottrarre dalla metratura dell'appartamento i bagni e i corridoi?

(Immagino che cantina e balconi siano esclusi, giusto?)

In questa ipotesi, per 4 persone dovrebbero esserci almeno 56 mq di superficie in categoria A, giusto?

Il tuo quesito non (mi) è chiaro: vuoi consigli su come ridurre il rumore dei bambini? Su come fare per non provocare la violenza dei vicini? Su come mandare via i tuoi vicini perché vivono in 4 in 65 mq?

La seconda che hai detto... su come fare per non provocare la violenza dei vicini, su come evitare che la situazione degeneri

Modificato da ondaviola

Da quello che hai scritto mi sembra che i tuoi bambini siano una novità nel condominio per cui i signori del piano di sotto erano abituati a vivere se non in silenzio, almeno in uno stato più tranquillo, ergo non credo siano degli psicopatici ma semplicemente persone che hanno avuto la vita "stravolta" dall'arrivo di una famiglia giovane al piano di sopra.La tua paura di essere uccisa è infondata, a meno che i tuoi vicini non si siano dimostrati veramente dei delinquenti. Ti hanno minacciata? Hanno usato violenza contro di voi? O hanno semplicemente dimostrato il loro disappunto venendo a bussare alla porta o battendo con la scopa?

 

Cerca di capire anche loro: gli anziani hanno le loro abitudini e arriva tuo figlio a spostargli i sassi :-) ma soprattutto alla prima occasione gli riga la macchina! A due anni! Mettiti nei suoi panni: per lui è stato come una nuova invasione barbarica! :-)

 

Non voglio infierire ma dal racconto che fai dei bambini, soprattutto il piccolo, sembra che abbiano percepito che non possono fare rumore per non infastidire i vicini e non perché sia maleducato correre in casa, quindi ti ridono addirittura in faccia, tolgono le pantofole ecc.; secondo me, temo abbiano capito che non è un insegnamento che viene direttamente da te ma da altri che tu stessa consideri scocciatori. 

 

L'essere entro i limiti della normale tollerabilità - tutta da dimostrare perché tu dovresti andare sotto a sentire quando tuo figlio corre - non significa che non sia fastidioso sentire i rumori indesiderati della vita altrui, quando magari si vorrebbe stare tranquilli o schiacciare un pisolino. 

Per la pace di tutti ti consiglio di cercare di limitare il rumore, mettendo tappeti più grossi che non si possano spostare, limitando le corse e le attività rumorose a pochi minuti. Mezz'ora di rumore a te può sembrare poco, a chi sta sotto è un'eternità. 

 

 

 

 

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ondaviola dice:

La seconda che hai detto... su come fare per non provocare la violenza dei vicini, su come evitare che la situazione degeneri

Manca la giovane signora da invitare al cinema nelle sere invernali o a mangiare in qualche bel locale,  sarebbe un ottimo volano per aumentare anche l'occupazione ed il commercio:  quanto meno la baby sitter per i bimbi, oltre allo chef per la cenetta galante 😉

Non volevo rispondere perchè non ho una ricetta facile da applicare per non provovcare la violenza dei vicini, ma nel frattempo che riflettevo è arrivata la risposta di @Athena T. . Ho letto il suo intervento e sono d'accodo con lei e il fatto che gli anziani non hanno chiuso un occhio sul bimbo piccolo che giocando spostava (!!!) i sassi la dice lunga. I consigli di  @Athena T. sono precisi e ottimi. Cerca di seguirli.  Auguri, ma non deve esagerare con l'ansia.

ondaviola dice:

Sono una mamma single lavoratrice con una bambina di 10 anni e un bambino di 2 anni e mezzo.

ondaviola dice:

Sotto di me, al piano rialzato, abita una coppia di signori anziani e i loro due figli maschi di una cinquantina d'anni, disoccupati.

Le tue considerazioni Athena mi sembrano molto ragionevoli.

Sì, il condominio ha due "scale", ciascuna con 8 appartamenti, e nella mia scala non c'erano bambini, solo un nipotino di 3 anni che a volte viene dalla sua nonna, e una bambina di 6 anni nell'altra scala. Nell'appartamento che ho acquistato, prima c'era una signora anziana che è deceduta.

 

Ammetto che - forse per sessismo mio al contrario? - sono un po' spiazzata dall'ingovernabilità del bimbo maschio rispetto alla femmina, ma non voglio generalizzare, conosco anche casi opposti. Però con la femmina ero "abituata bene": al parco non attraversava mai la strada da sola ma mi aspettava, quando in qualunque luogo le urlavo di fermarsi si congelava nella posizione in cui si trovava... mentre il bimbo non lo fa... e fisicamente è scatenato il quadruplo.

 

Ma comunque lo sgrido spesso e spesso ottengo che si comporta come gli richiedo, ma non sempre purtroppo... infatti le sue corse in casa durano solo qualche minuto, è per questo che non glielo vieto come regola generale... anche perché se gli vieto qualcosa perché fa rumore, poi magari fa qualcos'altro che fa più rumore...

 

Quello che mi ha un po' preoccupata è stato all'inizio il divieto di giocare con i sassi da parte del signore anziano, e poi il tono scomposto e aggressivo con cui uno dei due figli mi ha sgridata per le rigature sulla macchina del fratello, e le relative critiche sul fatto che non educo bene i miei figli urlate in contesto condominiale... Purtroppo vengo da situazioni in cui ho subito a livello personale minacce di togliermi i miei figli, accuse di pazzia, ecc e sono piuttosto terrorizzata da qualunque cosa che potrebbe avvicinarmi a questa possibilità, per quanto mi sia stato ripetuto più volte da più fonti che è del tutto infondata.

Non devo esagerare con l'ansia ok, è la base di partenza su cui devo lavorare.

Ma come faccio ad "ammansire" i vicini?

Mia madre mi suggerisce di prendere dei tranquillanti e andare di sotto a parlargli, ma io non voglio fare né l'una né l'altra cosa...........................

 

Dal mio punto di vista, è inquietante che loro siano sempre in casa, capisco la coppia di anziani, ma i due figli cinquantenni disoccupati, che ogni volta che parcheggio vedo la tendina muoversi per dare una controllata...

 

Davvero se mio figlio prende un sasso devo dirgli a voce alta di metterlo giù perché non si gioca con i sassi, per farmi sentire dai vicini? Davvero ho comprato un appartamento in cui lui non può giocare con i sassi?

Scusate, magari faccio la figura dell'ingenua, mentre incarno perfettamente quella che qui nel forum spesso viene definita come madre moderna irresponsabile ecc. ma non ci arrivo davvero...

ondaviola dice:

Ammetto che - forse per sessismo mio al contrario? - sono un po' spiazzata dall'ingovernabilità del bimbo maschio rispetto alla femmina, ma non voglio generalizzare, conosco anche casi opposti. Però con la femmina ero "abituata bene"

Siamo su un forum condominiale e commentare su questo mi sembrava un po' OT, però l'avevo notato subito. Ho un background di studi sul genere e ho percepito la classica situazione - spesso involontaria da parte della mamma - della diversità di educazione bimbo/bimba, soprattutto quando la bimba è la primogenita. Non è qui il luogo per andar oltre ma nota come il tuo bimbo reagisce alle tue richieste mentre la bimba è ubbidientissima. Non è l'età che li distingue.

 

ondaviola dice:

Purtroppo vengo da situazioni in cui ho subito a livello personale minacce di togliermi i miei figli, accuse di pazzia, ecc e sono piuttosto terrorizzata da qualunque cosa che potrebbe avvicinarmi a questa possibilità, per quanto mi sia stato ripetuto più volte da più fonti che è del tutto infondata.

Si comprende la problematica della tua situazione familiare: ti sei presentata come mamma single anziché divorziata - anche questo la dice lunga sul carico di responsabilità che porti su di te quotidianamente. Non preoccuparti, non credo il tuo caso sia da denuncia o da rischiare di perdere i bambini. Se lo fosse il 90% dei bambini italiani sarebbe tolto alle famiglie! Però, per evitare spiacevoli rapporti condominiali, cerca di fare qualcosa per evitare il rumore dei bimbi. Tanti auguri!

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NO! Non sei la mamma moderna irresponsabile, ma stai scontando come ha precisato Athena T. la tua situazione personale. Non è facile mandare avanti una famiglia da soli!!!! Nel mio è stato il destino a togliermi mia moglie e perciò avevo una scusante psicologica, mentre nel tuo è molto più pesante. Auguri di cuore. 

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per quanto riguarda l'abitabilità è sufficiente far verificare da un geometra la piantina catastale aggiornata, esistono delle dimensioni minime delle camere da letto e del soggiorno, il bagno in 65 mq può essere anche piccolissimo, anche se dipende dal regolamento comunale

 

 

ci sono condomini con spazi adibiti tipo parco giochi per i bambini, ma se non è questo il caso, non ci vedo niente di strano nel rispettare alcune regole, come evitare di spostare i sassi se questo causa dei disagi

non devi inscenare niente con tuo figlio, semplicemente fagli capire che con quei sassi non si gioca, fare la scenetta dove lo sgridi ad alta voce non farebbe altro che farti apparire ancora più debole

 

perché secondo me questa è la solita classica situazione in cui la donna sola diventa oggetto di prepotenza

anche il fatto che ti aiutino nelle piccole cose, non è un buon segnale, vuol dire che ti vedono come un "soggetto debole"

non sei una vecchina che fa fatica a portare le sporte della spesa, voglio dire mia moglie per esempio è molto infastidita da queste cortesie 

 

non saprei davvero cosa consigliarti sinceramente, non ci sono delle persone che possono venire a casa tua, non so una colf o un amico, qualcuno che insomma faccia vedere a questa gente che non sei completamente sola con i bambini? a volte far vedere che in casa c'è movimento fa molto

 

Modificato da Saturnocontro

Grazie anche per queste considerazioni.

 

Quella dell'abitabilità per 4 persone in 65 mq era un'ipotesi di loro irregolarità che avrei tirato fuori solo nel caso di futuri attacchi legali, ma in realtà direi che è come dici tu, considerando anche che bagno e ingresso sono molto piccoli. Inoltre penso di tenermelo per me anche perché me lo chiedevo a livello personale, casomai un giorno dovessi trovare un altro compagno e accoglierlo qui con noi.

 

Probabilmente come dici tu, posso dare l'immagine della donna debole perché sola, e nella gestione dei bambini e delle cose da fare in generale a volte è così, ma in realtà faccio praticamente tutto da sola, dal trasporto di mobili su per le scale, al montaggio di armadi e librerie, buchi col trapano, installazione zanzariere, ecc... purtroppo mi sono specializzata anche in queste cose, soprattutto per risparmiare, oltre ad essere sempre stata una che "vuole fare tutto da sola".

Però, da parte delle persone che mi hanno offerto aiuto, vedo una sincera gentilezza, cioè secondo me lo fanno davvero in buona fede, poi magari è perché come dici tu mi ritengono in condizione sfavorevole.

 

Di persone che vengono a trovarmi a casa ce ne sono, mia madre, mie amiche con o senza bambini, le amichette di mia figlia... forse anche il fatto di non vedere quasi mai uomini mi dà quest'aura di debolezza?

 

Mah, non so, comunque qui mi sa che stiamo sconfinando i temi del forum, ma vi ringrazio molto per i vostri vari consigli.

ondaviola dice:

Grazie anche per queste considerazioni.

 

Quella dell'abitabilità per 4 persone in 65 mq era un'ipotesi di loro irregolarità che avrei tirato fuori solo nel caso di futuri attacchi legali, ma in realtà direi che è come dici tu, considerando anche che bagno e ingresso sono molto piccoli. Inoltre penso di tenermelo per me anche perché me lo chiedevo a livello personale, casomai un giorno dovessi trovare un altro compagno e accoglierlo qui con noi.

 

Probabilmente come dici tu, posso dare l'immagine della donna debole perché sola, e nella gestione dei bambini e delle cose da fare in generale a volte è così, ma in realtà faccio praticamente tutto da sola, dal trasporto di mobili su per le scale, al montaggio di armadi e librerie, buchi col trapano, installazione zanzariere, ecc... purtroppo mi sono specializzata anche in queste cose, soprattutto per risparmiare, oltre ad essere sempre stata una che "vuole fare tutto da sola".

Però, da parte delle persone che mi hanno offerto aiuto, vedo una sincera gentilezza, cioè secondo me lo fanno davvero in buona fede, poi magari è perché come dici tu mi ritengono in condizione sfavorevole.

 

Di persone che vengono a trovarmi a casa ce ne sono, mia madre, mie amiche con o senza bambini, le amichette di mia figlia... forse anche il fatto di non vedere quasi mai uomini mi dà quest'aura di debolezza?

 

Mah, non so, comunque qui mi sa che stiamo sconfinando i temi del forum, ma vi ringrazio molto per i vostri vari consigli.

sì è vero si sconfina perché ci sono a mio parere pochi elementi concreti di stampo condominiale diciamo, a parte la questione dei sassi, dove però ritengo che sia plausibile accettare che non siano a disposizione per il gioco, perché comunque gli spazi condominiali non sono quasi mai da intendere come spazi ricreativi, salvo eccezioni cioè quando ci sono panchine, aree bambini e altro e in questo caso ammettendo che questi sassi siano lì per quel motivo, ha senso non usarli, ma questo avresti dovuto chiederlo preventivamente a chi ti ha venduto la casa

 

ma per il resto i tizi che ti spiano dietro le tendine, chi ti fa accuse sul personale, quelle sono cose troppo vaghe per quanto anomale e fastidiose

 

io credo che la donna da sola nella nostra società sia vista in un certo modo, la presenza a fianco di un uomo fa enormemente la differenza, ma anche nelle piccole cose per dire se vai in un negozio con un amico, non per forza il marito o altro, verrai trattata diversamente 

per quanto riguarda la gentilezze certamente saranno autentiche ma ricorda sempre l'antico Timeo Danaos et dona ferentis 

Un buon consiglio quello di andare a fare la spesa accompagnata da un amico;  i negozianti quando vedono la donna sola con dei bimbi piccoli alla cassa ,  potrebbero approfittarsi  vendergli i prodotti a prezzo pieno . Inoltre  due braccia in più fanno sempre comodo per attraversare la strada con  bambini piccoli 😉

ondaviola dice:

Probabilmente come dici tu, posso dare l'immagine della donna debole perché sola, e nella gestione dei bambini e delle cose da fare in generale a volte è così, ma in realtà faccio praticamente tutto da sola, dal trasporto di mobili su per le scale, al montaggio di armadi e librerie, buchi col trapano, installazione zanzariere, ecc... purtroppo mi sono specializzata anche in queste cose, soprattutto per risparmiare, oltre ad essere sempre stata una che "vuole fare tutto da sola".

Non la penso proprio come Saturnocontro!!! Una donna che fa praticamente tutto da sola non penso che possa dare l'idea di donna debole. Anzi!!!  Verso i figli è un altro discorso perchè in quel caso subentrano tutte le sofferenze, le discussioni, i litigi ecc avuti con l'ex marito che insieme al timore di perderli fa accettare tutti i possibili capricci del piccolo. E' difficile imporre una regola rigida quando i genitori non la pensano allo stesso modo ( e ci sono entrambi ) e ancor più da separati, ma non solo ( attenzione!!) quando sono piccoli!!!  Io ricordo bene ciò che mi diceva una mia ex alunna di terza media: "io non voglio stare con mamma!! mi proibisce..... ". Erano decisioni giuste, che avrei preso anche io, ma agli occhi della tredicenne erano decisioni errate e le faceva più comodo stare con il papà che al giorno dormiva quasi sempre sia perchè faceva turni di notte che per scelta. Se posso esprimere sommessamente un consiglio direi di gettare alle ortiche il timore di perdere i figli e di scegliere una linea educativa seria e di perseguirla. Auguri di cuore con la speranza che gli anziani capiscano.

 

Dino40 dice:

Se posso esprimere sommessamente un consiglio direi di gettare alle ortiche il timore di perdere i figli e di scegliere una linea educativa seria e di perseguirla.

Soprattutto questo.

 

Dino40 dice:

Una donna che fa praticamente tutto da sola non penso che possa dare l'idea di donna debole. Anzi!!! 

Quella che è la realtà delle cose non impedisce a certe persone, sulla base di cultura e credenze, di immaginare e giudicare secondo la loro forma mentis. Qui abbiamo una donna divorziata e per la famiglia del vicino è facile attaccarla. Scommetto che, se ci fosse stato un uomo, ci avrebbero pensato due volte prima di attaccarla con violenza per i sassi o per il rumore. 

 

Saturnocontro dice:

anche il fatto che ti aiutino nelle piccole cose, non è un buon segnale, vuol dire che ti vedono come un "soggetto debole"

Può anche essere gentilezza: vedi una signora con le borse della spesa e le mani impegnate che neanche riesce a tenere il bimbo ... aiuti se sei lì a non far niente. Poi certo non si sa cosa uno pensi e non è del tutto da scartare l'ipotesi della debolezza femminile con conseguenze come dicevo sopra.

concordo con Athena sul fatto che se al posto di una donna ci fosse stato un uomo, certe libertà questi personaggi non se le sarebbero prese, ma nemmeno lontanamente

una donna che fa tutto da sola è esattamente come un uomo che fa tutto da solo, perlomeno se vogliamo ragionare davvero in un'ottica di parità dei generi, questo è quanto

finché continueremo a fare distinzioni tra uomo e donna, continueranno ad esserci situazioni così

 

il fatto delle gentilezze per me è negativo, lo so che forse esagero io dall'altra parte,ma quando si tratta di vicini condomini ecc per esperienza ho sempre preferito tenere molto le distanze, più dai confidenza e più si prendono libertà

 

per esempio i pasticcini al tizio non li avrei mai portati, capisco la gentilezza, ma meno si fa invadere il proprio territorio o si apre metaforicamente la propria porta del proprio è meglio

infatti il mio consiglio sarebbe proprio questo, indifferenza assoluta e riservatezza, ovviamente unite ad una maggiore fermezza con i bambini e gli accorgimenti del caso

Modificato da Saturnocontro

volevo aggiungere @ondaviola se può essere uno spunto di riflessione..la tua vicenda mi ha ricordato quella di mia zia, vedova, anziana e malata, mi ricordo una volta che uno condomino la prese a male parole in maniera del tutto fuori luogo e aggressiva per una sciocchezza

un'altra volta aveva lasciato aperto il rubinetto della doccia per sbaglio ed era salito quello del piano di sotto a urlare

inoltre alcuni condomini avevano iniziato a dire che noi non andavamo mai a trovarla, in pratica velatamente volevano insinuare un abbandono di anziano, quando poi sia io che tutti gli altri parenti eravamo da lei ogni giorno

addirittura il tizio che era salito a farle la scenata per l'acqua ci aveva riferito che nostra zia non stava bene che era spaventata ecc. parlandoci come se non la vedessimo mai

renditi conto.. aggredisci verbalmente una persona anziana e malata e poi mi vieni a dire che non sta bene perché si è spaventata..

non sto nemmeno a dirti che ovviamente quando mio zio era in vita nessuno si era mai sognato di comportarsi così con lei, visto anche il fatto che mio zio non era certo un uomo che si faceva mettere i piedi in testa oltre ad essere fisicamente imponente..

per cui sai non mi stupisce per niente la tua situazione e ribadisco il mio consiglio..riservatezza assoluta e pochissima confidenza

Modificato da Saturnocontro

Intanto ieri ci sono stati degli "sviluppi", se così possiamo chiamarli.

Nel posto auto condominiale in cui di solito parcheggia la famosa auto sfregiata, c'era un topo morto, così sono andata a segnalarlo ai soliti vicini, prima che ci passassero sopra con le ruote. Mi ha aperto la signora, che mi ha ringraziata e ne ha approfittato per dire al bimbo (che era con me) che deve correre di meno, che è un monello ecc, in tono abbastanza scherzoso, poi ci ha tenuto a dire che capisce che il rumore rimbomba perché ho ancora la casa vuota, e io le ho risposto che anzi è molto piena e che lo so che il bimbo non deve correre e che farò il possibile per evitarlo e per fargli indossare le pantofoline. (Chissà se è lei che batte con la scopa o il marito o uno dei figli)

Dopodiché io e il bimbo siamo andati di sopra per andare a casa nostra, ma lui ha voluto bussare ai vicini dirimpettai, che invece si sono sempre dimostrati grandi amanti dei bambini, e chiedono sempre di andarli a trovare, e quando ci andiamo gli regalano sempre ovetti kinder, meloni, cioccolatini, frutta, ecc. e ci bussano per darci torte, biscotti...

Così siamo rimasti un po' a casa loro a chiacchierare, e gli ho parlato del topo, e poi del fatto che quelli di sotto ci bussano con la scopa per il rumore del bimbo. Loro hanno detto che quelli di sotto sono particolari e che gli dà fastidio tutto, e che se sotto di noi ci fossero stati loro non avrebbero avuto problemi con il rumore del bambino, e mi hanno detto di rispondergli che farò più attenzione, ma di non preoccuparmi perché loro sono sempre stati così con tutti, anche per motivi diversi da quelli dei rumori dei bambini.

Mi sono sentita più sollevata.

 

Per i sassi ok, me ne farò una ragione e cercherò di contenere il piccolo (ieri ne ha rubati 5 per portarseli a casa..............oggi li ho ributtati in cortile)

Il giardino non ha aree specifiche per bambini. Da un lato c'è ingresso e posti auto condominiali (500 mq), poi girando ci sono i garages (con area antistante di 400 mq) e dietro un prato di circa 500 mq, con qualche albero e aiuola e un tavolino con sedie dove si siedono d'estate la coppia di signori di sotto insieme a quelli dirimpettai!

 

L'estate scorsa abbiamo fatto la festa di compleanno del bimbo in giardino, insieme alla bimba di 6 anni dell'altra scala. I suoi genitori erano molto contenti di averla fatta, dicendo che prima non l'avevano mai fatta ma adesso insieme a un altro bimbo si sentivano più "sicuri" di farla per fronteggiare eventuali lamentele. Io volevo anche segnalarlo agli altri condomini, ma questi genitori mi hanno detto di non farlo perché è un nostro diritto l'uso del giardino. Alla fine erano soddisfatti che nessuno ci avesse detto niente.

 

Qualche volta in passato sono andata dal meccanico auto con un amico, per evitare di farmi fregare. Adesso dopo la separazione non ho ancora ripreso questa "pratica", un po' perché ho tempi molto serrati durante la giornata e un po' perché mi sto facendo l'idea di fregarmene dei trattamenti diversi (seppur talvolta con svantaggio economico).

 

La questione di viziare i figli per essere il genitore preferito è diffusa, ma nel mio caso sono quella che non lo fa, e che forse per questo subirà rifiuti da parte dei figli, ma non mi interessa comprarli, io faccio quello che ritengo sia il loro bene. (Per esempio, a volte il piccolo diceva che voleva andare dal papà perché lui gli fa vedere la tv per delle ore, mentre io no... ma ha già smesso).

 

Rispetto alla "freddezza" nei rapporti fra condomini, io se fosse per me sarei estremamente riservata e in passato quando non avevo figli lo ero. E' il fatto di entrare in un ambiente nuovo con i bambini che mi fa pensare che ci sia bisogno di "essere accettata" perché magari i bambini soprattutto negli ultimi tempi sono visti come scocciatura (vedi locali "no kids"). Penso sia stato questo il motivo dei pasticcini.

I miei genitori sono siciliani e lì è tutto molto diverso. I vicini si conoscono e frequentano (e spiano), quando uno trasloca, invita i vicini a vedere la propria casa. Ma io sono nata al nord e anche i miei genitori sono sempre stati più "nordici", anche se a volte capisco che questo comportamento estremizzato sia ugualmente negativo (non conoscere i nomi e dove abitano, non chiedere aiuto in caso di malattia, non chiedere cose tipo sale o altro...).

 

Grazie ancora per i consigli e sono contenta che in questo argomento siano intervenuti anche uomini a parlare di questioni relative ai bambini.

Modificato da ondaviola
ondaviola dice:

ma non mi interessa comprarli, io faccio quello che ritengo sia il loro bene.

Brava!!! Ho l'impresione che hai tratto giovamento dalla lettura dei vari interventi perchè dalle tue parole traspira ( per lo meno è quello che ho percepito io ) più tranquillità ed inizia a farsi strada una maggiore sicurezza sulle proprie scelte. Una volta che hai scelto una linea perseguela e non cambiarla. Io l'ho fatto ( non so quanti errori avrò fatto con i figli, ma ora sono due ottimi figli e cittadini anche se qualche volta dicono che ho esagerato....  ) dopo la morte di mia moglie. Nel momento della decisione sei solo e perciò...speriamo bene.

ondaviola dice:

Loro hanno detto che quelli di sotto sono particolari e che gli dà fastidio tutto, e che se sotto di noi ci fossero stati loro non avrebbero avuto problemi con il rumore del bambino, e mi hanno detto di rispondergli che farò più attenzione, ma di non preoccuparmi perché loro sono sempre stati così con tutti, anche per motivi diversi da quelli dei rumori dei bambini.

Mi sono sentita più sollevata.

Il tuo racconto è molto pacato e si deduce che sei una persona matura e responsabile (con un bimbo un po' vivace!). :-)

Le parole che cito però mi danno molto dispiacere perché sono le stesse che i miei vicini stalker del piano di sopra hanno scelto per definire me e mio marito, anche loro parlando di noi con altri vicini. Ammettendo che ognuno vede le cose dal suo punto di vista e ognuno rifiuta di vedere il suo livello di maleducazione o di intolleranza, a seconda di quale lato di campo sta, è veramente spiacevole sentire SEMPRE le stesse parole per giudicare persone che vorrebbero vivere in tranquillità. Non so se i tuoi vicini sono veramente PARTICOLARI e non sono nemmeno sicura che quelli a fianco sarebbero così felici e tolleranti, dopo un certo tempo, di sentire le corse di tuo figlio giorno dopo giorno dopo giorno ... 

Resta il fatto che si etichettano le persone - un tempo si diceva che erano matte, oggi si dice PARTICOLARI - solo per denigrarle perché fa comodo un po' a tutti, quando a volte ciò che dicono o di cui si lamentano non sono bugie.

ondaviola dice:

magari i bambini soprattutto negli ultimi tempi sono visti come scocciatura (vedi locali "no kids").

I bambini sono visti come scocciatura perché la società è cambiata: un terzo non ha bambini e non ne vuole, in casa si pretende di stare tranquilli visto il caos del mondo fuori, in casa molta gente oggi lavora, spesso facendo lavori intellettuali che richiedono il silenzio. Inoltre, non neghiamolo: a tutti dà fastidio il bambino che corre, urla, tocca tutto, rompe, ecc. ecc. poi però, quando ne abbiamo noi, comprendiamo quanto sia difficile educarli e contenerli e allora, invece di lavorare sul nostro ruolo di educatori, si punta il dito sul mondo che non li sopporta. Ma i bambini fanno impazzire i genitori stessi - che li amano! - figuriamoci gli altri! 

 

 

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Sarai anche separata ma non hai detto( e non è questo il posto per scrivere queste informazioni) se a tuo marito è stato dato l'addebito, nè se hai l'affidamento esclusivo dei bambini e se hai il collocamento prevalente o esclusivo. Quindi il fatto di essere una "mamma single" può dire tutto oppure niente......

 

I vicini che aiutano con le buste della spesa, che portano regali a Natale e che ricevono pasticcini ed ampi sorrisi: Se fosse così il mondo sarebbe proprio bello.....

 

Se hai fondato motivo che in futuro vi possa accadere un male ingiusto, vai subito a riferire in caserma dei Carabinieri. Loro fanno i controlli sui soggetti in questione e ti danno i consigli su cosa fare (non ti diranno certamente per filo e per segno cosa sta scritto sul casellario giudiziale).

Se loro guardano dalla tendina, tu guardi la loro finestra. Nulla di male in entrambi i comportamenti.

 

Nel frattempo compra pesanti tappetoni di lana che assorbono bene i tonfi dei passi dei bambini.....

Nel famoso negozio di arredamenti svedesi hanno tappeti pesanti di tutti i tipi a costi ragionevoli.

 

In bocca al lupo coi vicini !

 

 

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