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opel

Limite di deleghe

buongiorno a tutti,

la riforma del condominio cita "Se i condomini sono più di venti, il delegato

non può rappresentare più di un quinto dei condomini e

del valore proporzionale."

Quindi in un condominio di 25 alloggi ogni delegato dovrebbe rappresentare al massimo 5 alloggi ed al massimo 200 millesimi.

Se il delegato è allo stesso tempo un condomino che rappresenta da solo 160 millesimi il limite di rappresentanza è sempre 200 millesimi e quindi difficilmente potrà rappresentare altri condomini?

Se un condomino è proprietario di un alloggio che ha 230 millesimi, di fatto non può ricevere deleghe?

ringrazio

buongiorno a tutti,

la riforma del condominio cita "Se i condomini sono più di venti, il delegato

non può rappresentare più di un quinto dei condomini e

del valore proporzionale."

Quindi in un condominio di 25 alloggi ogni delegato dovrebbe rappresentare al massimo 5 alloggi ed al massimo 200 millesimi.

Se il delegato è allo stesso tempo un condomino che rappresenta da solo 160 millesimi il limite di rappresentanza è sempre 200 millesimi e quindi difficilmente potrà rappresentare altri condomini?

Se un condomino è proprietario di un alloggio che ha 230 millesimi, di fatto non può ricevere deleghe?

ringrazio

il delegato rappresenta uno o piu' condomini (ovviamente anche i millesimi di proprietà )e non gli appartamenti .

buongiorno a tutti,

la riforma del condominio cita "Se i condomini sono più di venti, il delegato

non può rappresentare più di un quinto dei condomini e

del valore proporzionale."

Quindi in un condominio di 25 alloggi ogni delegato dovrebbe rappresentare al massimo 5 alloggi ed al massimo 200 millesimi.

Se il delegato è allo stesso tempo un condomino che rappresenta da solo 160 millesimi il limite di rappresentanza è sempre 200 millesimi e quindi difficilmente potrà rappresentare altri condomini?

Se un condomino è proprietario di un alloggio che ha 230 millesimi, di fatto non può ricevere deleghe?

ringrazio

Il delegato non è il condòmino. Se il delegato è anche un condòmino significa che potrà rappresentare altri condòmini oltre se stesso, altrimenti non potrebbe rappresentare nemmeno se stesso se i suoi millesimi fossero 300.

 

La mia risposta, quindi, è che in un condominio di 25 condòmini (che è diverso da 25 alloggi) un condòmino che possiede 230 millesimi oltre ad esprimere il suo voto con i suoi millesimi potrà rappresentare, in qualità di delegato (e non condòmino) al massimo altri 5 condòmini che nel loro insieme non superino i 200 millesimi.

ringrazio,

nella fretta ho scritto alloggi e non condòmini come avete giustamente precisato. Mi trovo in una situazione in cui un condòmino ha 340 millesimi di proprietà (2 alloggi ed un ufficio molto grande). Se recupera 200 millesimi di ulteriori deleghe allora di fatto potrà decidere quanto gli pare..

Siccome nel condominio l'argomento del giorno è la sostituzione della polizza assicurativa di fatto sceglierà Lui. Giusto?

ringrazio,

nella fretta ho scritto alloggi e non condòmini come avete giustamente precisato. Mi trovo in una situazione in cui un condòmino ha 340 millesimi di proprietà (2 alloggi ed un ufficio molto grande). Se recupera 200 millesimi di ulteriori deleghe allora di fatto potrà decidere quanto gli pare..

Siccome nel condominio l'argomento del giorno è la sostituzione della polizza assicurativa di fatto sceglierà Lui. Giusto?

Per deliberare occorre la doppia maggioranza.

Lui rappresentera il suo voto con 340 millesimi più il voto di altri condòmini per un massimi di 200 millesimi.

Ammesso che che trovi 5 condòmini che tra loro non superano 200 millesimi potra esprimere, compreso il suo voto, un totale di 6 voti e 540 millesimi.

Affinchè la delibera sia valida i suoi 6 voti devono rappresentare la maggioranza degli intervenuti presenti personalmente o per delega.

Se all'assemblea sono presenti 12 condòmini su 25 partecipanti occorrerà il voto favorevole di almeno 7 teste che lui non può rapprsentare.

 

Quando in assemblea un condòmino ha la maggioranza dei millesimi ma non delle teste, senza il suo voto favorevole nulla può essere deliberato.

Allo stesso tempo nessuna delibera votata favorevolmente dal condòmino che ha la maggioranza dei millesimi può essere approvata senza il voto favorevole della maggioranza delle teste.

 

Si crea una situazione di stallo e tutto rimane così com'è.

Nel caso in cui il condominio non riuscisse più ad amministrarsi ci si deve rivolgere al Giudice:

Art. 1105 c.c.

...Se non si prendono i provvedimenti necessari per l'amministrazione della cosa comune o non si forma una maggioranza, ovvero se la deliberazione adottata non viene eseguita, ciascun partecipante può ricorrere all'autorità giudiziaria

ringrazio,

nella fretta ho scritto alloggi e non condòmini come avete giustamente precisato. Mi trovo in una situazione in cui un condòmino ha 340 millesimi di proprietà (2 alloggi ed un ufficio molto grande). Se recupera 200 millesimi di ulteriori deleghe allora di fatto potrà decidere quanto gli pare..

Siccome nel condominio l'argomento del giorno è la sostituzione della polizza assicurativa di fatto sceglierà Lui. Giusto?

Non è detto che deciderà lui, perchè dovrebbe ottenere la maggioranza dei millesimi (che probabilmente avrà), ma anche la maggioranza delle teste presenti in assemblea.

Nel mio condominio ci sono 19 appartamenti e 18 condomini.

Un condomino - che è anche consigliere - raccoglie spesso parecchie deleghe e di fatto decide per tutti catalizzando la volontà di altri che lo conoscono da molti anni.

Purtroppo tale modus operandi impedisce innovazioni necessarie/opportune e non contrasta in modo adeguato le enormi spese che ci vengono addebitate, per un'opera straordinaria sono stati spesi complessivamente circa diecimila euro contro i cinquemila spesi nel vecchio condominio dove abitavo per lo stesso tipo di spesa.

E' possibile porre un freno a tale strapotere posto che salvo errore nel regolamento non ci sono menzioni al numero di deleghe?

Fino a più di venti condomini non c'è limite del numero di deleghe che uno può presentare (Dacc art 67), quello che ti consiglierei di fare, è sensibilizzare i proprietari a non delegare questa persona, però se lo ritengono persona di fiducia possono continuare a cedere la delega a lui.

Nel mio condominio ci sono 19 appartamenti e 18 condomini.

Un condomino - che è anche consigliere - raccoglie spesso parecchie deleghe e di fatto decide per tutti catalizzando la volontà di altri che lo conoscono da molti anni.

Purtroppo tale modus operandi impedisce innovazioni necessarie/opportune e non contrasta in modo adeguato le enormi spese che ci vengono addebitate, per un'opera straordinaria sono stati spesi complessivamente circa diecimila euro contro i cinquemila spesi nel vecchio condominio dove abitavo per lo stesso tipo di spesa.

E' possibile porre un freno a tale strapotere posto che salvo errore nel regolamento non ci sono menzioni al numero di deleghe?

occorre fare "propaganda condominiale " ovvero portare dalla tua parte una parte di condomini che delegano il consigliere.

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