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jeca82

Impianto elettrico appartamento sottostante nei miei pavimenti

Ho recentemente avviato la ristrutturazione del mio appartamento (rifacimento pavimenti e impianti). In corso di demolizione, l'impresa edile si è resa conto che alcuni cavi elettrici del vicino del piano di sotto (in particolare quelli dei lampadari) corrono sotto alle mie piastrelle, delineando una situazione non a norma.

L'elettricista è incline a lasciar correre (lasciando i cavi del vicino dove sono), anche se il suo consiglio è rimuoverli, poco importa se così facendo lascerei il vicino di sotto al buio. Lungi da me volerlo lasciare senza corrente, proprio per questo mi e vi domandavo quanto fosse comunque questa tipologia di scenario e cosa dice di preciso la normativa a questo riguardo.

 

Grazie!

È una situazione molto comune. Ricordo almeno altre due discussioni proprio su questo tema. Non c'è nulla da fare: si tratta di una servitù per destinazione del padre di famiglia (il costruttore), valida anche se non figura negli atti ufficiali. Anche parte del tuo impianto elettrico corre sotto il pavimento di colui che abita sopra di te e modificare l'impianto è impensabile, se non in occasione di una ristrutturazione generale di tutto l'immobile. Anche io ho vissuto la stessa situazione: il mio vicino, ristrutturando, ha strappato parte del mio impianto, lo ha dovuto ripristinare e ha dovuto modificare il suo progetto di riscaldamento a pavimento.

È una situazione molto comune. Ricordo almeno altre due discussioni proprio su questo tema. Non c'è nulla da fare: si tratta di una servitù per destinazione del padre di famiglia (il costruttore), valida anche se non figura negli atti ufficiali. Anche parte del tuo impianto elettrico corre sotto il pavimento di colui che abita sopra di te e modificare l'impianto è impensabile, se non in occasione di una ristrutturazione generale di tutto l'immobile. Anche io ho vissuto la stessa situazione: il mio vicino, ristrutturando, ha strappato parte del mio impianto, lo ha dovuto ripristinare e ha dovuto modificare il suo progetto di riscaldamento a pavimento.
Confermo;

 

cc art 1062 Destinazione del padre di famiglia

- La destinazione del padre di famiglia ha luogo quando consta, mediante qualunque genere di prova, che due fondi, attualmente divisi, sono stati posseduti dallo stesso proprietario, e che questi ha posto o lasciato le cose nello stato dal quale risulta la servitù.

Se i due fondi cessarono di appartenere allo stesso proprietario senza alcuna disposizione relativa alla servitù, questa si intende stabilita attivamente e passivamente a favore e sopra ciascuno dei fondi separati

....... cosa dice di preciso la normativa a questo riguardo.

Le norme in materia di impianti elettrici sono emanate dal CEI, le stesse ne disciplinano la progettazione e l'installazione in base alla buona "regola d'arte".

Le stesse norme non ne disciplinano le ubicazioni che le linee elettriche ne devono avere.

 

Anche se in ambito condominiale sarebbe opportuno che ciascuna unità abitativa avesse un impianto elettrico che riguardasse, il transito, la sola unità destinata ad essere servita.

Ma questa considerazione andrebbe fatta anche per gli altri servizi, come: idraulico, telefonico ecc.

Perchè non lo si fa?

Per morivi di praticità e di brevità di tempo.

E' più comodo è rapido far passare l'impianto sotto al pavimento sovrastante, che non nel soffitto.

La praticità, la comodità, e la rapidità ...... alla fine per il costruttore si traduce in un risparmio di manodopera.

Questo la dice lunga sui motivi del perchè si opta per tali soluzioni! anche se comuni.

Occorre però ricordare che l'istituzione di una servitù per "padre di famiglia" riguarda solo le servitù apparenti e non quelle occulte:

 

Art.1061 - Servitù non apparenti - Le servitù non apparenti non possono acquistarsi per usucapione o per destinazione del padre di famiglia.*

Non apparenti sono le servitù quando non si hanno opere visibili e permanenti destinate al loro esercizio.*

Occorre però ricordare che l'istituzione di una servitù per "padre di famiglia" riguarda solo le servitù apparenti e non quelle occulte:

 

Art.1061 - Servitù non apparenti - Le servitù non apparenti non possono acquistarsi per usucapione o per destinazione del padre di famiglia.*

Non apparenti sono le servitù quando non si hanno opere visibili e permanenti destinate al loro esercizio.*

Se la vedi così si devono demolire tutti gli stabili e spostare tutto quanto esiste nei muri e solai, perchè credo che non esita nessuna costruzione con condutture elettriche, tubi d'acqua, scarichi che non passano nei muri e solai degli appartamenti.

Cass. n. 4214/2014

In tema di servitù costituita per destinazione del padre di famiglia, non si richiede, ai fini dell'opponibilità del diritto ai successivi acquirenti del fondo servente, la permanenza del requisito della visibilità delle opere destinate all'esercizio della servitù, necessario per il sorgere del diritto.

Dimenticavo una cosa: I tubi , le condutture, i fili elettrici ecc. che servono un singolo condomino quindi privati possono passare nei muri, nei pavimenti ecc ma nella parte di essi che risulta comune condominiale ma non nelle parti private perchè nel primo caso non risulta essere una servitù ma un utilizzo delle parti comuni in base all'art. 1102 Mentre le condutture condominiali di servizio a più unità abitative possono passare anche attraverso un muro privato poiché anche in questo caso non costituiscono servitù ma l'utilizzazione ed il relativo potere si giustificano, con il diritto di condominio.” Cassazione Civile Sent. Sez. 2 Num. 18661 22/09 Anno 2015

Nel topic si sta parlando di cavi elettrici che servono unicamente l'appartamento sottostante il solaio( e quindi privati e non comuni) e che passano sotto le mattonelle e quindi nell'intercapedine del pavimento dell'appartamento sovrastante costituendo in questo modo una servitù che non essendo visibile ( si presume da quanto scritto) costituiscono una servitù occulta. Tali cavi presumibilmente sarebbero dovuti regolarmente passare nell' intercapedine del soffitto di proprietà dell' appartamento sottostante a cui servono senza così costituire nessuna servitù. Nel caso corrente quindi occorrerebbe anche fare riferimento al rogito per valutare se tale servitù è stata dichiarata esplicitamente in caso contrario essendo una servitù occulta che non può perciò essere istituita per padre di famiglia potrebbe essere illecita e pertanto se ne potrebbe richiedere la rimozione o spostamento in altra sede tramite un'azione giuridica detta " actio negatoria servitutis" non sicuramente come scrive jeca82 si possono far rimuovere i fili dal proprio elettricista.Chiaro è che essendo il discorso delle servitù molto complesso e articolato soprattutto nel condominio ogni caso va valutato a se magari con l'ausilio di un bravo avvocato civilista.

 

Per rispondere a Tullio non tutte le servitù devono venire esplicitamente menzionate nei rogiti per essere istituite ma solo quelle occulte riguardanti fondi privati cioè che hanno un fondo dominante e servente che insiste su proprietà private a servizio di uno e dell'altro fondo

Nel topic si sta parlando di cavi elettrici che servono unicamente l'appartamento sottostante il solaio( e quindi privati e non comuni) e che passano sotto le mattonelle e quindi nell'intercapedine del pavimento dell'appartamento sovrastante costituendo in questo modo una servitù che non essendo visibile ( si presume da quanto scritto) costituiscono una servitù occulta. Tali cavi presumibilmente sarebbero dovuti regolarmente passare nell' intercapedine del soffitto di proprietà dell' appartamento sottostante a cui servono senza così costituire nessuna servitù. Nel caso corrente quindi occorrerebbe anche fare riferimento al rogito per valutare se tale servitù è stata dichiarata esplicitamente in caso contrario essendo una servitù occulta che non può perciò essere istituita per padre di famiglia potrebbe essere illecita e pertanto se ne potrebbe richiedere la rimozione o spostamento in altra sede tramite un'azione giuridica detta " actio negatoria servitutis" non sicuramente come scrive jeca82 si possono far rimuovere i fili dal proprio elettricista.Chiaro è che essendo il discorso delle servitù molto complesso e articolato soprattutto nel condominio ogni caso va valutato a se magari con l'ausilio di un bravo avvocato civilista.

 

Per rispondere a Tullio non tutte le servitù devono venire esplicitamente menzionate nei rogiti per essere istituite ma solo quelle occulte riguardanti fondi privati cioè che hanno un fondo dominante e servente che insiste su proprietà private a servizio di uno e dell'altro fondo

Scusami, ma è la stessa cosa, tu non hai tubature, condutture ecc ecc che servono solo il tuo appartamento o l'appartamento superiore, inferiore e quelli affianco?

Se le ha posizionate il costruttore si crea una servitù del padre di famiglia.

 

Da dove credi passano queste condutture?

 

p.s. ti faccio un esempio, io ho il lampadario del soggiorno nel bel mezzo della stanza, di sicuro la conduttura elettrica passa sotto le piastrelle dell'appartamento superiore

E se vado a scavare sotto il mio pavimento, di sicuro trovo la conduttura elettrica del piano inferiore annegata nel solaio.

È assurdo pensare che un rogito notarile contempi in modo ESPLICITO delle servitù di questa nature

 

In tema di servitù che non essendo visibile, rapportate alle indicazioni presenti o non presenti nei rogiti …… basta dire e sottolineare che:

i Notai (E Tale è il loro mestire, se fatto con scrupolo) negli atti, in quanto consapevoli che si possono presentare dei contesti di questa natura e non del tutto chiari / noti a loro o non, usano scrivere una frase rituale del tipo

 

L’immobile è alienato e l’acquirente ne accetta l’acquisto, con tutti i servizi, servitù attive e passive …… o comunque frase di tale natura.

Certo non si troverà scritto esplicitamente di tubi, condutture etcc. etcc. le quali risultano tutte ri-comprese nelle indicati frasi create per tali scopi.

È assurdo pensare che un rogito notarile contempi in modo ESPLICITO delle servitù di questa nature

 

In tema di servitù che non essendo visibile, rapportate alle indicazioni presenti o non presenti nei rogiti …… basta dire e sottolineare che:

i Notai (E Tale è il loro mestire, se fatto con scrupolo) negli atti, in quanto consapevoli che si possono presentare dei contesti di questa natura e non del tutto chiari / noti a loro o non, usano scrivere una frase rituale del tipo

 

L’immobile è alienato e l’acquirente ne accetta l’acquisto, con tutti i servizi, servitù attive e passive …… o comunque frase di tale natura.

Certo non si troverà scritto esplicitamente di tubi, condutture etcc. etcc. le quali risultano tutte ri-comprese nelle indicati frasi create per tali scopi.

E infatti, nessun rogito elenca le servitù del padre di famiglia (costruttore) e sono nascoste, ovvero non apparenti, e non è possibile vederle perchè sono nei muri, nei solai, ma tutti sanno che esistono altrimenti non è possibile avere i servizi che tutti noi nelle nostre abitazioni usiamo quotidianamente.

E mi chiedo cosa c'entra l'Art. cc 1061 - Servitù non apparenti, con questo topic.

E mi chiedo cosa c'entra l'Art. cc 1061 - Servitù non apparenti, con questo topic.

Nulla !!!!!

 

Art. 1061. Servitu' non apparenti

Le servitu' non apparenti non possono acquistarsi per usucapione o per destinazione del padre di famiglia.

Non apparenti sono le servitu' quando non si hanno opere visibili e permanenti destinate al loro esercizio.

L'articolo NON qualifica le servitù non apparenti MA disciplina le eventuali modalità di acquisizione per usucapione ....... anzi ne esclude l'acquisizione, delle stesse, per usucapione.

Appunto perché NON visibili o note

 

PS le norme non bisogna essere solo in grado di leggerle ma si deve essere in grado di interpretarle …..e ben interpretale. E in questo vi è chi lo fa e chi non lo fa ……

Io ho un problema simile, ovvero nel muro del garage di mia proprietà sono posate due canaline (quindi di mia proprietà) nelle quali passano,*oltre ai miei, i cavi elettrici che servono i garage di altri condomini e che questa situazione oltre ad essere fuori norma crea una situazione di pericolo per noi e per i vicini.

Quindi linee elettriche dei garage vicini al mio passano nella canalina del mio garage. Ora stiamo rifacendo gli impianti di cantine e garage per renderli a norma ed uno dei due condòmini rifà l'impianto mentre l'altro no. Ho quindi la necessità di interrompere la servitù di passaggio di quest'ultimo condomino adducendo come motivazioni la necessità di usufruire della canalina per il mio impianto, la pericolosità del passaggio dei suoi cavi nel mio muro in percorsi non tracciabili e la diminuzione di valore nel caso di vendita o affitto del garage.

 

Mi direte che esiste la*servitù di passaggio; ma la servitù di passaggio è un diritto inalienabile solo quando non vi è altro modo di ovviare al passaggio nella proprietà altrui. Il vicino di garage ha la possibilità di raggiungere il suo garage facendo passare gli impianti nelle parti comuni, come stanno facendo tutti gli altri condomini. Non vedo quindi la motivazione per cui noi dobbiamo subire un danno e maggiori spese per adeguare i nostro impianto perchè lui occupa la nostra canalina con cavi non a norma. E se forando il muro del nostro garage l'operaio centrasse la canalina danneggiando i cavi del vicino e prendendo la scossa, chi risarcirebbe l'operaio? e chi sarebbe tenuto a risarcire il vicino? la mia assicurazione coprirebbe i danni? E se i cavi del vicino andassero in corto circuito incendiando il nostro garage o il suo mentre siamo via? In che*modo si potrebbe aver accesso all’impianto del vicino che passa nel nostro garage?

 

In*ogni caso la soluzione del problema sta nell’articolo 1061 del CC che recita:

 

Art. 1061.*(Servitu' non apparenti).

Le servitu' non apparenti non possono acquistarsi per usucapione o per destinazione del padre di famiglia.

Non apparenti sono le servitu' quando non si hanno opere visibili e permanenti destinate al loro esercizio.

In questo caso il garage non è intercluso*perché raggiungibile*passando*attraverso le parti comuni (come già fatto al civico 18) e le opere NON sono mai state e NON sono tuttora apparenti e quindi non esiste alcuna possibilità di invocare una servitù per usucapione o per altro diritto.*

 

Inoltre nel rogito esiste la famosa frase che dice che il bene diviso in immobili viene acquistato con tutte le servitù ed annessi, ma non specifica niente in fatto di servitù non apparenti. Infine sempre nel rogito il venditore garantisce che "la proprieta degli impianti e macchinari istruenti lo stabile condominiale, liberi da pesi e vincoli di qualsiasi natura".

Nulla !!!!!

 

Art. 1061. Servitu' non apparenti

Le servitu' non apparenti non possono acquistarsi per usucapione o per destinazione del padre di famiglia.

Non apparenti sono le servitu' quando non si hanno opere visibili e permanenti destinate al loro esercizio.

L'articolo NON qualifica le servitù non apparenti MA disciplina le eventuali modalità di acquisizione per usucapione ....... anzi ne esclude l'acquisizione, delle stesse, per usucapione.

Appunto perché NON visibili o note

 

PS le norme non bisogna essere solo in grado di leggerle ma si deve essere in grado di interpretarle …..e ben interpretale. E in questo vi è chi lo fa e chi non lo fa ……

Infatti è sufficiente quello che hai sottolineato e scritto in blu :thumbup:

 

p.s. l'art 1061 cc non l'avevo tirato in ballo io 🤣

Infatti è sufficiente quello che hai sottolineato e scritto in blu :thumbup:

 

p.s. l'art 1061 cc non l'avevo tirato in ballo io 😉

Io ho un problema simile, ovvero nel muro del garage di mia proprietà sono posate due canaline (quindi di mia proprietà) nelle quali passano,*oltre ai miei, i cavi elettrici che servono i garage di altri condomini e che questa situazione oltre ad essere fuori norma crea una situazione di pericolo per noi e per i vicini.

Quindi linee elettriche dei garage vicini al mio passano nella canalina del mio garage. Ora stiamo rifacendo gli impianti di cantine e garage per renderli a norma ed uno dei due condòmini rifà l'impianto mentre l'altro no. Ho quindi la necessità di interrompere la servitù di passaggio di quest'ultimo condomino adducendo come motivazioni la necessità di usufruire della canalina per il mio impianto, la pericolosità del passaggio dei suoi cavi nel mio muro in percorsi non tracciabili e la diminuzione di valore nel caso di vendita o affitto del garage.

 

Mi direte che esiste la*servitù di passaggio; ma la servitù di passaggio è un diritto inalienabile solo quando non vi è altro modo di ovviare al passaggio nella proprietà altrui. Il vicino di garage ha la possibilità di raggiungere il suo garage facendo passare gli impianti nelle parti comuni, come stanno facendo tutti gli altri condomini. Non vedo quindi la motivazione per cui noi dobbiamo subire un danno e maggiori spese per adeguare i nostro impianto perchè lui occupa la nostra canalina con cavi non a norma. E se forando il muro del nostro garage l'operaio centrasse la canalina danneggiando i cavi del vicino e prendendo la scossa, chi risarcirebbe l'operaio? e chi sarebbe tenuto a risarcire il vicino? la mia assicurazione coprirebbe i danni? E se i cavi del vicino andassero in corto circuito incendiando il nostro garage o il suo mentre siamo via? In che*modo si potrebbe aver accesso all’impianto del vicino che passa nel nostro garage?

 

In*ogni caso la soluzione del problema sta nell’articolo 1061 del CC che recita:

 

Art. 1061.*(Servitu' non apparenti).

Le servitu' non apparenti non possono acquistarsi per usucapione o per destinazione del padre di famiglia.

Non apparenti sono le servitu' quando non si hanno opere visibili e permanenti destinate al loro esercizio.

In questo caso il garage non è intercluso*perché raggiungibile*passando*attraverso le parti comuni (come già fatto al civico 18) e le opere NON sono mai state e NON sono tuttora apparenti e quindi non esiste alcuna possibilità di invocare una servitù per usucapione o per altro diritto.*

 

Inoltre nel rogito esiste la famosa frase che dice che il bene diviso in immobili viene acquistato con tutte le servitù ed annessi, ma non specifica niente in fatto di servitù non apparenti. Infine sempre nel rogito il venditore garantisce che "la proprieta degli impianti e macchinari istruenti lo stabile condominiale, liberi da pesi e vincoli di qualsiasi natura".

Un consiglio apri una nuova discussione. Ciao

Il discorso delle servitù in condominio è a dir poco astruso e si se vuole semplificare e non sollevare dubbi si possono fare discorsi semplicistici come quelli fatti nei post precedenti e dire che nei condomini i passaggi dei tubi, fili elettrici e quant'altro è sempre lecito e servitù leggimamente costituita. Si possono anche leggere ed evidenziare le leggi solo nella parte che ci interessa e si può considerare una sentenza postata da chi ci è simpatico e tralasciare completamente la sentenza postata da chi non consideriamo alla nostra altezza intellettuale. Il fatto è che da diversi mesi come detto mi sto interessando all'argomento anche con l'ausilio di tecnici e di un avvocato e la cosa che ho capito è che le servitù vengono istituite in base a leggi ben precise la quali non derogano nulla "al condominio" e che quando un architetto o un ingegnere progettano un fabbricato che è destinato ad essere frazionato in appartamenti e venduto a proprietari diversi deve tenere in considerazione i muri, gli antri, le pavimentazioni o altri spazi in cui allocare le conduttore di carico e scarico delle acque , i fili elettrici e quant'altro di utilità ai singoli appartamenti privati o di uso condominiale comune. Nulla può essere lasciato al caso se non si vuole correre il rischio di creare servitù non regolarmente istituite e quindi illecite.

Comunque chi vuole rimanere del proprio parere e non approfondire in maniera critica l' argomento ma preferisce criticare a priori la sottoscritta è libero di farlo, io faccio un passo indietro e vi saluto. CIAO

Il discorso delle servitù in condominio è a dir poco astruso e si se vuole semplificare e non sollevare dubbi si possono fare discorsi semplicistici come quelli fatti nei post precedenti e dire che nei condomini i passaggi dei tubi, fili elettrici e quant'altro è sempre lecito e servitù leggimamente costituita.

Sono considerazioni solo tue personali ......per quanto ci riguarda (e credo di parlare anche anome di "Tullio") abbiamo solamente considerato lo stato delle cose in base al problema come si presentava, ossia:

- una servitu di passaggio al di sotto del pavimento istituita dal PRIMO ed UNICO proprietario costruttore, il quale SUCCESSIVAMENTE ha alienato gli immobili ad altri soggetti che ne sono divenuti i proprietari.

 

e la cosa che ho capito è che le servitù vengono istituite in base a leggi ben precise la quali non derogano nulla "al condominio"

le servitù sono istituite per delle precipue esigenze o BISOGNI.....oppure decise dal proprietario medesimo in considerazione dei bisogni ed esigenze.

 

e che quando un architetto o un ingegnere progettano un fabbricato che è destinato ad essere frazionato in appartamenti e venduto a proprietari diversi deve tenere in considerazione i muri, gli antri, le pavimentazioni o altri spazi in cui allocare le conduttore di carico e scarico delle acque , i fili elettrici e quant'altro di utilità ai singoli appartamenti privati o di uso condominiale comune.

Questo di sicuro, un architetto o un ingegnere, lo puo fare quando progetta e poi costruisce casa sua ...... ma in caso di altre committenze E' .....ripeto, E' lo stesso committente che decide a seconda di bisogni o comodita o risparmio economico.

In questo il professionista NULLA centra !!

PARLA di cose che conosci se ne sei capace !!! non di quelle che NON conosci!

 

Nulla può essere lasciato al caso se non si vuole correre il rischio di creare servitù non regolarmente istituite e quindi illecite.

Vedo che proprio non ci arrivi!! le servitù qui trattate sono state istituite e nate per disposizione e volontà del costruttore ......

Solito Qualunquismo scevro di contenuti validi ..... ma con tanto, tanto contenuto sterile!

Sono considerazioni solo tue personali ......per quanto ci riguarda (e credo di parlare anche anome di "Tullio") abbiamo solamente considerato lo stato delle cose in base al problema come si presentava, ossia:

- una servitu di passaggio al di sotto del pavimento istituita dal PRIMO ed UNICO proprietario costruttore, il quale SUCCESSIVAMENTE ha alienato gli immobili ad altri soggetti che ne sono divenuti i proprietari.

Infatti, così credo fanno tutti i costruttori in Italia (ed anche all'estero), ovvero fanno transitare tutto quanto riguarda i servizi dello stabile (acqua, gas, fumi, scarichi, elettricità, impianto TV, citofono, ecc ecc) nei muri e nei solai, non tenendo conto se serviranno ad uno o più futuri proprietari e/o se i muri saranno comuni o privati, e chi comprerà si troverà gravato da queste condutture, ma non potrebbe essere diversamente da così, altrimenti nessun appartamento potrebbe avere questi servizi.

Solitamente in ambito progettuale sono previste e prevedibili degli spazi (colonne verticali vuote) localizzate nel blocco scale/ascensori, dentro le quali è possibile far passare di tutto in senso verticale......ma poi ad ogni piano e per forza di cose devi avere delle diramazioni oroizzontali a livello di ogni unità abitativa.

Quindi il passaggio al di sotto del pavimento o meglio tra pavimento e estradosso del solaio

Quindi delle servitù di questa natura SONO INEVITABILI.

Come dici tu GIUSTAMENTE "altrimenti nessun appartamento potrebbe avere questi servizi" ....

 

Dove la signora ancora sbaglia, tra le tante volte è:

""e la cosa che ho capito è che le servitù vengono istituite in base a leggi ben precise la quali non derogano nulla "al condominio""

Le leggi se mai le legittimano in modo tale da renderle permanenti ...... ma gli input delle servitù NON sono le leggi!

Le servitù Seguono dei bisogni

 

PS: Io un idea la ho per "accontentarla" torniamo all'1800 dove esistevano solo le candele, il telefono non esisteva, neanche i servizi igenici in casa esistevano. I WC erano ubicati nei cortili con allaccio diretto alle fogne o ai fossi comuni .......

PS: Io un idea la ho per "accontentarla" torniamo all'1800 dove esistevano solo le candele, il telefono non esisteva, neanche i servizi igenici in casa esistevano. I WC erano ubicati nei cortili con allaccio diretto alle fogne o ai fossi comuni .......

Dimenticavo, l’acqua veniva raccolta dalle fontane comuni poste nelle pubbliche piazze.

Dimenticavo, l’acqua veniva raccolta dalle fontane comuni poste nelle pubbliche piazze.
Da bambino abitavo in uno stabile costruito c.a. nel 1800, non c'era riscaldamento, c'era l'acqua però le tubature erano appena coperte dalla l'intonaco e si vedeva il rigonfiamento, l'impianto elettrico a 125 volt era fuori traccia con il filo intrecciato e attaccato al muro con gli isolatori, roba che oggi è impensabile

Ma vi rendete conto di quanto sia offensivo il tono do Marcanto nei miei confronti?

D'accordo non condividere un parere e averci un'antipatia nei miei confronti ma dare ma la frase" Vedo che proprio non ci arrivi!! " e altre poteva risparmiarsele! E qualcuno ha pure approvato! Grazie a tutti!

Sono considerazioni solo tue personali ......per quanto ci riguarda (e credo di parlare anche anome di "Tullio") abbiamo solamente considerato lo stato delle cose in base al problema come si presentava, ossia:

- una servitu di passaggio al di sotto del pavimento istituita dal PRIMO ed UNICO proprietario costruttore, il quale SUCCESSIVAMENTE ha alienato gli immobili ad altri soggetti che ne sono divenuti i proprietari.

le servitù sono istituite per delle precipue esigenze o BISOGNI.....oppure decise dal proprietario medesimo in considerazione dei bisogni ed esigenze.

Questo di sicuro, un architetto o un ingegnere, lo puo fare quando progetta e poi costruisce casa sua ...... ma in caso di altre committenze E' .....ripeto, E' lo stesso committente che decide a seconda di bisogni o comodita o risparmio economico.

In questo il professionista NULLA centra !!

PARLA di cose che conosci se ne sei capace !!! non di quelle che NON conosci!

Vedo che proprio non ci arrivi!! le servitù qui trattate sono state istituite e nate per disposizione e volontà del costruttore ......

Solito Qualunquismo scevro di contenuti validi ..... ma con tanto, tanto contenuto sterile!

Sei caldamente invitato a rispondere, se vuoi, evitando di giudicare offendendo l'altrui forumista.

Ma vi rendete conto di quanto sia offensivo il tono do Marcanto nei miei confronti?

D'accordo non condividere un parere e averci un'antipatia nei miei confronti ma dare ma la frase" Vedo che proprio non ci arrivi!! " e altre poteva risparmiarsele! E qualcuno ha pure approvato! Grazie a tutti!

Si mi rendo conto.

Ospite
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