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lilly67

Dubbio millesimi termici

buongiorno, il nostro condominio ha messo le valvole termostatiche prima dello scorso inverno per cui abbiamo avuto i dati del primo anno (ma ancora non sono stati discussi in assemblea). Io ho delle perplessita' sul calcolo dei millesimi termici secondo UNI 10200 che sono stati fatti. Alcuni appartamenti si sono visti dimezzare i millesimi rispetto alla vecchia tabella, mentre per altri i nuovi millesimi sono 3 volte e mezza in piu'. Mi sembra una differenza esagerata. C'e' un gruppo di 12 appartamenti di pari metratura, che con la vecchia tabella avevano piu' o meno gli stessi millesimi, mentre ora c'e' una differenza di un fattore 7 tra quelli con meno e con piu' millesimi. Il fatto e' che mi aspetterei che ci sia una differenza simile anche nei consumi, con gli appartamenti con piu' millesimi che consumano di piu, ma non e' cosi': i consumi variano parecchio da uno all'altro ma non sembrano variare con i millesimi. Grosso modo gli appartamenti con meno millesimi consumano quanto quelli, di pari metratura, con millesimi sette volte tanto. Possibile? Ho tolto gli appartamenti non abitati o parzialmente utilizzati (che comunque sono pochi)

Guardando a tutti gli appartamenti, negli appartamenti piu' piccoli ma piu' sfavoriti dalla nuova tabella c'e' gente che paga tanto pur avendo consumato pochissimo perche' si trovano addebitato un consumo involontario ben piu' alto di quello volontario.E' normale una cosa del genere?

Inoltre volevo chiedere se e' normale (e probabilmente questo lo e') che chi ha fatto lavori di coibentazione abbia gli stessi millesimi termici di chi non li ha fatti

Dando per scontato che la redazione della tabella inerente sia stata redatta da un professionista abilitato e consapevole, il consumo involontario viene composto da diverse e numerose variabili tra le quali, di maggior peso risulta essere quella della dispersione termica, dovuta anche dal posizionamento dell'unità immob. nel fabbricato.

Detto in soldoni se una unità ha un consumo volontario relativamente contenuto puo essere dovuto dal fatto che fruisce del calore delle unita immobiliari confinanti e quindi un consumo indiretto elevato. Questa ipotesi trova numerose conferme tra gli appartamenti utilizzati poco, ad esempio le seconde case turistiche, specie se poste all'ultimo piano o se sulla facciata vs nord notoriamente piu fredda.

Nulla comunque vieta all'assemblea di deliberarne la verifica da parte di un terzo.

Cordialità

Ricordo anche che se esiste una differenza di fabbisogno termico per mq tra due unità immobiliari superiore al 50% e questo sia dichiarato da un tecnico abilitato con una relazione tecnica asseverata si può derogare alla norma, non redigendo alcuna tabella millesimale di fabbisogno, ma procedendo a ripartire una percentuale dei consumi involontari (massimo 30%) utilizzando le vecchie tabelle di riscaldamento, la tabella di proprietà o altro sistema deciso in assemblea.

si, nella relazione del tecnico c'e' scritto che rientra nei casi in cui la norma e' derogabile, ma volevo capire se questa tabella e' ragionevole (anche per pensare a possibili interventi). L'assemblea condominiale non e' ancora stata fatta. Mi sembra che le differenze siano enormi e da ignorante pensavo che prendendo un campione con un numero abbastanza grande di appartamenti (in totale sono 50), in modo da mediare sugli usi e costumi dei singoli (si tratta di case di citta'), ci dovesse essere una correlazione tra consumi e millesimi termici

 

Comunque mi confermate che il calcolo dei millesimi termici non tiene conto delle eventuali coibentazioni introdotte in parte degli appartamenti? siccome si tratta di due palazzine, e in una i millesimi termici sono aumentati tantissimo (circa +60%), nell'altra diminuiti di conseguenza (mentre non c'e' analoga differenza nei consumi), se alla prima palazzina facessimo il cappotto termico i millesimi verrebbero ricalcolati o ci terremmo comunque questi? perche' se non venissero ricalcolati non varrebbe tanto la pena visto che i consumi involontari per questa sono per una buona parte degli appartamenti piu' di quelli volontari e se il cappotto termico avesse effetto solo sulla componente volontaria sarebbe difficile convincere i condomini

Se la vostra situazione rientra nei casi di deroga è chiaro che quella tabella non può essere utilizzata. Modificare quella tabella equivale ad applicare qualsiasi altro metodo di ripartizione che dovrà comunque essere stabilito, come detto, in assemblea.

Se la vostra situazione rientra nei casi di deroga è chiaro che quella tabella non può essere utilizzata. Modificare quella tabella equivale ad applicare qualsiasi altro metodo di ripartizione che dovrà comunque essere stabilito, come detto, in assemblea.

ah, io avevo inteso che se rientra nei casi derogabili decide l'assemblea, invece e' obbligatorio non usare la tabella? lo chiedo perche' immagino che i condomini che hanno avuto i millesimi diminuiti propenderanno per la nuova tabella

La deroga rimanda all'assemblea la decisione di come ripartire il 30% (o meno) dei consumi involontari. Usare la tabella di fabbisogno sarebbe da pazzi furiosi dal momento che è proprio la differenza abissale tra una u.i. e l'altra ad aver consentito una deroga.

buongiorno, il nostro condominio ha messo le valvole termostatiche prima dello scorso inverno per cui abbiamo avuto i dati del primo anno (ma ancora non sono stati discussi in assemblea). Io ho delle perplessita' sul calcolo dei millesimi termici secondo UNI 10200 che sono stati fatti. Alcuni appartamenti si sono visti dimezzare i millesimi rispetto alla vecchia tabella, mentre per altri i nuovi millesimi sono 3 volte e mezza in piu'. Mi sembra una differenza esagerata. C'e' un gruppo di 12 appartamenti di pari metratura, che con la vecchia tabella avevano piu' o meno gli stessi millesimi, mentre ora c'e' una differenza di un fattore 7 tra quelli con meno e con piu' millesimi. Il fatto e' che mi aspetterei che ci sia una differenza simile anche nei consumi, con gli appartamenti con piu' millesimi che consumano di piu, ma non e' cosi': i consumi variano parecchio da uno all'altro ma non sembrano variare con i millesimi. Grosso modo gli appartamenti con meno millesimi consumano quanto quelli, di pari metratura, con millesimi sette volte tanto. Possibile? Ho tolto gli appartamenti non abitati o parzialmente utilizzati (che comunque sono pochi)

Guardando a tutti gli appartamenti, negli appartamenti piu' piccoli ma piu' sfavoriti dalla nuova tabella c'e' gente che paga tanto pur avendo consumato pochissimo perche' si trovano addebitato un consumo involontario ben piu' alto di quello volontario.E' normale una cosa del genere?

Inoltre volevo chiedere se e' normale (e probabilmente questo lo e') che chi ha fatto lavori di coibentazione abbia gli stessi millesimi termici di chi non li ha fatti

Il vostro è il tipico caso in cui ci sono squilibri di fabbisogno termico tra appartamenti superiore al 50%, per cui è possibile DEROGARE ALLA UNI 10200, lasciando all'assemblea la facoltà di fissare la quota fissa (massimo 30%) e di ripartirla secondo i vecchi millesimi!

studiando ulteriormente le tabelle ho notato un'altra cosa che mi stupisce: tra il 2015-2016 (ultimo anno senza valvole) e il 2016-2017 il costo totale del riscaldamento per l'intero condominio non solo non e' diminuito, ma e' pure aumentato del 20%. Possibile? siccome non ho i numeri sul consumo di gas ma solo il costo, e' possibile che ci sia stato un aumento solo parzialmente compensato da una diminuzione di consumi? ma guardando in rete il costo del metano non mi sembra aumentato... possibile che ci sia stata una differenza di temperatura tra i due anni tale da aver prodotto un consumo notevolmente piu' alto? gli orari di accensione della caldaia sono rimasti invariati

 

scusate l'insistenza, ma vorrei chiarirmi le idee prima dell'assemblea e vi ringrazio molto per l'aiuto, vi ripropongo anche questa domanda:

mi confermate che il calcolo dei millesimi termici non tiene conto delle eventuali coibentazioni introdotte in parte degli appartamenti? siccome si tratta di due palazzine, e in una i millesimi termici sono aumentati tantissimo (circa +60%), nell'altra diminuiti di conseguenza (mentre non c'e' analoga differenza nei consumi), se alla prima palazzina facessimo il cappotto termico i millesimi verrebbero ricalcolati o ci terremmo comunque questi? perche' se non venissero ricalcolati non varrebbe tanto la pena visto che i consumi involontari per questa sono per una buona parte degli appartamenti piu' di quelli volontari e se il cappotto termico avesse effetto solo sulla componente volontaria sarebbe difficile convincere i condomini

poi mi chiedo: abbiamo fatto fare lo studio preliminare, il progetto e il capitolato a un tecnico indipendente che e' costato non poco proprio perche' volevamo fare le cose fatte bene. Come mai nella relazione non c'e' nessuna nota sul fatto che una palazzina sia molto meno efficiente dell'altra? e nel capitolo sui suggerimenti di possibile miglioramento dell'impianto non c'e' alcuna indicazione di coibentare qualcosa, mentre c'e' solo il suggerimento di sostituire la caldaia, peraltro suggerimento non troppo caldeggiato dal tecnico stesso in quanto la caldaia attuale (a suo dire) e' gia' buona?

ricordo che all'assemblea in cui relaziono' sullo studio, prima di scegliere la ditta, ci disse che il nostro era un caso senza problemi, data la conformazione degli edifici, in cui tutti avrebbero risparmiato qualcosa (chi piu' e chi meno)

studiando ulteriormente le tabelle ho notato un'altra cosa che mi stupisce: tra il 2015-2016 (ultimo anno senza valvole) e il 2016-2017 il costo totale del riscaldamento per l'intero condominio non solo non e' diminuito, ma e' pure aumentato del 20%. Possibile? siccome non ho i numeri sul consumo di gas ma solo il costo, e' possibile che ci sia stato un aumento solo parzialmente compensato da una diminuzione di consumi? ma guardando in rete il costo del metano non mi sembra aumentato... possibile che ci sia stata una differenza di temperatura tra i due anni tale da aver prodotto un consumo notevolmente piu' alto? gli orari di accensione della caldaia sono rimasti invariati

 

scusate l'insistenza, ma vorrei chiarirmi le idee prima dell'assemblea e vi ringrazio molto per l'aiuto, vi ripropongo anche questa domanda:

mi confermate che il calcolo dei millesimi termici non tiene conto delle eventuali coibentazioni introdotte in parte degli appartamenti? siccome si tratta di due palazzine, e in una i millesimi termici sono aumentati tantissimo (circa +60%), nell'altra diminuiti di conseguenza (mentre non c'e' analoga differenza nei consumi), se alla prima palazzina facessimo il cappotto termico i millesimi verrebbero ricalcolati o ci terremmo comunque questi? perche' se non venissero ricalcolati non varrebbe tanto la pena visto che i consumi involontari per questa sono per una buona parte degli appartamenti piu' di quelli volontari e se il cappotto termico avesse effetto solo sulla componente volontaria sarebbe difficile convincere i condomini

poi mi chiedo: abbiamo fatto fare lo studio preliminare, il progetto e il capitolato a un tecnico indipendente che e' costato non poco proprio perche' volevamo fare le cose fatte bene. Come mai nella relazione non c'e' nessuna nota sul fatto che una palazzina sia molto meno efficiente dell'altra? e nel capitolo sui suggerimenti di possibile miglioramento dell'impianto non c'e' alcuna indicazione di coibentare qualcosa, mentre c'e' solo il suggerimento di sostituire la caldaia, peraltro suggerimento non troppo caldeggiato dal tecnico stesso in quanto la caldaia attuale (a suo dire) e' gia' buona?

ricordo che all'assemblea in cui relaziono' sullo studio, prima di scegliere la ditta, ci disse che il nostro era un caso senza problemi, data la conformazione degli edifici, in cui tutti avrebbero risparmiato qualcosa (chi piu' e chi meno)

E' molto strano che i consumi senza valvole siano maggiori dei consumi con le valvole.

 

In ogni caso, per capirci qualcosa devi avere i metri cubi di gas consumato.

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