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superpimpa

Domanda su certificazione conformità impianti e amministratore

salve amici

 

Sto compilando il modulo che il mio amministratore mi ha mandato... riguardo alla riforma condominiale.. e la tenuta del registro anagrafe condominiale...

 

 

chiede il certificato di conformità impianti.. (gas, della caldaia autonoma.. e dell'impianto elettrico).

 

 

del gas dovrei recuperarlo da chi ha montato pochi mesi fa la caldaia.. (non mi ha rilasciato nessuna certificazione..)

 

della luce invece non ce l'ho

Se non trovi la certificazione, devi procurarti un certificato di rispondenza (credo si chiami così), viene un tecnico abilitato, controlla gli impianti e ti rilascia il certificato.

una cosa non capisco: perchè dovrebbe rispondere a questa parte? l'amministratore non ha la funzione di controllare gli impianti privati

scusami ma non possedendo le certificazioni cosa potrei rispondere? quale parte della legge lo impone? e soprattutto come può essermi richiesta una certificazione dell'impianto elettrico quando il nostro palazzo non ha la messa a terra? tra l'altro i condomini, tra cui io, è da due assemblee che chiedono di farla realizzare

e penso sia proprio il caso di provvedere. Poco tempo fa ho partecipato ad una assemblea come delegata, in un condominio in cui l'amministratore o pseudo tale era interno (infatti non ho capito se era un semplice facente funzioni... o amministratore votato a tutti gli effetti) e visto che la riunione era degenerata ed alcuni partecipanti pretendevano l'amministratore esterno imparziale, ho scoperto che l'impianto elettrico condominiale era vecchio di trent'anni e ovviamente non a norma e che a certi condòmini andava bene ugualmente (alla faccia della sicurezza e della normativa) ma gli stessi facevano notare che un eventuale nuovo amministratore professionale avrebbe preteso la messa a norma dell'impianto...con notevoli esborsi da parte dell'intera compagine!!! Quindi poi ci si lamenta quando in certi condomini succedono "disgrazie" e si va a cercare il capro espiatorio. Mai pensare alla propria sicurezza...

Devi mettere in conto di rifarlo................

Al questionario rispondi di no, anche perchè che cosa potrebbe fare l'amministratore?

La normativa è poco chiara a riguardo.

in realtà il mio impianto è nuovo e fatto da un tecnico specializzato, ma come certificarlo dato che non si può collegare a nessuna messa a terra condominiale? volevo solo capire se rispondendo no, o tralasciando la domanda ero passibile di qualche sanzione

in realtà il mio impianto è nuovo e fatto da un tecnico specializzato, ma come certificarlo dato che non si può collegare a nessuna messa a terra condominiale? volevo solo capire se rispondendo no, o tralasciando la domanda ero passibile di qualche sanzione

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Devi chiamare un elettricista che abbia i requisiti per poterti rilasciare una DI.RI (dichiarazione di rispondenza).

Questo tecnico non è che viene in casa ti compila un modulo ed è tutto a posto; infatti con gli strumenti adeguati verifica - da alcune prove che esegue - se l'impianto è rispondente alla norma. Dovrebbe rilasciarti insieme alla DI.RI anche la relazione tecnica relativa al tuo impianto interno ( es: se è presente o manca l'impianto di terra, se i dispositivi di protezione intervengono " il salvavita " e se ci sono altri problemi che dovrai risolvere alla prima occasione) copia del certificato d'iscrizione alla camera di commercio e la relativa fattura;da noi questa operazione costa 200 € iva compresa.

Ciao

Nicola.L

Ma se uno non ha questi documenti...

 

e non ha gli impianti a norma.. deve rifare tutto l'impianto elettrico e tutto l'impianto a gas ?

 

cioè sono costi superiori a 4.000 - 5.000 euro... -_-

vendi la casa e vai in affitto, oppure la pianti con sti ragionamenti africani e ti metti in regola come ti viene chiesto... (altra soluzione la casa in cima alla collina da sola, senza condominio... lì puoi fare come ti pare e piace)

In attesa che si faccia maggiore chiarezza su ciò che è obbligatorio e su chi ricadono precise responsabilità, per ora ho soltanto richiesto a ciascuno, " se a loro risultasse che la propria unità immobiliare e gli impianti in essa ubiacati fossero a norma, nel rispetto delle leggi" ... oppure di "segnalare le seguenti circostanze ...". E per iscritto tutti hanno dichiarato che a loro risulta tutto in ordine. In ogni caso l'amministratore non ha il potere di imporre verifiche da parte di elettricisti e idraulici (impianto del gas), ed il condòmino, nel sottoscrivere la dichiarazione assume certe responsabilità. Mi sono preoccupato invece, e con delibera assembleare, di verificare e far mettere a posto gli impianti condominiali. Sempre in attesa che diventi chiaro cosa l'amministratore ha il dovere di imporre, specie se ci sono costi - aspetto di questi tempi non irrilevante - sia per il DIRI, che per l'eventuale rifacimento impianti.

In attesa che si faccia maggiore chiarezza su ciò che è obbligatorio e su chi ricadono precise responsabilità, per ora ho soltanto richiesto a ciascuno, " se a loro risultasse che la propria unità immobiliare e gli impianti in essa ubiacati fossero a norma, nel rispetto delle leggi" ... oppure di "segnalare le seguenti circostanze ...". E per iscritto tutti hanno dichiarato che a loro risulta tutto in ordine. In ogni caso l'amministratore non ha il potere di imporre verifiche da parte di elettricisti e idraulici (impianto del gas), ed il condòmino, nel sottoscrivere la dichiarazione assume certe responsabilità. Mi sono preoccupato invece, e con delibera assembleare, di verificare e far mettere a posto gli impianti condominiali. Sempre in attesa che diventi chiaro cosa l'amministratore ha il dovere di imporre, specie se ci sono costi - aspetto di questi tempi non irrilevante - sia per il DIRI, che per l'eventuale rifacimento impianti.

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L'amministratore non può imporre nulla in ambito di proprietà privata deve dolo chiedere i dati relativi alle certificazioni impianti interni , come dice la legge 220/2012 - Art.10 c.6.

La dichiarazione del condomino proprietario dell'u.i.equivale ad autocertificazione.

Non sono sostituibili con l'autocertificazione i documenti relativi a certificati di origine e conformità alle norme comunitarie / certificati medici,sanitari e veterinari / brevetti e marchi..

Ciao

Nicola.L

Sarà pur valida l' autocertificazione che il cosidetto condomino zelante (così magari risparmia..) fa da solo per garantire impianto gas fatto da sè, --ma se per caso salta la casa e lui crepa..a chi chiedo risarcimento danni ???!-grazie a chi risponde a 'sta domandina

Non certo all'amministratore, anche se attendiamo pronunciamenti in merito da parte di qualche tribunale.

Sarà pur valida l' autocertificazione che il cosidetto condomino zelante (così magari risparmia..) fa da solo per garantire impianto gas fatto da sè, --ma se per caso salta la casa e lui crepa..a chi chiedo risarcimento danni ???!-grazie a chi risponde a 'sta domandina

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L'autocertificazione non è valida.

Secondo Giulio di Benedetto l'amministratore è considerato "corresponsabile": clicca sul link e ascolta bene quello che ha detto ad un convegno ANACI.

http://nacasa.altervista.org/APPROFONDIMENTI/SICUREZZA_LAVORO/DLGS81-2008/video_ANACI_Bergamo_04-2010_benedetti.htm

Nicola.L

http://www.assinews.it/articolo.aspx?art_id=15967

 

- - - Aggiornato - - -

quindi 'sto pezzo di somaro che si fa l'impianto da solo può fare ..qualsiasi cosa tanto non paga multe, sanzioni di nessun tipo--grazie mi dispiace che possano esistere certe persone ..anche se "siamo in Italia

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