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platoon1982

Dispetti video-ripresi ...

Buongiorno a tutti, vorrei avere un Vostro parere circa la situazione a seguire che descriverò brevemente.

 

Ho una villetta a schiera in posizione di testa con vialetto di ingresso comune solo a me ed al mio vicino. Da tempo mi trovo a subire l'invadenza di una condomina (nè confinante nè proprietaria ma ospite fissa nel comprensorio presso il figlio) che percorre tale vialetto e staziona a ridosso della mia abitazione. Mi sono lamentato con la signora senza risultato, per cui l'Amministratore ha scritto un richiamo.

Circa un mese fa ripreso tramire regolare TVCC la signora non solo effettuare altri accessi non autorizzati ma, penso per sfida, tentare di entrare direttamente nel mio privato forzando il cancelletto di ingresso posto alla fine del sopracitato vialetto. Non riuscendoci si è dedicata al tentativo di rottura di una pianta del mio giardino a fianco. Mi sono rivolto ai Carabinieri ed ho presentato un Esposto; signora convocata ma non troppo pentita.

 

Ora, i danni materiali sono esigui ma vorrei capire se conviene, come mi hanno suggerito, procedere a Querela per meglio tutelarmi? Può servire? Non vorrei indebitarmi per niente. Grazie.

Una curiosità per chi ha problemi simili: ma che di che tipo di impianto si tratta? E come hai fatto a trovare l'immagine, ti sei dovuto sorbire ore di registrazione?

Grazie.

Una curiosità per chi ha problemi simili: ma che di che tipo di impianto si tratta? E come hai fatto a trovare l'immagine, ti sei dovuto sorbire ore di registrazione?

Grazie.

Ciao Efisio, scusa la risposta tardiva ma non avevo visto il tuo messaggio. L'impianto di cui parlo è un impanto base (costo sui 250 euro totali, installazione fai-da-te). L'ho implementato tramite camera "pinhole" (quelle piccole che si possono, ad esempio, inserire nello spioncino della porta) e registratore DVR a 4 canali (dove i canali stanno per il numero massimo di videocamere di sicurezza collegabili, con 4 siamo al minimo sindacabile). Il DVR permette di registrare solo quando c'è un cambiamento dell'immagine, quindi non devi assolutamente guardarti ore ed ore di filmati (inoltre si possono scegliere di salvare in automatico gli istanti precedenti al movimento rilevato e quelli successivi, così l'azione risulta totalmente registrata). Quindi una volta che hai posizionato e collegato la camera, tramite il programma del DVR (che gestirai dalla tv come un normale videoregistratore) selezioni la modalità "motion" e la zona di inquadratura che deve mantenere controllata (è il software che funge da rilevatore di movimento "virtuale" analizzando l'immagine)...e il gioco è fatto.

PS: occhio a utilizzare videocamere wireless perché se ci sono reti wifi o dispositivi tipo 4G in zona il segnale risulta disturbato, quindi il DVR riconoscerà le linee di rumore sullo schermo come movimenti...a questo punto conviene fornirsi di comune videocamera a filo BNC (il cavo tipo coassiale che porta il segnale audio/video).

PPS: diffida (parlo per esperienza personale) delle microcamere o degli spioncini che filmano e registrano contestualmente su scheda di memoria...a parte che sono a batteria e si scaricano presto, poi la funzione movimento (se c'è) non isola una parte dell'immagine ma copre l'intero campo con esiti pessimi (una cosa è filmare un pianerottolo statico ma se, per esempio, ti interessa l'accesso ad un vialetto esterno, se il sensore riprende l'intera area senza esclusioni verrà filmto anche l'eventuale movimento dei cespugli laterali al vento...).

Mi sono rivolto ai Carabinieri ed ho presentato un Esposto

Da quello che scrivi mi pare che la querela tu l'abbia già presentata (per danneggiamento e violazione di domicilio, credo): chiedi lumi ai Carabinieri sulla natura dell'atto che hanno ricevuto a verbale, tra l'altro dovresti averne una copia.

In teoria ci dovrebbe essere denuncia visto che si tratta di tentata violazione di domicilio aggravata ( provato a forzare cancelletto ).

Da quello che scrivi mi pare che la querela tu l'abbia già presentata (per danneggiamento e violazione di domicilio, credo): chiedi lumi ai Carabinieri sulla natura dell'atto che hanno ricevuto a verbale, tra l'altro dovresti averne una copia.

Sintetizzando: presentato esposto c/o Carabinieri (convocazione separata della controparte). Il verbale è l'esposto stesso, messo agli atti dal comandante di stazione. Per la querela, presentabile entro 90 giorni, va sostenuto quanto detto più sopra da Giovanni Inga, ovvero che anche le forze dell'ordine dicono di pensarci bene (ricordo: senza evidente danno materiale) per non invischiarsi in Procura. Sulla denuncia d'ufficio poteva passare a seguito di querela.

Il finale? Donna avvisata, mezza salvata.

Francamente non ho ben capito che tipo di atto ti abbiano fatto sottoscrivere in Stazione. Esposto, denuncia e querela sono, grossomodo, sinonimi per indicare un atto con il quale viene portato a conoscenza dell'Autorità Giudiziaria un fatto costituente quantomeno una ipotesi di reato, che in questo caso mi pare sussistente. Il danno materiale non è richiesto per integrare il reato di violazione di domicilio. Non capisco cosa significhi "la denuncia d'ufficio poteva passare a seguito di querela": se un reato è perseguibile d'ufficio non serve la querela, in caso contrario, è necessaria. 🤔

Francamente non ho ben capito che tipo di atto ti abbiano fatto sottoscrivere in Stazione. Esposto, denuncia e querela sono, grossomodo, sinonimi per indicare un atto con il quale viene portato a conoscenza dell'Autorità Giudiziaria un fatto costituente quantomeno una ipotesi di reato, che in questo caso mi pare sussistente. Il danno materiale non è richiesto per integrare il reato di violazione di domicilio. Non capisco cosa significhi "la denuncia d'ufficio poteva passare a seguito di querela": se un reato è perseguibile d'ufficio non serve la querela, in caso contrario, è necessaria. 🤔

per la denuncia d'ufficio non serve passare per una querela puo' essere sufficente anche il semplice esposto o una tua semplice dichiarazione ovvero se a seguito di tua dichiarazione o a seguito di un esposto gli inquirenti hanno notizia di un reato perseguibile d'ufficio DEVONO procedere con denuncia d'ufficio (detta denuncia non e' una scelta ma un obbligo da parte di un p.u. nell'esercizio delle sue funzioni ) .

Cosa intende per a provato a forzare?.

Tenta di aprire il chiavistello del cancelletto (è duro, non riesce), infine scuote tutto vigorosamente per poi rinunciare all'intento.

Però vorrei avvertire tutti che, da quello che so, sono trascorsi i termini per procedere ulteriormente (vedi data inizio post). Quindi penso che questa discussione continui solo come informativa per quanti si trovino in futuro in una situazione simile.

Effettivamente se i fatti si sono verificati verso la metà di dicembre sono decorsi i 90 giorni a disposizione per procedere con la querela e Tutti i reati ipotizzakli

Scusate, i reati ravvisabili nei fatti da te descritti (danneggiamento, violazione di domicilio) sono procedibili a querela. Un esposto è un atto mediante il quale si portano a conoscenza dell'autorità giudiziaria determinati fatti lasciando all'autorità stessa di decidere se siano ravvisabili ipotesi di reato. Nel caso di reati procedibili a querela l'esposto non serve a nulla se non a far convocare la persona in caso si trovino forze dell'ordine collaboranti. La denuncia invece oltre a narrare i fatti denuncia, appunto, i reati che si ritengono configurati. La denuncia - querela contiene l'ulteriore elemento chiamato in termini tecnici istanza di punizione, con la quale si chiede che la tal persona venga perseguita per i reati denunciati. In caso di reati procedibili a querela l'unico modo per far aprire il procedimento penale è sporgere formale denuncia - querela, mentre per i reati procedibili d'ufficio è sufficiente un esposto, una denuncia o una querela anche oltre il termine di 90 giorni.

www.studiolegalechiementin.it

Sono convinto che se anche si fosse arrivati davanti al giudice, lo stesso avrebbe evidenziato la "lite temeraria" a carico del promotore, con tutte le conseguenze del caso.

 

Ricordate che non si intravvede nell'azione della controparte un vero e proprio "reato" e quand'anche lo fosse, di tratterebbe comunque di "depenalizzato".

 

Attenti anche al preventivo obbligo della "mediazione obbligatoria" con tutti i costi che ciò comporta.

Nei processi penali non esiste la lite temeraria, la denuncia è un atto di parte a cui seguono le indagini della Procura della Repubblica. E' la Procura che, se ritiene che un reato sia stato commesso, procede contro la persona denunciata avvisando anche il denunciante.

 

Danneggiamento e violazione di domicilio non sono reati depenalizzati. Certo è necessario valutare i fatti concreti per capire se di reato si possa parlare ma, in caso positivo, parte il procedimento penale dove il denunciante può costituirsi parte civile e chiedere il risarcimento dei danni.

 

Anche la mediazione obbligatoria non si applica al processo penale. Per i reati di competenza del giudice di pace (come in questo caso il danneggiamento) il giudice alla prima udienza tenta la conciliazione delle parti prima di procedere con il dibattimento, mentre per i reati di competenza del tribunale (come la violazione di domicilio) questo tentativo non è nemmeno previsto. In ogni caso, nel processo penale non sono previste spese di alcun tipo a carico del denunciante (salvo quelle di un eventuale avvocato se si decide di costituirsi parte civile, quindi di chiedere il risarcimento dei danni al denunciato).

 

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