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Tixa

Disdetta contratto immobile ad uso commerciale

Buongiorno, sono la proprietaria di un immobile ad uso commerciale affittato lo scorso anno per 6 anni. Ora a distanza di 18 mesi i conduttori mi anticipano che invieranno nei prossimi giorni una raccomandata per la distetta del contratto, concedendomi 6 mesi di preavviso, come indicato dal contratto. Ma sul contratto è indicato che la raccomandata va inviata a 6 mesi dalla scadenza, prevista sempre contattualmente per il prossimo 30/04/2021.

Come mi devo comportare? Cosa mi è dovuto per questa rescissione anticipata?

Grazie a chi mi vorrà rispondere.

Buona giornata.

Ho cancellato la precedente risposta perchè avevo capito che eri il conduttore e non la proprietaria. Scusa.

Per i termini e modi della disdetta si fa riferimento a quanto riportato dal contratto. Nulla, oltre ai canoni fino al rilascio dell'immobile, ti è dovuto se non espressamente previsto a contratto.

Gli inquilini possono quindi recedere anticipatamente, nonostante quanto scritto sul contratto?

 

Sul contratto infatti c'è scritto che la disdetta va data via raccomandata entro 6 mesi dalla scadenza del contratto, prevista dallo stesso per il prossimo 30/04/2021.

 

Grazie per l'attenzione.

Sul contratto infatti c'è scritto che la disdetta va data via raccomandata entro 6 mesi dalla scadenza del contratto, prevista dallo stesso per il prossimo 30/04/2021.

Infatti, come tu hai scritto ENTRO SEI MESI DALLA SCADENZA... quindi anche otto o nove mesi prima.

Per come hai posto il quesito, sul contratto dovevi scrivere "NON PRIMA DEI SEI MESI DALLA SCADENZA DEL 30/04 DI OGNI ANNO".

Infatti, come tu hai scritto ENTRO SEI MESI DALLA SCADENZA... quindi anche otto o nove mesi prima.

Per come hai posto il quesito dovevi scrivere "NON PRIMA DEI SEI MESI DALLA SCADENZA DEL 30/04 DI OGNI ANNO".

Tixa dice altro.

Dice che 18 mesi fa è stato stipulato un contratto per 6 anni (scadenza anno 2021).

Ora il conduttore vuole lasciare il locale (RECESSO) anticipatamente dando preavviso di 6 mesi.

 

La disdetta è cosa diversa dal recesso.

Mentre il locatore non può recedere dal contratto prima della scadenza, il conduttore, in caso di gravi motivi, per Legge può recedere dal contratto in qualsiasi momento dandone preavviso (e pagandone il canone) di almeno sei mesi.

Grazie per il chiarimento. Quali sono i gravi motivi previsti per legge per cui il conduttore può recedere dal contratto?

Grazie.

Grazie per il chiarimento. Quali sono i gravi motivi previsti per legge per cui il conduttore può recedere dal contratto?

Grazie.

Non ci sono gravi motivi indicati per Legge.

In caso di contenzioso lo deciderà il Giudice.

Leggi attentamente cosa dice il contratto in caso di recesso perchè dal link di seguito pare che per i locali commerciali deve essere inviata raccomandata almeno 12 mesi prima, dalvo diverse disposizioni contrattuali.

Sempre nello stesso link, tra i gravi motivi, sono indicati:

  • a causa di una crisi aziendale, subisce una forte perdita di liquidità tale da non poter più adempiere al contratto di locazione.
     
  • se l’azienda sceglie di ampliare o ridurre la sua attività per migliorare le sue esigenze di economicità e produttività.
     
  • mancata autorizzazione di specifiche licenze che non permettono di esercitare l’attività per la quale è stato affittato l’immobile, ad esempio la casa per uso bed and breakfast
     
  • trasferimento in altro comune per esigenze lavorative.
     
  • acquisto di un nuovo appartamento con trasferimento della residenza
     
  • acquisto di un nuovo appartamento e sopravvenuta riduzione del reddito familiare.
     
  • nascita di un figlio e necessità di maggiore spazio
     
  • presenza nell’immobile di muffa ed umidità sulle pareti che determina una diminuzione del confort abitativo nonché della sua salubrità ed igiene.

--link_rimosso--

Leggi attentamente cosa dice il contratto in caso di recesso perchè dal link di seguito pare che per i locali commerciali deve essere inviata raccomandata almeno 12 mesi prima, dalvo diverse disposizioni contrattuali.

A tal proposito la legge 392 del 27/7/1978 è abbastanza chiara:

 

"Art 1

..

E' in facolta' delle parti consentire contrattualmente che il conduttore possa recedere in qualsiasi momento dal contratto dandone avviso al locatore, mediante lettera raccomandata, almeno sei mesi prima della data in cui il recesso deve avere esecuzione. Indipendentemente dalle previsioni contrattuali il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, puo' recedere in qualsiasi momento dal contratto con preavviso di almeno sei mesi da comunicarsi con lettera raccomandata."

 

Nel caso particolare, se non è prevista a contratto una clausola che permetta al conduttore di recedere anticipatamente allora lo può fare, per legge, se e solo se ricorrano i tanto famigerati gravi motivi.

Su quali effettivamente siano questi gravi motivi ognuno dice la sua a seconda di quanto gli convenga, alla fine è sempre e solo un giudice a decidere.

 

Se posso eprimere un'opinione personale, non è mai conveniente obbligare un inquilino a restare nell'immobile. Capisco il disagio della proprietaria nel dover rinunciare alla locazione solo dopo 18 mesi, magari avendo in precedenza rinunciato ad altri potenziali inquilini, ecco perchè consiglio sempre di raggiungere un compromesso e lasciare libero l'inquilino.

Nel caso in questione io, dopo averlo bene informato su quali siano i suoi pbblighi contrattuali (il ricorrere dei gravi motivi, che tra l'altro devono essere ben evidenziali nella raccomandata di comunicazione del recesso tramite AR) proporrei una sorta di indennizzo equivalente a X mensilità, da decidersi tra le parti.

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