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Rispetto

Dimissioni amministratore mancata nomina nuovo amministratore

L'amministratore di condominio rassegna le proprie dimissioni – convoca assemblea e lo formalizza. I condomini però non hanno preventivi di altri amministratori e non nominano un nuovo amministratore. L'amministratore dimissionario comunico che farà solo atti di ordinaria amministrazione finchè non viene nominato un nuovo amministratore.

Passa un anno e l'amministratore dimissionario convoca assemblea per i conti annuali. Ribadisce ancora le proprie dimissioni ma ancora nulla.

Il problema è che questo condominio (disastrato) non lo vuole nessuno.

Cosa può fare l'amministratore dimissionario per uscire del tutto e non avere pù a che fare con tale condominio?

..Cosa può fare l'amministratore dimissionario per uscire del tutto e non avere pù a che fare con tale condominio?

Con verbale di inerzia dell'assemblea a nominare un nuovo amministratore, può rivolgersi al Tribunale e richiedere la nomina di un amministratore giudiziario che prenda il suo posto:

 

Art. 1129 c.c.

Quando i condomini sono più di otto, se l'assemblea non vi provvede, la nomina di un amministratore è fatta dall'autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini o dell'amministratore dimissionario.

Buongiorno, il mio amm.re ha inviato oggi la convocazione dell'assemblea per il 23/10 p.v. (premesso che doveva essere fatta a maggio 2015), nell'ODG ha messo elezione amministratore, approvazione consuntivo 2014 approvazione preventivo 2015 x lavori garage Cosa significa? Che lui si dimette? Oppure secondo me da per scontato la sua nomina?

Buongiorno, il mio amm.re ha inviato oggi la convocazione dell'assemblea per il 23/10 p.v. (premesso che doveva essere fatta a maggio 2015), nell'ODG ha messo elezione amministratore, approvazione consuntivo 2014 approvazione preventivo 2015 x lavori garage Cosa significa? Che lui si dimette? Oppure secondo me da per scontato la sua nomina?

Con l'ordine del giorno "elezione amministratore" significa che lui non si dimette ma lascia ampia facoltà all'assemblea di rivotarlo oppure di eleggere un nuovo amministratore.

Per nominare un nuovo amministratore occorre la maggioranza degli intervenuti ed almeno 500 millesimi.

Il condòmino che ne ha interesse può proporre un nuovo candidato oppure può proporsi lui stesso.

Buon giorno,

Faccio parte di un condominio, dove l'amministratore (che è uno dei Condomini), ha dato le dimissioni con un foglio firmato, ed affisso nelle bacheche del condominio. Adesso, sono trascorsi più di 60 giorni senza che lui abbia dato notizie di se. Peraltro, si è assentato fuori citta. Adesso,si è saputo ufficiosamente da altri condomini che "ha rinunciato alle proprie dimissioni, annunciando che farà una assemblea a fine mese, vale a dire dopo oltre 60 giorni dalla comunicazione affissa in bacheca.

DOMANDA:1)- C'è una scadenza alla revoca delle dimissioni di Amministratore ?

2)- Premesso che,La carta condominiale prevede come organi del condominio, l'assemblea, l'amministratore, e il consiglio di Condominio. Inserito su richiesta dei condomini, sull OdG dell'ultima Assemblea svolta, di deliberare alla nomina del Consiglio di condominio (come prescritto dalla carta condominiale), L'amministratore si è opposto, ed è riuscito a trascinare l'assemblea, a deliberare che ""il condominio non ha bisogno di Consiglio Condominiale". La 2^ domanda è: Cosa possano fare i condomini che vogliono il Consiglio di condominio, per ripristinarlo?? Grazie anticipate per la risposta

Richiedere all' amministratore assemblea condominiale con odg " nomina consiglieri "

P.s. che cosa e' la "carta condominiale " ?

Buon giorno,

Faccio parte di un condominio, dove l'amministratore (che è uno dei Condomini), ha dato le dimissioni con dei fogli firmati, ed affissi nelle bacheche del condominio. Adesso, sono trascorsi più di 60 giorni senza che lui abbia dato notizie di se. Peraltro, si è assentato fuori citta. Adesso,si è saputo ufficiosamente da altri condomini che "ha rinunciato alle proprie dimissioni, annunciando che farà una assemblea a fine mese, vale a dire dopo oltre 60 giorni dalla comunicazione affissa in bacheca.

DOMANDA:1)- C'è una scadenza alla revoca delle dimissioni di Amministratore ?

2)- Premesso che,La carta condominiale prevede come organi del condominio, l'assemblea, l'amministratore, e il consiglio di Condominio. Inserito su richiesta dei condomini, sull OdG dell'ultima Assemblea svolta, di deliberare alla nomina del Consiglio di condominio (come prescritto dalla carta condominiale), L'amministratore si è opposto, ed è riuscito a trascinare l'assemblea, a deliberare che ""il condominio non ha bisogno di Consiglio Condominiale". La 2^ domanda è: Cosa possano fare i condomini che vogliono il Consiglio di condominio, per ripristinarlo?? Grazie anticipate per la risposta

Richiedere all' amministratore assemblea condominiale con odg " nomina consiglieri "

P.s. che cosa e' la "carta condominiale " ?

La richiesta per la nomina dei consiglieri, per l'appunto, è stata rigettata nell'ultima assemblea.

La carta condominiale, (firmata a suo tempo, da tutti i condomini alla presenza di un notaio) è il cardine giuridico su cui si devono fondare le decisioni dell'assemblea, ed "il modus operandi" dell'amministratore

E allora nulla potete , visto che il consiglio non e'obbligatorio . L'assemblea non vuole il consiglio . (Punto)

 

tieni conto che le funzioni del consiglio sono le stesse che ha un qualsiasi condomino .

La richiesta per la nomina dei consiglieri, per l'appunto, è stata rigettata nell'ultima assemblea.

La carta condominiale, (firmata a suo tempo, da tutti i condomini alla presenza di un notaio) è il cardine giuridico su cui si devono fondare le decisioni dell'assemblea, ed "il modus operandi" dell'amministratore

Le clausole, pur se inserite in un regolamento di natura contrattuale (firmate da tutti in presenza del Notaio e registrate ai Pubblici Registri Immobiliari) possono essere:

- di natura CONTRATTUALE

- di natura ASSEMBLEARE

 

Le clausole di natura Contrattuale sono quelle che incidono sui diritti individuali come, ad esempio, limitare la libertà sulle proprietà private (vietato aprire studi medici, bar....) oppure derogare ai criteri legali di riparto (ripartire le spese in parti uguali anzichè per millesimi).

Per modificare le clausole di natura contrattuale serve l'unanimità dei partecipanti al condominio e cioè l'unanimità di 1000 millesimi.

 

Le clausole di natura Assembleare, pur se contenute in un regolamento contrattuale, sono quelle che regolano le parti comuni.

Di queste clausole fa parte la nomina del Consiglio di Condominio che può essere ripristinato/revocato con la maggioranza degli intervenuti ed almeno 500 millesimi.

 

In ogni caso, il consiglio di condominio ha solo potere consultivo e di controllo, stesso potere che hanno TUTTI i condòmini.

L'amministratore, salvo casi di urgenza, non può decidere su nesun atto di amministrazione/manutenzione straordinaria.

Il potere decisionale spetta sempre all'asssemble mentre l'amministratore è solo il mero esecutore della volontà assembleare.

Ma se l'amministratore riesce a trascinare la maggioranza dell'assemblea dove vuole lui...

 

P.S. Le dimissioni esposte su un foglio in bacheca sono carta straccia.

Le dimissioni vanno presentate in assemblea e per essere efficaci, olltre ad essere accettate dall'assemblea, devono essere seguite, contestualmente, dalla nomina di un nuovo amministratore altrimenti l'amministratore dimissionario o revocato resterà comunque in carica con pieni poteri fino a nuova nomina.

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