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enrico dimitri

Decreto ingiuntivo con possibile distrazione di spese.

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Volevo fare una domanda particolare.

Spesso sul forum,nelle assemblee,si discute del decreto ingiuntivo ai morosi.

Del suo costo che va ripartito a millesimi,e questo genera giustamente lamentele.

Io in assemblea vorrei proporre di fare così:cercare un avvocato preparato in materia condominiale e che si dichiari antistatario davanti al giudice,e richieda oltre il pagamento del dovuto al condominio anche la "distrazione delle spese"cioè che il convenuto paghi direttamente lui le spese legali e processuali.Mi sono detto anche disposto ad anticipare parte delle spese vive,ma piccola parte,perché io credo che davanti a un forte contesto di colpa(parliamo di un decreto ingiuntivo di entità elevata per morosità protratta)e dopo solleciti vari e vari tentativi di mediazione,nessun risultato.

Con chi ne ho parlato si è dimostrato scettico.

io credo invece sia una soluzione equa fermo restando che poi mi rimetto alla decisione del giudice e se debbo pagare io condominio pago.

Aspetto un confronto.

il decreto ingiuntivo è un'intimazione di pagamento fatta attraverso un Tribunale. Pertanto ritengo chela spesa sia a carico di chi lo richiede

Si, ma io parlo di un istituto particolare che è la distrazione delle spese.

Cioè:avvocato che si dichiara antistatario davanti al giudice e chiede nello stesso giudizio la condanna al pagamento diretto delle spese legali e processuali al convenuto.

quindi l'avvocato dovrebbe richiedere al giudice la distrazione delle spese, ossia il pagamento delle spese legali direttamente a suo favore. Non credo che la cosa possa essere applicabile anche nel caso di richiesta di D.I.

Se nel regolamento contrattuale condominiale è presente la seguente dicitura (come nel nostro stabile):

in ogni caso,sono addebitati al condomino inadempiente le spese e gli onorari relativi sia ai solleciti,sia all'azione legale,nonchè il risarcimento di ogni eventuale danno derivante dallo stato di morosità.Ovviamente le spese in "itinere" della procedura saranno anticipate dal condominio che si rivarrà al termine del procedimento.

Buda,

non è quello che intendevo io ma grazie anche a te dell'intervento.

Quello che è scritto nel tuo regolamento fa si che in separato giudizio dopo cioè che si è concluso quello "sommario" di recupero ,il condominio è legittimato a rivendicare questo diritto attraverso un altro processo,in cui dovrà pagare una altro patrocinante,e non so quanto convenga.

Io sono convinto che la distrazione delle spese possa essere applicata ovunque,certo con un legale motivato,con delle argomentazioni forti e non con contraddittori cartolari e spesso parziali.

Ciao @enrico dimitri, ma perché un avvocato dovrebbe fare una cosa del genere ?

Non so nemmeno se sia possibile.

Il condomino debitore è tale rispetto al condominio e l'amministratore si rifà al legale per istruire la pratica.

L'amministratore riconoscerà le spese all'avvocato che riceverà per compenso, rimborso o pagamento delle tasse (di registro, ...) e tali spese dovranno essere, nel frattempo, sostenute dai condomini; ammesso che il condomino moroso non provveda.

Son curioso di sentire altri pareri.

""Ciao @enrico dimitri, ma perché un avvocato dovrebbe fare una cosa del genere ?""

Perché secondo me è possibile. Certo un avvocato giovane,motivato a farsi clientela,che ha interesse a lavorare sui condomini,e poi comunque verrà pagato,perché se il giudice non sentenzia la distrazione è poi il cliente che paga. Mica lavora gratis. E poi nessuno è obbligato ad accettare, non è un libero patrocinio. Io dico questo soltanto perché non solo sarebbe un deterrente in più per chi è debitore,ma perché consentirebbe realmente una tutela del diritto di credito in quanto non obbligherebbe il creditore a spendere una somma non indifferente di cui lui non è responsabile della spesa. E questo anche per danni diversi,da quelli prettamente pecuniari.

in questo caso però le spese vive le dovrebbe anticipare l'avvocato e successivamente essere rimborsato dal debitore, non credo di si trovi un professionista disposto a questo.

Su questo Josefat ti dò ragione,ma l'acconto perle spese vive secondo me lo può anticipare con serenità il cliente stesso,non è quello che comporta un danno economico.

Tutto dipende secondo me dal rapporto che si instaura con l'avvocato. Riconosco da me che è difficile trovare chi lavora in questo modo,e ripeto che nel caso di compensazione delle spese è ovvio che paga il cliente attore,io parlo solo quando il contesto di colpa è molto evidente,tipo solleciti non rispettati,cifre elevate,anticipazioni di altri condomini e addirittura decreti ingiuntivi di fornitori del condominio stesso. Certo l'avvocato deve saper argomentare bene proprio su questo aspetto,mentre proprio per il carattere sommario del procedimento molto spesso ripeto trattasi di una pura relazione con le carte,e questo,secondo me,non basta.

Salve,

la distrazione delle spese processuali è ammissibile. Il problema è che comunque la decisione è rimessa al giudice che può accordarla come non accordarla.

Inoltre la stessa parte rappresentata può chiederne la revoca al giudice.

 

Cordiali saluti.

Certo, la decisione è sempre rimessa al giudice,ma va tentata,perché secondo me è un argine ulteriore al problema dei ritardi.

salve vorrei un'informazione il mio padrone di casa ha subito il pignoramento delle somme dell' affitto che io gli corrispondevo mensilmente ora mi chiedevo il mio contratto di locazione è scaduto io posso lasciare l' appartamento dando comunicazione all' avvocato nominato dal giudice,e posso trattenermi le quote di cauzione date al padrone di casa quando ho preso in affitto l' appartamento da quelle che dovrei versare all' avvocato per il decreto ingiuntivo??

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