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Coccinella

Condominio e azione contro condomino per difesa proprietà comune

tizio abita in un condominio, ultimo piano.

Nel sottotetto vi sono tante "cantine" quanti gli appartamenti, chiusi da tramezzi e porte, di proprietà dei vari condomini.

Il corridoio che li unisce è comune e consente l'accesso anche al tetto e ai comignoli.

Tizio si compra un po' di cantine, tanto che una intera zona della soffitta è di sole sue cantine, decide allora di chiudere quel tratto di corridoio comune con uan parta (pare abbia anche buttato giu' le tramezze delle varie cantine e abbia fatto un locale unico

 

Gli altri condomini vogliono che levi la porta e che consenta di nuovo il passaggio ai condomini tutti.. il corridoio è comune.

 

Domanda: legittimato ad agire è il Condominio rappresentato dall'amministratore (dopo delibera a cio' autorizzato) o i singoli condomini?

 

per me l'assemblea deve investire l'amministratore di questo mandato e poi il Condominio sta in causa contro Tizio, mi sembra la soluzione piu' pratica

dici?

l'amministratore è competente per gli atti conservativi, qui si tratta di rivendicare una proprietà, un'azione reale a tutela di un diritto reale.

Se l'amministratore non è espressamente autorizzato dall'assemblea non credo rientri nei suoi compiti diciamo di "routine"

e se ad esempio l'assemblea non gli conferisse questo mandato, non vedo perchè un singolo proprietario debba vedersi sottrarre un diritto di proprietà (di comproprietà) da un altro condomino senza poter agire anche individualmente.

secondo me anche un singolo puo' agire

è meglio se lo fa l'amministratore in nome del Condominio..ma nel caso in cui non fosse così..

 

- - - Aggiornato - - -

 

App. Roma Sez. III, 24/01/2012

 

Poiché il diritto di ciascun condomino investe la cosa comune nella sua interezza, sia pure con il limite del concorrente diritto degli altri condomini, anche un solo condomino può promuovere le azioni reali a difesa della proprietà comune senza che sia necessario integrare il contraddittorio nei confronti di tutti i partecipanti alla comunione.

Io credo che Giovanni intendesse se l'amm.re debba occuparsene o meno, non rigettando la patata bollente in mano ai condomini. Ovviamente, nei limiti delle sue competenze, che iniziano col mettere all'odg la questione, appunto perchè egli deve occuparsene.

 

Ma invece di pensare subito all'azione possessoria, perchè non pensare alla via amministrativa, tipo denuncia dell'abuso, se di ciò si tratta? Costa nulla, va sul penale e a volte basta mettere a verbale intenti fermi e risoluti in tal senso, dando un termine perentorio per il ripristino, che l'invasore arretra. Se non lo fa, peggio per lui.

Cara Coccinella

se non sbaglio la domanda era chi doveva occuparsene.. ti ho risposto che, essendo parte comune, la competenza è dell'amministratore.

Per il resto, sono d'accordo con efisio..

no..se leggete bene la mia domanda era

"legittimato ad agire è il Condominio rappresentato dall'amministratore (dopo delibera a cio' autorizzato) o i singoli condomini? "

 

non sto pensando ad una possessoria, perchè la possessoria si puo' fare entro l'anno dal sofferto spoglio..qui tra beghe e vie amministrative si va avanti aimè da 9 anni

 

tipo denuncia dell'abuso, se di ciò si tratta? Costa nulla, va sul penale e a volte basta mettere a verbale intenti fermi e risoluti in tal senso, dando un termine perentorio per il ripristino, che l'invasore arretra. Se non lo fa, peggio per lui.

denuncia dell'abuso? una querela per violazione di proprietà privata intendi.. siamo da capo.. l'amministratore non è legittimato se non dopo delibera dell'assemblea..e francamente una denuncia penale non mi interrompe la prescrizione per l'usucapione, se non giunge ad un rinvio a giudizio..Inoltre anche -ed è molto dubbio- si arrivasse a una sentenza penale di condanna (la cui pena sarà sospesa visto che il tizio non ha precedenti che io sappia) .. che succede?.. che devi poi fare azione civile per ottenere che il tizio butti giu' la porta. Il penale è sopravvalutato!

Meglio un'azione negatoria a difesa della proprietà, imprescrittibile.. visto che come ti dicevo..son 9 anni che si tenta con le buone.. persino una mediazione del giudice di pace.. servito a niente..

legittimato ad agire o chi deve occuparsene, a mio avviso, ha lo stesso fine.. individuare chi se ne deve occupare.. la risposta ti è stata data.. essendo parte comune, il compito è dell'amministratore.

denuncia dell'abuso? una querela per violazione di proprietà privata intendi.. siamo da capo.. l'amministratore non è legittimato se non dopo delibera dell'assemblea..e francamente una denuncia penale non mi interrompe la prescrizione per l'usucapione, se non giunge ad un rinvio a giudizio..Inoltre anche -ed è molto dubbio- si arrivasse a una sentenza penale di condanna (la cui pena sarà sospesa visto che il tizio non ha precedenti che io sappia) .. che succede?.. che devi poi fare azione civile per ottenere che il tizio butti giu' la porta. Il penale è sopravvalutato!

Meglio un'azione negatoria a difesa della proprietà, imprescrittibile.. visto che come ti dicevo..son 9 anni che si tenta con le buone.. persino una mediazione del giudice di pace.. servito a niente..

No.

Dalle mie parti, la constatazione dell'abuso edilizio da parte dell'ispettorato edilizio comunale o polizia locale, prevede la denuncia in Procura.

legittimato ad agire o chi deve occuparsene, a mio avviso, ha lo stesso fine.. individuare chi se ne deve occupare.. la risposta ti è stata data.. essendo parte comune, il compito è dell'amministratore.

Mi scusi, non voglio far polemica sterile, ma forse puo' aiutare capire che la terminologia esatta "occuparsene" e "avere legittimazione" NON è la stesa cosa: la legittimazione ad agire attiene esclusivamente a chi ha il potere giuridico di proporre azione

Giuridicamente invece il termine "occuparsene" non ha nessuna rilevanza. E' chiaro che una questione del genere va portata in assemblea, nulla quaetio..ma la legittimazione attiva è chi puo' materialmente iniziare la causa? L'amministratore? no. Non se è appositamente investito dall'assemblea, perchè è un compito che esula dai normali compiti dell'amministratore.

Inoltre se l'assemblea non dovesse giungere ad una maggioranza su questo, ogni singolo condomino puo' fare azione.

 

Ripeto..lo scrivo solo perchè forse non a tutti è chiaro cosa si intende per "legittimazione ad agire", nulla di piu' e spero possa essere utile

 

- - - Aggiornato - - -

 

No.

Dalle mie parti, la constatazione dell'abuso edilizio da parte dell'ispettorato edilizio comunale o polizia locale, prevede la denuncia in Procura.

Non mi risolve il problema civilistico, l'unico giudice che potrà accertare che il corriodoio è comune è quello civile con una negatoria. L'esposto all'ufficio comunale c'è stato, ma non ha portato a nulla, il tizio ah richiesto permesso in comune per metter su al porta e glielo hanno dato..senza verificare di chi fosse il corridoio o dando per contato fosse di proprietà di tizio. Ora ci dicono.."be'..le autorizzazioni sono sempre date fatti salvi i diritti di terzi" ah be!

Al di fuori del "legalese" è sempre l'amministratore a doversene occupare essendo interessata una parte comune sia nella sua autonomia che dietro delibera assembleare.

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