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Albert Gradi

Il mito del conto corrente condominiale

Tra i tanti specchietti per le allodole introdotti dalla riforma del condominio uno dei più emblematici è il conto corrente condominiale. Nell'obbligo di utilizzo del conto corrente condominiale si è voluto far passare il concetto che chi in passato utilizzava un conto corrente personale  lo faceva per delinquere, mentre chi utilizzava il conto corrente condominiale era un paladino dell'onestà e incarnazione di ogni virtù. Mai luogo comune è stato più ingannevole e pericoloso. Cominciamo col dire che l'amministratore che voglia compiere un reato può farlo facilmente sia che utilizzi un conto corrente personale sia che utilizzi un conto corrente condominiale, allo stesso modo l'amministratore che voglia fornire ai condomini una contabilità esatta e di certosina trasparenza può farlo sia utilizzando un conto corrente personale che un conto corrente condominiale. Il grande abbaglio è stato quello di presentare il conto corrente condominiale come  un baluardo, una difesa del condomino contro le malefatte degli amministratori disonesti. La palese pericolosità di questo abbaglio è sotto gli occhi di tutti: negli ultimi 6 anni, da quando è stata varata la riforma, io personalmente mi sono imbattuto in almeno 5 condomini frodati da amministratori che utilizzavano conti correnti condominiali, frodi in alcuni casi superiori ai 100 mila euro che nonostante l'assoluta evidenza del dolo hanno dato vita a giudizi lunghi, complessi e tutt'ora pendenti. L'esperienza insegna che l'unica vera forma di difesa del condominio dalle malefatte degli  amministratori è l'intelligenza dei condomini. Tutto il resto è fuffa, chiacchera senza fondamento. Il punto non è dove vengono fatti transitare i soldi, quale salvadanaio si utilizzi, il punto è in che modo vengono fatti transitare e, soprattutto per quale scopo. Alla fine una gestione onesta si riduce a due semplici elementari necessità: che tutte le entrate vengano rendicontate e che tutte le uscite siano a beneficio del condominio. Il compito dei condomini è soltanto quello di verificare che queste due basilari condizioni siano state rispettate. Niente di più e niente meno. Ridotto all'osso il lavoro dell'assemblea è di una semplicità disarmante. Ed è un lavoro che può essere fatto agevolmente sia che si utilizzi un conto corrente personale sia che si utilizzi un conto corrente condominiale. La verifica della contabilità non dipende dal tipo di conto corrente utilizzato dipende soltanto dalla volotà e dall'intelligenza di condomini. Che non devono essere maggiori nel caso del conto corrente personale. Per individuare un'irregolarità ci vuole la stessa esatta quantità di tempo e di attenzione per un  conto corrente personale come per un conto corente condominiale. Sfido qualunque utilizzatore di conti correnti personali a presentare una contabilità "alterata" senza che ciò sia facilmente ravvisabile in meno di dieci minuti. I conti correnti sono semplicemente strumenti e, come tutti gli strumenti, possono essere usati bene o male, a seconda delle intenzioni e delle capacità di chi li utilizza. Chi sostiene il contrario è un millantatore. L'utilizzo del conto corrente condominiale non costituisce un  merito, non costituisce un indizio di onestà e non costituisce una difesa del condominio.

 

P.S. la sola vera utilità del conto corrente condominiale è che in caso di decesso dell'amministratore il condominio può rientrare facilmente in possesso delle somme depositate, se invece il conto corrente è intestato all'amministratore la procedura è più lunga e può presentare delle difficoltà. Ovviamente il discorso ha un senso quando sul conto corrente sono depositate somme di una certa importanza, ma nella stragrande maggiornaza dei casi le somme depositate sui conti correnti dei condomini sono sempre prossime allo zero spaccato. Quindi anche considerando l'ipotetico caso del decesso dell'amministratore, l'enfasi posta sul conto corrente condominiale è del tutto spropositata. Come sempre fuffa, chiacchera inutile.  

Modificato da Albert Gradi
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La norma è stata creata appositamente per separare la vita privata non quella condominiale. Anche perché il condomino che vorrebbe prendere visione del c/c andrebbe a violare la privacy in quanto intestato personali all'amministratore e contestualmente ci sarebbero più liti. Il Legislatore ha fatto benissimo ha individuare questo. Già adesso diventa un dilemma visionare il conto corrente figuriamoci sostenendo la tesi dell'apertura della discussione! 

Albert Gradi dice:

Tra i tanti specchietti per le allodole introdotti dalla riforma del condominio uno dei più emblematici è il conto corrente condominiale. Nell'obbligo di utilizzo del conto corrente condominiale si è voluto far passare il concetto che chi in passato utilizzava un conto corrente personale  lo faceva per delinquere, mentre chi utilizzava il conto corrente condominiale era un paladino dell'onestà e incarnazione di ogni virtù. Mai luogo comune è stato più ingannevole e pericoloso. Cominciamo col dire che l'amministratore che voglia compiere un reato può farlo facilmente sia che utilizzi un conto corrente personale sia che utilizzi un conto corrente condominiale, allo stesso modo l'amministratore che voglia fornire ai condomini una contabilità esatta e di certosina trasparenza può farlo sia utilizzando un conto corrente personale che un conto corrente condominiale. Il grande abbaglio è stato quello di presentare il conto corrente condominiale come  un baluardo, una difesa del condomino contro le malefatte degli amministratori disonesti. La palese pericolosità di questo abbaglio è sotto gli occhi di tutti: negli ultimi 6 anni, da quando è stata varata la riforma, io personalmente mi sono imbattuto in almeno 5 condomini frodati da amministratori che utilizzavano conti correnti condominiali, frodi in alcuni casi superiori ai 100 mila euro che nonostante l'assoluta evidenza del dolo hanno dato vita a giudizi lunghi, complessi e tutt'ora pendenti. L'esperienza insegna che l'unica vera forma di difesa del condominio dalle malefatte degli  amministratori è l'intelligenza dei condomini. Tutto il resto è fuffa, chiacchera senza fondamento. Il punto non è dove vengono fatti transitare i soldi, quale salvadanaio si utilizzi, il punto è in che modo vengono fatti transitare e, soprattutto per quale scopo. Alla fine una gestione onesta si riduce a due semplici elementari necessità: che tutte le entrate vengano rendicontate e che tutte le uscite siano a beneficio del condominio. Il compito dei condomini è soltanto quello di verificare che queste due basilari condizioni siano state rispettate. Niente di più e niente meno. Ridotto all'osso il lavoro dell'assemblea è di una semplicità disarmante. Ed è un lavoro che può essere fatto agevolmente sia che si utilizzi un conto corrente personale sia che si utilizzi un conto corrente condominiale. La verifica della contabilità non dipende dal tipo di conto corrente utilizzato dipende soltanto dalla volotà e dall'intelligenza di condomini. Che non devono essere maggiori nel caso del conto corrente personale. Per individuare un'irregolarità ci vuole la stessa esatta quantità di tempo e di attenzione per un  conto corrente personale come per un conto corente condominiale. Sfido qualunque utilizzatore di conti correnti personali a presentare una contabilità "alterata" senza che ciò sia facilmente ravvisabile in meno di dieci minuti. I conti correnti sono semplicemente strumenti e, come tutti gli strumenti, possono essere usati bene o male, a seconda delle intenzioni e delle capacità di chi li utilizza. Chi sostiene il contrario è un millantatore. L'utilizzo del conto corrente condominiale non costituisce un  merito, non costituisce un indizio di onestà e non costituisce una difesa del condominio.

 

P.S. la sola vera utilità del conto corrente condominiale è che in caso di decesso dell'amministratore il condominio può rientrare facilmente in possesso delle somme depositate, se invece il conto corrente è intestato all'amministratore la procedura è più lunga e può presentare delle difficoltà. Ovviamente il discorso ha un senso quando sul conto corrente sono depositate somme di una certa importanza, ma nella stragrande maggiornaza dei casi le somme depositate sui conti correnti dei condomini sono sempre prossime allo zero spaccato. Quindi anche considerando l'ipotetico caso del decesso dell'amministratore, l'enfasi posta sul conto corrente condominiale è del tutto spropositata. Come sempre fuffa, chiacchera inutile.  

👍

Albert Gradi dice:

Il grande abbaglio è stato quello di presentare il conto corrente condominiale come  un baluardo, una difesa del condomino contro le malefatte degli amministratori disonesti.

Al di la di abbagli  e baluardi, che ognuno si gioca come vuole ed ognuno interpreta come vuole valutandolo per come lo ritiene opportuno, non ho ancora capito la tua posizione.

Questo conto corrente condominiale serve a qualcosa oppure è completamente inutile e questi soldi si potevano pure risparmiare?

Modificato da Leonardo53
Leonardo53 dice:

Al di la di abbagli  e baluardi, che ognuno si gioca come vuole ed ognuno interpreta come vuole valutandolo per come lo ritiene opportuno, non ho ancora capito la tua posizione.

Questo conto corrente condominiale serve a qualcosa oppure è completamente inutile e questi soldi si potevano pure risparmiare?

Il conto corrente condominiale è sicuramente utile all'amministratore, semplificandogli tutta una serie di operazioni. Che sia utile anche ai condomini ne dubito molto. 

Io non ci penserei mai al mondo a utilizzare un mio conto personale o intestato al mio studio per le faccende del condominio.

La previsione di legge è stata una bella tutela per gli amministratori che hanno potuto facilmente scansare il fatto che i condomini richiedessero l'apertura di un conto personale dell'amministratore ad uso condominiale per risparmiare i 100 euro di bolli e qualcosa sulla gestione del conto stesso.

davidino1978 dice:

La previsione di legge è stata una bella tutela per gli amministratori che hanno potuto facilmente scansare il fatto che i condomini richiedessero l'apertura di un conto personale dell'amministratore ad uso condominiale per risparmiare i 100 euro di bolli e qualcosa sulla gestione del conto stesso

Bene, allora diciamo che la riforma è stata utile all'amministratore perchè ha finalmente imposto ai condòmini di aprire il conto corrente, compito arduo per l'amministratore prima della riforma, perchè tutti i condòmini si ribellavano all'amministratore per risparmiare 100 euro annui.

Finalmente una cosa buona per gli amministratori.

 

Albert Gradi dice:

Che sia utile anche ai condomini ne dubito molto. 

è  utile anche ai condomini,  in quanto hanno la possibilità di poter verificare tutti i movimenti bancari del condominio e valutare se l'amministratore opera bene oppure no.

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