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valetudo69

Caso di inquilini rumorosi

Volevo chiedervi delucidazioni in merito ad un caso di 2 inquilini rumorosi. Non che mi riguardi personalmente ma faccio parte del condominio e vorrei conoscere un po' meglio gli aspetti legali della situazione in caso di eventuali sviluppi.

 

Io sto al primo piano e sopra di me c'è una signora che è sempre stata molto silenzionsa, quasi una santa. Sopra di lei, all'ultimo piano, c'è un anziano che (immagino per solitudine) ha preso di recente 2 cani. Io sento a volte abbaiare i loro cani insistentemente quando escono sul balcone ma il problema è che sia di pomeriggio (verso le 15) che soprattutto di notte (dalle 22 fino anche alle 0.30) sento questa signora gridare di abbassare il volume (dei cani che abbaiano) e smetterla di farli correre aventi e indietro, almeno questo mi pare di aver capito.

 

Circa una settimana fa ho incontrato il vecchio per strada e dice che è esasperato dalle urla di questa signora e non sa che fare coi suoi cani che, dice lui, sono come tutti gli altri cani. Dice di aver provato a parlare con lei ma non è mai a casa di giorno e quando c'è non risponde. Dice anche di aver parlato del problema con l'amministratrice e che questa ha provato a chiamarla per telefono ma la signora neppure le risponde. C'è infine da dire che da un paio di giorni non sento più la signora gridare quindi è probabile che il vecchio dell'ultimo piano abbia trovato un qualche rimedio per i cani.

 

Detto ciò, queste sono le mie domande.

Se la situazione dovesse continuare su quella strada (quindi se finisce questa "tregua" degli ultimi giorni), l'amministratrice può fare qualcosa (sanzioni?) per questi 2 inquilini? Ciò che mi rende dubbioso è che sono questioni riguardanti solo loro 2 in quanto si danno fastidio reciprocamente, anche se la signora dà fastidio per reazione. Il mio problema ovviamente è che ci vado di mezzo pure io (e magari qualche altro condomino accanto) però, visti i rapporti passati buoni (o meglio, inesistenti), non me la sentirei in assemblea di votarle contro.

Ma a monte dell'ultima domanda (sulla votazione) chiedo: bastano le nostre testimonianze, che in buona sostanza sono le mie e di mia moglie (forse c'è un altro inquilino ma forse se ne frega), per eventualmente sanzionare la signora di sopra? Ovvero ci vogliono anche prove oggettive/tecniche come test audiometrici (quindi pagare pure una perizia)?

Se la signora, come sarà certo, non si presenta all'eventuale assemblea, si mette in automatico dalla parte del torto? Ovvero, non potendo valutare la sua testimonianza, conterà solo quella dell'anziano e sarà lui la "parte lesa" quindi è probabile che gli altri (anche non coinvolti in prima persona come me) voteranno contro la signora poichè in cattiva luce. Possibile questo scenario?

 

Al di là dello scenario condominiale, ci sono riferimenti al cc o cp a cui uno dei 2 (o entrambi) i condomini di cui sopra possono rifarsi? Ovvero: se c'è una sorta di "compensazione reciproca" del fastidio (rumori molesti) cosa dice la legge?

 

Attendo molto curioso i vostri pareri, così so cosa attendermi in assemblea, come intervenire e quale sarà la decisione più coscenziosa da prendere.

Nessuno si pronuncia perche' magari non hanno avuto tempo di farlo .

non è competenza dell'amministratore a meno che non sia vietato (far abbaiare i cani ... ?) dal regolamento condominiale.

se c'è un divieto allora l'assemblea decide di applicare quel che dice il regolamento: è prevista una sanzione ?

altrimenti è un giudice che stabilisce se l'abbaiare è causa di intollerabilità e stabilirà il da farsi: non è l'assemblea che stabilisce il grado di fastidio.

In questo caso non è l'abbaiare dei cani ciò che è vietato ma il chiasso (urla) della signora in piena notte e di primo pomeriggio. Non ricordo cosa riporta il regolamento (...l'ho perso!) ma immagino che ci sia una clausola per i rumori molesti notturni.

Qui

https://www.condominioweb.com/multe-in-condominio.12123

ho letto che in virtù dell'art 70 disp. att. c.c. "la sanzione può essere irrogata dall'assemblea con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti alla riunione ed almeno la metà del valore millesimale dell'edificio" da cui la domanda che avevo fatto in merito alla votazione in assemblea... sempre che ci sia una sanzione.

Poi sulle "testimonianze" per la applicabilità della sanzione si legge sempre in quella pagina: "è bene che l'accertamento sia fondato su elementi documentali" quindi, mi pare, non basti che io solo o anche tutti ci lamentiamo a parole. Tuttavia in questa pagina

https://www.condominioweb.com/rumori-in-condominio-la-prova-del-superamento-della-normale-tollerabilita.12443

i giudici sembrano accogliere le testimonianze soggettive: "quando venga accertata la non tollerabilità delle immissioni, l'esistenza del danno è in re ipsa". Allora chiedo: se "non è l'assemblea che stabilisce il grado di fastidio" come mai il giudice accoglie le testimonianze di coloro che ne sono i partecipanti? (Se ho capito bene, altrimenti correggetemi)

 

Io credo che sia più che altro una questione tra privati quindi uno dei 2 inquilini potrebbe applicare la 659cp, infatti in questa pagina https://www.condominioweb.com/rumori-in-condominio-e-sanzioni-penali-e-sufficiente-un-solo-condomino-che.1676

si legge: "basta che ci sia un rumore che possa essere udito da un numero imprecisato di persone - indipendentemente dal fatto che possano averlo effettivamente udito una, due cento o nessuna persona - perché possa dirsi configurato il reato in esame."

 

Nel caso che l'amm.ce agisca impropriamente (per ignoranza o imperizia) magari sanzionando l'inquilina sopra di me, come si chiama il reato? Eccesso di potere (come si legge in https://www.condominioweb.com/multe-in-condominio.12123) o altro?

Povera signora, due cani sopra la testa all'improvviso, perché il vecchio si sente solo, e la vita è rovinata. Ma, anziché far presente al buonuomo che le sue esigenze di compagnia non devono ripercuotersi negativamente su chi gli sta sotto, si colpevolizza, ovviamente, chi si lamenta. E si pensa a come sanzionarla...

Però, complimenti

Povera signora, due cani sopra la testa all'improvviso

Non capisco il senso e il contributo alla discussione, ma a parte questo, guarda che il problema non sono i cani ma questa signora che sbraita anche in piena notte.

Poi da quello che ha scritto valetudo69 sembra che questo signore si sia reso più che disponibile per parlare con lei, anzi sembra lui stesso esasperato dalle urla della donna, ma la signora non risponde e non permette di parlare a nessuno, sbraita solamente.

Io sto al primo piano e sopra di me c'è una signora che è sempre stata molto silenzionsa, quasi una santa.

 

Circa una settimana fa ho incontrato il vecchio per strada e dice che è esasperato dalle urla di questa signora e non sa che fare coi suoi cani che, dice lui, sono come tutti gli altri cani. Dice di aver provato a parlare con lei ma non è mai a casa di giorno e quando c'è non risponde. Dice anche di aver parlato del problema con l'amministratrice e che questa ha provato a chiamarla per telefono ma la signora neppure le risponde. C'è infine da dire che da un paio di giorni non sento più la signora gridare quindi è probabile che il vecchio dell'ultimo piano abbia trovato un qualche rimedio per i cani.

La Signora non si è comportata nel migliore dei modi, anche se è evidente che le sue urla sono causate dal fastidio dei cani.

 

Ciò detto, non comprendo troppo la tua preoccupazione per una questione che, a quanto riferisci, pare essersi già risolta e che comunque riguarda soltanto i due diretti interessati.

Ho saltato l'ultima assemblea quindi non so se la questione sia stata portata all'attenzione degli altri condomini e in genere se abbia avuto sviluppi, comunque le mie richieste di chiarimento erano strettamente inerenti l'aspetto "legale" e non quello umano... anche se ovviamente è la causa ultima che genera situazioni come quella descritta.

Adesso sento sbraitare la signora molto meno e meno frequentemente, direi ogni 3-4gg e solo di notte. In condominio ci sono altri personaggi chiassosi, per es una coppia che ha un bambino piccolo che sembra non riuscire a gestire perchè strilla per botte di mezz'ora come se lo stessero torturando (non nego che mi è passato per la testa di chiamare i servizi sociali).

Detto ciò non credo convenga a questi "personaggi" votare favorevolmente in assemblea per stabilire sanzioni a chi disturba la quiete in quanto immagino sarebbe controproducente per loro stessi. E' una specie di equilibrio tensivo!

 

@Fabio479

La situazione signora-anziano è limitata a loro 2 anche se di mezzo ci starei io quindi facciamo 3 condomini, quindi la minoranza della palazzina. Come detto altre volte l'amm.ce fa gli interessi della maggioranza e, anche se la questione è portata in assemblea, non ci sarebbero i numeri per applicare sanzioni... sempre che a sentirla urlare non siano pure i condomini della palazzina a fianco. Per questi motivi credo che l'amm.ce non abbia autorità nella faccenda.

Discorso diverso è il caso in cui si andasse a votazione per le sanzioni e questa signora fosse messa in cattiva luce e quindi anche i condomini non coinvolti votassero contro di lei; perciò avevo chiesto chiarimenti sui limiti della legittimazione della votazione in base alle prove/testimonianze dei condomini e, allargando il discorso, avevo chiesto come mai il giudice, in cause del genere, stabilisce che c'è il reato di rumori molesti anche solo per il fatto che qualcuno si lamenta (sempre se ho capito bene qui https://www.condominioweb.com/rumori-in-condominio-la-prova-del-superamento-della-normale-tollerabilita.12443).

 

Al di là di questo chiedo un chiarimento. Dici "il problema non sono i cani ma questa signora". Sappiamo che la signora non ne vuole sapere di sentire ragioni quindi deduciamo che non accetti compromessi. Mettiamo che neppure l'anziano (al di là della disponibilità a parole) accetterebbe alcun tipo di compromesso/limitazione per le forti motivazioni umane cui ho accennato o, in ogni caso, sarebbero compromessi insufficienti per la signora. Aggiungiamo infine che non è di competenza dell'amm.ce. Cosa si fa? Fino a questo punto, visto che non ci sono i presupposti per altro, credo che possano continuare all'infinito con questa sorta di legge del taglione ("tu disturbi me e io reagisco e disturbo te"). Basta solo che la signora sia abbastanza accorta da non urtare la quiete degli altri. O sbaglio?

 

Ma ammesso che la situazione degeneri e anche gli altri (la maggioranza) si lamentino e la questione sia portata in assemblea, perchè dovrebbe valere, a livello di regolamente condominiale, la sanzione per rumori molesti applicata a carico della signora e non del tizio coi cani? E' vero che non è vietato abbaiare ai cani ma, per come dici tu, sembra che i cani arrechino meno fastidio di una signora che urla (o di un bambino pestifero, etc.). Detto in altri termini, è improprio indicare (o far corrispondere) come rumori molesti anche quelli causati dall'abbaiare dei cani (quindi non da persone)?

 

@Incubus

Badate che chiedo solo per comprendere quali siano i limiti legali di circostanze del genere che, a mio parere, fronteggiamo prima o poi tutti noi in condominio, non per polemica sterile 🙂

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