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enricovicenza

Cappotto esterno su parte di edificio

salve a tutti

in assemblea straordinaria un condomino ha chiesto di poter eseguire, totalmente a sue spese, il cappotto esterno solamente sulla muratura comune che individua la sua unità. quindi il cappotto creerebbe uno scalino di 10 cm sulla facciata. l'assemblea all'unanimità ha acconsentito. la richiesta non era all'odg.

la realizzazione del cappotto come descritto rientra nel art. 1102 e quindi lo può realizzare anche senza delibera assembleare?

io dubbi non ne ho

ma alcuni condomini contestano che la delibera non fosse all'odg e che il cappotto altera il decoro architettonico dell'edificio.

sai se ci sono sentenze che hanno trattato l'argomento?

perchè è da un po che cerco ma non ne trovo una specifica.

 

 

Scritto da enricovicenza il 05 Mar 2013 - 10:10:15: io dubbi non ne ho

ma alcuni condomini contestano che la delibera non fosse all'odg e che il cappotto altera il decoro architettonico dell'edificio.

sai se ci sono sentenze che hanno trattato l'argomento?

perchè è da un po che cerco ma non ne trovo una specifica.

 

 

l'unico titolato a delibera sull'estetica è il giudice.

non vedo quindi nessuna limitazione al posizionamento del cappotto SENZA nessuna delibera assembleare.

Mi aspetto ovviamente che il lavoro venga fatto a regola d'arte e rispettando l'insieme cromatico dell'edificio.

 

 

 

 

Modificato Da - balby il 05 Mar 2013 12:55:37

Mi interesserebbe sapere se, il fatto che il condomino provveda solo nella parte di suo interesse, sia una pregiudiziale per non far concorrere il condominio alla spesa in oggetto.

Nello specifico, se si apportano migliorie o si provvede a ripristinare situazioniimpiantiecc preesistenti, non è sempre possibile richiere la suddivisione della spesa a millessimi ?

 

 

 

Il problema potrebbe essere anche un'altro. Dieci centimetri di scalino, dal punto di vista "statico e soprattutto dinamico" sono un po troppi. Se l'immobile del condomino è al piano terra nulla osta; diversamente chi reggerebbe staticamente il peso di tutto il pacchetto? Non ci si può affidare solo alle azioni tangenziali dovute alla coesione della miscela (adesività).

 

Se c'è una trave di piano sporgente dal prospetto ed indonea a poggiare il pacchetto (scalino) si deve verificare sismicamente la struttura locale in virtù dell'incremento dei carichi permanenti dovuti al pacchetto costituente il cappotto termico(NTC D.M. 14.01.2008).

 

 

Buonasera, vorrei sottoporre al vostro parere il mio problema. Abito in una villetta a schiera ed una parte di essa è esposta a nord con creazione di condensa e muffa nelle stagioni invernali. Ho chiesto al mio vicino di poter posizionare sul lato ricadente sul suo balcone, ovvero quello esposto a nord, dei pannelli isotermici, ma egli mi ha risposto negativamente. A tal proposito chiedo: posso io obbligare ad eseguire i lavori in quanto al suo diniego consegue maggior dispersione di calore e quindi maggior dispendio in termini di costi per il riscaldamento. Grazie per le Vs indicazioni.

Buonasera, vorrei sottoporre al vostro parere il mio problema. Abito in una villetta a schiera ed una parte di essa è esposta a nord con creazione di condensa e muffa nelle stagioni invernali. Ho chiesto al mio vicino di poter posizionare sul lato ricadente sul suo balcone, ovvero quello esposto a nord, dei pannelli isotermici, ma egli mi ha risposto negativamente. A tal proposito chiedo: posso io obbligare ad eseguire i lavori in quanto al suo diniego consegue maggior dispersione di calore e quindi maggior dispendio in termini di costi per il riscaldamento. Grazie per le Vs indicazioni.
L'obbligo deriva solamente da una norma di legge (che al momento non esiste) oppure da una delibera assembleare, per cui puoi proporre all'assemblea la posa in opera di un capotto termico e se approvata si potrà fare, per cui se non ci sono questi presupposti potresti a tue spese isolare la parete che a te interessa, con il rischio che un giorno l'assemblea deliberi in merito e tu dovrai comunque contribuire.

Salve, 

mio padre è proprietario di 6 appartamenti su 11  e di 6 box di varia grandezza di un condominio, nessuno di loro affittato...sono solo un costo enorme! Non saprei dire le parti millesimali perché è sempre stato lui a gestire il tutto, ma oggi a causa di seri problemi di salute non è più in grado di gestire il condominio. Premetto che lui ha stabilito una sorta di regolamento condominiale, ma non c'è mai stato un vero e proprio amministratore se non lui stesso come "risolutore" di tutti i problemi. Il problema è che noi figli vorremmo vendere al più presto tutte queste proprietà, ma nel frattempo una infiltrazione d'acqua sulla parete a sud/est del palazzo,  dopo ogni forte pioggia, causa danni ai condomini e agli appartamenti di cui mio padre stesso è proprietario e sulle pareti delle scali condominiali. La mia domanda è questa:

- non essendoci un regolamento di condominio come verrebbero ripartite le eventuali spese per la risoluzione del problema?

 

Mio padre dice di aver sempre fatto i calcoli di ripartizione spese in base ai calcoli dei millesimali (lui è geometra) che ha calcolato da sempre.

 

- dovendo a breve vendere è consigliato istituire un Regolamento Condominiale con tanto di Amministratore prima della vendita appunto?

grazie, Simona

IMG-20180816-WA0023.jpg

simx dice:

Salve, 

mio padre è proprietario di 6 appartamenti su 11  e di 6 box di varia grandezza di un condominio, nessuno di loro affittato...sono solo un costo enorme! Non saprei dire le parti millesimali perché è sempre stato lui a gestire il tutto, ma oggi a causa di seri problemi di salute non è più in grado di gestire il condominio. Premetto che lui ha stabilito una sorta di regolamento condominiale, ma non c'è mai stato un vero e proprio amministratore se non lui stesso come "risolutore" di tutti i problemi. Il problema è che noi figli vorremmo vendere al più presto tutte queste proprietà, ma nel frattempo una infiltrazione d'acqua sulla parete a sud/est del palazzo,  dopo ogni forte pioggia, causa danni ai condomini e agli appartamenti di cui mio padre stesso è proprietario e sulle pareti delle scali condominiali. La mia domanda è questa:

- non essendoci un regolamento di condominio come verrebbero ripartite le eventuali spese per la risoluzione del problema?

 

Mio padre dice di aver sempre fatto i calcoli di ripartizione spese in base ai calcoli dei millesimali (lui è geometra) che ha calcolato da sempre.

 

- dovendo a breve vendere è consigliato istituire un Regolamento Condominiale con tanto di Amministratore prima della vendita appunto?

grazie, Simona

IMG-20180816-WA0023.jpg

Sino a che i condomini non sono più di 8 non c'è l'obbligo della nomina dell'amministratore, comunque nulla lo vieta se sono di meno, per cui d'accordo con i proprietari sarà possibile nominare un amministratore ed approvare la tabella millesimale già preparata da vostro padre geometra (quindi capace di redigerla) 

Per quanto riguarda l'infiltrazione, sarà opportuno far approvare dall'assemblea una sana riparazione da affidare ad una ditta (magari valutate più preventivi), che sarà ripartita in proporzione millesimale tra tutti i condomini proprietari, purtroppo a tuo padre proprietario maggioritario di mlm toccherà la fetta maggiore della spesa, però in proporzione mlm.

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