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ASSAL

Amministratori e deleghe.

Buongiorno a tutti,

vorrei sottoporre un quesito alla vostra attenzione. 

Nel mio condominio è sorta la necessità di svolgere lavori di ristrutturazione del fabbricato. 

Alla gara hanno partecipato due imprese. Una di esse ha come legale rappresentante un condomino stesso. Quindi alla votazione ha partecipato anche il condomino che è legale rappresentante della società aggiudicataria. In casi del genere può esserci un conflitto di interessi tale da portare all'annullamento della delibera?

E il conflitto di interessi si sarebbe verificato anche se il condomino (legale rappresentante della ditta partecipante) avesse delegato qualcuno a votare per l'affidamento dei lavori? 

Grazie 

Se alla gara ha partecipato la società di cui il condòmino è legale rappresentante, mentre è però condòmino a titolo individuale....io direi proprio che non sia configurabile alcun conflitto di interessi, perchè comunque la società è un soggetto giuridico e il condòmino come privato è un soggetto giuridico del tutto diverso. 

 

Ma anche se l'impresa fosse stata una ditta individuale...secondo me ci sarebbe stato proprio molto da discutere, in tema di "conflitto di interessi". 

Non è che un condòmino non possa prestare la propria opera professionale per il proprio condominio! Sarebbe anche un assurdo! E non si potrebbe avere l'amm.re interno, tanto per cominciare! 

 

Poi...è regola di buona creanza che il condòmino che si candida per una fornitura condominiale non si voti da solo. 

Ma nessuna norma obbliga a questo, e sempre resta che il conflitto di interessi debba essere provato da qualche elemento concreto, e non certo dal semplice fatto che chi si è candidato sia anche condomino... 

 

 

MADDY60 dice:

Se alla gara ha partecipato la società di cui il condòmino è legale rappresentante, mentre è però condòmino a titolo individuale....io direi proprio che non sia configurabile alcun conflitto di interessi, perchè comunque la società è un soggetto giuridico e il condòmino come privato è un soggetto giuridico del tutto diverso. 

 

Ma anche se l'impresa fosse stata una ditta individuale...secondo me ci sarebbe stato proprio molto da discutere, in tema di "conflitto di interessi". 

Non è che un condòmino non possa prestare la propria opera professionale per il proprio condominio! Sarebbe anche un assurdo! E non si potrebbe avere l'amm.re interno, tanto per cominciare! 

 

Poi...è regola di buona creanza che il condòmino che si candida per una fornitura condominiale non si voti da solo. 

Ma nessuna norma obbliga a questo, e sempre resta che il conflitto di interessi debba essere provato da qualche elemento concreto, e non certo dal semplice fatto che chi si è candidato sia anche condomino... 

 

 

Salve, 

no, il condomino partecipa da legale rappresentante della società. Che è essa stessa proprietaria dell'appartamento, nonché partecipante alla gara. 

 

Cosa succederebbe se, invece, al posto del condominio/rappresentante partecipasse alla votazione un soggetto delegato? 

ASSAL dice:

 

Cosa succederebbe se, invece, al posto del condominio/rappresentante partecipasse alla votazione un soggetto delegato? 

Non cambierebbe nulla, perchè il voto espresso dal delegato è sempre "in nome e per conto" del delegante. 

------------

 

Ma - ripeto - il conflitto di interessi non è nel fatto che Tizio si offra per fare dei lavori nel condominio a cui partecipa. 

Richiede ben altro per essere considerato sussistente davvero. 

MADDY60 dice:

Non cambierebbe nulla, perchè il voto espresso dal delegato è sempre "in nome e per conto" del delegante. 

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Ma - ripeto - il conflitto di interessi non è nel fatto che Tizio si offra per fare dei lavori nel condominio a cui partecipa. 

Richiede ben altro per essere considerato sussistente davvero. 

Mi scusi, non ho capito bene. 

Il conflitto si configura o meno se a votare è il delegato invece che il delegante? 

ASSAL dice:

Mi scusi, non ho capito bene. 

Il conflitto si configura o meno se a votare è il delegato invece che il delegante? 

Se ci fossero gli estremi di un conflitto, questi sarebbero identici, sia se si vota personalmente e sia se si vota a mezzo delegato. 

 

Il problema, però, è stabilire SE il conflitto sia ipotizzabile. (Secondo me, per quanto è stato esposto, proprio no) . 

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MADDY60 dice:

Se ci fossero gli estremi di un conflitto, questi sarebbero identici, sia se si vota personalmente e sia se si vota a mezzo delegato. 

 

Il problema, però, è stabilire SE il conflitto sia ipotizzabile. (Secondo me, per quanto è stato esposto, proprio no) . 

Certo, non è facile. 

Io ho letto che un conflitto sussisterebbe in caso in cui un condomino, titolare di impresa edile, voti in assemblea per l'affidamento proprio alla sua ditta. 

Quindi ipotizzo si possa dire lo stesso anche nel caso descritto: ossia amministratore della società proprietaria che vota per la società stessa nell'esecuzione del lavoro. 

Aggiungo a quanto detto da Maddy, che condivido, che il conflitto di interessi per portare ad un annullamento della delibera deve essere non ipotetico e astratto ma concreto e deve essere dimostrato dal condomino che impugna.

Per di più, anche in ipotesi di conflitto concreto, la delibera non è comunque annullabile se in base a quella che viene definita come "prova di resistenza" la delibera ha comunque raggiunto la maggioranza legale anche senza il voto del condomino in conflitto di interessi (il cui voto non è stato in alcun modo determinante per il quorum deliberativo).

 

di recente (come in passato) si è peraltro pronunciata anche la Suprema Corte

 

http://ancefoggia.it/news/dettaglio.php?id=2036

@ASSAL

Premesso che non ravviso alcun conflitto di interessi per le argomentazioni già esposte da chi mi ha preceduto ti invito ad analizzare la problematica da un altro punto di osservazione.

Che alla gara per aggiudicarsi l'opera partecipi anche un condòmino (direttamente o indirettamente tramite sue società) può essere un surplus: chi meglio di un condòmino può realizzare l'opera correttamente, visto che ci abita pure?

Tutto lascia presupporre che sia il candidato più conscio del problema da affrontare, ma anche colui che può assicurare la miglior riuscita del lavoro. Avrebbe forse senso vincere l'aggiudicazione per poi eseguire una opera pessima e continuare a vivere lì ?

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albano59 dice:

@ASSAL

Premesso che non ravviso alcun conflitto di interessi per le argomentazioni già esposte da chi mi ha preceduto ti invito ad analizzare la problematica da un altro punto di osservazione.

Che alla gara per aggiudicarsi l'opera partecipi anche un condòmino (direttamente o indirettamente tramite sue società) può essere un surplus: chi meglio di un condòmino può realizzare l'opera correttamente, visto che ci abita pure?

Tutto lascia presupporre che sia il candidato più conscio del problema da affrontare, ma anche colui che può assicurare la miglior riuscita del lavoro. Avrebbe forse senso vincere l'aggiudicazione per poi eseguire una opera pessima e continuare a vivere lì ?

Capisco perfettamente. 

Il problema è che, nel caso di specie, il condomino - in sostanza - è la stessa società candidata alla gara di appalto. Che, ovviamente, sta in assemblea per mezzo del suo legale rappresentante. 

Perciò ipotizzavo che potrebbe sussistere un conflitto.

Comunque grazie a tutti per le delucidazioni. 

ASSAL dice:

Capisco perfettamente. 

Il problema è che, nel caso di specie, il condomino - in sostanza - è la stessa società candidata alla gara di appalto. Che, ovviamente, sta in assemblea per mezzo del suo legale rappresentante. 

Perciò ipotizzavo che potrebbe sussistere un conflitto.

Comunque grazie a tutti per le delucidazioni. 

Comunque, per quanto da te fino ad ora detto, non si rileva alcun conflitto d'interesse.

Come già detto da altri, potrebbe configurarsi anche come una ulteriore opportunità nel condominio.

 

Nel mio condominio, ad esempio, abbiamo la fortuna di avere come condòmino l'elettricista che pose in opera l'impianto elettrico per conto del costruttore per cui conosce a menadito sia l'impianto elettrico condominiale che ogni singolo impianto di ogni abitazione privata. 

Non è una fortuna chiamare l'elettricista suonandogli alla porta e che, conoscendo l'impianto a memoria, ti risolve il problema in due minuti?

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