Vai al contenuto
bellaadri

Aiuto! Danni a terzi durante ristrutturazione

Buongiorno al forum,

 

vado subito al sodo: ho effettuato dei regolari lavori di ristrutturazione negli ultimi 4 mesi. La ditta, nell'eseguire tali lavori, ha danneggiato l'abitazione del vicino sottostante, in particolare i soffitti.

 

Insieme con la ditta, siamo scesi e abbiamo verificato i danni. Il vicino però ha categoricamente rifiutato che la ditta stessa gli riparasse il danno.

 

Ora siamo al problema:

 

- il vicino vorrebbe (ed è convinto di questo dopo aver parlato probabilmente con un professionista) che sia io a dover mandare una raccomandata all'amministrazione della ditta per segnalare i danni e per avere una visita di un perito che faccia una stima dei danni e proceda con un risarcimento.

 

- il geometra che ha seguito i lavori è invece convinto che sia il vicino a doversi attivare, mandando una raccomandata all'amministrazione della ditta per chiedere risarcimento danni e perito per stima.

 

Al fine semplicemente di rendere il tutto più veloce, qual è la migliore soluzione tra le 2? Ne esiste una terza più efficace?

 

Grazie dell'aiuto, buona giornata.

Deve essere il danneggiato a contestare al titolare della ditta i danni subiti. L'amministratore non ha titolo per intervenire non essendo coinvolte parti comuni.

Dovrà, eventualmente, corredare la richiesta di risarcimento con prove documentali quantificando la spesa per il ripristino.

Grazie della risposta!

 

E' quindi il danneggiato (il mio vicino) che dovrà contattare l'amministrazione della ditta che ha eseguito i lavori nella mia abitazione, mediante raccomandata, al fine di vedersi risarcire i danni.

 

Quindi io (il committente dei lavori) non devo contattare personalmente la ditta segnalando danni a terzi.

 

Se ho capito bene, contatterò personalmente il vicino dicendogli quanto sopra detto.

Scusate se scrivo ancora, ma volevo chiedere semplicemente in che modo il mio vicino (la parte danneggiata) può contattare l'amministrazione della mia ditta: se mediante mail, raccomandata o altro.

 

Inoltre, ancora meglio, potreste indicarmi un facsimile per la richiesta di risarcimento danni?

 

Grazie dell'attenzione, buona giornata.

Secondo il mio parere il danneggiato deve richiedere i danni direttamente al proprietario dell'appartamento da cui i danni sono derivati e cioè a bellaadri e quest'ultimo si rivarrà sulla ditta i cui operai hanno causato il danno. Il danneggiato non è tenuto a sapere il nome della ditta contattata dal danneggiante né tantomeno intraprendere rapporti con la stessa

  • Mi piace 1

Io ho comunque inviato una mail alla mia ditta, specificando che il signor Pippo, durante i lavori di ristrutturazione, ha subito danni. Ho chiesto inoltre che venga attivata l'assicurazione al fine di richiedere la stima di un professionista per il computo dei danni.

 

Aspetto risposta della ditta!

 

Grazie ancora e buona giornata, vi aggiornerò al bisogno!

Ti sei comportato correttamente. Le ditte di solito sono assicurate per i danni che possono causare. Se è così e i lavori sono stati eseguiti con le autorizzazioni del caso sarà competenza dell'assicurazione fare le perizie e quant'altro. Il tuo vicino deve chiedere il risarcimento alla ditta, la quale avviserà l'assicurazione. Il tuo compito è quello di agevolare i contatti tra le parti (fornire numeri di telefono, indirizzo, posta elettronica, ...)

Io ho comunque inviato una mail alla mia ditta, specificando che il signor Pippo, durante i lavori di ristrutturazione, ha subito danni. Ho chiesto inoltre che venga attivata l'assicurazione al fine di richiedere la stima di un professionista per il computo dei danni.

 

Aspetto risposta della ditta!

 

Grazie ancora e buona giornata, vi aggiornerò al bisogno!

hai fatto bene, ma sono d'accordo con maila che il "sig. pippo" debba scrivere a te per richiedere i danni; tu coinvolgi la ditta.

tu hai fatto una segnalazione, ma se la ditta non agisce ?

è il danneggiato che deve richiedere il ripristino del danno subito.

  • Mi piace 1

Io sono in contatto con il geometra che ha seguito i lavori e rappresenta la ditta, e ho con lui ottimi rapporti: spero quindi di poter gestire la questione in maniera corretta ed educata, soprattutto con l'intento di chiudere la questione nel minor tempo possibile.

 

Alla mail scritta ieri, seguirà oggi una raccomandata con lo stesso testo.

 

Nel caso in cui la ditta non risponda, ho il numero di telefono dell'amministrazione al quale potrei segnalare il tutto.

 

Ora, l'importante è aver notificato il fatto a chi di dovere. Col signor Pippo ho avuto una conversazione prima di agire: sicuramente meglio che una mail!

A fa dei lavori nel suo appartamento con la ditta C

 

B viene danneggiato.

 

B invia raccomandata di richiesta danni ad A che è il proprietario che sta facendo i lavori. Io invierei anche alla ditta, ma sicuramente al proprietario.

 

Sarà poi il proprietario a chiedere lumi alla ditta e questa ad aprire il sinistro se è assicurato.. Ma se io sono B e il danno mi deriva dalla casa di A chiedo i danni ad A

 

In caso di citazione infatti io cito A per i danni derivanti dai lavori che sta facendo fare.

Lui si costituirà chiamando in causa la ditta esecutrice e questa la sua compagnia.

 

- - - Aggiornato - - -

 

hai fatto bene, ma sono d'accordo con maila che il "sig. pippo" debba scrivere a te per richiedere i danni; tu coinvolgi la ditta.

tu hai fatto una segnalazione, ma se la ditta non agisce ?

è il danneggiato che deve richiedere il ripristino del danno subito.

se la ditta non agisce, il danneggiato cita il proprietario dell'mmobile

  • Mi piace 1

se la ditta non agisce, il danneggiato cita il proprietario dell'mmobile

sono perfettamente d'accordo con te (e con maila come ho detto sopra).

la mia era una domanda retorica per dire che ben bene che la ditta sia stata informata dal committente, potrebbe non agire, per cui (come ho detto nella parte finale) "è il danneggiato che deve richiedere il ripristino del danno subito", ovviamente al proprietario.

Io sono in contatto con il geometra che ha seguito i lavori e rappresenta la ditta, e ho con lui ottimi rapporti: spero quindi di poter gestire la questione in maniera corretta ed educata, soprattutto con l'intento di chiudere la questione nel minor tempo possibile.

 

Alla mail scritta ieri, seguirà oggi una raccomandata con lo stesso testo.

 

Nel caso in cui la ditta non risponda, ho il numero di telefono dell'amministrazione al quale potrei segnalare il tutto.

 

Ora, l'importante è aver notificato il fatto a chi di dovere. Col signor Pippo ho avuto una conversazione prima di agire: sicuramente meglio che una mail!

L' amministratore in questo caso non centra nulla essendo una cosa che interessa le parti private. Mi sono forse persa ma chi è Pippo? Comunque le cose scritte ( anche le mail ) rimangono le cose dette a voce no: quindi vedi un po' tu il da farsi ma ricorda che la responsabilità del danno è si della ditta ma nei confronti del danneggiato sei tu che ne devi rispondere

E' la ditta che deve riparare il danno dopo verifica di un perito hanno un'assicurazione per queste cose....😂

E' la ditta che deve riparare il danno dopo verifica di un perito hanno un'assicurazione per queste cose....😂
mi sembra che su questo nessuno abbia detto il contrario.

bisogna scindere il destinatario del reclamo da parte del danneggiato e come e se il danneggiante può rivalersi su terzi.

il tizio di sotto ha ricevuto un danno e tira in ballo il proprietario dell'appartamento dal quele ha ricevuto il danno.

se quello sopra faceva lavori in proprio, paga lui direttamente.

se ha affidato i lavori ad un'impresa la tira in ballo per trasferirle il costo della riparazione del danno.

se l'impresa ha un'assicurazione la tira in ballo per pagare il costo della riparazione.

semplice.

però, se l'assicurazione trova cavilli, se l'impresa la tira per le lunghe e quello di sotto si spazientisce, chi ne risponde è quello di sopra (che dovrà fare, lui e non il danneggiato, tutti i solleciti del caso).

"lui e non il danneggiato, tutti i solleciti del caso"o se necessario per non finire in tribunale, ( se il danneggiato si spazientisce proprio perché non è giusto che rimanga per molto tempo con il danno e nemmeno che anticipi lui i soldi) anticipare i soldi del risarcimento

Eccoci all'epilogo.

 

Il danni del signor Pippo sono stati periziati. La ditta offre 400, Pippo chiede 1700.

 

La ditta non si muove, e il signor Pippo potrebbe (e lo farà di certo se la situazione rimane questa) citarmi in giudizio.

 

Senza peli sulla lingua, mi dite cosa devo fare, visto che la situazione mi sta facendo disperare? Cosa rischio (e cosa potrei dover pagare di tasca mia) nel caso in cui fossi citato in giudizio, nonostante a causare i danni sia stata la mia ditta, la quale si è presa ogni responsabilità?

Chi ha fatto la perizia? Un perito di parte (ditta o danneggiato) o un perito "super partes"? È una perizia giurata o no? A quanto ammonta la stima del perito?

>

1)

Periziati da chi e in che modo?

2)

La perizia è stata firmata anche dal proprietario danneggiato? o da chi altro?

3)

chi era presente dutrante la perizia (immagino avranno avuto accesso fisico alla casa danneggiata)?

4)

400 euro: sulla perizia è desctritto da dove scaturiscono i 400 euro?

5)

perchè invece di offire 400euro la ditta non si è offerta di rifare la riparazione? forse perchè, ad esempio, invece di ripitturare un intero soffitto, la ditta pensa di (far) ripitturare solo la parte danneggiata, pagando quindi molto meno?

6)

in che condizioni era la parte danneggiata prima di essere danneggiata? insomma era già vetusto o nuovo rifatto da poco?

7)

> cosi il signo pippo si dovrà pagare l'avvocato, attendere 10 anni e alla fine il giudice darà ad ognuno da pagare il 50% o meno. fare un acausa (civile) per cifre cosi basse è assurdo. ma tutto può essere. E' logico che prinma di decidere cosa fare devi chiarire a te stesso se i 400euro ooferti sono un furto oppure se il furto sono i 1700 euro richiesti. Le cifre sono troppo distanti quindi uno dei due fa il furbo. devi scoprire chi.

Il perito è della ditta stessa, quella che ha eseguito i lavori nella mia abitazione. L'offerta formale (mandata via mail, di 420€) è stata presentata sempre dalla ditta (che nel caso di accettazione, si rivarrà sull'assicurazione).

 

Il preventivo del signor Pippo è stato eseguito da una ditta di sua fiducia, ammonta a 1700€, anche se non ne ho traccia formale.

 

- - - Aggiornato - - -

 

1)

Dalla mia ditta, quella che ha svolto i lavori nella mia abitazione

2)

Non so se la perizia è stata firmata, so che è arrivata l'offerta via mail

3)

il proprietario di casa (sig. Pippo) e un architetto della mia ditta

4)

Non credo esista una perizia ufficiale, so però che è stato scritto che nei 420€ sono inclusi costi di piastrelle per il bagno così come smaltimento materiali

5)

è stato offerto fin da subito la riparazione dei danni. Il sig. Pippo ha rifiutato che la mia ditta li riparasse.

6)

Condizioni buone

7)

i 400€ sono una cifra comunque ridicola (la stessa mia ditta l'ha praticamente affermato...) così come i 1700€ sono eccessivi. Con 1200€ secondo me si farebbe tutto. Di sicuro il sig. Pippo non accetta meno di 1500€, se ho capito il tipo

il sig. Pippo dice che vuole 1700euro, dice che i lavori devono essere fatti, dice dice....

ma a parte "dire2 vi ha mai scritto?

 

gli avete comunicato per scritto (raccomnadata) la vostra offerta con perizia inclusa di 400euro?

Se si, pippo vi ha risposto per scritto?

>

l'offerta gli avete fatta per scritto? se no fatela subito per raccomandata ed attendete risposta scritta da pippoo (il suo rifiuto). davanti ad una futura causa voglio vedere che si inveta pippo quando il giudice gli dice iniziate ad accumulare carte preventive.

Se Pipo non risponde per scritto gli mandate una seconda racc. in cui chiedete data per accesso alla casa per fare i lavori e poi ve ne lavate le mani.

Quando (se) vi farà causa davanti al giudice esibirete il documento e direte "veramente noi ancora aspettaimo che si decida a dirci quando dobbiamo andare" e la causa muore prima di inziare. ma intanto pippo di è pagato l'avvocato.

Le offerte sono state proposte via email.

 

Non so se Pippo abbia formalmente rifiutato l'offerta.

 

Di scritto (via raccomandata) non c'è nulla.

quindi davanti ad un giudice tu legalmente non puoi portare nulla che provi che ti sei dato da fare a riparare il danno e perderai la causa. apparirai come uno che se è strafregato delle lamentele del danneggiato. purtroppo legalmente sarà così.

 

gente, quando capirete che la validità legale di un email è ZERO?

ti consiglio vivamente di scrivergli una racc. A/R in cui gli dai la tua disponbilità a far riparare il danno dalla tua ditta.

Purtroppo, più che "capire", si parla di mia ignoranza in materia.

 

Non sono avvocato, sono ingegnere informatico: detto questo, a domanda ho risposto senza alcun tipo di pretesa di aver correttamente svolto la prassi.

non volevo offenderti, non era mia intenzione.

 

comunque ti consiglio di lasciare tracce scritte che ti sei reso disponibile a riparargli i danni mandandogli la tua ditta e che gli chiedi quanto prima accesso alla sua proprietà per effettuare i lavori.

cosi iol cerino acceso rimane in mano sua casomai si finisse in causa.

Il primo a dover lasciare "traccia scritta" è il danneggiato che deve fare richiesta formale di risarcimento presentando preventivo dettagliato che giustifichi la spesa da sostenere su carta intestata della ditta che ha redatto il preventivo con timbro e firma della stessa. Una volta ricevuta tale richiesta o si accetta o si fa una proposta di risarcimento cercano di trovare un accordo. tale preventivo sarà sottoposto alla ditta che ha causato il danno che lo presenterà alla propria assicurazione. Non ho proprio capito il ragionamento fatto al post 19" L'offerta formale (mandata via mail, di 420€) è stata presentata sempre dalla ditta (che nel caso di accettazione, si rivarrà sull'assicurazione)." Non è la ditta che deve fare un offerta ma è il danneggiato come detto che deve chiedere un risarcimento e "rivalersi sull' assicurazione" cosa significa? non è così che funziona :la ditta apre un sinistro all'assicurazione che farà intervenire un perito che approverà o meno il preventivo.

Nel caso in cui la ditta non accetti il preventivo ( perché per esempio l'assicurazione lo ritiene troppo alto rispetto il danno stimato dal perito) e sia disposta a un compenso più basso va fatta una proposta di tale cifra al danneggiato e se lui non accetta ci sono due possibilità: o si corre il rischio (molto probabile) che si vada in causa civile o bellaadrianticipa i soldi concordati e poi si rivale lui stesso nei confronti della ditta. Altra possibilità bellaadri accetta i soldi che propone la ditta e aggiunge lui la differenza per evitare cause civili.

 

La cosa da fare ora è quindi di chiedere al danneggiato un preventivo come da me precedentemente descritto e inoltrarlo tramite raccomandata alla ditta danneggiante chiedendo il risarcimento in qualità di diretti responsabili del danno; la ditta se ha operato correttamente ha aperto un sinistro all'assicurazione a cui presenterà il preventivo. ( Scusa ma da quanto hai scritto mi sorge il dubbio che la ditta un'assicurazione non ce l'abbia...non si è espressa in modo corretto al riguardo: rivalersi sull'assicurazione con una cifra mha!)

 

Aggiungo un' ultima cosa: Pippo non accetta che sia la ditta a riparare il suo danno e forse a mio parere non ha tutti i torti. L a ditta ha causato il danno ed ora vuole risarcire solo 400,00 € quindi farà un lavoro per tale valore...e poi chi si fiderebbe a far fare i lavori ad una ditta che ha già causato parecchi guai? bellaadri in un'altra occasione si servirà sempre di codesta ditta? credo di no . Perché dovrebbe farlo il sig. Pippo?

×