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bellaadri

Aiuto! Danni a terzi durante ristrutturazione

Non c'è stato nulla di formale finora.

 

Evidenza dei fatti è che Pippo vada in causa contro me, per danni.

 

Io, a detta del mio avvocato Paperino, posso dormire sogni RELATIVAMENTE tranquilli, perché essendo i lavori in regola, posso avvalermi del patto di manleva con la mia ditta (io ricevo una denuncia e la "giro" alla ditta).

 

Tutto questo sempre che il sig. Pippo mi faccia causa.

 

Per quello che riguarda risarcimenti vari ed eventuali (i 400€) non c'è mai stato nulla di formale, ma solo uno scambio di email tra la ditta e il sig. Pippo.

 

Non sapevo che il sig. Pippo dovesse presentare una richiesta ufficiale contenente il preventivo della sua ditta. Ed effettivamente, non l'ha mai fatto. Altrimenti credo che, semplicemente, i provvedimenti della mia ditta sarebbero stati quelli esposti da Maila67.

 

Questo non formalismo potrebbe eventualmente essermi d'aiuto in qualche modo o potrebbe solo peggiorare la situazione, nell'eventualità di una causa?

Non credo che Pippo possa andare in causa senza prima formalizzare la richiesta di risarcimento anche perché dovrà dimostrare al giudice che tu ti sei rifiutato di risarcirlo. Forse anche Pippo non ha le idee ben chiare di come comportarsi e comunque ha tempo 5 anni per chiedere il risarcimento. Non potrai comunque girare una denuncia da te ricevuta alla ditta ma potrai rivalerti nei confronti della stessa ma in tribunale dovrai andarci anche tu perché responsabile è la ditta ma chi ne risponde direttamente nei confronti di Pippo sei tu come precedentemente detto

Salve,

Ho piacevolmente letto tutti i vostri consigli inerente la problematica sollevata, mi inserisco per richiedere alcuni chiarimenti anche se il post è un po' datato.

È stato scritto che il danneggiato dovrà informare formalmente, con racc a/r o Pec o con il suo legale, il committente dei lavori dei danni subiti a seguito della ristrutturazione, successivamente il committente dovrà informata la ditta che dovrà aprire un sinistro con la propria assicurazione per la stima da parte di un perito dei danni.

Su questo punto volevo chiedervi:

a) ma se la ditta non avesse alcuna assicurazione cosa succede?

b) c'è un ingegnere che segue i lavori lui che ruolo ha nella vicenda? Deve essere chiamato in causa?

c) ipoteticamente la ditta si offrisse di riparare il danno, ma il danneggiato non volesse avvalersi di questa ditta come si potrebbe risolvere il tutto o quali sviluppi potrebbero accadere?

d) I costi di un tecnico, chiamato dal danneggiato, per valuterà i danni sono a carico suo? Possono essere risarciti tali costi?

e) una eventuale dichiarazione che le crepe non pregiudichino la sicurezza dell'immobile può essere pretesa o richiesta? I costi sono a carico di chi?

A differenza di chi ha aperto il post mi trovo dall'altra parte ovvero a seguito di una ristrutturazione totale dell'appartamento del vicino sottostante, casa mia si è riempita di crepe passanti su muri di tramezzo ma anche una crepa, che si intravede da entrambe le parti, sul muro principale maestro. L'immobile è costruito con muri portanti.

Dopo aver ristrutturato parzialmente casa a seguito di acquisto non è piacevole vederla in questo stato ma soprattutto non sapere se le stesse crepe che dovranno essere ripristinare spunteranno di nuovo negli anni a seguire. Ma ancor più grave è la crepa anche se minima sul muro maestro che non fa stare tranquilli la notte.

Come posso tutelarmi?

Grazie per gli eventuali consigli, per non sbagliare procedura ho informato il mio legale, intendo tutelare la proprietà che io e mia moglie abbiamo acquistato con tanti sacrifici e per il quale ogni mese paghiamo un mutuo.

Buonasera, provo a risponderti intanto io, poi seguirà qualcuno sicuramente più esperto di me:

1) in qualità di danneggiato, la tua richiesta di risarcimento sarà rivolta esclusivamente al vicino perchè non sei tenuto a conoscere chi sia la ditta che ha eseguito i lavori nè tantomeno se sia assicurata o meno. È il tuo vicino il responsabile;

2) vale lo stesso ragionamento al punto 1) ... sono problemi del tuo vicino;

3) nel caso che tu rifiutassi l'offerta di riparare il danno (giustificandone il motivo) dovresti richiedere l'alternativa dell'indennizzo economico e la ditta dovrebbe a quel punto offrirti una somma, alla quale potresti opporre una nuova perizia (di parte) propedeutica alla causa civile, dal momento che in caso di rifiuto di indennizzo non rimarrebbero altre strade.

4) nella causa che segue, le spese di perizia del danneggiato rientrano nel computo del risacimento per danni.

5) una dichiarazione che le crepe createsi a seguito dei lavori non implichino pregiudizio alla stabilità del fabbricato, pare implicare una rinucia di risarcimento a patto che i danni non possano causare crolli. Tale dichiarazione, realizzata da un tecnico abilitato, dovrebbe essere posta a carico del proprieario che ha causato il danno, il quale successivamente potrá rivalersi sull'mpresa di ristrutturazione.

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