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sergioflorio1976

Stato Patrimoniale e appropriazione

Buongiorno,

l'amministratore del mio palazzo ha presentato il bilancio e riparto consuntivo annuale comprensivo di stato patrimoniale e situazione finanziaria, tutto come prevede la legge.

Ora c'è un condomino con altri che non vogliono approvare perchè anche se il bilancio e il riparto sono esatti, lo stato patrimoniale non è esatto.

L'amministratore si è reso disponibile a discuttere in assemblea ed eventualmente sistemare lo stato patrimoniale e riportare il tutot in verbale è una prassi giusta.

Oppure si deve rimandare ed indire una nuova assemblea.

Se il consuntivo 2016, regolarmente approvato dall’assemblea, non presenta anomalie nella situazione patrimoniale e si chiude in pareggio (totale dell’attivo = totale del passivo) gli errori che i condomini hanno riscontrato nella situazione patrimoniale allegata al rendiconto 2017, sono dovuti a errori contabili commessi dall’amministratore.

Pertanto, se non è possibile rintracciare e correggere gli errori prima della riunione ordinaria imminente, vi consiglio di esaminare e ottenere copia del registro di contabilità in cui dovrebbero essere state registrate tutte le operazioni di entrata e di uscita nella cassa condominiale cui corrispondono ricevute per pagamenti in contanti, bonifici, assegni etc. per le entrate tracciabili e le fatture pagate per le uscite e quelle sospese per la verifica dei debiti verso terzi contabilizzati nel conto di gestione (bilancio), nonchè esaminare i summenzionati documenti, e ciò per evitare di dover prendere delle decisioni affrettate in assemblea nella eventualità che l’amministratore non porti con sé i documenti per il controllo della contabilità, adducendo la scusa che in appendice alla convocazione informa i condomini della sua disponibilità in ufficio e a far visionare tutta la documentazione condominiale.

Tuttavia, considerando che la richiesta di apportare le eventuali correzioni in assemblea è stata proposta dall’amministratore, il mio consiglio di controllare la documentazione prima della riunione potrebbe essere anche non accettato.

Il problema che il bilancio 2016 è stato approvato da un vecchio amministratore che dopo l'approvazione del bilancio 2016 è andato via, ma già lì c'erano degli errori nello stato patrimoniale. Il nuovo amministratore ha proseguito su quello del 2016 portando gli stessi problemi ed ora li vuole risolvere con l'aiuto dell'assemblea.

Se nella relazione allegata al rendiconto non ha illustrato le cause dell’anomalia riscontrata nel chiudere il conto patrimoniale e gli eventuali rimedi per eliminarla, non resta che rimandare, come suggerito dall’amministratore, la discussione e l’eventuale correzione degli errori pregressi, non dipendenti dalla sua contabilità, alla prossima riunione ordinaria.

Buongiorno. Mi sono ritrovato in una situazione analoga. Per errori pregressi lo stato patrimoniale che avrei dovuto presentare in assemblea dava una somma molto alta nella disponibilità del condominio e non giustificata dalle scritture. Ho corretto l'anomalia costituendo con detta somma un fondo di riserva e documentando l'operazione in assemblea. Se ci fosse stata una perdita ne avrei chiesto conto al precedente amministratore indicando un debito a suo carico.

Ritengo che in assemblea vada sempre presentato uno stato patrimoniale in pareggio, adottando prima le misure necessarie. E' lo scopo per cui è stato reso obbligatorio.

sergioflorio1976 dice:

Il problema che il bilancio 2016 è stato approvato da un vecchio amministratore che dopo l'approvazione del bilancio 2016 è andato via, ma già lì c'erano degli errori nello stato patrimoniale. Il nuovo amministratore ha proseguito su quello del 2016 portando gli stessi problemi ed ora li vuole risolvere con l'aiuto dell'assemblea.

Quando si riceve l'amministrazione di un condominio, finché non si verifica  la contabilità alla data del passaggio, è preferibile iniziare da zero. Successivamente se tutto quadra i dati si riversano nella contabilità avviata. In caso contrario è complicato dimostrare ai condomini ove si è verificata l'incongruenza.

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