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ufurzotu

Spese Legali Personali su immobile venduto all'asta

Buongiorno,

 

ho appena concluso l'acquisto di un box all'asta e ne ho preso da poco possesso, l'amministratore e l'avvocato del condominio che ha seguito il fallimento mi hanno detto che le spese degli ultimi 2 anni sono in carico a me, e fine a qui nulla di nuovo.

 

Detto che il decreto di trasferimento porta data 05/07/2013 e la gestione annuale si chiude al 30/05, ritengo che gli ultimi 2 anni che saranno di mia competenza sono le gestioni:

  • 05/2012 - 05/2013
  • 05/2013 - 05/2014

Potete confermare?

 

Per l'anno in corso non ho nessun problema, il problema sta nella gestione 2012/2013 (anno precedente), in quanto, a fronte delle spese complessive relative al box in questione e pari a euro 142.09, nel consuntivo è presente, per lo stesso immobile, alla voce "Spese Personali" un importo di euro 752.9 che rappresentano le spese legali riconosciute all'avvocato per la gestione di questa pratica.

 

Mi potete confermare che le spese legali non possono essere imputate a me? Eventualmente potete darmi qualche riferimento legislativo che faccia giurisprudenza nel sostenere la mia tesi?

 

E' corretto invece che queste spese di euro 752.90 siano suddivise fra tutti i condomini (me incluso) secondo ripartizione millesimale? Anche qui potete darmi qualche riferimento legislativo?

 

Spero di essere stato chiaro nell'esporre le mie questioni con tutti i dettagli del caso in quanto ho il timore che l'amministratore voglia imputare esclusivamente a me le spese personali della gestione precedente.

 

Cordiali Saluti e grazie in anticipo a chi darà il suo contributo.

Esatto.

Dal 1° di giugno 2012 cominci a pagare gli arretrati,art.63cc.

Grazie della risposta, per le altre domande riesce ad aiutarmi?

Buongiorno,

 

ho appena concluso l'acquisto di un box all'asta e ne ho preso da poco possesso, l'amministratore e l'avvocato del condominio che ha seguito il fallimento mi hanno detto che le spese degli ultimi 2 anni sono in carico a me, e fine a qui nulla di nuovo.

 

Detto che il decreto di trasferimento porta data 05/07/2013 e la gestione annuale si chiude al 30/05, ritengo che gli ultimi 2 anni che saranno di mia competenza sono le gestioni:

  • 05/2012 - 05/2013
  • 05/2013 - 05/2014

Potete confermare?

 

Per l'anno in corso non ho nessun problema, il problema sta nella gestione 2012/2013 (anno precedente), in quanto, a fronte delle spese complessive relative al box in questione e pari a euro 142.09, nel consuntivo è presente, per lo stesso immobile, alla voce "Spese Personali" un importo di euro 752.9 che rappresentano le spese legali riconosciute all'avvocato per la gestione di questa pratica.

 

Mi potete confermare che le spese legali non possono essere imputate a me? Eventualmente potete darmi qualche riferimento legislativo che faccia giurisprudenza nel sostenere la mia tesi?

 

E' corretto invece che queste spese di euro 752.90 siano suddivise fra tutti i condomini (me incluso) secondo ripartizione millesimale? Anche qui potete darmi qualche riferimento legislativo?

 

Spero di essere stato chiaro nell'esporre le mie questioni con tutti i dettagli del caso in quanto ho il timore che l'amministratore voglia imputare esclusivamente a me le spese personali della gestione precedente.

 

Cordiali Saluti e grazie in anticipo a chi darà il suo contributo.

Ho un caso uguale al tuo per un Condominio che ho appena preso. L'ex amministratore ha fatto lo stesso. Ha imputato tutte le spese legali come "personali" del condòmino che sta subendo l'esecuzione. E' anche vero che l'avvocato, nella richiesta fatta a suo tempo con decreto ingiuntivo, aveva incluso anche tutte le spese legali sostenute sino a quel momento ed ora, che si è arrivati alla vendita all'asta, preciserà il credito del Condominio, aggiungendo anche le spese legali che serviranno per l'insinuazione. Quindi, in realtà, il tuo Condominio dovrebbe aver recuperato, con la vendita esecutiva, le spese legali che ha sostenuto, no?

Ora, come ho detto, l'appartamento è andato all'asta e l'avvocato chiede, appunto, altri 600 euro per l'insinuazione del Condominio. Se vi sarà capienza, nessun problema, perchè il Condominio avrà di ritorno tutti i soldi spesi, ma nel malaugurato caso che non rimanesse nulla dalla vendita (in quanto vi è un altro creditore con ipoteca di primo grado), i 600 euro all'avvocato li deve sborsare il Condominio. Per questo pensavo di creare un fondo appunto per far fronte a questa evenienza. E allora, anche io pongo una domanda: la somma andrebbe ripartita tra TUTTI (così poi l'aggiudicatario nuovo proprietario pagherebbe la sua parte), ma ovviamente ora come ora verrebbe a mancare la parte dell'appartamento andato all'asta. Come si potrebbe fare?

Concordo in toto nella risposta tranne per il punto che riguarda la suddivisione delle spese legali

 

La somma relativa alle spese legali NON va ripartita tra tutti i condomini ma solo a quelli che al momento della citazione in giudizio erano Condomini quindi non all'aggiudicatario dell'asta.

Concordo in toto nella risposta tranne per il punto che riguarda la suddivisione delle spese legali

 

La somma relativa alle spese legali NON va ripartita tra tutti i condomini ma solo a quelli che al momento della citazione in giudizio erano Condomini quindi non all'aggiudicatario dell'asta.

Vedendo anche in altre parti del forum sono giunta anch'io alla conclusione che le spese legali le devono pagare tutti ad esclusione di colui contro il quale è stata iniziata la procedura e ad esclusione del nuovo proprietario. Di conseguenza, credo che abbia sbagliato l'amministratore a metterle come "spese personali". Dovevano essere imputate al condominio (escluso uno) divise per millesimi

Comunque ricordiamo che fa fede la data di deliberazione dell'inizio della lite.

Se questa data ricade entro il termine di due anni dalla data della vendita, l'art 63 dacc risulta applicabile e sussiste la solidarietà passiva tra te ed il tuo dante causa, fatta salva la facoltà di esercitare il regresso nei suoi confronti.

Se la data eccede il termine compreso nella norma, cioè la lite è insorta più di due anni prima rispetto alla data di vendita, la norma è inapplicabile.

Comunque ricordiamo che fa fede la data di deliberazione dell'inizio della lite.

Se questa data ricade entro il termine di due anni dalla data della vendita, l'art 63 dacc risulta applicabile e sussiste la solidarietà passiva tra te ed il tuo dante causa, fatta salva la facoltà di esercitare il regresso nei suoi confronti.

Se la data eccede il termine compreso nella norma, cioè la lite è insorta più di due anni prima rispetto alla data di vendita, la norma è inapplicabile.

infatti Ufurzotu è d'accordo nel pagare i due anni arretrati ma non le spese legali. Non importa la solidarietà, se queste spese non competevano nemmeno all'ex proprietario

Comunque ricordiamo che fa fede la data di deliberazione dell'inizio della lite.

Se questa data ricade entro il termine di due anni dalla data della vendita, l'art 63 dacc risulta applicabile e sussiste la solidarietà passiva tra te ed il tuo dante causa, fatta salva la facoltà di esercitare il regresso nei suoi confronti.

Se la data eccede il termine compreso nella norma, cioè la lite è insorta più di due anni prima rispetto alla data di vendita, la norma è inapplicabile.

Salve, sono un nuovo utente e mi sto interessando di un caso simile. Dopo aver effettuato una ricerca in merito, mi è capitato di trovare questa risposta (allego anche la pagine del sito)

 

--link_rimosso--

 

Lei ha appena detto che "Se la data eccede il termine compreso nella norma, cioè la lite è insorta più di due anni prima rispetto alla data di vendita, la norma è inapplicabile."

 

ma da quel sito non sembrerebbe. O mi sbaglio io?

 

grazie per la risposta...buon proseguimento.

Riporto a favore di tutti la conclusione su questa mia vicenda:

 

L'amministratore, ha verificato con il legale del condominio, che possono essere imputate a me soltanto le spese di gestione ordinaria e non quelle personali attribuite sull'immobile venduto per la gestione corrente e quella dell'anno precedente.

 

Unica nota ancora aperta riguarda la data a partire dalla quale valutare i 2 anni di solidarietà da pagare, in quanto l'amministratore sostiene di voler prendere come riferimento la data dell'asta e non la data del decreto di trasferimento in modo da potermi attribuire un anno di gestione in più. Su questo però credo che possa fare veramente poco visto che, dopo essermi informato con diversi legali, quello che fa fede ai fini dell'acquisto e della presa di proprietà è il decreto di trasferimento.

 

Spero di essere stato di aiuto a chi in futuro avrà problemi del genere...

 

Grazie e buon lavoro a tutti

Esatto fa fede la data di trasferimento, infatti da quella data cominci anche a pagare le varie tasse tipo imu.

 

Grazie per aver postato il tuo caso concreto, io ero anche io di questo avviso come dai miei post precedenti ma purtroppo esiste una corrente di pensiero che non se ne vuole render conto e tutti questi casi aiutano a fare in modo che anche loro capiscano come invece funziona in realtà.

 

Grazie

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