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EduardoZ

Serramenti diversi, vie legali?

Buongiorno,

Vi scrivo per avere delucidazioni in merito ad una questione.

Ho comprato casa e mi sono trasferito 2 anni in una palazzina di 4 unità, per motivi economici ho messo dei serramenti a 2 ante invece che a 3 sentendo previamente gli altri condomini che non si erano dimostrati contrari. Poi però, una volta messi su i serramenti sono cominciate le lamentele da parte di un solo condomino, che inizialmente minacciò anche di farci causa, adducendo di essere il "portavoce" degli altri due condomini. Parlando con gli altri due si scoprì che a loro non fregava niente di come fossero i nostri serramenti.

 

Quindi, ormai a distanza di due anni, un singolo condomino può, per vie legali o altro, costringermi a cambiare i serramenti?

 

Vi ringrazio anticipatamente per la risposta,

Eduardo

Buongiorno,

Vi scrivo per avere delucidazioni in merito ad una questione.

Ho comprato casa e mi sono trasferito 2 anni in una palazzina di 4 unità, per motivi economici ho messo dei serramenti a 2 ante invece che a 3 sentendo previamente gli altri condomini che non si erano dimostrati contrari. Poi però, una volta messi su i serramenti sono cominciate le lamentele da parte di un solo condomino, che inizialmente minacciò anche di farci causa, adducendo di essere il "portavoce" degli altri due condomini. Parlando con gli altri due si scoprì che a loro non fregava niente di come fossero i nostri serramenti.

 

Quindi, ormai a distanza di due anni, un singolo condomino può, per vie legali o altro, costringermi a cambiare i serramenti?

 

Vi ringrazio anticipatamente per la risposta,

Eduardo

I serramenti alle finestre sono parti private, per cui non è necessario richiedere il consenso assembleare per sostituirli, però qualcuno, anche un passante per la strada potrebbe ricorrere al Giudice per la lesione al decoro allo stabile, in questo caso il condomino potrà obbligarti a modificare i serramenti ma con sentenza da parte del Giudice, ovvero anche se con lettera dell'avvocato del tuo vicino, potrai mantenere i serramenti che tu hai installato.

Questo deve servire .... di lezione. Quando chiedi una autorizzazione "informale" ai tuoi vicini, fai sempre in modo che "informalmente" ti firmino un pezzo di carta, anche se può non servire a nulla. Rappresenta comunque un deterrente ad eventuali azioni legali.

 

In assenza di un RdC che vieti specificatamente di usare infissi diversi dall'originale, l'unico che può importi di cambiarli è un giudice. Per cui il tuo vicino, se vuole spendere un po' di soldini, dovrà farti causa per pregiudizio del decoro e io se fossi in te, a meno che l'anta non sostituita sia un pugno in un occhio, starei abbastanza sereno.

In base alle risposte date e generalizando, deduco che, in quanto condomino proprietario esclusivo di elementi che inseriscono nella facciata condominiale, sono libero di modificarli in autonomia senza la preventiva autorizzazione dell’assemblea: quindi posso modificare forma e colore degli infissi, , colore delle serrande, forma e colore delle ringhiere, sostituire ringhiere di balconi con parapetti in muratura, montare tende, verande …..….

Come amministratore, dovrei tutelare il decoro architetttonico del fabbricato senza la necessità di una delibera assembleare.

Infatti, pur non essendo espressamente citato nell'art. 1117 c.c., il decoro architettonico è sicuramente un bene comune e fra le attribuzioni dell’amministratore al n. 4 dell’art. 1130 del c .c. v’è quella relativa al compimento degli atti conservativi attinenti alle parti comuni dell’edificio quindi anche la salvaguardia "dell'estetica del fabbricato, data dall'insieme delle linee e delle strutture che connotano lo stabile stesso e gli imprimono una determinata, armonica fisionomia ed una specifica identità" e ciò indipendentemente dal pregio architettonico dell’intero stabile.

Personalmente prima di modificare la forma degli infissi, in assenza di un regolamento condominiale, avrei chiesto il parere e l’autorizzazione di tutti i condomini e in ogni caso avrei rispettato la decisione dell’assemblea anche se non unanime o considerata incompetente sull’argomento.

EduardoZ ha apportato una modifica alla forma degli a suo esclusivo vantaggio, che ha modificato la connotazione originaria dello stabile, confidando nella inerzia dei condomini e dell’amministratore nel chiedere l’intervento del giudice per il rispetto del decoro architettonico del fabbricato.

Pertanto, l’amministratore dovrebbe scoraggiare e non giustificare un siffatto comportamento.

In base alle risposte date e generalizando, deduco che, in quanto condomino proprietario esclusivo di elementi che inseriscono nella facciata condominiale, sono libero di modificarli in autonomia senza la preventiva autorizzazione dell’assemblea: quindi posso modificare forma e colore degli infissi, , colore delle serrande, forma e colore delle ringhiere, sostituire ringhiere di balconi con parapetti in muratura, montare tende, verande …..….

Come amministratore, dovrei tutelare il decoro architetttonico del fabbricato senza la necessità di una delibera assembleare.

Infatti, pur non essendo espressamente citato nell'art. 1117 c.c., il decoro architettonico è sicuramente un bene comune e fra le attribuzioni dell’amministratore al n. 4 dell’art. 1130 del c .c. v’è quella relativa al compimento degli atti conservativi attinenti alle parti comuni dell’edificio quindi anche la salvaguardia "dell'estetica del fabbricato, data dall'insieme delle linee e delle strutture che connotano lo stabile stesso e gli imprimono una determinata, armonica fisionomia ed una specifica identità" e ciò indipendentemente dal pregio architettonico dell’intero stabile.

Personalmente prima di modificare la forma degli infissi, in assenza di un regolamento condominiale, avrei chiesto il parere e l’autorizzazione di tutti i condomini e in ogni caso avrei rispettato la decisione dell’assemblea anche se non unanime o considerata incompetente sull’argomento.

EduardoZ ha apportato una modifica alla forma degli a suo esclusivo vantaggio, che ha modificato la connotazione originaria dello stabile, confidando nella inerzia dei condomini e dell’amministratore nel chiedere l’intervento del giudice per il rispetto del decoro architettonico del fabbricato.

Pertanto, l’amministratore dovrebbe scoraggiare e non giustificare un siffatto comportamento.

Ciao,

Se ci fosse stato un amministratore, avrei consultato lui, purtroppo, è stato mandato via anni fa.

Non era certo mia intenzione fare i miei comodi, ho chiesto un parere poiché c'è solo un vicino che si lamenta e per lui sembra una faccenda personale, tra balconi sporchi, stillicidio di panni(visto che stanno al piano di sopra), scope che battono sulla ringhiera solo per fare casino e decisioni unilaterali che impongono alle altre due unità perché questi sono anziani e non vogliono starlo a sentire.

 

Scusate lo sfogo, ma volevo solo chiarire la situazione.

Eduardo

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