Vai al contenuto
nemesi19

Rottura colonna di scarico

Buongiorno.

Sintetizzo i due  problemi:

A)-  nel bagno "di rappresentanza" dell'appartamento sito al penultimo piano vi è una perdita dalla colonna di scarico dal bagno dell'appartamento soprastante (unico proprietario, che è lui solo a servirsi di tale colonna). Le colonne hanno ormai una cinquantina d'anni.  Il bagno in cui si verifica la perdita, pur se di vecchio stile, è in condizioni pari al nuovo. Purtroppo non vi sono assolutamente mattonelle per eseguire il ripristino, dovendosi demolire il finto pilastrino per accedere alla retrostante colonna.

Assodato che le spese di riparazione sono a carico dell'unico condomino che usufruisce di tale colonna, si pone il quesito se è dovuto un risarcimento per un bagno, in condizioni davvero ottime, ma che resterebbe vistosamente rattoppato e deturpato a causa dell'impossibilità di effettuare i ripristini con le stesse mattonelle.

B)- Lo stesso proprietario del piano superiore (o i precedenti proprietari) ha passato (non so a quale titolo) un tubo di scarico di una lavanderia abusiva che decorre sul soffitto di alcuni vani del piano sottostante. Ha valore una tale "servitù" fondata su fatti illeciti? Capisco infatti se tale scarico fosse a servizio di un locale urbanisticamente autorizzato (per esempio il lavello della cucina o una lavatrice  della lavanderia), ma una "veranda" realizzata  molto probabilmente in modo abusivo, e  "trasformata" in lavanderia (aumento della cubatura!) e quindi assolutamente non sanabile, può determinare servitù giuridicamente valide?

Grazie

 

nemesi19 dice:

Buongiorno.

Sintetizzo i due  problemi:

A)-  nel bagno "di rappresentanza" dell'appartamento sito al penultimo piano vi è una perdita dalla colonna di scarico dal bagno dell'appartamento soprastante (unico proprietario, che è lui solo a servirsi di tale colonna). Le colonne hanno ormai una cinquantina d'anni.  Il bagno in cui si verifica la perdita, pur se di vecchio stile, è in condizioni pari al nuovo. Purtroppo non vi sono assolutamente mattonelle per eseguire il ripristino, dovendosi demolire il finto pilastrino per accedere alla retrostante colonna.

Assodato che le spese di riparazione sono a carico dell'unico condomino che usufruisce di tale colonna, si pone il quesito se è dovuto un risarcimento per un bagno, in condizioni davvero ottime, ma che resterebbe vistosamente rattoppato e deturpato a causa dell'impossibilità di effettuare i ripristini con le stesse mattonelle.

B)- Lo stesso proprietario del piano superiore (o i precedenti proprietari) ha passato (non so a quale titolo) un tubo di scarico di una lavanderia abusiva che decorre sul soffitto di alcuni vani del piano sottostante. Ha valore una tale "servitù" fondata su fatti illeciti? Capisco infatti se tale scarico fosse a servizio di un locale urbanisticamente autorizzato (per esempio il lavello della cucina o una lavatrice  della lavanderia), ma una "veranda" realizzata  molto probabilmente in modo abusivo, e  "trasformata" in lavanderia (aumento della cubatura!) e quindi assolutamente non sanabile, può determinare servitù giuridicamente valide?

Grazie

 

Se c'è un abuso questo rimane fatto salvo non sia possibile sanare, ed in questo caso quasi di sicuro c'è una sanzione e le spese della regolarizzazione, tecnico abilitato ecc ecc
Per il resto se non ci sono materiali uguali ai precedenti e si desidera riparare, c'è poco da fare, o si cambia tutto o si adattano i materiali che si trovano sulla piazza.

nemesi19 dice:

Buongiorno.

Sintetizzo i due  problemi:

A)-  nel bagno "di rappresentanza" dell'appartamento sito al penultimo piano vi è una perdita dalla colonna di scarico dal bagno dell'appartamento soprastante (unico proprietario, che è lui solo a servirsi di tale colonna). Le colonne hanno ormai una cinquantina d'anni.  Il bagno in cui si verifica la perdita, pur se di vecchio stile, è in condizioni pari al nuovo. Purtroppo non vi sono assolutamente mattonelle per eseguire il ripristino, dovendosi demolire il finto pilastrino per accedere alla retrostante colonna.

 

ciao

le soluzioni potrebbero essere trovate recuperando ove possibile le stesse piastrelle.   Problemi simili, ma poi va valutato caso per caso, si possono risolvere in vari modi ed un esperto piastrellista è in grado di aiutarti. Esistono piastrelle a specchio, rivestimenti decorativi, fasce satinate, e così via, scegliendo quella esteticamente più confacente e possibile.

nemesi19 dice:

Lo stesso proprietario del piano superiore (o i precedenti proprietari) ha passato (non so a quale titolo) un tubo di scarico di una lavanderia abusiva che decorre sul soffitto di alcuni vani del piano sottostante

se tale scarico è stato posto in opera da tempi congrui per l'usicapione, non c'è nessuno che glielo puo far togliere ex abrupto.   

Sino d'accordo per l'usucapione, ma questo in caso di abuso non sana l'irregolarità abusiva che rimane se non si provvede a sanare.

Lo dico con certezza, in quanto al momento della vendita dell'appartamento di mia mamma, 4 anni fa, si è dovuto sanare un abuso risalente al 1964 (e pagare l'ammenda ed il resto) per poi procedere al rogito.

Modificato da Tullio01
Tullio01 dice:

Sino d'accordo per l'usucapione, ma questo in caso di abuso non sana l'irregolarità abusiva che rimane se non si provvede a sanare.

Lo dico con certezza, in quanto al momento della vendita dell'appartamento di mia mamma, 4 anni fa, si è dovuto sanare un abuso risalente al 1964 (e pagare l'ammenda ed il resto) per poi procedere al rogito.

ciao

certo che non sana l'abuso edilizio che rimane a carico di chi l'ha fatto e ci sarebbe da divertirsi se pur essendo maturata l'usucapione, il proprietario dell'abuso si trovasse a dover demolire.

camillo50 dice:

ciao

certo che non sana l'abuso edilizio che rimane a carico di chi l'ha fatto e ci sarebbe da divertirsi se pur essendo maturata l'usucapione, il proprietario dell'abuso si trovasse a dover demolire.

Se non riuscirà a sanare credo che sarà proprio così, ovvero dovrà ripristinare lo stato precedente a sue spese.

Che io sappia un diritto legale, quale l'usucapione non può mai scaturire da un fatto illecito, quale un abuso edilizio.

Inoltre l'aver detenuto per concessione, anche gratuita, dei vecchi proprietari già preclude l'usucapione, venendo a mancare l'animus di usucapire. E' difficile esibire le prove dei requisiti dell'usucapione.

E poi basta una denunzia al Comune! una veranda trasformata in locale abitabile/agibile quale una lavanderia non può essere sanata, specie se posta davanti l'originario balcone che illumina e dà aria al vano retrostante, alterandone i parametri urbanistici.

ne seguirebbe l'ingiunzione alla demolizione, per cui il proprietario non può richiedere la presenza di uno scarico!  In teoria potrei anche essere coinvolto io stesso per concorso nel reato, in quanto, permettendo il passaggio di uno scarico abusivo, avvallo l'abuso stesso!  L'ingiunzione non riguarda il solo involucro (che come veranda e con determinate modifiche potrebbe anche rimanere ed essere sanato, ma riguarda soprattutto quegli impianti che, con la loro presenza, configurano la diversa destinazione d'uso (da veranda a lavanderia), l'aumento di superficie utile e cubatura etc!

In ogni caso poi l'usucapione deve essere sancita da un giudice, e in Italia si sa quanto durano i processi!  Non basta infatti la decorrenza dei termini temporali necessari per l'usucapione, per renderla effettiva sic et simpliciter!

E poi non occorre l'ablazione dello scarico: basta che "accidentalmente" si otturi con materiale vario, e non permettere la disostruzione accedendo dalla mia abitazione! Non si tratta infatti di struttura condominiale e quindi nessun diritto all'accesso a meno che non esibisca una scrittura privata! I vecchi abitanti, ormai deceduti da tempo, erano solo usufruttuari, e la proprietaria ha dichiarato di non avere mai autorizzato tale struttura sine die!

Insomma il problema legale, non è poi così semplice, e la parola usucapione viene spessissimo usata in modo inappropriato!

Modificato da nemesi19
×