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AiAmano

Rifiuto recesso da parte del proprietario dal contratto di locazione

Salve a tutti, sono nuova nel forum e scrivo per avere delle informazioni sulla possibilità del proprietario dell'appartamento in cui abito di rifiutare la raccomandata di recesso mia e degli altri inquilini dell'appartamento.

Siamo tutti studenti, ed abbiamo firmato ad ottobre il contratto regolare per studenti a rinnovo automatico della durata di un anno.

Il problema nasce dal fatto che in questa casa ci siamo trovati malissimo, ma proprio malissimo. La casa è molto vecchia e abbiamo avuto dei malfunzionamenti e dei problemi piuttosto fastidiosi durante la nostra permanenza. Sono disposta ad entrare nel merito più in profondità se necessario, ma, senza eccezione, ognuno di noi cinque si è più volte dichiarato decisamente stufo della situazione in cui siamo, una situazione di notevole disagio per tutti noi. Anche perchè, inutile dirlo, chi gestisce questa casa non solo non è stato di molto aiuto nelle eventuali riparazioni e/o manutenzioni, necessarie ma non dipese da noi, ma ha anche voluto addebitarci delle spese causate da usura e non ha mancato di farci notare che "non c'erano mai stati questi problemi prima" e che "si sono molto sforzati di aiutarci sempre". Posso assicurare che nessuna di queste due affermazioni è veritiera.

Abbiamo perciò deciso di recedere dal contratto tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, come previsto da contratto, poichè continuiamo a incontrare e riscontrare problemi con questo appartamento e dopo una lunga attesa ci è arrivata una lettera di risposta dal proprietario tramite avvocato che afferma che non persistono i gravi motivi per recedere dal contratto. Inutile dire che ci sono stati anche dei confronti non gradevoli con questa persona riguardo problemi con l'impianto di riscaldamento e allo stato generale della casa.

Quello che mi domando è se in effetti questa persona ha il diritto di rifiutare ciò che per noi sono motivi validissimi e, nel caso ne avesse effettivamente il diritto, se ci fosse qualche autorità che potrebbe venire a verificare la presenza dei famosi gravi motivi. Se sì, a chi possiamo rivolgerci? Naturalmente non vorremmo arrivare alle vie legali, ma non è da escludere come soluzione, dato che pare che questo comportamento scorretto e indisponente si ripresenti ciclicamente da anni, a detta degli inquilini precedenti. Date le informazioni che abbiamo ricevuto da chi ha abitato la casa prima di noi pare che il proprietario si sia ormai studiato una sorta di piano di difesa in caso (praticamente sicuro) di richiesta di recesso.

Un grazie sincero in anticipo a chi ha la possibilità di fare un po' di luce sui miei dubbi, un saluto,

Ai.

Nel caso non ci sia accordo sui gravi motivi dovrete rivolgervi ad un giudice che valuterà se sussistono i gravi motivi.

Personalmente se non riuscite a far dichiarare inagibile l'appartamento difficilmente vi verranno riconosciuti i gravi motivi e dovrete arrivare alla prima scadenza.

scirvi bene quando dici "per noi ci cono gravissimi motivi"

Purtroppo il vostro giudizio ha lo stesso peso di quello del proprietario.

Se non trovate un accordo, dovete demandare la questione ad un giudice, che accertarà se i gravi motivi esistono oppure no.

Se non c'è al pronuncia del gudice a darvi ragione, voi siete contrattualmente vincolati. Volete andare via? ok..fatelo, ma dovrete pagare i canoni.

E' una situazione spiacevole, e forse vi conviene prendere pure voi un legale che possa interfacciarsi con quello della proprietà.

Io personalmente, da legale, cercherei una soluzione transattiva

Grazie davvero per l'aiuto, nella situazione attuale i vostri interventi mi sono stati molto utili 🙂

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