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Nanojoule

Prevenzione legionella

Buongiorno,

Come noto in questi giorni si sono verificate nuove morti per Legionellosi, situazione da sempre presente soprattutto negli impianti che producono Acqua Calda Sanitaria Centralizzata condominiale.

A titolo informativo e di curiosità, Approfitto del forum per chiedere quanti utenti di impianto di acqua calda sanitaria centralizzata (ACS) sono a conoscenza delle misure di prevenzione Legionella nel proprio impianto.

 

Modificato da Nanojoule

Intanto mi congratulo per aver aperto questo argomento. 

 

Io mi ero illusa di saperne quanto basta (per via di alcuni impianti alimentati dal solare termico) e ieri mi sono resa conto di non averne capito niente. Mi spiego. 

 

Ho sentito in TV che la legionella si contrae solo per inalazione...

 

A questo punto (mi chiedo e chiedo) la legionella si potrebbe sviuppare anche nell'acqua fredda, se ristagna e poi evapora in ambienti particolarmente caldi? 🤕

  • Grazie 1

Da internet Wikipedia:

 

"Le legionelle sono presenti negli ambienti acquatici

naturali e artificiali: si riscontrano nelle sorgenti, comprese quelle termali, nei fiumi, laghi, vapori, terreni. Da questi ambienti esse risalgono a quelli artificiali come le condotte cittadine e gli impianti idrici degli edifici, come i serbatoi, le tubature, le fontane e le piscine (sono state rilevate anche in fanghi di fiume o torrente, o argilla per manufatti in terracotta).

Le condizioni più favorevoli alla proliferazione sono:

condizioni di stagnazione;

presenza di incrostazioni e sedimenti;

biofilm;

presenza di amebe.

I batteri, inoltre, possono sopravvivere con una temperatura dell'acqua compresa tra i 5,7 e i 55 °C, mentre hanno il massimo sviluppo con una temperatura dell'acqua compresa tra i 25 e i 42 °C. Da evidenziare la loro capacità di sopravvivenza in ambienti sia acidi, siaalcalini, sopportando valori di pH compresi tra 5,5 e 8,1[senza fonte].

TrasmissioneModifica

L'uomo contrae l'infezione attraverso aerosol, cioè quando inala acqua in piccole goccioline (1-5 micron) contaminata da una sufficiente quantità di batteri; quando questa entra a contatto con i polmoni di soggetti a rischio, insorge l'infezione polmonare. Finora non è stata dimostrata la trasmissione interumana diretta.

L'infezione da legionella può dare luogo a due distinti quadri clinici: la febbre di Pontiac e la legionellosi. La febbre di Pontiac ha un periodo di incubazione di 24-48 ore e si risolve in 2-5 giorni. È accompagnata da malessere generale e cefalee seguiti da febbre.

La legionellosi ha un periodo di incubazione medio di 5-6 giorni ed è molto più grave: oltre a malessere, cefalee e tosse, possono essere presenti sintomi gastrointestinali, neurologici e cardiaci e complicanze varie; nei casi più gravi può addirittura essere letale. Una polmonite da legionella non si distingue da altre forme atipiche o batteriche di polmonite, ma è riconoscibile dalle modalità di coinvolgimento degli organi extrapolmonari.

I principali fattori di rischio che favoriscono l'acquisizione della legionellosi sono:

età avanzata

il fumo[senza fonte]

immunodeficienza

sesso maschile

patologie cronico-degenerative

In Italia sono stati registrati mediamente qualche centinaio di casi di legionellosi ogni anno ma si ritiene che tale numero sia in realtà sottostimato, anche perché a volte la malattia non viene diagnosticata. La malattia è letale nel 5-15% dei casi.

Impianti criticiModifica

Le installazioni che producono acqua nebulizzata, come gli impianti di condizionamento, le reti di ricircolo acqua calda negli impianti idrico-sanitari, costituiscono dei siti favorevoli per la diffusione del batterio. Considerato che l'intervallo di proliferazione del batterio va dai 15 °C a 50 °C (fino a 22 °C il batterio esiste ma è inattivo), esistono delle zone critiche negli impianti idrosanitari: all'interno delle tubazioni, specialmente se obsolete e con depositi all'interno, o anche in tratti chiusi, nei serbatoi di accumulo, nei bollitori, nei soffioni della doccia e nei terminali di distribuzione; anche i sistemi idrici di emergenza, come le docce di decontaminazione, le stazioni di lavaggio per gli occhi e i sistemi sprinklerantincendio possono essere luogo di proliferazione. La legionella è stata rilevata anche in vasche e piscine per idromassaggio. Questi impianti usano acqua calda (in genere tra 32 e 40 °C) e iniettano getti di acqua o aria a grande velocità: i batteri possono essere rilasciati nell'aria dalle bolle che risalgono o con un fine aerosol. Alcuni casi di legionellosi sono stati associati alla presenza di fontane decorative in cui acqua viene spruzzata in aria o fatta ricadere su una base. Le fontane che funzionano a intermittenza presentano un rischio più elevato di contaminazione. Gli altri impianti dove il rischio legionella è elevato sono le torri di raffreddamento a circuito aperto e a circuito chiuso, laddove nelle vicinanze ci sia la presenza di canalizzazioni di ripresa o aspirazione d'aria. Da considerare anche gli impianti di condizionamento dell'aria, come gli umidificatori/raffrescatori a pacco bagnato, i nebulizzatori, i sistemi a spruzzamento, il raffreddamento adiabatico. Un'ulteriore fonte di rischio sono gli accumulatori, normalmente presenti negli impianti solari per la produzione di ACS (acqua calda sanitaria), la cui temperatura normale di esercizio si aggira attorno ai 50 °C. La nebulizzazione avviene nei miscelatori di erogazione presenti all'interno della casa, ad esempio quelli della doccia o del bagno. In alternativa è possibile utilizzare una Fresh Water Unit che non consente un contatto diretto tra acqua accumulata e quella utilizzata. Da tenere presente, infine, è che, nel febbraio 2012, The Lancet ha riportato il caso di un'anziana, deceduta nell'ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, la quale aveva contratto la legionellosi attraverso l'apparecchio di nebulizzazione di un dentista.[1]."

 

Potrebbe essere ....

  • Grazie 1

A questo punto, però, mi sembra che sia praticamente impossibile parlare di prevenzione,  o no ?

Beh.....presenza inevitabile.

Riduciamone il campo di piena azione ove possiamo ....meno accumuli di acqua a perdere, trattamenti UV..... Ma soprattutto maggior informazione che genera prevenzione.

Ad esempio quanti impianti di ACS condominiale potrebbero essere demoliti con riduzioni di spese energetiche e minori rischi sanitari?

 

Ripeto ....maggior informazione genera prevenzione, chiudere gli occhi non aiuta....

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