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viscontina

Pertinenza dell'intercapedine falda sottotetto

Vorrei che fosse stabilito dall'assemblea condominiale la pertinenza delle intercapedini del sottotetto, alla mansarda (di mia proprietà) adiacente a queste sui 4 lati per utilizzarne parte della profondità come ripostiglio.

Non presentono caratteristiche strutturali e funzionali all'uso comune (h max cm 120, min 0, prof 120) nè abitabili/calpestabili/autonomi. Impossibile creare accessi per gli altri condomini, ma questi solo attraverso la mia mansarda – unica sul piano - abbattendone i tramezzi di separazione.

Solo un’intercapedine di queste presenta già un collegamento al mio appartamento a mezzo di apertura di cm 80x60, sulla parete divisoria relativa. Tale spazio in uso già come ripostiglio è TOTALMENTE non coimbentato, crea dispersioni notevoli di temperatura e richiede importante isolamento per limitarle. Sarei disposto all’accollo del costo se, con certezza, ne ho il possesso. E’ presente un vaso espansione inutilizzato di ex caldaia condominiale che andrebbe eliminato. Sembrerebbe ovvia la pertinenza al mio appartamento, ma non è segnalata nel rogito e piantina catastale nè nel regolamento condominiale ci sono notizie.

Sulla base del nuove leggi sul condominio, posso considerarle parte della mia proprietà e se affermativo cosa si dovrebbe verbalizzare in assemblea?

Tale intercapedine appartiene all'appartamento dell'ultimo piano sottostante. Di fatto con sentenza della Suprema Corte n° 28141/2013 è stato ribadito che:

 

"...il sottotetto rientra nel novero dei beni di cui all'art. 1117 cod. civ. solo quando è destinato all'uso comune, mentre costituisce pertinenza dell'appartamento dell'ultimo piano nel caso in cui assolva la funzione di isolare e proteggere (le unità immobiliari private) dal caldo, dal freddo e dall'umidità”.

Ciao

Gent.ma Architetto, grazie per la risposta tempestiva, ma vorrei fare delle precisazioni. Nel mio caso l’ultimo piano non è quello che sta sotto, ma è la mia mansarda. E’ irragionevole pensare che i due condomini che stanno sotto, possano ognuno, creare la botola perforando la soletta per accedere a mezzo scala, alla parte a ciascuno sovrastante. Le misure sono vermente esigue h max cm 120, min 0, prof 120. In una di queste, ho già l’accesso realizzato circa 15 anni fa dal precedente proprietario. Sopratutto a me dovrebbero assolvere la funzione di isolare e proteggere dal caldo, dal freddo e dall'umidità.

A prescindere che un sottotetto non praticabile e inagibile non dovrebbe essere utilizzato come deposito, altrimenti sarebbe stato annoverato come tale nel titolo edilizio (pagandone i relativi oneri.....), occorre precisare che la funzione di "isolamento" la svolge nei confronti di chi sta sotto all'intercapedine e non di chi stà accanto.

Quindi non comprendo a che titolo si vuole appropriare di un qualcosa che non può essere trasformato in deposito e che si trova sopra un'altra proprietà.

Come fa a sostenere che un sottotetto laterale alla mansarda serve da isolamento alla mansarda stessa?.

 

Ciao

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